20 maggio 2026 10:53
Explora Journeys apre le vendite delle crociere 2028, caratterizzate dall’arrivo in flotta di Explora VI. Il suo debutto nell’agosto 2028 porterà la flotta alla sua piena capacità di sei navi. La nuova collezione racchiude il fascino del Mediterraneo insieme ai paesaggi del Nord Europa, dell’Islanda e della Groenlandia. Dalla natura dell’Alaska ai canali della costa orientale del Nord America durante il pieno della stagione autunnale, ogni itinerario è guidato dalla filosofia della scoperta senza fretta. Pernottamenti in città come New York, Reykjavik e Istanbul si alternano a scali inaugurali in destinazioni alternative come Korčula e le isole Faroe.
La nuova collezione
«Questa nuova collezione Journeys è una vera celebrazione di tutto ciò che rappresenta Explora Journeys, realizzando la nostra visione di lunga data di sei navi che navigano i mari del mondo entro il 2028 – ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Aprendo le vendite, invitiamo i nostri ospiti a riservare il proprio posto in quello che sarà un anno storico. Il completamento della nostra flotta ci consente di offrire una maggiore ampiezza geografica e un’immersione ancora più profonda in ogni regione, offrendo ai nostri ospiti una scelta senza precedenti di viaggi oceanici trasformativi ed una ancora più ricca espressione dell’‘Ocean State of Mind’»
Colpo d’occhio sull’estate 2028
Da aprile a ottobre, Explora I visita sei Paesi e 25 destinazioni nel Mediterraneo, attraversando le isole dell’Egeo fino alle coste dell’Adriatico. Gli ospiti possono esplorare le Cicladi, il Dodecaneso e la costa turca.
Explora II partirà alla scoperta del Mediterraneo occidentale, del Nord Africa e delle riviere francese e italiana. La nave visiterà 36 destinazioni tra la Penisola Iberica e il margine atlantico da aprile a ottobre. Gli itinerari spaziano dalle Baleari a Madeira, includendo un pernottamento a Lisbona e partenze tardive da otto porti tra cui Ibiza, Capri e Casablanca.
Explora III ritorna in Alaska da maggio a settembre, navigando tra 20 destinazioni negli Stati Uniti e in Canada. Gli itinerari includono navigazioni nell’Inside Passage e nel golfo dell’Alaska, offrendo una vista unica del ghiacciaio Hubbard e scali a Juneau, Skagway e comunità più piccole come Wrangell e Klawock.
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Tra maggio e settembre, Explora V esplorerà il Mar Baltico, i fiordi norvegesi e l’Atlantico settentrionale prima di raggiungere le coste di Islanda e Groenlandia. La stagione prosegue poi verso la costa orientale del Nord America per ammirare il foliage autunnale, con pernottamenti a New York e Québec City e partenze tardive da Halifax e Boston.
Infine, da agosto a novembre 2028 Explora VI offrirà una prospettiva diversa del Mediterraneo attraverso 13 crociere. Partendo dal suo viaggio inaugurale da Roma a Barcellona, gli itinerari attraverseranno Sicilia, Sardegna e la riviera francese. Con il progredire della stagione verso ottobre e novembre, la nave si spingerà nell’Adriatico alla scoperta dei porti di Trogir e Dubrovnik e della baia di Kotor.
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La compagnia invita i passeggeri a diventare “Membri Fondatori” del programma fedeltà della compagnia aerea, Sfeer, che garantisce la “Best offer guarantee” e il wi-fi gratuito, consentendo di guadagnare premi fin dal primo volo.
Riyadh Air opera voli giornalieri per il Terminal 4 di Londra dal 26 ottobre 2025, utilizzando l’aereo di riserva “Jamila” della compagnia aerea nell’ambito del programma di preparazione operativa “Pathway to perfect”, durante il quale i biglietti sono stati disponibili per la prenotazione. I voli Jamila continueranno ad essere disponibili per la prenotazione tramite i partner di viaggio approvati da Riyadh Air fino al 30 giugno 2026.
Da ieri, 19 maggio, le vendite per il collegamento Londra-Riyadh a partire dal 1° luglio sono completamente aperte al pubblico e saranno operate esclusivamente con i nuovi Boeing 787-9 Dreamliner.
