15 maggio 2026 14:49

Torstein Hagen
Il fondatore di Viking, Torstein Hagen, si dimetterà dalla carica di ceo. Secondo quanto riportato da TravelWeekly, Hagen, che ha fondato Viking nel 1997 e ha guidato l’azienda fino a farla diventare una più grande compagnia di crociere fluviali, assumerà la carica di presidente esecutivo e continuerà a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Viking.
Il nuovo ceo
Il consiglio di amministrazione ha promosso Leah Talactac, presidente e direttrice finanziaria, al ruolo di amministratore delegato. Linh Banh, vicepresidente esecutiva per le finanze, succederà a Talactac come direttrice finanziaria.
Talactac è entrata a far parte di Viking nel 2006 ed è stata un membro chiave del team dirigenziale. Insieme a Hagen, ha guidato l’offerta pubblica iniziale di Viking nel 2024 ed è stata nominata presidente nel gennaio 2025 .
Hagen si concentrerà sulla strategia aziendale a lungo termine, supportando Talactac nel suo nuovo ruolo. Il ceo uscente ha detto che lui e il consiglio di amministrazione hanno «piena fiducia nella sua capacità di guidare Viking con la stessa continuità, disciplina e visione che ci hanno guidato sin dalla fondazione della compagnia. Questo cambio di leadership riflette la solidità e la competenza del team dirigenziale di Viking e la pianificazione della successione che abbiamo sviluppato nel corso di molti anni».
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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Dal 15 maggio al 16 giugno la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ospita “Ego – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori”, mostra personale dell’artista No Curves a cura di Antonello Grimaldi. Ingresso libero, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il mercoledì.
L’esposizione propone un dialogo tra i grandi capolavori della Pinacoteca e il linguaggio visivo contemporaneo di No Curves, che reinterpreta figure iconiche della storia dell’arte attraverso il suo strumento d’elezione: il nastro adesivo. Filo conduttore della mostra è il balaclava, trasformato da simbolo dell’anonimato urbano a metafora dell’identità nell’era dei social media, tra il dilemma sempre attuale dell’essere e dell’apparire. «Il balaclava diventa maschera universale che attraversa i secoli» spiega l’artista.
Partner dell’iniziativa è il gruppo Gattinoni, che aveva già accolto l’artista in occasione del proprio ReStart Party, dopo il periodo della pandemia, dove No Curves aveva realizzato un ritratto del presidente Franco Gattinoni utilizzando il suo distintivo nastro adesivo. All’opening della mostra era presente Isabella Maggi, marketing & communication director di Gattinoni, a conferma di una strategia di comunicazione che affianca alle attività di settore un interesse e un investimento consapevole nella cultura e nell’arte contemporanea.
(Micòl Rossi)
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Fiavet e Fto prendono atto con favore dell’approvazione dell’emendamento al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, che esonera le agenzie di viaggio e turismo dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla vendita, emissione, prenotazione o intermediazione della biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.
Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggio, in vigore dal 1° maggio 2026.
“Per le agenzie di viaggio la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato - afferma Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet -. Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale”.
Federalberghi, Fiavet e Fto avevano lavorato insieme per il ripristino dell’esenzione totale. La proposta è stata respinta per mancanza di copertura economica. Nelle ore successive, grazie al confronto con il Ministero del Turismo e al lavoro congiunto delle associazioni di Confcommercio, è stato possibile ottenere un intervento almeno sulla biglietteria, una delle aree operative più rilevanti per le agenzie di viaggio.
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“Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale - dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto -. La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. Le imprese del turismo organizzato hanno sostenuto sforzi economici e operativi enormi per assistere i viaggiatori, riproteggere i clienti e contribuire al rientro degli italiani durante le crisi internazionali. A questo si aggiunge l’incertezza che sta generando problemi concreti sul fronte di annullamenti, rimborsi e rapporti con i clienti. In questo contesto, anticipare imposte già dovute va nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle imprese”.
