21 luglio 2023 09:06
La situazione all’aeroporto di Catania, a distanza di cinque giorni dall’incendio che ha causato la chiusura del Terminal A, resta complessa. Se la potenziale riapertura è stata posticipata al 25 luglio, ieri è stato esaminato lo stato di avanzamento dei lavori per l’ampliamento del Terminal C, da quando Sac ed Enac hanno avviato le iniziative per aumentarne la capacità operativa.
In parallelo è stata chiesta l’autorizzazione ad utilizzare l’aeroporto militare di Sigonella nel tentativo di limitare i disagi ai passeggeri coinvolti dal trasferimento dei voli. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani: “Ho chiamato il ministro Crosetto al quale ho chiesto la possibilità dell’utilizzo dello scalo dell’aeroporto militare di Sigonella, dopo aver rappresentato il grave stato di criticità in cui si trova il sistema aeroportuale siciliano a seguito della ridottissima attività dello scalo di Fontanarossa – si legge in una nota del governatore siciliano –. Il ministro, dopo le dovute consultazioni, mi ha informato circa la possibilità dell’utilizzo dello scalo militare, come già avvenuto in una precedente situazione di inagibilità dell’aeroporto di Catania, a causa della pioggia di polvere vulcanica“.
La disponibilità dello scalo di Sigonella è stata confermata nel pomeriggio di ieri: “Si è in attesa di poter verificare la piena disponibilità anche dell’area terminal, necessaria allo svolgimento delle operazioni. Il tutto, in piena sintonia tra il Presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, il presidente Schifani, Sac e il Comune di Catania”.
Operativamente, il check in dei passeggeri potrebbe essere effettuato a Fontanarossa, dopodiché i passeggeri salirebbero a bordo di autobus diretti a Sigonella, dove poi decollerebbero i voli.
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Costa Crociere lancia la Winter Super Promo. Per la prima volta la promozione valorizza contemporaneamente le esperienze di bordo e di terra, offrendo il 50% di sconto sul pacchetto bevande My Drinks e sul pacchetto esperienze a terra My Land. L’offerta è valida per le prenotazioni effettuate da oggi fino al 3 novembre 2026, su un’ampia selezione di crociere con partenze da settembre 2026 a settembre 2027.
La possibilità di aggiungere i pacchetti My Land e My Drinks alla tariffa My Cruise con uno sconto del 50% si inserisce in una più ampia strategia volta a creare valore e aumentare la soddisfazione dell’ospite. Le formule garantiscono, infatti, personalizzazione, flessibilità e trasparenza.
A sostegno dell’early booking, inoltre, per le crociere con partenza fino al 31 maggio 2027 sono previste condizioni favorevoli. Grazie alla formula Cambia Gratis sarà possibile prenotare con un acconto "leggero", di 100 euro per persona fino a 30 giorni prima della partenza, e modificare gratuitamente, senza l’applicazione di penali, la data di partenza e/o l’itinerario.
Torna tra i protagonisti uno degli itinerari più apprezzati dello scorso anno: quello tra le isole Canarie e la costa africana, operato da Costa Smeralda. Un viaggio di otto giorni tra paesaggi vulcanici, spiagge e il fascino di Madeira, facilmente raggiungibile grazie a un imponente piano voli in partenza da 16 aeroporti italiani.
Per chi sogna atmosfere tropicali, invece, Costa Crociere propone tre diversi itinerari ai Caraibi, disponibili da dicembre 2026 a febbraio 2027, tra Grandi e Piccole Antille, con imbarchi da La Romana per Costa Fascinosa e da Santo Domingo, per Costa Favolosa.
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Itinerary Concepts
La promozione permette, inoltre, di proiettarsi verso la prossima estate, offrendo agli ospiti la possibilità di costruire con maggiore libertà la propria esperienza attraverso i nuovi concept di prodotto. L’estate 2027, infatti, segna un'importante evoluzione dell'offerta Costa: debuttano gli Itinerary Concepts, un modello che supera la tradizionale successione di porti per dare vita a percorsi ispirati a un tema preciso. Non si sceglie più soltanto una destinazione, ma il tipo di emozione che si desidera vivere.
