18 marzo 2025 13:09

Il presidente e a.d. di Tip, Giovanni Tamburi
Per la vendita di Alpitour non c’è fretta. Lo aveva dichiarato quasi un anno fa Giovanni Tamburi al Sole 24 Ore. E l’ultima lettera agli azionisti scritta dal numero uno di Tip, la società che tramite Asset Italia 1 controlla la compagnia turistica, conferma i motivi alla base del rallentamento dell’operazione: “Durante le trattative intercorse nel 2024 non sono state formalizzate offerte sui valori che avremmo voluto, probabilmente per la complessa articolazione del gruppi e taluni vincoli normativi”.
Ciononostante la fiducia nei confronti di Alpitour rimane elevata: “La percezione di valore degli analisti che coprono Tip è, per il 100% del capitale del gruppo, di circa/almeno 1 miliardo di euro. Riteniamo che il valore strategico della compagnia, prima ancora che economico, nel suo insieme possa essere molto rilevante”.
E a supporto di ciò Tamburi cita “i 26 alberghi tra piena proprietà e gestione, di cui otto in Italia a livello 5 stelle, una flotta giovanissima di 18 aerei e oltre 2 miliardi di fatturato in costante crescita”. Dati dati incontrovertibili, prosegue il presidente e a.d. di Tip: “I 140/160 milioni di ebitda (pari al 6,6% di ebitda margin, ndr) riteniamo di poterli considerare ormai strutturali e i circa 900 milioni di valori degli asset confermano un’ottima solidità patrimoniale. Il fatto però più importante è che Asset Italia 1, società partecipata da noi e da vari family office, di recente ha esercitato la prelazione su un 36% circa che un socio aveva deciso di cedere. Il prezzo riferibile a quel pacchetto azionario ci è sembrato molto interessante per cui, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni da parte dei relativi enti, si procederà all’acquisto, prevedibile entro l’estate”.
Nei prossimi mesi, conclude la lettera, l’operazione Alpitour assorbirà quindi delle risorse “e ne siamo felici: cosa infatti c’è di meglio di investire dove si conosce già tanto, in un settore molto promettente, quando si ha una leadership indiscutibile? Tra l’altro a un prezzo pro quota poco più alto della metà di quello che gli analisti indicano come fair value dell’intero gruppo (la valorizzazione del 100% di Alpitour, cui fa riferimento l’investimento per l’acquisizione del 36% della compagnia, è infatti di circa 565 milioni, contro la stima di almeno 1 miliardo degli analisti, ndr).
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Una sinergia che continua nel tempo, nata dalla profonda condivisione di alcune tematiche legate al viaggio: Turisanda1924 rinnova ancora una volta la sua collaborazione con il Mudec in occasione della mostra fotografica “100 fotografie per ereditare il mondo” in programma da domani al 28 giugno presso il Museo delle Culture di Milano.
Saper leggere il viaggio
«Il nostro modo di interpretare e proporre il turismo in chiave sostenibile – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – è perfettamente in linea con il progetto del Mudec. Turisanda vuole comunicare il mondo in tutte le sue sfaccettature e la fotografia rappresenta sicuramente una chiave di lettura del modo autentico e individuale con il quale le persone si relazionano ad esso. E' questo un nuovo capitolo della collaborazione in essere, che vedrà anche nei prossimi mesi lo sviluppo di importanti progetti in comune».
La mostra curata da Denis Curti e inaugurata oggi si inserisce nella partnership biennale tra Alpitour World, con Turidsanda 1924, e 24Ore Cultura avviata a marzo 2025 con l’obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale.
La direttrice del Mudec Marina Pugliese ha posto l’accento sul significato della fotografia, ponte fra culture e mezzo che interpreta e rilegge la storia attraverso diversi punti di vista. Presenti all’inaugurazione anche Salvatore Silvestri, a.d. del gruppo 24Ore, e Bruno Scaroni, country ceo di Zurich Italia, main sponsor dell’evento.
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I dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.
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Lo spazio aereo in Medio Oriente resta infatti ancora chiuso a causa dei timori legati al lancio di missili e droni da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran: per questo le autorità hanno organizzato voli charter e assicurato posti su voli commerciali limitati per evacuare decine di migliaia di persone.
Etihad spiega oggi in una nota che «riprenderà un operativo di voli limitato dal 6 al 19 marzo. I voli opereranno da e per Abu Dhabi e circa 70 destinazioni, tra cui Londra, Parigi, Francoforte, Delhi, Milano Malpensa, New York, Roma, Toronto e Tel Aviv.
