Travelplan riserva alle agenzie di viaggio la “Super promo 16%”
20 marzo 2026 14:14
Travelplan presenta una proposta articolata su alcune mete a lungo raggio sulle quali concentra la sua programmazione. L’operatore del gruppo Avoris propone infatti Repubblica Dominicana, Messico, Cuba, Costa Rica e Mauritius con partenze giornaliere dall’Italia via Madrid e pacchetti per viaggi da sette a più notti in totale libertà.
Cancellazione gratuita
Grazie al fatto di appartenere a un grande gruppo, Travelplan, offre la formula che prevede nessun pagamento anticipato alla prenotazione e cancellazione gratuita del pacchetto di viaggio, inclusi i voli di connessione.
Solo per le agenzie di viaggio partner inoltre, è possibile sfruttare la Super promo 16% di commissione, a esclusione delle tasse aeroportuali.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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Azemar prosegue il suo ciclo di incontri riservati al trade. L'ultima tappa in ordine di tempo è stata quella organizzata presso il rinomato ristorante "Cuore e Midollo" nel centro di Gallarate. La serata si è svolta in collaborazione con un partner speciale, Emirates, che insieme ad Azemar ha fatto gli onori di casa a una serie di agenti di viaggio del Varesotto e non solo.
Durante l'appuntamento, l'attenzione si è focalizzata su Bawe Island, il gioiello di casa Azemar inaugurato a Zanzibar a luglio 2024.
Bawe Island è il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela di Azemar.
Bawe Island
L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’isola è situata a 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo così la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’isola.
Bawe non è che l’ultimo tassello di un piano di espansione che procede su più fronti. Azemar prosegue l'attività di tour operator sull’oceano Indiano in parallelo a quella di gestore dei resort di The Cocoon Collection, il brand che racchiude le sei proprietà alle Maldive e Zanzibar. E’ molto importante poter offrire ai clienti un ventaglio sempre più ampio di opportunità, in modo da aumentare la percentuale di clienti fidelizzati.
Per Emirates presente alla serata: Marco Bianchi (Senior Sales Executive).
Loris Giusti, key account Azemar); Marco Bianchi. senior sales executive di Emirates; Mario Tadini, area sales di una parte della Lombardia e Canton Ticino di Emirates.
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Palazzo Ducale di Genova ospita presenta la più grande mostra degli ultimi 25 anni dedicata a uno degli artisti più rappresentativi della storia dell’arte internazionale, Anton van Dyck.
L’unicità della mostra, una vera e propria retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale, si deve al numero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.
Sono esposte opere del periodo italiano tra il 1621 e il 1627, in cui Genova ebbe un ruolo centrale, ma anche numerose opere eseguite nei diversi momenti della carriera del pittore, nelle Fiandre, sua patria, e a Londra, dove venne chiamato a lavorare per il re Carlo I d’Inghilterra.
La mostra propone un viaggio alla scoperta del Van Dyck di “tre patrie” e di “tre stagioni” distinte, proposte tematiche che testimoniano come la sua arte sia stata in grado di adattarsi e di maturare. Ma soprattutto di conquistare il gusto e il favore di tutti, allora come oggi.
In mostra ci sono tele di grandi dimensioni, per immergere il visitatore in vere e proprie scene teatrali, piene di colori, di personaggi, di suggestioni.
Il visitatore scoprirà il Van Dyck delle opere sacre: un mix di teatro e pathos, religione e sentimento.
La mostra, prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la cultura e dal comune di Genova con il sostegno di Regione Liguria, è curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen.
Orari: lunedì dalla 14.00 alle 19.00 – Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 – Venerdì dalle 10.00 alle 20.00.
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In questo momento Giorgia Meloni è ministro del turismo ad interim. Ieri il presidente della Repubblica ha firmato il mandato. Quindi a guidare il turismo c'è addirittura il primo ministro. Probabilmente durerà poco, ma che modo è di gestire una crisi turistica, lasciandolo in mano alla premier? Che non ha tempo neanche di rifarsi il trucco.
Naturalmente Giorgia per il turismo non farà niente. Ha altre gatte da pelare, per cui ritorniamo al discorso dei giorni scorsi. Il turismo istituzionale è ancora senza forza esecutiva e il supporto messo in agenda dalla Santanchè al turismo organizzato in crisi per la guerra, va almeno per ora, in cantina.
