6 marzo 2025 12:11
Greg Foran, amministratore delegato di Air New Zealand, lascerà l’incarico in ottobre, dopo cinque anni alla guida del vettore: l’annuncio arriva dalla compagnia aerea, che segnala di essere già alla ricerca del successore.
Foran è stato al timone della compagnia in un periodo turbolento, affrontando ostacoli unici rispetto ai colleghi di altre realtà, anche a causa dell’isolamento geografico della Nuova Zelanda. Il mercato interno relativamente piccolo e la pressante concorrenza dei competitor australiani Qantas Airways e Virgin Australia, si sono sommati a sfide quali la pandemia e la persistente carenza di componenti dei motori.
L’attuale ceo ha inoltre guidato il programma di retrofit per la flotta di Dreamliner, il cui completamento è previsto per la fine di quest’anno.
La compagnia non ha ancora nominato un successore, ma ha confermato che è in corso una ricerca globale di un nuovo amministratore delegato.
A febbraio, Air New Zealand ha registrato un calo del 18% degli utili del primo semestre, che riflette l’impatto più ampio dei problemi globali di manutenzione dei motori che interessano le flotte di Airbus neo e Boeing 787 Dreamliner.
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[post_content] => Capella Hotel Group ha nominato Roland Fasel come presidente a partire dal 6 aprile 2026, portando un dirigente esperto nel settore dell'ospitalità di lusso con più di 30 anni di esperienza internazionale a guidare l'ambiziosa espansione globale dell'azienda.
Il gruppo Capella attualmente opera sei proprietà Forbes Five-Star tra i suoi 12 hotel e si sta preparando per nuove aperture nel Medio Oriente e in Europa.
Un curriculum d'eccezione
Fasel, come riporta Eturbonews, entra a far parte di Capella con una consolidata esperienza nella gestione operativa di alcuni dei marchi alberghieri di lusso più prestigiosi al mondo. Più recentemente, ha ricoperto il ruolo di direttore operativo del gruppo Maybourne Hotel Group, dove ha supervisionato un portfolio che includeva Claridge's, The Connaught, The Berkeley, The Maybourne Beverly Hills e The Maybourne Riviera.
Prima di Maybourne, Fasel ha trascorso sei anni come direttore operativo presso Aman Resorts, gestendo le operazioni globali durante un periodo di significativa crescita. Durante il suo mandato, ha supervisionato l'apertura di proprietà di riferimento, tra cui Amanyangyun in Cina, Aman Kyoto in Giappone e Aman New York.
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«Roland Fasel porta con sé la rara combinazione di visione strategica e competenza operativa per guidare Capella Hotel Group attraverso il suo prossimo capitolo di crescita - ha affermato Evan Kwee, vicepresidente di Capella Hotel Group -. Ha trasformato proprietà iconiche, elevando sia la cultura che le performance, dimostrando che l'eccellenza nell'ospitalità di lusso è sia un'arte che una disciplina. Nella nostra espansione globale, abbiamo bisogno di un leader in grado di rafforzare la nostra posizione competitiva, approfondendo al contempo la cultura che ci differenzia.».
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[post_content] => Gli effetti del caro carburante si abbattono pesantemente sull'operativo di Air New Zealand che ha deciso di ridurre il network domestico e di rivedere al rialzo le sue tariffe, sospendendo al contempo le previsioni finanziarie per l'esercizio in corso.
L'aeroporto di Dunedin, nella regione di Otago, sulla costa orientale dell'Isola del Sud, è tra i principali soggetti di questa riorganizzazione, mentre il vettore nazionale, già in deficit nel primo semestre, cerca di proteggere la propria liquidità senza interrompere le principali linee di collegamento internazionale del Paese, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Da qui all'inizio di maggio, Air New Zealand taglierà circa 1.100 voli, pari a quasi il 5% della sua capacità, che interesseranno circa 44.000 passeggeri. Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.
La decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.
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Tariffe al rialzo
Di fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.
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Sebbene non sia stata fornita alcuna motivazione per la decisione improvvisa di Elbers, molti fattori, tra cui la cancellazione di migliaia di voli durante l'alta stagione turistica, una pesante multa per le cancellazioni e un richiamo da parte della Commissione indiana per la concorrenza, hanno probabilmente segnato il destino del manager.