Secondo quanto riferisce Reuters citando i dati di Flightradar24, ieri, 5 marzo, il traffico all'aeroporto di Dubai, normalmente il più trafficato al mondo, era quasi raddoppiato rispetto a mercoledì, ma rimaneva solo al 25% circa dei livelli normali.
Giovedì sera Emirates ha dichiarato che avrebbe operato un operativo di voli ridotto verso 82 destinazioni, tra cui Londra, Sydney, Singapore e New York, fino a nuovo avviso, e che i passeggeri in transito a Dubai sarebbero stati accettati solo se il loro volo in coincidenza fosse stato operativo.
Le operazioni limitate negli hub mediorientali hanno colpito in modo particolarmente duro i viaggiatori sulle rotte dall'Europa alla regione Asia-Pacifico. Secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano complessivamente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e oltre la metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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[post_content] => Tecnologia invisibile ed emozioni indimenticabili: la strategia di Civitatis vincere la sfida del 2026 è ben definita. A raccontarla è la chief b2b sales officer Verónica de Íscar.
«Il bilancio del 2025 nel nostro mercato è stato eccezionale. Abbiamo rafforzato la posizione di leadership, non solo in termini di volume, ma anche di fiducia del settore. Per il 2026, il nostro obiettivo è alzare la posta in gioco: gli investimenti si concentreranno su due fronti. Da un lato, la resilienza tecnologica, ottimizzando le nostre application programming interface affinché l’agente di viaggio riceva risposte in pochi millisecondi. Dall’altro, una pianificazione strategica dell’inventario nelle nostre “Top 50” destinazioni, assicurando che, anche nei picchi di domanda, i nostri partner abbiano sempre disponibilità e qualità garantite».
Focus sulle esperienze
Il prodotto di punta di Civitatis rimane l’esperienza curata nei minimi dettagli, «ma con una virata decisa verso l’esclusività - aggiunge la manager -. I tour privati hanno smesso di essere una nicchia per diventare una proposta generalizzata. Il viaggiatore attuale cerca opzioni di prevendita e accessi differenziati. La grande novità non è solo cosa vendiamo, ma come. Stiamo dando impulso a prodotti che permettano alle agenzie di offrire qualcosa di non generico. Non si tratta di “riempire le ore” in una destinazione, ma di diversificare il catalogo con esperienze che il cliente non possa trovare su qualsiasi altra piattaforma di self-service».
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[post_content] => Air Tahiti Nui lancerà nel dicembre 2026 un nuovo volo diretto tra Papeete e Sydney. Il nuovo collegamento, operativo due volte alla settimana durante tutto l'anno, rafforzerà i legami turistici ed economici tra la Polinesia francese e l'Australia, inserendo al contempo la compagnia in una strategia di consolidamento regionale nel Pacifico meridionale.
Il debutto della rotta è fissato per il 14 dicembre 2026: il volo diretto - il primo tra la Polinesia francese e l'Australia da oltre vent'anni - eliminerà quindi gli scali oggi necessari via Auckland o Nouméa, riducendo notevolmente i tempi di viaggio.
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L'operativo prevede partenza da Tahiti il lunedì e il giovedì, con decollo in direzione opposta da Sydney il martedì e il venerdì; gli orari varieranno leggermente tra la stagione invernale e quella estiva australiana (previa approvazione delle autorità aeroportuali).
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Fincantieri ha consegnato ieri a Norwegian Cruise Line la Norwegian Luna, seconda nave della classe ampliata Prima Plus costruita per la società armatrice statunitense.
Come l’unità gemella Norwegian Aqua, consegnata da Fincantieri a Norwegian Cruise Line nel 2025, con 156.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di circa 321 metri e una capacità di circa 3.550 posti letto, Norwegian Luna è più grande del 10% rispetto alle due navi della classe Prima, Norwegian Prima e Norwegian Viva, anch’esse costruite dal gruppo italiano.
L'accordo
La consegna di Norwegian Luna, come riporta Shippingitaly, a cui negli ultimi mesi hanno lavorato a bordo nave 3mila persone tra dipendenti Fincantieri e società partner, arriva a poche settimane di distanza dall’annuncio di un importante accordo siglato tra Fincantieri e Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. per la costruzione di tre navi da crociera di nuova generazione, tra cui un’unità che sarà costruita per il brand Norwegian Cruise Line, che va ad aggiungersi alle quattro del maxi-ordine annunciato a febbraio 2025. La consegna di queste navi è prevista tra il 2030 e il 2037.
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Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».
Advance booking
Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.
Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.