Ma cosa dobbiamo fare per avere al più presto un rappresentate che sappia come muoversi in questo arduo mondo del turismo? Tutti i nomi fatti ieri, tranne Caramanna che ha almeno qualche anno di esperienza, non sanno niente di niente di turismo.
Però per ora c'è Giorgia e questo ci dovrebbe sollevare. Ma veramente ci dovrebbe sollevare? No. Per niente.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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Ita Airways ha siglato una partnership strategica con Accelya per l'adozione della tecnologia Ndc. Utilizzando la tecnologia Lhg Ndc Api alimentata da Accelya, la compagnia garantirà offerte dinamiche, differenziate e incentrate sul cliente direttamente alle agenzie di viaggi, oltre che abilitare futuri sviluppi tecnologici.
Si tratta della prima implementazione Ndc per Ita Airways nel settore retail e stabilisce un modello replicabile in scala per garantire crescita futura, innovazione e ulteriore generazione di ricavi.
Accelya è leader mondiale nella tecnologia delle compagnie aeree e il più grande facilitatore di transazioni Ndc a livello mondiale. Con circa il 50% delle transazioni Ndc globali (per T2RL) che già fluiscono attraverso la sua piattaforma, Accelya fornisce comprovate dimensioni, profonda esperienza nella distribuzione dell’offerta Airline, una tecnologia moderna e aperta per supportare ITA a offrire un’esperienza di acquisto più ricca e incentrata sul cliente in tutti i canali di vendita.
"La trasformazione digitale è uno strumento fondamentale per offrire la migliore esperienza possibile ai nostri clienti, che restano al centro della nostra strategia”, ha affermato Emiliana Limosani, chief commercial, network and incentive management officer di Ita Airways -. L’accordo con Accelya ci permetterà di offrire contenuti sempre più personalizzati alle agenzie di viaggio e ai tour operator, migliorare il servizio ai clienti e rafforzare la nostra distribuzione digitale, cogliendo al tempo stesso le opportunità derivanti dalla partnership con il gruppo Lufthansa".
Una volta attiva, la partnership consentirà alle agenzie di viaggio e alle olta, ai tour operator e alle agenzie specializzate in business travel di accedere alle offerte personalizzate di Ita che includano servizi ancillari. Tale maggiore capacità di vendita retail garantirà tassi di conversione più elevati, un merchandising migliorato e una brand experience più coerente su tutti i canali.
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[post_content] => Volotea ha finalizzato l'aumento di capitale da 71 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Aegean - partner strategico e commerciale del vettore spagnolo dal 2021 - insieme ad Alaeo, il gruppo che rappresenta il team di management guidato dal fondatore e ceo Carlos Muñoz, e dal fondo statunitense Par Capital, investitore nel settore dell’aviazione, con la partecipazione di altri azionisti europei esistenti.
L'operazione completa il processo avviato a settembre 2024, quando Volotea aveva annunciato un piano di aumento di capitale fino a 100 milioni di euro. Nell’ottobre 2025, con il supporto dei propri azionisti esistenti, tra cui Aegean Airlines e Par Capital, la compagnia ha compiuto ulteriori progressi portando il totale raccolto a 56 milioni di euro.
Questo ultimo aumento di capitale da 15 milioni di euro rafforza ulteriormente il loro impegno e il ruolo di partner chiave nello sviluppo futuro della compagnia e nel suo posizionamento in Europa.
“Si tratta di un traguardo molto importante per Volotea, soprattutto considerando l’attuale instabilità in Medio Oriente - ha commentato Carlos Muñoz, fondatore e ceo -. Questa iniezione di capitale rappresenta una tappa finanziaria fondamentale e rafforza la nostra posizione mentre entriamo con fiducia nella prossima fase di crescita della compagnia. Con questa operazione, completiamo con successo l’aumento di capitale avviato nel 2024 e consolidiamo la nostra struttura azionaria con partner di primo livello pienamente allineati alla nostra visione di lungo termine. Questo ci consente di concentrarci sull’esecuzione della nostra strategia, migliorando ulteriormente la connettività in Europa e continuando a offrire ai nostri clienti non solo più opzioni di viaggio ma anche di qualità superiore.”
La compagnia ha chiuso il 2025 trasportando 11,2 milioni di passeggeri, con un miglioramento della puntualità (OTP15), che ha raggiunto il 79%, e un tasso di completamento dei voli del 99,7%, secondo Cirium, posizionando Volotea – per il secondo anno consecutivo – come la compagnia low-cost più affidabile in Europa.