“L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale ma concreto”, conclude Gattinoni.
Fiavet e Fot ringraziano il ministro del turismo Gianmarco Mazzi e i senatori Stefano Borghesi e Antonella Zedda per il loro contributo al dialogo e alla partecipazione. Pur essendo in carica da poche settimane, il ministro Mazzi ha da subito ascoltato le esigenze di agenzie di viaggio e tour operator, contribuendo in modo determinante a rendere possibile questo primo intervento correttivo.
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[post_content] => La Svezia rilancia il forte impegno del proprio settore turistico sul mercato italiano, in occasione di un evento presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, insieme a Boscolo Tours e a nove destinazioni e operatori turistici del Paese nordico.
L’evento si inserisce in un anno particolarmente significativo per le relazioni culturali tra Italia e Svezia, segnato dalle celebrazioni per i 400 anni dall’arrivo della regina Cristina di Svezia a Roma e dal centenario dell’Istituto Svedese di Studi Classici.
Johan Berglund ministro consigliere dell'Ambasciata di Svezia in Italia, ha ricordato il profondo legame storico tra i due Paesi, alimentato nei secoli da scambi culturali, artistici e turistici. «Ogni anno circa un milione di svedesi visita l’Italia, confermando quanto la destinazione italiana sia radicata nell’immaginario del pubblico svedese».
L’interesse degli italiani per la Svezia continua a crescere in modo significativo. Nel 2025 i pernottamenti italiani hanno registrato un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 348.640 presenze. Un dato particolarmente interessante per il trade riguarda la crescente destagionalizzazione dei flussi, con aumenti importanti nei mesi di maggio e settembre, mentre agosto si conferma il mese di punta.
Stoccolma resta la destinazione più richiesta con circa 189 mila pernottamenti, seguita dalla regione di Göteborg, dalla Scania con Malmö e dal Norrbotten, cuore della Lapponia svedese.
La Svezia non è una destinazione da vivere una sola volta o per un solo motivo, ma un Paese da scoprire attraverso esperienze molteplici, ma uno dei principali asset resta il rapporto privilegiato con la natura. Circa il 70% del territorio svedese è coperto da foreste; il Paese conta oltre 200 mila isole, 100 mila laghi e quasi 3 mila chilometri di costa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella proposta turistica svedese. La Svezia è stata tra i primi Paesi a introdurre una moderna legislazione forestale e oggi quasi il 70% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il modello svedese punta inoltre su una mobilità sostenibile, grazie anche a partner come SJ, principale operatore ferroviario nazionale, noto per i collegamenti notturni verso la Lapponia, e Viking Line, che collega via mare Stoccolma con Finlandia, Estonia e l’isola di Gotland.
Le destinazioni in primo piano
Stoccolma si conferma una delle capitali europee più attrattive, grazie al mix tra patrimonio storico, design contemporaneo e natura. Grande interesse anche per la Lapponia svedese, sempre più richiesta dal mercato italiano non solo in inverno ma durante tutto l’anno. Tra le esperienze più richieste: tour sui rompighiaccio nel golfo di Botnia, safari in motoslitta, escursioni con cani da slitta, trekking sotto il sole di mezzanotte e incontri con la cultura Sami. Tra le località simbolo spicca Haparanda, al confine con la Finlandia, dove lo storico Haparanda Stadshotell rappresenta ancora oggi uno degli indirizzi iconici dell’ospitalità del nord della Svezia.
Cultura e turismo esperienziale
Ampio spazio anche all’offerta culturale di Stoccolma, con la presentazione di quattro musei iconici per il turismo internazionale: il Museo Vasa, che custodisce la nave del XVII secolo meglio conservata al mondo; Skansen, il più antico museo all’aperto del mondo; il Viking Museum dedicato all’epoca vichinga; e Vrak, innovativo museo dei relitti del Mar Baltico.