«Winter Super Promo rappresenta una nuova opportunità per i nostri partner della distribuzione, perché permette di mettere al centro non solo il prezzo, ma soprattutto il valore dell’esperienza di vacanza – afferma Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Questa nuova iniziativa nasce per valorizzare gli elementi che rendono unica la nostra proposta: la vita a bordo, le esperienze a terra e, al tempo stesso, per incentivare l’early booking. Grazie al nuovo sistema di prezzi, gli agenti di viaggio possono proporre soluzioni più chiare, flessibili e personalizzate, arricchendo la crociera con servizi di bordo ed esperienze a terra».
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Le partenze garantite sono proposte in due formule. La prima comprende voli intercontinentali e domestici, conferma immediata a partire da un minimo di 2 partecipanti, hotel, trasferimenti, servizi a terra, visite e guida in italiano inclusi nella quota. La seconda esclude i voli intercontinentali, mantenendo inclusi i voli domestici e tutti i servizi a terra.
Le destinazioni in portfolio
Il catalogo attraversa le principali destinazioni del Sudamerica, dall’Argentina al Brasile, dal Perù alla Colombia, fino a Bolivia, Cile e isola di Pasqua, Ecuador e Galápagos e Guyana. In Centroamerica la programmazione comprende Messico, Guatemala, Belize, Costa Rica e Panama, mentre nei Caraibi trovano spazio Cuba, Repubblica Dominicana, Giamaica e le isole di Aruba, Curaçao e Bonaire. Completano l’offerta le isole Malvinas/Falkland e le spedizioni in Antartide.
«L’obiettivo era raccogliere tutte le partenze garantite a conferma immediata con un minimo di 2 partecipanti, presentando già le date 2026 e 2027 in un’unica pubblicazione. In questo modo gli agenti di viaggio possono programmare con anticipo e lavorare su proposte definite fin da subito» afferma Bruno Normanno, direttore commerciale Tour2000AmericaLatina.
«Abbiamo voluto creare uno strumento realmente utile per gli agenti di viaggio, capace di restituire a colpo d’occhio tutte le informazioni necessarie alla vendita. Ogni itinerario è presentato in modo chiaro, con durata, date, tappe principali e quota a persona, per rendere la consultazione semplice e immediata» aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione. Nel catalogo trovano spazio anche i viaggi Slow Travel, che abbinano il tour ad almeno 4 notti sulle spiagge più belle dell’America Latina, i viaggi Individuali e i Viaggi di Marino, partenze di gruppo esclusive con accompagnatore Marino Pagni.
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[post_content] => Caos nei cieli del Regno Unito. Un "guasto tecnico" ha causato il blocco delle partenze in diversi scali, inclusi quelli londinesi di Heathrow e Gatwick, con la conseguente cancellazione di oltre 1000 voli per tante compagnie, come British Airways e Ryanair, e forti disagi per i passeggeri.
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Ricadute
Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d'Europa. Decine di migliaia di passeggeri hanno subito conseguenze del guasto - più di 65 mila solo per la compagnia low-cost Ryanair - nel pieno degli spostamenti di fine estate: fra loro molti italiani.
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[post_content] => Giappone, Cina e Stati Uniti: queste le tre destinazioni che hanno trinato i numeri estivi di Quality Group. «Accanto a queste tre conferme - spiega il direttore commerciale, Marco Peci -, la vera nota interessante arriva da alcune destinazioni a lungo considerate "marginali", che nel loro insieme stanno crescendo in modo significativo. È il segnale di un viaggiatore più curioso e più maturo, disposto a spingersi oltre le rotte più battute. Per un tour operator specializzato questo fenomeno è particolarmente interessante, perché premia la profondità di programmazione e la capacità di proporre alternative credibili alle destinazioni più frequentate».
Le previsioni di chiusura
«Se la propensione al consumo si mantenesse sui livelli attuali, potremmo pensare di chiudere l'anno in parità con il 2025 - aggiunge Peci -. In un contesto come quello che stiamo attraversando, sarebbe un risultato di grandissimo valore, e per nulla scontato. Di fronte alle crisi il consumatore non rinuncia necessariamente a viaggiare: tende piuttosto a cambiare destinazione, periodo, itinerario o modalità di acquisto. Il turismo quindi rallenta, devia, si ricompone, ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento».