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Air New Zealand, secondo quanto riferito da Reuters, spiega che i prezzi del carburante, che prima degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran si aggiravano intorno agli 85-90 dollari al barile, negli ultimi giorni sono saliti a 150-200 dollari al barile. Il vettore ha peraltro sospeso le sue previsioni finanziarie per il 2026 a causa dell'incertezza sul conflitto.
Adeguamento temporaneo
Da parte sua, Sas segnala un «adeguamento temporaneo dei prezzi» considerando che «aumenti di questa portata (del prezzo del carburante, ndr) rendono necessario reagire per mantenere operazioni stabili e affidabili». Il vettore scandinavo aveva dichiarato lo scorso anno di aver temporaneamente modificato la propria politica di hedging del carburante a causa delle condizioni di mercato incerte e di non avere alcuna copertura sul consumo di carburante per i successivi 12 mesi.
Le tariffe aeree sono aumentate sulle rotte Asia-Europa a causa della chiusura dello spazio aereo e dei limiti di capacità imposti dallo scoppio della guerra in Iran; Cathay Pacific ha spiegato che a marzo aggiungerà voli supplementari per Londra e Zurigo.
Hong Kong Airlines ha dichiarato sul proprio sito web che a partire da domani aumenterà i supplementi carburante fino al 35,2%, con la crescita più significativa sui voli tra Hong Kong e le Maldive, il Bangladesh e il Nepal.
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Maavi, davanti all'ennesima crisi internazionale attualmente in atto con la guerra all’Iran e la conseguente destabilizzazione del Medioriente, desidera portare all'attenzione dei media e di tutta l’opinione pubblica, l'importanza fondamentale che ancora una volta il turismo organizzato, composto da agenzie di viaggio e tour operator, ha rappresentato in un momento complesso come questo.
I social stanno generando una situazione di panico trasversale, con video di gente bloccata in vacanza e messaggi ricchi di tensione, contribuendo a diffondere un senso di disorganizzazione ed abbandono che assolutamente non c'è stato per chi viaggia con criterio. L'assistenza a quanti hanno prenotato i loro viaggi attraverso gli agenti di viaggio (ovvero i professionisti del turismo), è stata immediata: questi turisti hanno potuto contate su riprotezioni gratuite, assistenza telefonica, aggiornamenti e priorità di rientro, come da Codice del Turismo.
Turista fai da te
Ma per l'ennesima volta il turista "fai da te" genera confusione e danno e viene usato per un racconto non conforme né veritiero. Vanno informati i viaggiatori che se prenotano in un’agenzia di viaggio, hanno la certezza di avere il rispetto dei propri diritti senza dover ‘battagliare’ con nessuno, senza costose e lunghissime azioni legali di dubbio esito, che diversamente subisce chi organizza da solo i propri viaggi, anche perché i siti online hanno sedi legali ove il rispetto del Codice del Turismo non è obbligatorio.
Per concludere, si evidenzia come questo stato di guerra, di pericolo presente, oltre a risultare preoccupante per l'umanità in generale, mette nuovamente il comparto turistico in enormi difficoltà. Maavi, all’unisono con tutte le Associazioni di categoria, fa presente alle Istituzioni a tutti i livelli, lo stato di crisi che ha colto anche questa volta il settore, a fronte del quale vanno presi immediati provvedimenti. Maavi ricorda che il turismo organizzato è pronto a far fronte comune per evitare che ancora una volta si faccia uno sterile sensazionalismo nell’opinione pubblica, senza dare la giusta e immediata attenzione a chi riporta a casa i nostri connazionali, ovvero agli agenti di viaggio e ai tour operator.
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
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Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.
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Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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[post_content] => Dal 28 marzo Gardaland Sea Life Aquarium si arricchirà di Animal Crossing: New Horizons – il videogioco di simulazione di vita sviluppato da Nintendo.