Tra gli elementi distintivi della destinazione emerge anche l’“Allemansrätten”, il diritto di accesso pubblico alla natura, che consente a tutti di vivere liberamente foreste, laghi e paesaggi naturali nel rispetto dell’ambiente.
L’evento romano è stato coordinato da Gateway South, rappresentata da Johan Cavallini e Karin Melin, professionisti con una lunga esperienza nella promozione turistica della Svezia sul mercato italiano e oggi impegnati nel rafforzare ulteriormente la presenza del turismo svedese nell’Europa meridionale.
(Quirino Falessi)
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La Dolomites Sky Spa (adults only) accoglie con l’infinity pool panoramica con vista sulle cime patrimonio dell’umanità Unesco, la sauna panoramica, la forest sauna a infrarossi e lounge outdoor. Il castello di Dolasilla è il luogo dei trattamenti esclusivi.
Le famiglie trovano spazio, relax e divertimento nella Dolomites Family Spa, con piscina coperta con cascata, scivolo per i bambini, vasca idromassaggio esterna e saune dress-on.
Il programma Dolomites Life Hiking Plus garantisce escursioni guidate sei giorni su sette con le guide certificate e la famiglia Call, ma anche noleggio di zaini, bastoncini e mappe. Gli appassionati di bici trovano nel Dolomites Life Bike Plus un punto di riferimento completo: tour guidati con il proprietario di casa Werner Call e la Bike School di San Vigilio, noleggio di mountain bike ed e-bike, garage attrezzato, shuttle e servizio lavanderia gratuito per gli indumenti da ciclista. Il Guest Pass Plan de Corones arricchisce le possibilità, grazie alla navetta gratuita per il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies e il passo Furcia, e l’accesso libero a tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige.
A fare da filo conduttore di ogni giornata è la Dolomites Life Pensione Gourmet ¾ Plus: la ricca colazione per qualsiasi tipo di esigenza.
Le proposte
Per vivere tutto questo, il resort propone tre offerte stagionali, con tutti i servizi compresi. Dal 30 maggio al 28 giugno 2026, le vacanze Spring Special sono pensate per chi vuole scoprire il territorio dolomitico, on oltre 15 esperienze da vivere in gran parte gratuite o con sconti esclusivi: escursioni tra i sentieri panoramici delle Dolomiti e del Plan de Corones, visite ai musei della cultura ladina, o la zipline più lunga d'Europa. Per chi preferisce una vacanza su misura di pochi giorni, i Vital Days — dal 30 maggio al 24 luglio 2026 propongono un soggiorno di 4 notti che racchiude l'essenza di Excelsior. Il Summer Feeling, il pacchetto da 7 notti disponibile nello stesso periodo, pensato per chi vuole lasciarsi avvolgere dall'estate dolomitica nella sua forma più bella.
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Genova continua a crescere sul fronte turistico, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale, outdoor e sempre più internazionale. Dalla destagionalizzazione ai nuovi mercati esteri, fino al valore delle sinergie tra pubblico e privato, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin racconta a Travel Quotidiano la fase positiva che sta vivendo il capoluogo ligure.
Assessore, Genova sembra attraversare un momento particolarmente favorevole per il turismo. Quali sono oggi i segnali più evidenti?
La percezione della città è cambiata molto. Sempre più persone ci raccontano di vedere Genova come una destinazione vivace, frizzante, autentica. Lo vediamo anche dal numero crescente di influencer e creator che arrivano spontaneamente per raccontarne le bellezze, spesso ancora poco conosciute. Genova sta tornando a occupare un posto importante nel panorama turistico internazionale e i numeri confermano questo percorso, con incrementi vicini alla doppia cifra nelle presenze.
Quanto è importante la collaborazione tra amministrazione e operatori privati nello sviluppo turistico della città?
