2 March 2024

American Airlines sull’estate: 11 voli giornalieri fra Italia e Stati Uniti, stagione allungata

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American Airlines vola verso un’estate da record per numero di collegamenti fra Italia e Stati Uniti. Saranno cinque gli hub statunitensi raggiungibili direttamente dall’Italia (New York Jfk, Chicago, Philadelphia, Dallas – Fort Worth e Charlotte), debutterà la nuova rotta tra Napoli e Philadelphia e verrà ripristinato il secondo volo giornaliero tra Roma e New York.

«Il nostro network transatlantico cresce e include nuovi voli da Napoli e un ulteriore volo giornaliero da Roma al Jfk –  ha dichiarato José Freig, vice president, international operations -. Con 11 voli giornalieri fra Italia e Stati Uniti, l’operativo estivo di American offre ai passeggeri un accesso più agevole per godersi le vacanze estive vivendo esperienze in luoghi indimenticabili».

Quest’estate la compagnia volerà da Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Napoli e Venezia; American opera voli lungo tutto l’anno tra Milano e New York, tra Roma e Philadelphia e tra Roma e Dallas-Fort Worth.

Il collegamento stagionale giornaliero tra New York Jfk e Roma sarà operativo dal 31 marzo. Il secondo volo giornaliero tra il Jfk e Roma sarà reintrodotto a partire dal 5 giugno e opererà fino al 25 ottobre, allungando così la stagione di quasi quattro mesi.

Per la prima volta dal 2019, in data 5 giugno American reintrodurrà il collegamento stagionale tra Venezia e Chicago con un Boeing 787-9 in grado di trasportare fino a 285 passeggeri. Quest’estate, la compagnia aerea inizierà la stagione in anticipo sui voli per Venezia con un servizio non-stop per Philadelphia, operativo dal 4 aprile.

 

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Tuttavia, da un lato l’interesse degli investitori internazionali verso il nostro paese, soprattutto nel segmento luxury, e dall’altro la diminuzione delle camere di hotel in Italia, porterà molto probabilmente la presenza delle catene alberghiere nel Paese dall'attuale 20,1% a oltre il 22% tra tre anni, con una conseguente accelerazione del processo di consolidamento del mercato”.\r\n\r\nD'altra parte, i brand (soprattutto quelli internazionali) continuano a dare priorità alle prime quattro città italiane, essendo infatti Roma, Milano, Venezia e Firenze le destinazioni con il maggior numero di alberghi di catena (il 39% del totale). La pressione dei player globali sull’Italia non è mai stata così evidente: alla chiusura del censimento si contano 155 marchi internazionali presenti in Italia, contro i 75 di appena dieci anni fa, per una crescita del 100%. I gruppi con il maggior numero di hotel sono in particolare Bwh, Accor, Marriott International, B&B Hotels e Minor Hotels, che detengono il 19% degli alberghi brandizzati nel nostro paese. Le prime tre catene domestiche (per numero di hotel) sono invece Gruppo Una, Apogia Hotels e Iti Hotels.\r\n\r\nCresce l'interesse degli investitori internazionali per i gruppi domestici\r\n\r\nNel dettaglio, le compagnie alberghiere presenti sul suolo italiano sono passate da 138 a 270 (per gruppo, Thrends intende da sempre qualsiasi operatore che gestisca almeno cinque strutture con uno o più marchi differenti, ndr). Di questi, oggi, il 73% sono realtà domestiche, verso le quali negli ultimi anni, anche grazie al ricambio generazionale, è crescente l’interesse da parte degli investitori esteri. Sono infatti diverse le operazioni di vendita o joint venture tra fondi di investimento o altre catene internazionali e i gruppi italiani. Tra le ultime, ricordiamo l’acquisizione del 75% di Mira Hotels & Resorts da parte di Dsr Hotel Holding; l’acquisizione del 100% di Baglioni Hotels da parte della catena messicana Palace Resorts; la joint venture tra il gruppo Pellicano e la società di asset management paneuropea Aermont Capital.\r\n\r\nNei prossimi anni (2024-2027) è inoltre in programma lo sviluppo e/o affiliazione di 232 hotel, di cui il 68% appartenenti a gruppi internazionali. Di questi, cinque riguardano strutture del segmento economy, 35 del midscale, 83 dell'upscale e 93 del luxury. Di 16 nuovi sviluppi non si conosce invece ancora il futuro posizionamento. Il 32% delle nuove aperture è rappresentato da hotel che entreranno a far parte di una catena domestica, mentre il restante 68% apparterrà a catene internazionali: il 32% americane, il 16% francesi, l’8% spagnole.\r\n\r\nFocus sulle Big 4 ma spunta anche per Napoli\r\n\r\nLe regioni che vedranno il maggior numero di nuove aperture sono la Lombardia (21%), il Lazio (20%), il Veneto (12%) e la Toscana (9%).\r\nLe prime cinque destinazioni per numero di hotel in pipeline sono invece Roma (18%), Milano (10%), Venezia (6%), Firenze (6%) e Napoli (3%). Per quanto riguarda la tipologia di destinazione, il 39% degli hotel sarà localizzato in città d’arte, il 22% in destinazioni leisure, il 15% in mete sun & beach e l’11% in location business. Il 21% degli hotel in pipeline, infine, sarà marchiato da Marriott International, Accor e Radisson Hotel Group.\r\n\r\n ","post_title":"Thrends: le camere di catena in Italia sfondano la soglia del 20%","post_date":"2024-02-27T09:32:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709026340000]}]}}

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