Per il 2026 il vettore prevede di continuare a crescere attraverso un aumento della capacità, raggiungendo i 14 milioni di posti (+12% rispetto al 2025), ampliando il network a circa 430 rotte, aprendo nuove basi in Francia e rafforzando ulteriormente la connettività in Europa.
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La crisi del Golfo continua a proiettare le sue ombre sul turismo. Ombre a cui da ieri si è aggiunta l’incertezza derivante dalle dimissioni del ministro Santanché, elemento di ulteriore destabilizzazione per gli addetti ai lavori, che proprio di recente si erano rivolti alle istituzioni per chiedere interventi immediati a sostegno delle perdite finanziarie subite in queste settimane, tra rimpatri e cancellazioni.
Aiav ha condotto un’indagine presso un campione rappresentativo di agenzie di viaggio distribuite in tutta la Penisola per fotografare l’andamento delle prenotazioni e le dinamiche del settore, tra aumento dei prezzi, rallentamento della domanda e ricerca di destinazioni alternative.
La prima evidenza è che la crisi impatta sul turismo principalmente sul piano economico: le stime per l’estate segnano un aumento medio del 5-6% sui costi delle vacanze in Italia rispetto al 2025, cui si aggiungono i rincari già visibili sui trasporti aerei dovuti al costo del carburante.
Quanto alle destinazioni, proiettando i dati raccolti su scala nazionale, si stimano tra le 6.000 e le 7.000 prenotazioni ancora in essere per i Paesi del Golfo, da riproteggere su località alternative. Un'attività resa oggi più agevole dalla progressiva riapertura delle rotte da parte delle compagnie aeree, che ha restituito agli agenti un ventaglio quasi completo di mete proponibili. La scelta è calibrata caso per caso, in funzione del percepito del cliente, del budget, del clima e del tipo di vacanza desiderata.
Per il lungo raggio crescono Stati Uniti, Canada e Far East, con la Thailandia che mantiene il suo tradizionale appeal. Ma è soprattutto l'Italia a imporsi come meta dominante, tornando al centro della domanda turistica nazionale. Non mancano purtroppo gli annullamenti: accanto a quelli legittimi relativi ai pacchetti verso le destinazioni del Golfo, si registrano anche richieste di cancellazione verso mete non interessate dalla crisi, motivate da un diffuso clima di incertezza. In questi casi, il rimborso, ai sensi del Codice del Turismo, non è previsto.
Sul fronte delle nuove prenotazioni, il sentiment generale è di attesa: “Inutile nascondere il calo delle prenotazioni, ma la sensazione è che i timori nel medio lungo termine non siano legati solo alla geopolitica, ma anche all'inflazione e al rischio di un rallentamento generale dell'economia.
Prima di prenotare le vacanze, i consumatori preferiscono comprendere se e come cambieranno i costi della vita di tutti i giorni, dalle bollette al carrello della spesa. Nell'auspicata prospettiva di una de-escalation del conflitto, siamo convinti che, dissipate le incognite economiche, la domanda potrà riprendere slancio” – ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
Sulle dimissioni del ministro del turismo, in una nota l’Associazione ha ribadito la necessità che la scelta del sostituto ricada su un profilo con competenze solide e immediatamente operativo, in grado di comprendere le specificità del settore e rispondere con efficacia alle numerose sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
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Antigua & Barbuda consolidano il dialogo con il trade e rafforzano il supporto alle agenzie con diverse iniziative dedicate: tra queste, spicca il Programma Specialist, un percorso formativo digitale pensato per offrire agli operatori una conoscenza approfondita e strutturata della destinazione.
Il programma, accessibile gratuitamente, si articola in moduli tematici che permettono di esplorare in modo completo l'offerta di Antigua & Barbuda: dalla storia e cultura locale alle spiagge iconiche, dalle esperienze gastronomiche alle attività outdoor, fino alle diverse soluzioni di soggiorno, i contenuti sono progettati per fornire agli agenti tutti gli strumenti necessari per costruire proposte di viaggio personalizzate e di valore.
Accanto alla formazione, la piattaforma integra anche un sistema di incentivazione: gli agenti possono registrare le proprie vendite e prenotazioni che includono almeno un pernottamento nelle isole, accumulando punti convertibili in premi esclusivi. Il programma premia ogni vendita, indipendentemente dal canale utilizzato, e consente inoltre di registrare prenotazioni retroattive fino a 24 mesi dal check-in. I punti raccolti possono essere trasformati in notti gratuite, fam trip e materiali di merchandising ufficiale, contribuendo a rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione degli operatori.
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