10 March 2026

Alpitour incorpora Eden Viaggi e Press & Swan: al via un polo to trasversale

Alpitour, Ezhaya, contratto Abc, agenzieProbabilmente sarebbe stata solo una questione di tempo. Lo imponevano precise logiche di ottimizzazione del business. L’emergenza sanitaria in corso, e la conseguente crisi che ha colpito il settore, ha tuttavia sicuramente impresso al processo un’accelerazione significativa. Fatto sta che il Gruppo Alpitour ha ufficialmente avviato quella riorganizzazione aziendale che molti avevano preconizzato fin dal momento delle acquisizioni di Eden Viaggi s.p.a. e Press & Swan s.p.a. Le due società, fino a oggi entità distinte, confluiranno quindi in Alpitour s.p.a.. Il tutto con l’obiettivo primario di guidare l’integrazione, lo sviluppo e l’ottimizzazione del più grande tour operator italiano.

Dal punto di vista societario, la nuova s.p.a. sarà operativa da marzo 2021, ma il suo corso organizzativo sarà avviato già dal prossimo mese di novembre, sotto la guida del presidente e ceo del gruppo, Gabriele Burgio, e con il supporto dell’organizzazione centrale per le funzioni corporate. Il piano, già previsto e solo accelerato dalla situazione contingente, recita una nota ufficiale, proseguirà per diversi mesi e prenderà forma gradualmente, attraverso molteplici passaggi. Non diversamente da quanto accaduto nella fase di razionalizzazione dei marchi Turisanda e Hotelplan, nel processo è stato inserito un lavoro di ricerca e analisi sui brand, effettuato anche in collaborazione con istituti esterni che hanno studiato il percepito e i desiderata di clienti, agenti di viaggio e dipendenti. Il risultato sarà un polo di tour operating trasversale rispetto al mercato, in grado di sfruttare sinergie operative, flussi rapidi e snelli e una razionalizzazione dei brand che valorizzi le specializzazioni, le peculiarità e le collezioni più amate dal mercato.

La nuova società prevede quindi un nuovo organigramma gestionale, con la direzione generale tour operating affidata a Pier Ezhaya, da cui dipenderanno le funzioni di staff e di business. Le prime comprenderanno il marketing e i social media, l’area pianificazione e sviluppo e i network di proprietà, Welcome Travel Group & Geo Travel Network, società controllate in joint venture con Costa Crociere. Nell’area business, risponderanno a Ezhaya la direzione generale operativa affidata a Giuliano Gaiba e la direzione revenue & digital, guidata da Paolo Meroni.

Riporteranno poi allo stesso Giuliano Gaiba la direzione commerciale trade, l’operativo vendite e la direzione prodotto. L’offerta sarà riorganizzata in due grandi cluster distinti per tipologia di offerta e orientamento al target: il primo relativo al prodotto mainstream, in cui confluiranno i brand Alpitour, Francorosso, Bravo Club, Eden Viaggi & Eden Village, Swantour, Margò e Karambola; il secondo rivolto al prodotto specialties, dedicato al segmento più alto e tailor made, rappresentato da Viaggidea, Turisanda, Made e Presstour. Sempre a Giuliano Gaiba riporterà infine Alpitour France.

“Una grande e emozionante sfida, – è il commento di Pier Ezhaya – da affrontare con una squadra straordinaria che mette a fattor comune le professionalità e i talenti delle tre s.p.a. di tour operating. Uniremo le forze per essere ancora più immanenti sul presente, ma soprattutto sul futuro con una maggior razionalizzazione delle funzioni e dei brand e un’organizzazione più efficace ed efficiente che dovrà rispondere ai bisogni del mercato e dei clienti.”

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Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”. Un copione che si ripete “Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. 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Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. 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È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.\r\nE se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. 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