«La giornata di oggi segna una tappa davvero entusiasmante per Riyadh Air, poiché introduciamo il nostro nuovo aeromobile e l'esclusiva esperienza premium sulla consolidata rotta per Londra - ha dichiarato il ceo, Tony Douglas -. Ciò dimostra il nostro profondo impegno nell’offrire ai nostri ospiti un viaggio di livello mondiale, che coniuga un comfort eccezionale, una tecnologia all’avanguardia e la nostra caratteristica ospitalità saudita “Hafawa” sin dal momento in cui salgono a bordo».
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[post_content] => Nuovo appuntamento a Gardaland con il K-Pop Festival. Per la prima volta in Italia, il parco ospiterà un format originale e integrato che unisce intrattenimento, cultura e lifestyle K-pop tra musica, performance, food e momenti di partecipazione diretta del pubblico.
Dopo i primi nomi annunciati, Gardaland Resort ha svelato il cast completo atteso in Italia il 13 e 14 giugno per il Gardaland K-Pop Festival.
Nel dettaglio, Rocky e Kisu si esibiranno sabato 13 giugno, mentre Lightsum e Hyuny saranno protagonisti domenica 14 giugno.
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Il programma
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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[post_content] => Red Sea Global si prepara a inaugurare il Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island, in apertura il 20 maggio. Si tratta del primo resort sviluppato in joint venture all'interno del suo portfolio ad entrare nel mercato.
Sviluppato in collaborazione con Kingdom Holding Company, il lancio rappresenta un traguardo condiviso per entrambe le organizzazioni e segna una nuova fase nel modello di sviluppo di Rsg, evidenziando il ruolo crescente delle partnership tra istituzioni e settore privato nella crescita del settore turistico di lusso in Arabia Saudita.
«Con l'arrivo del Four Seasons, stiamo ampliando significativamente la capacità e l'offerta della destinazione del Mar Rosso, proprio in tempo per uno dei periodi di maggiore affluenza turistica del nostro calendario - ha dichiarato John Pagano, ceo del gruppo Red Sea Global -. L'apertura delle prenotazioni per il primo resort sviluppato in joint venture nel nostro portfolio rappresenta anche un importante traguardo commerciale per Rsg, a dimostrazione del valore delle partnership strategiche, della solidità della nostra proposta di investimento e della crescente fiducia del mercato nel settore turistico saudita».
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Sarmad Zok, ceo di Kingdom Hotel Investments ha dichiarato: «L'investimento di Kingdom Holding Company nel Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island riflette il nostro costante impegno a impiegare capitali a lungo termine in asset del settore alberghiero e turistico, in linea con la Saudi Vision 2030. Insieme a Red Sea Global, questo progetto di riferimento dimostra la solidità dell'offerta turistica e il crescente appeal internazionale del mercato del turismo di lusso in Arabia Saudita».
Greg Djerejian, group head of investments e group chief legal officer di Red Sea Global, ha aggiunto: «La realizzazione di successo di questo resort invia un segnale forte al mercato sulla qualità delle opportunità che emergono nel portafoglio di Rsg e sulla nostra capacità di convertire l'interesse degli investitori in asset operativi, rafforzando al contempo la nostra reputazione di sviluppatore affidabile».
La struttura
Il Four Seasons Resort and Residences Red Sea at Shura Island offre un'oasi all'estremità orientale dell'isola, coniugando lusso rigenerativo, servizio impeccabile ed esperienze per tutta la famiglia. Circondato dall'acqua su tre lati, il resort dispone di 149 alloggi e 31 Resort Residence completamente integrati con l'ambiente esterno. Gli ospiti possono scegliere tra diverse opzioni gastronomiche, dal Sea Green all'Al Forn, fino al ristorante e piscina Spiaggia, dove gustare piatti italiani all'aperto. Per gli amanti dell'avventura, sono disponibili diverse attività acquatiche, mentre i più piccoli possono partecipare a programmi di animazione dedicati.
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L’inclusione nella prestigiosa guida rappresenta un momento significativo per Detroit, che negli ultimi anni ha visto crescere rapidamente la propria scena culinaria grazie a un intreccio unico di multiculturalità, creatività, nuove generazioni di chef e valorizzazione delle tradizioni locali.
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[post_content] => Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.
La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
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