Siamo in una fase storica «in cui il valore di beni e servizi è strutturalmente in crescita. Da una parte certamente la situazione geopolitica genera volatilità nei costi dell’energia, dei trasporti e della logistica. Dall’altra, però, assistiamo a un fenomeno strutturale; ci troviamo all’interno di una trasformazione più ampia. Le ragioni vanno ben oltre la contingenza dei conflitti in corso: riguardano l'aumento del benessere medio in molti Paesi del mondo e la crescita del numero di persone che viaggiano. I servizi turistici sono sempre più scarsi rispetto a una domanda in espansione. A questo si aggiunge un ulteriore cambio di paradigma importante: molti comprensori turistici hanno capito che il loro obiettivo non deve essere necessariamente quantitativo. Anzi, proprio per preservare le proprie tipicità e il proprio valore, stanno intraprendendo percorsi opposti a quelli del passato. Il prezzo, in questo quadro, è anche il riflesso di una qualità che si vuole tutelare. È quindi probabile che, soprattutto per alcuni viaggi e alcune destinazioni, si debba progressivamente uscire dall’idea che il turismo internazionale possa continuare a crescere mantenendo invariati i livelli di prezzo del passato».
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
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[post_content] => L'impennata del costo del carburante non perdona e anche Ryanair è costretta a correre ai ripari. Come annunciato la scorsa settimana, la low cost irlandese ha rivisto al ribasso le stime di traffico per l'esercizio in corso e ha avvertito sull'eventualità di «aumenti significativi» delle tariffe. Ma non è tutto: Ryanair ottimizza il network con diversi tagli che andranno a colpire le tratte meno redditizie.
In Italia, malgrado ancora non ci sia un dettaglio ufficiale delle cancellazioni, tra novembre 2026 e marzo 2027, saranno diverse le rotte a rischio: tra queste, ad esempio, i collegamenti da Milano Bergamo, Milano Malpensa, Roma Ciampino e Venezia con l’hub di Londra Stansted. Come suggerisce Il Corriere.it potrebbero essere queste alcune delle rotte in bilico, così come quelle tra Roma-Gran Canaria e Bari-Weeze, entrambe con margini in perdita significativa.
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
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Grande attensa in Irlanda per il ritorno della Ryder Cup, con Adare Manor – lo storico resort golfistico in cui, dal 13 al 19 settembre 2027, si svolgerà l’evento – che accoglierà nella contea di Limerick i migliori golfisti del mondo e migliaia di appassionati.
In occasione del countdown a un anno dalla competizione di golf di maggiore impatto mondiale, Turismo Irlandese celebra questo importante traguardo rinnovando il proprio impegno nella promozione dell'Irlanda come una delle principali destinazioni golfistiche al mondo. Dopo il successo di The Open Championship, disputato al Royal Portrush nel 2025, i riflettori restano dunque puntati sull'Irlanda, con una serie di appuntamenti golfistici di alto livello in calendario nelle prossime settimane.
Prima tappa nella contea di Clare, dove l’edizione numero 51 della Walker Cup andrà in scena, il 5 e 6 settembre, presso il Lahinch Golf Club: sarà la prima volta che la storica competizione dilettantistica a squadre verrà ospitata a Lahinch.
Pochi giorni dopo, dal 10 al 13 settembre, sarà la volta dell'Amgen Irish Open presso il Trump International Golf Links Doonbeg, evento che porterà lungo la spettacolare Wild Atlantic Way alcune delle più grandi stelle del golf mondiale. A un anno esatto dalla Ryder Cup, questo trittico di tornei offrirà una straordinaria vetrina per il golf irlandese, fungendo da perfetto trampolino di lancio per l’evento.
«La Ryder Cup rappresenta un’opportunità straordinaria per ispirare gli appassionati di golf a scoprire e vivere in prima persona tutto ciò che rende l’Irlanda una destinazione d’eccellenza per questo sport e noi ci stiamo impegnando per promuovere l’intera isola d’Irlanda come una meta capace di offrire un’esperienza autentica e completa, ben oltre il solo gioco - ha dichiarato Marcella Ercolini, direttrice Italia Turismo Irlandese -. Dai celebri links affacciati sull’oceano agli spettacolari percorsi parkland immersi in paesaggi di straordinaria bellezza, dalle strutture ricettive di alto livello alla vivace cultura dei pub, fino a una proposta gastronomica sempre più rinomata e alla calorosa ospitalità delle comunità locali, l’Irlanda offre un’esperienza golfistica senza eguali. In ogni angolo dell’isola, i visitatori possono entrare in contatto con l’autentico spirito del golf irlandese, che si esprime non soltanto sui fairway, ma anche nella convivialità della tradizionale “19ª buca”, dove sport, cultura e accoglienza si fondono in un’esperienza memorabile».
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