6 February 2026

Schiavon, Costa: ripartire è una scelta coraggiosa ma ce lo richiede il nostro ruolo

Tutto è pronto per la ripartenza fissata per il prossimo 6 settembre con la prima crociera da Trieste di Costa Deliziosa. La conferma arriva direttamente dal country manager Italia, Carlo Schiavon: “Una volta ottenuto l’ok da parte del governo, abbiamo atteso qualche giorno in più rispetto a quanto saremmo stati in grado di fare, per analizzare meglio l’evoluzione della pandemia nell’area del Mediterraneo e decidere di conseguenza come comportarci. Alla fine abbiamo optato per due itinerari solo italiani (alla Deliziosa farà seguito il 19 settembre la Diadema da Genova), con navi battenti bandiera tricolore e crociere esclusivamente riservate a ospiti della Penisola. Un modo per garantire il massimo della sicurezza”.

Sicurezza che peraltro sarà assicurata soprattutto dal rigido protocollo Cosa safety, a cui in questi ultimi giorni si è aggiunta la certificazione Biosafety Trust del Rina. Previsto anche il test diagnostico antigenico con tampone a tutti gli ospiti imbarcanti. Uno sforzo notevole per una scelta, quella di ripartire, che lo stesso Schiavon definisce “coraggiosa”: “E’ evidente che in questa prima fase non possiamo pensare di superare certi livelli di occupazione (si pensa di iniziare con un 50% di riempimento massimo delle navi, ndr). E ciò evidentemente non potrà non avere degli impatti sulle nostre economie di scala, nonché in termini di incidenza dei costi, anche in virtù dell’appesantimento della macchina della sicurezza. Ciononostante credo che dettare la linea per la ripartenza faccia parte del nostro ruolo di protagonisti del settore“.

Detto questo, prima di risolversi a riprendere le attività Costa ha svolto delle indagini tra clienti e agenti di viaggio per capire quanta voglia di crociera ci fosse sul mercato. “Se abbiamo deciso di ripartire il 6 settembre è proprio perché una percentuale rilevante del nostro panel ci chiedeva di tornare all’operatività – sottolinea ancora Schiavon -. D’altronde è innegabile che un nostro successo non potrà che fare da traino a tutto il comparto turistico“. Non mancano poi naturalmente le iniziative commerciali volte a spingere ulteriormente la domanda in questa fase delicata. In particolare, Costa propone a settembre un pacchetto di cinque escursioni a soli 99 euro: “Un’offerta necessaria, dato che per garantire la sicurezza degli ospiti, nessun passeggero potrà scendere a terra autonomamente e saranno autorizzati esclusivamente i tour da noi direttamente organizzati”, puntualizza Schiavon. A ciò si aggiunge poi l’upgrade gratuito del balcone, per chiunque prenoti una cabina esterna, nonché un’assicurazione Covid extra, con una copertura che si estende anche alle fasi pre e post viaggio. “In questo momento – specifica ancora il country manager – proponiamo esclusivamente la formula all inclusive, perché questa ci garantisce un’organizzazione del servizio ideale, soprattutto per quanto riguarda la parte ristorativa”.

E per il futuro? “Abbiamo ogni intenzione di far ripartire tutte le nostre navi non appena le condizioni ce lo permetteranno – risponde prontamente Schiavon -. Quando ciò accadrà lo potremo tuttavia capire solo nelle prossime settimane. Nel frattempo stiamo definendo in questi giorni i dettagli della nostra programmazione dal mese di ottobre in avanti. Tenendo però conto che pianificare a medio-lungo termine è ancora complicato. Faremo tesoro di quello che accadrà nei prossimi giorni per capire come e in quale direzione eventualmente aggiustare il tiro. Non abbiamo tuttavia cambiato i nostri piani di investimento, con l‘arrivo della Costa Firenze, gemella della Venezia, previsto per questo dicembre, mentre la Costa Toscana, gemella della Smeralda, entrerà in flotta entro la fine del 2021“.

C’è realismo, insomma, ma anche fiducia e consapevolezza dell’importanza del momento nelle parole di Schiavon: “Sono convinto che quanto stiamo facendo – conclude il country manager Costa – sia importante non solo per la nostra compagnia, per i nostri stakeholder e per i nostri clienti. La crocieristica garantisce infatti ricadute importanti su molti altri settori: dalla cantieristica ai porti, passando per i fornitori del comparto e le attività dei territori toccati dalle nostre navi. Un indotto consistente che almeno in questa prima fase abbiamo deciso di concentrare esclusivamente sulla nostra Penisola”.

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