14 May 2026

Pellegrinaggi d’autunno da Lourdes a Fatima con Rusconi Viaggi

fatimaSono molte le proposte per un pellegrinaggio in autunno con Rusconi Viaggi. Su Medjugorje l’operatore ha organizzato partenze il 22 e il 26 settembre e il 29 ottobre da Bergamo Orio al Serio per Mostar per pellegrinaggi da due a cinque giorni a partire da 425 euro, ma anche viaggi in autopullman da Lecco, Milano, Bergamo e Brescia con quote da 345 euro. L’operatore propone Lourdes in giornata il 15 ottobre da Milano Malpensa da 330 euro e un pellegrinaggio di 4 giorni da Orio al Serio dal 21 al 24 ottobre a partire da 475 euro. Inoltre quest’anno a Fatima (nella foto) si celebrano i 99 anni dall’apparizione: in attesa del centenario del 2017, Rusconi Viaggi propone diverse soluzioni. Dall’8 all’11 ottobre con partenza in aereo da Pisa a partire da 555 euro, dal 12 al 15 ottobre da Orio al Serio sempre da 555 euro e un pellegrinaggio che abbina Fatima a Santiago de Compostela dal 12 al 16 ottobre da 795 euro. Per la meta giubilare del 2016, Collevalenza, Rusconi Viaggi ha preparato un pellegrinaggio con viaggio in autopullman da Varese, Como, Lecco e Milano dal 7 al 9 ottobre da 265 euro a persona, mentre per Roma propone il viaggio in treno Frecciarossa da Milano Centrale dal 30 settembre al 2 ottobre e dal 7 al 9 ottobre a partire da 435 euro a persona. Tutti i pellegrinaggi prevedono la presenza di un accompagnatore e i prezzi includono tutto: i voli a/r dall’Italia, la sistemazione in camera doppia, la pensione completa e i trasferimenti. Quota di iscrizione di 35 euro a persona.

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È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).\r\n\r\nEppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.\r\n\r\nDai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.\r\nRallentamento\r\nIl rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.\r\n\r\nIl mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.\r\n\r\nIn questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.\r\nGen Z\r\n« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. 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