La collaborazione con Nintendo
La collaborazione nasce dall’incontro tra l’universo di Gardaland Sea Life Aquarium, che ospita e si prende cura di oltre 5.000 creature marine appartenenti a più di 100 specie, e l’atmosfera rilassante, creativa e accogliente di Animal Crossing. Da questa fusione prenderanno forma le Sea Life Islands: isole tematiche che guideranno i visitatori in un viaggio tra ambienti acquatici, biodiversità e narrazione. A guidare l’esperienza sarà Blatero, il curatore del museo di Animal Crossing, che assumerà il ruolo di guida narrativa all’interno dell’acquario. Attraverso i suoi racconti, la visita si trasforma in un percorso educativo coinvolgente che unisce intrattenimento, approfondimento scientifico e sensibilizzazione ambientale, creando un ponte tra mondo digitale e reale. Il percorso includerà attività interattive e una caccia ai timbri dedicata ad alcuni dei personaggi del videogioco, con un timbro da collezione esclusivo disponibile al termine della visita. I partecipanti esploreranno le 40 vasche tematiche di Gardaland Sea Life Aquarium, dagli ambienti di acqua dolce di fiumi e del lago di Garda fino ai mari e agli oceani più profondi.
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[post_content] => Viaggigiovani.it introduce nuovi itinerari in Laos, Cina, Nepal, Tibet e Kirghizistan. Si tratta di quattro itinerari inediti che portano i viaggiatori lontano dai circuiti tradizionali, fra culture nomadi, altopiani himalayani, foreste laotiane e la spiritualità del Tibet.
Il nuovo tour in Kirghizistan è pensato attorno a un evento unico al mondo: i World Nomad Games, la manifestazione biennale che celebra le antiche tradizioni dei popoli nomadi attraverso competizioni di equitazione, lotta, caccia con aquile e discipline di origine millenaria. La sesta edizione torna nel Paese d'origine, offrendo uno scenario irripetibile.
Per il Laos entra in catalogo il tour "Laos Original", un itinerario pensato per chi vuole scoprire il Sud-est asiatico lontano dalle rotte di massa. Il fiume Mekong accompagna il viaggio tra villaggi rurali, piantagioni di caffè, cascate e altopiani dove il tempo sembra scorrere a ritmo diverso. Luang Prabang, patrimonio Unesco, le cascate di Kuang Si e i sentieri fuori pista completano un itinerario particolare.
Chengdou e Tibet
Il tour Chengdu e Tibet - che unisce la vivace metropoli del Sichuan, famosa per i suoi panda giganti e la cultura del tè, agli altopiani sacri del Tibet con il palazzo del Potala e il lato nord del monte Everest — ha esaurito i posti disponibili prima ancora del lancio ufficiale. Un segnale che parla chiaro: la domanda di esperienze autentiche in Asia è altissima. Chi ha già confermato la propria partecipazione si prepara a un viaggio tra spiritualità, paesaggi d'alta quota e incontri con una delle culture più affascinanti del pianeta.
Per chi non vuole perdere l'occasione di attraversare l'Himalaya, viaggigiovani.it propone l'itinerario Nepal e Tibet: 14 giorni che partono da Kathmandu, raggiungono Lhasa e percorrono la leggendaria Friendship Highway, una delle strade panoramiche più iconiche al mondo, con vista ravvicinata sul lato nord dell'Everest. Il tour tocca Gyantse, Bhaktapur, il monastero di Samye e i templi di Lhasa, costruendo un'esperienza che unisce storia, arte newari, buddismo tibetano e paesaggi unici.
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[post_content] => All Nippon Airways ha nominato Juichi Hirasawa come nuovo presidente e ceo, ufficialmente in carica dal prossimo 1° aprile. Hirasawa - che è attualmente representative director, senior executive vice president - raccoglie il testimone da Shinichi Inoue, che a sua volta assumerà la carica di senior advisor di Ana Holdings, a partire dalla stessa data.
Hirasawa, 62 anni (nella foto), si è laureato alla Keio University ed è entrato a far parte di Ana nel 1986: in questi anni ha ricoperto diverse posizioni, principalmente nell'ambito della pianificazione e della strategia aziendale. In particolare, in qualità di executive officer dal 2018, Juichi Hirasawa ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione e nell'attuazione delle strategie di gestione, guidando sapientemente l'azienda attraverso la crisi causata dal Covid-19. Nel suo attuale incarico si occupa principalmente di politica industriale, affari governativi e sicurezza economica.
Shinichi Inoue è stato nominato presidente e ceo di Ana nell'aprile 2022: sotto la sua guida la compagnia ha superato la crisi causata dalla pandemia e ha contribuito al raggiungimento di un fatturato operativo record per il gruppo nell'anno finanziario 2024, mantenendo al contempo la valutazione Skytrax 5-star.
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