6 agosto 2021 08:00
Informazione PR
Il 2021 di Siramani, operatore di “nicchia” torinese, continua ad essere ricco di sorprese ed implementazioni strutturali e di prodotto.
Nonostante il noto periodo storico non sia dei migliori, non si fermano gli investimenti sia in ambito di risorse umane di prestigio né, tantomeno, sulla programmazione per farsi trovare pronti ai nastri di partenza con la tanto attesa ripresa del “lungo raggio”.
Infatti, dopo aver da poco rimesso mano alla sua programmazione storica (Madagascar e Maldive), arricchendola con Dubai (con focus su Expo 2020), Mauritius e Seychelles, già in vista di possibili vendite per il Capodanno, per il 2022 Siramani potenzia ulteriormente la propria programmazione con USA, Caraibi e Polinesia grazie all’ingresso in squadra di Stefania Pagani.
Stefania vanta una carriera ultradecennale alla programmazione e gestione di queste mete prima con Naar e successivamente con Amo il Mondo per cui “è una garanzia poterla avere in azienda a curare nei minimi dettagli la gestione di questi prodotti oltre a poter dare una attenta e minuziosa assistenza alle adv partner”, spiega Alessandro Ragusa, Ceo di Siramani.
“Sono davvero onorata di poter prender parte all’ambizioso progetto di Siramani, specialmente in un periodo storico come questo”, commenta Pagani. “Specialmente gli USA sono nel mio dna da sempre e conto di poter dare un grande contributo in ottica di novità di prodotto ma anche di assistenza dettagliata alle adv partner che vorranno affidare a noi i loro clienti anche per queste mete”, conclude.
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
Il nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.
(Alessandra Favaro)
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando “i ragazzi di Ostia”, come ama definirli il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, hanno cominciato la propria avventura nel mondo del turismo. Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.
Ma il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.
Un brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».
Operazione nostalgia
“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».
L’intuizione nasce da una constatazione importante: «I viaggi di gruppo vanno molto forte e il turismo organizzato, al di là degli eventi contingenti, sta prendendo quota in maniera decisa. E anche se a oggi registriamo in generale un calo sensibile, sono certo che alla fine verremo premiati con un aumento sul 2025, in particolare proprio nel segmento gruppi».
Gruppi che tuttavia, in base all’analisi dei dati effettuata da Idee per Viaggiare, «non sono omogenei. Dai qui la necessità di clusterizzare il cliente indipendentemente dalla fascia di soggiorno prescelta».
Per ora si tratta solo di un progetto, che si inserisce però nel solco della tradizione di Idee per Viaggiare: «Siamo una realtà che ha dei valori. L’operazione in questo senso è simile a quelle portate a termine con Marcelletti e Chinasia, due realtà che, come Cts Viaggi, meritavano rispetto».
Cts non ha una storia di operatore destinazione, «ma in futuro potrebbe identificare una linea di prodotto per una determinata fascia di età». Per realizzare un nuovo sogno nel cassetto.
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Il turismo di lusso non è più soltanto un segmento dell’ospitalità, ma una leva strategica per l’intero sistema economico italiano. È il messaggio lanciato da Stefania Lazzaroni, direttrice generale di fondazione Altagamma, intervenuta durante la presentazione dei Best Luxury Hotel Awards.
«Crediamo che il turismo vada analizzato per aree di sviluppo», ha spiegato Lazzaroni, sottolineando come le destinazioni italiane dell’alta gamma debbano essere osservate non solo come luoghi turistici, ma come ecosistemi in grado di rappresentare il lifestyle italiano nel mondo.
Gli "honorary members"
Fondazione Altagamma ha recentemente introdotto anche alcuni “honorary members”, territori simbolici dell’eccellenza italiana come Taormina, Forte dei Marmi, Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina, riconoscendo il loro ruolo di ambasciatori del Made in Italy.
I numeri confermano il peso crescente del comparto. Secondo i dati condivisi da Altagamma e Bain & Company, il mercato dell’hospitality e delle esperienze luxury registra una crescita del 5% in un contesto globale sostanzialmente flat. Se si osserva il periodo dal 2019 a oggi, la crescita del settore hospitality arriva addirittura al 19%.
Per Lazzaroni il legame tra turismo internazionale e settori simbolo del Made in Italy è ormai strutturale: design, food, automotive e ospitalità dialogano sempre più tra loro grazie ai flussi dei viaggiatori stranieri. «Il 60% degli acquisti dei nostri settori è fatto da turisti internazionali», ha ricordato.
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Nel suo intervento Lazzaroni ha anche evidenziato l’importanza sempre crescente degli eventi internazionali come il Salone del Mobile e la Design Week di Milano, definiti «una piattaforma comunicativa altamente rilevante» capace di creare indotto, attrattività e visibilità globale per il Paese.