I Caraibi accessibili
Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.
Sul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina.
Le diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante.
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[post_content] => Ryanair ha accolto con favore una serie di vittorie in tribunale a Bologna e Bari che hanno annullato tre sanzioni Enac risalenti al 2022. In ciascun caso, i tribunali italiani hanno stabilito che le relative cancellazioni dei voli erano causate da circostanze eccezionali - tra cui ritardi del controllo del traffico aereo (Atc), chiusure aeroportuali, bird strike e uno sciopero Enac - e pertanto non era dovuta alcuna compensazione ai passeggeri ai sensi del Regolamento Ue.
Nonostante questi casi di circostanze eccezionali, «Enac - evidenzia una nota della low cost irlandese - ha erroneamente imposto tre sanzioni separate per un totale di oltre 71 mila euro, costringendo Ryanair a pagare anticipatamente (per evitare gli interessi di mora in attesa della sentenza). Tutti e tre i provvedimenti sono ora stati annullati e il tribunale ha ordinato che tali sanzioni debbano essere rimborsate da Enac a Ryanair».
«Queste tre sentenze dei tribunali confermano ancora una volta quanto il Regolamento Ue ha sempre chiarito: le compagnie aeree non sono responsabili del pagamento di compensazioni quando le cancellazioni sono causate da circostanze eccezionali come ritardi Atc, chiusure aeroportuali, bird strike o scioperi da parte di fornitori di servizi terzi - ha commentato il clo del vettore, Juliusz Komorek - I ripetuti ma illegittimi tentativi di Enac di imporre sanzioni illegittime in casi in cui non è dovuta alcuna compensazione erano del tutto ingiustificati".
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[post_content] => Il Lakeland racconta la propria proposta turistica al mercato italiano: la regione dei laghi finlandese è una meta da visitare tutto l’anno per vivere un turismo slow e sostenibile; un luogo magico durante l’inverno con le tante ore di buio e le lunghe attività natalizie e una terra di benessere durante l’estate, quando praticare attività nella natura anche sotto il sole di mezzanotte.
L’interesse dei viaggiatori italiani è in forte crescita, infatti nel 2025 gli arrivi dei turisti italiani in Finlandia hanno raggiunto i 270.900, con una significativa crescita del +23% rispetto al 2024, e toccando un picco notevole la scorsa estate, con un incremento del +31%: un nuovo record stagionale per la destinazione. Il Lakeland copre un’area di circa 130mila km2, è un vasto labirinto di laghi, fiumi, isole e canali che si estende in tutto il sud-est della Finlandia e ospita gran parte dei 180mila laghi del paese; si divide in 8 regioni, ciascuna con proprie caratteristiche, e ospita foreste e parchi nazionali - tra cui un Global Geopark dell’Unesco - dove incontrare le diverse specie animali.
«Il Lakeland si trova a un’ora di volo da Helsinki - afferma Krista Kuosmanen, project manager Pro Lakeland II -. L’Area Artica del nord dista circa 500km dal sud; la macchina e il treno sono i mezzi ideali per scoprire il territorio. Si possono praticare tante attività all'aperto: kayak, canoa, mini-crociere, pesca, paddleboarding, nuoto e pattinaggio sul ghiaccio e sono famosi i nostri cottage, che offrono un'esperienza di relax in stile finlandese vicino ai laghi. La cultura, la gastronomia, la sauna (Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 2020) sono alcuni dei motivi principali per una visita. Essendo un territorio molto vasto, ogni destinazione del Lakeland ha caratteristiche proprie, anche da punto di vista religioso.
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Il clima del Lakeland, la sostenibilità e le connessioni
«Dal punto di vista climatico da fine agosto a ottobre le temperature sono tra i 5 e i 10°, quindi arriva l’inverno con 5h di luce al giorno e le temperature fredde, anche sotto i -20°. - sottolinea Tarja Vesalainen, Project Coordinator Pro Lakeland II -. All’avvicinarsi della primavera aumentano le temperature e la luce e gli abitanti ritrovano l’energia. Ad aprile si arriva a +10°, ma è l’estate (15/25°) la stagione che attira il maggior numero di visitatori, in particolare in questi anni, quando si cerca un po’ di fresco nei mesi più caldi. Il Lakeland si sta posizionando nel mondo come destinazione turistica e realizziamo molte attività di marketing visitando i nostri main-market, che sono Italia, Spagna, Germania e Uk. Abbiamo un sito accurato e in continuo sviluppo per aiutare i turisti nella scelta del loro percorso di visita. Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».
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(Chiara Ambrosioni)
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