20 May 2026

Aeroporto Palermo: operativo il nuovo terminal dedicato al traffico cargo

palermoTaglio del nastro all’aeroporto di Palermo per il nuovo cargo terminal, infrastruttura moderna ed efficiente, con spazi tre volte più grandi rispetto a quelli utilizzati nel passato, in grado di gestire agevolmente il traffico merci.

La nuova area è stata realizzata all’interno dell’ex aerostazione arrivi, dopo mesi di lavori per effettuare interventi di ammodernamento e riqualificazione. L’edificio, infatti, è stato oggetto di una profonda rivisitazione degli spazi interni e dell’intera impiantistica, oltre che di un adeguamento alle più recenti normative in materia antincendio e antisismica.

L’infrastruttura – con una superficie di circa 900 metri quadrati destinati alla lavorazione delle merci, sempre operativa – è dotata delle più avanzate tecnologie per la sicurezza, tra cui sistemi di videosorveglianza, rilevazione ed estrazione fumi e apparati di screening di ultima generazione. Tra questi, una macchina radiogena cargo per merci e forniture e una macchina radiogena standard per gli operatori, in linea con i più elevati standard internazionali.

«L’attivazione della nuova area cargo rappresenta un passaggio strategico importante perché consente all’aeroporto di Palermo di rafforzare il proprio posizionamento nel mercato della logistica e del trasporto merci aereo, uno dei segmenti oggi a maggiore crescita e valore aggiunto – afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo – Questa infrastruttura crea nuove opportunità di business per il territorio, favorendo lo sviluppo dell’e-commerce, dell’agroalimentare di qualità, della logistica integrata e dei traffici commerciali internazionali».

All’interno dell’area si trovano anche gli uffici, i locali tecnici e di servizio. Dal punto di vista operativo, la struttura è stata progettata per garantire la massima efficienza nella movimentazione delle merci.

Il cargo terminal rappresenta inoltre il primo step di un più ampio piano di sviluppo infrastrutturale, che nei prossimi anni potrà portare a un ulteriore significativo ampliamento degli spazi dedicati al traffico merci, fino al triplo delle superfici attuali.

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