Per il turismo di lusso italiano si apre quindi una nuova fase: crescita dell’offerta alberghiera, ma anche una nuova visione, ovvero costruzione di un sistema territoriale integrato, capace di connettere ospitalità, cultura, design e stile di vita.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => La nuova centralità geopolitica del Mediterraneo, il ruolo dei porti nella sicurezza nazionale ed europea, l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale applicata alle infrastrutture, il rapporto tra porti, città e territori, il turismo crocieristico e le nuove competenze del lavoro portuale. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati e discussi da istituzioni, esperti, professionisti e associazioni di categoria in occasione di “Deoportibus – Il Festival dei porti che collegano il mondo”, il primo evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che ha scelto Ravenna per la sua seconda edizione e che si terrà, dal 21 al 23 maggio prossimi, nella città diventata da poco la prima Capitale italiana del Mare.
Deportibus - promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth - sarà anche il primo vero spazio di confronto sulla bozza del disegno di legge di riforma del sistema portuale che, proprio in questi giorni, ha avuto il via libera della Ragioneria di Stato e approda alle Camere per avviare il confronto politico sulla revisione della governance e dell’organizzazione dei porti. Al Festival se ne parlerà in una tavola rotonda dedicata con il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
L’ inaugurazione del Festival e il taglio del nastro si terranno giovedì 21 maggio presso le Artificerie Almagià alla presenza dello stesso Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Cristiana Pagni, Presidente Italian Blue Growth; Francesco Benevolo, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale; Alessandro Barattoni, Sindaco del Comune di Ravenna; Michele De Pascale, Presidente Regione dell’Emilia-Romagna.
Nell’arco delle tre giornate, il Festival ospiterà oltre 30 appuntamenti tra tavole rotonde, conferenze, interviste, incontri, momenti di co-working, spettacoli e presentazioni di libri, dedicati a questioni decisive per il futuro del settore. Per l’occasione, Ravenna, il suo porto e la Darsena, insieme ad alcuni dei luoghi più significativi della città, si trasformeranno in un laboratorio diffuso di idee, relazioni e visioni.
Il programma si articolerà in due macro-aree tematiche. La prima, ‘Connessioni’, sarà dedicata al confronto tecnico, politico e istituzionale: uno spazio pensato per approfondire strategie, innovazione, portualità e sviluppo territoriale attraverso il contributo di esperti, amministratori, imprese e ricercatori. La seconda, ‘Impronte’, rappresenterà invece la dimensione più divulgativa e accessibile del Festival, con incontri, talk, visite guidate, dimostrazioni e performance pensati per raccontare a un pubblico ampio i temi del mare, dei porti, dell’ambiente, del lavoro e dell’innovazione.
Sabato 23 maggio alle ore 22.00 la Darsena di Ravenna ospiterà infatti uno spettacolo suggestivo che unisce tecnologia, musica e tradizione: una coreografia di droni luminosi accompagnata da spettacolari fuochi d’artificio e dall’esibizione dal vivo dell’Orchestra La Corelli diretta dal Maestro Jacopo Rivani. L’evento offrirà al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui luci, colori e musica si fonderanno in una scenografia a cielo aperto pensata per emozionare cittadini e visitatori di tutte le età.
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[post_content] => Ita Airways ha siglato un accordo con la Fondazione Infermieri che riserva una scontistica dedicata, già da oggi, a tutti gli iscritti all'Albo Fnopi. La convenzione rappresenta un primo passo concreto verso una collaborazione fondata su valori comuni che da sempre caratterizzano entrambe le realtà, a partire dalla costante ricerca dell’eccellenza come obiettivo condiviso nella formazione e nell’operatività.
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«Siamo molto felici di aver stretto questa collaborazione, riconoscendo negli infermieri una risorsa insostituibile per il nostro Paese. – ha dichiarato Giovanna Di Vito chief culture, sustainability, customer assistance & non comm. partners officer della compagnia aerea -. In Ita Airways crediamo fermamente che la sostenibilità sociale e l’attenzione verso le persone siano valori imprescindibili, presenti nel nostro dna sin dalla nascita della compagnia. Attraverso questa iniziativa, dunque, facciamo un passo avanti verso questo cammino di sostenibilità il cui messaggio è presente anche nel nostro manifesto Under the same Sky ed esprimiamo la nostra gratitudine e vicinanza a una categoria che contribuisce ogni giorno al benessere dell’Italia».
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[post_content] => «Non siamo preoccupati. Almeno non nell'immediato»: Lorna Dalziel, country manager Italia di Condor, spiega la posizione del vettore tedesco in relazione al complesso contesto attraversato dal trasporto aereo a causa del conflitto in Iran, con particolare riferimento al caro carburante.
