25 August 2026

Swan Tour si trasferisce a Torino. E’ il primo effetto della nuova Alpitour

Nella primavera del prossimo anno la sede romana di Swan Tour si trasferirà a Torino. E’ il primo effetto tangibile della riorganizzazione aziendale, che porterà le due società Eden Viaggi s.p.a. e Press & Swan s.p.a. (quest’ultima frutto della fusione tra la stessa Swan Tour e Press Tours, ndr) a confluire in Alpitour s.p.a. Per il resto si tratta di un’operazione in divenire che, ha dichiarato il nuovo direttore generale tour operating gruppo, Pier Ezhaya, manterrà comunque i punti nevralgici della compagnia: “Saranno previsti trasferimenti funzionali alle puntuali scelte organizzative e per agevolare il lavoro con le direzioni, confermando comunque l’importanza delle sedi attuali. Ovviamente per questi procedimenti ci stiamo relazionando con i sindacati, con i quali abbiamo già raggiunto un primo accordo per tutelare e offrire più opzioni possibili ai lavoratori”.

La riorganizzazione punta in particolare a una razionalizzazione dell’offerta. Il tutto con l’obiettivo di evitare le sovrapposizioni, al contempo valorizzando ulteriormente i prodotti di punta e più amati dal pubblico. L’idea, racconta sempre Ezhaya, è quella di adottare “un approccio molto più focalizzato e verticale rispetto alle esigenze tipiche dei diversi cluster di viaggiatori. In particolare, stiamo lavorando a una struttura organizzata per destinazione e non per brand, pensata per garantire una maggiore trasversalità e soprattutto una più profonda integrazione tra le persone”.

Anche la struttura commerciale, così come le aree di prodotto e operative, saranno interessate dal processo in corso. “Ma dobbiamo leggere tali misure anche come strumenti volti a migliorare l’efficacia del nostro business oltre che la sua efficienza“, ci tiene a precisare ancora Ezhaya.

Al momento prosegue intanto l’analisi sui brand, sul percepito e sui desiderata dei clienti, degli agenti di viaggio e dei dipendenti, condotta con il contributo di soggetti terzi: “Abbiamo scelto questo approccio – conclude Ezhaya – per mantenere una visione oggettiva e anche esterna sul nostro mondo, non dare niente per scontato e raccogliere quanti più input possibili. Vi saranno più step intermedi di avvicinamento al nuovo volto del to del gruppo: una procedura graduale che si svilupperà già a partire da questi mesi. Sul piano organizzativo e dei processi durerà pochi mesi mentre su quello più tecnologico, dei brand e dell’offerta ci vorrà ovviamente di più”.

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