27 June 2026

Ottima partenza in Italia per Kappa Viaggi

Kappa Viaggi annuncia un 2019 brillante. Il marchio del gruppo francese Ng Travel, che ha fatto ingresso nel mercato italiano lo scorso autunno, quadruplica i numeri di gennaio grazie ad un forte incremento di richieste. Con l’obiettivo di raggiungere i 10 milioni di fatturato entro la fine dell’anno si sono già superate le 4 mila agenzie codificate e la proposta si allarga. In programma nuove aperture firmate Coralia Club – il Club Lipari in Sicilia e il Rasciada in Sardegna -, in aggiunta alle strutture previste a Creta e probabilmente in Spagna, oltre ad un nuovo Kappa Club nello stesso Paese.

La programmazione si arricchisce con nuove destinazioni come Dubai, Oman, un nuovo tour in Marocco e vari combinati sulla Thailandia. «Combiniamo tariffe da to e tariffe pubbliche e vendiamo tutte le destinazioni come pacchetti, ad eccezione di Sicilia e Sardegna dove è possibile acquistare anche solo land», spiega il direttore commerciale di Kappa Viaggi, Michele Mazzini (nella foto).

Una stretta collaborazione soprattutto con le agenzie del Centro-nord, ma con la presenza alla Bmt, in programma dal 22 al 24 marzo a Napoli, il brand conta di incontrare anche agenti del Sud Italia e fissare un promoter a Napoli che si andrà sommare ai cinque già operanti. «Vogliamo essere il più possibile vicini ai prodotti e alle agenzie, l’unica ragione per la quale oggi siamo sul mercato italiano, oltre ai crescenti risultati – continua Mazzini -. Tramite il mio team voglio costruire con loro un rapporto di fiducia, conoscendo il mercato e cosa propone per riuscire a soddisfare ogni tipo di richiesta».

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Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.\r\n\r\nLa parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.\r\n\r\nIl confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.\r\n\r\n«Capo d’Orlando -  dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. 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