Grazie alla politica di hedging portata avanti dalla compagnia «posso affermare che per tutta l'estate siamo tranquilli. Poi, certo, i cambiamenti geopolitici possono accadere, con conseguenze imprevedibili, ma ad oggi il nostro fabbisogno di carburante è coperto». E anche a livello tariffario la manager tranquillizza partner e passeggeri: «Non abbiamo aumentato i nostri prezzi e non abbiamo in preventivo di farlo», salvo, ancora una volta, eventi straordinari.
Lorna Dalziel sottolinea come, a favore della compagnia, giochi poi il fatto di non soffrire «di over capacity su nessuna rotta. I tre voli giornalieri, sia da Venezia sia da Milano sono operati con A320neo - o talvolta da Malpensa con un Embraer - quindi parliamo di 180 o 100 posti, che per il 35%, a volte anche il 40%, sono occupati da passeggeri p2p su Francoforte. E dal nostro hub non abbiamo comunque così tanti voli lungo raggio giornalieri da riempire come accade per altri vettori. Questi ultimi, considerati l'andamento delle prenotazioni, spesso molto sotto data, sono costretti a cancellare voli o rivedere rotte. Ma non è il nostro caso. Anzi, Condor si trova a gestire su alcune destinazioni, richieste che vanno oltre la capacità disponibile» come ad esempio verso l'oceano Indiano con Mauritius e Zanzibar, tra i principali desiderata dei viaggiatori italiani.
La manager conferma poi come la situazione in Medio Oriente si rifletta su una maggiore attrattività di alcune deestinazioni «dai Caraibi all'Alaska passando da Mauritius» e sulle richieste del trade: «Da sempre l'Italia è un late booking market, ma mentre in passato gli operatori che avevano dei gruppi prenotati in questo periodo avrebbero già confermato, ora a causa della grande incertezza dei viaggiatori, ci stanno chiedendo una time limit extension. La nostra risposta è ovviamente improntata alla flessibilità, così da trovare un punto d'incontro». Un legame, quello con il trade, sempre più strategico e importante che «oggi convoglia il 70% delle vendita in Italia».
Da notare, come «i bookings individuali si sono molto diversificati, e per questo abbiamo aumentato la capacità su Mauritius (5 frequenze a settimana), Zanzibar e Mombasa (4 frequenze settimanali su entrambe), Cancun e Punta Cana (voli giornalieri); Bangkok viene servita tutto l'anno, come pure Johannesburg. Infine, una destinazione che prima era vista molto costoso è Antigua, che invece sta andando tantissimo d'inverno, mentre d'estate vendiamo tantissimo Alaska».
I piani futuri
Con nove voli al giorno durante la stagione estiva dall'Italia a Francoforte - da Milano (annuali, anche se d'inverno le frequenze sono due), Venezia e Roma - Condor ribadisce il grande interesse per il nostro mercato, lasciando spazio a nuovi investimenti: «Ora il focus principale è quello di portare tutti i voli ad una operatività annuale: Roma per certo, direi dal prossimo anno, e poi vedremo per Venezia. E, sì, per il 2027 potremmo avere ulteriori sorprese».
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[post_content] => Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri.
Sulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio.
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Le previsioni
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[post_content] => Royal Caribbean torna in pista con il "Birthday Bash". I viaggiatori in partenza a settembre 2026, a bordo delle navi della compagnia dirette ai Caraibi e in Messico, potranno vivere un’esperienza arricchita da momenti speciali.
Il Birthday Bash è un’iniziativa annuale che anima tutte le crociere del mese di settembre: non solo per chi festeggia il compleanno, ma per tutti gli ospiti a bordo. In programma cocktail a tema, attività speciali, momenti di intrattenimento dedicati e sorprese lungo tutta la vacanza, tra cui balloon drop party, estrazioni e omaggi.
I vantaggi
I viaggiatori potranno vivere il Royal Birthday Bash nel corso delle crociere ai Caraibi e in Messico, in partenza dal 1° al 30 settembre. Le offerte speciali Birthday Bash sono disponibili fino al 7 maggio 2026 e includono terzo e quarto ospite gratuiti e sconti aggiuntivi per le partenze di settembre.
Gli ospiti che hanno giù prenotato per settembre potranno approfittare di offerte pre-crociera fino al 12 maggio 2026, tra cui: 50% di sconto sull’Unlimited Dining Package, 50% su Thrill Waterpark e Hideaway Beach per le crociere che includono Perfect Day at CocoCay alle Bahamas, oltre al 40%di sconto sui pacchetti internet. Gli ospiti fino a 12 anni riceveranno inoltre fino al 50% di sconto sui pacchetti bevande analcoliche e soft drink e il 35% di sconto sulle attività in sala giochi. Inoltre, durante questo periodo, i viaggiatori potranno combinare le offerte Royal Birthday Bash con altre promozioni.
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