È fondamentale. Il turismo funziona davvero quando si lavora in sinergia e si promuove la destinazione nella sua interezza. In questo senso iniziative come quella dei “Libri della Buonanotte” dell’Hotel Bristol Palace rappresentano un esempio molto bello di valorizzazione dell’identità cittadina. È un progetto di qualità, capace di lasciare un ricordo autentico a chi soggiorna a Genova. Gli operatori stanno investendo molto e l’amministrazione continuerà a supportare queste collaborazioni perché contribuiscono a rafforzare l’immagine della città nel mondo.
La destagionalizzazione resta uno degli obiettivi principali. Su quali mercati state lavorando?
Stiamo puntando molto sull’Est Europa e sul Nord Europa. Penso, ad esempio, alla Polonia, che è un mercato in forte crescita e sul quale stiamo investendo con attività promozionali dedicate. L’obiettivo è consolidare Genova come destinazione all season. E i risultati si vedono già: durante le ultime vacanze natalizie abbiamo registrato un aumento del 27% delle presenze rispetto all’anno precedente, che sale al 40% per gli stranieri, con circa 63 mila visitatori in più nelle due settimane centrali.
Quali sono gli elementi che permettono a Genova di proporsi come meta turistica tutto l'anno?
Sicuramente il clima mite aiuta, ma il vero valore aggiunto è la varietà dell’offerta. Genova unisce mare, cultura e outdoor in modo unico. Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, fatto di musei, palazzi, chiese e mostre di grande livello, ma anche una componente outdoor sempre più apprezzata: trekking, biking, il sistema delle fortificazioni con panorami spettacolari sul mare. A questo si aggiunge tutto il turismo legato al mare, non solo balneare ma anche esperienziale e sportivo, fruibile in tutte le stagioni. È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori.
Come stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico?
Il turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti.
In un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee?
Sì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. In una fase di incertezza economica questo diventa un fattore competitivo importante. Inoltre stiamo vedendo una crescita significativa del turismo domestico e di prossimità, che ci sta aiutando molto anche rispetto alle tensioni geopolitiche internazionali.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
Tra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.
Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
L’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.
Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
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I rappresentanti del mondo del tour operating non ci stanno. A poco più di due mesi dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il coro che si leva è quasi unanime. Fra le ultime dichiarazioni pubblicate sui social c'è quella di Alessandro Simonetti, amministratore unico di World Explorer - African Explorer.
In un intervento sul suo profilo Linkedin, Simonetti tuona: «E' ora di smetterla di giocare in difesa. Il turismo organizzato merita rispetto. Ancora una volta, puntuale come l'estate, assistiamo al solito "terrorismo mediatico" dei grandi quotidiani nazionali. Titoli allarmistici, pericoli ovunque e un messaggio subliminale neanche troppo sottile: "Restate in Italia, che fuori è un inferno"».
«Sia chiaro - prosegue Simonetti nel post -: i problemi esistono e vanno gestiti. Ma qui siamo davanti a una narrazione che puzza di protezionismo spicciolo. A chi giova questo clima di paura? A chi vuole convincere gli italiani che varcare il confine sia un azzardo patriottico. Si maschera la "paura dell'estero" come sostegno all'economia nazionale, ignorando che il turismo è libertà di scelta, non un obbligo autarchico. Chi oggi prenota un viaggio complesso in Uganda o in Giappone non è lo stesso cliente che cerca il weekend last-minute in Puglia o Sicilia. Noi operatori del turismo organizzato viviamo di professionalità e garanzie, non di confini chiusi»
«Stop al piede in due scarpe»
«Basta con il "piede in due scarpe". Non possiamo più permetterci il silenzio. Le nostre associazioni di categoria devono smetterla di stare a guardare nella vana speranza di intercettare qualche briciola di turismo domestico "per disperazione". Dobbiamo pretendere una posizione chiara dai ministeri competenti e dai media: stop alla demonizzazione dei viaggi all'estero. Tutela reale per chi il turismo lo fa seriamente, garantendo sicurezza e assistenza ai viaggiatori ovunque nel mondo. Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole.
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