18 January 2026

Ota Viaggi: già confermate tutte le 84 strutture 2022 anche per la prossima estate

Grandi progetti in casa Ota Viaggi che in attesa della stagione invernale si prepara già alla prossima estate. L’operatore capitolino ha infatti confermato tutte le 84 strutture del 2022, tanto che “volendo potremmo uscire già tra un paio di settimane con il nuovo catalogo”, racconta il direttore commerciale, Massimo Diana.

E non finisce qui, perché Ota Viaggi si sta muovendo in molteplici direzioni con iniziative inedite a medio e lungo termine. “Al momento stiamo lavorando con una società specializzata per il censimento dei resort partner, al fine di valutarne il livello di accessibilità per i portatori d’handicap – spiega Diana -. L’idea non è tanto quella di creare una nuova certificazione, ma di realizzare un vero e proprio vademecum con tutti i dettagli specifici relativi a ciascuna struttura”.

A ciò si aggiunge inoltre un nuovo progetto ad hoc per la valorizzazione e l’incentivazione dei collaboratori, nonché l’espansione ulteriore dei pacchetti treno, che vanno ad arricchire la tradizionale proposta nave e volo.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505220 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prestigioso riconoscimento per l'aeroporto di Roma Ciampino che ha ottenuto per la prima volta le 4 stelle Skytrax. Dopo le 5 stelle ottenute nel 2022 e confermate nell’aprile 2025 al Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, anche lo scalo di Ciampino - che nel 2025 ha superato la quota di 4 milioni di viaggiatori, in crescita del +3,3% - consolida così la sua posizione nel contesto internazionale, entrando nell’élite degli aeroporti europei, nella categoria tra 2-5 milioni di passeggeri, certificati con un rating di 4 stelle. «Il riconoscimento delle 4 stelle Skytrax all’aeroporto di Ciampino – ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma – rappresenta un ulteriore, importante passo nel percorso di miglioramento continuo che stiamo portando avanti su tutto il sistema aeroportuale romano. Il G.B. Pastine riveste un ruolo strategico per Roma e per l’Italia e si afferma tra gli aeroporti più apprezzati in Europa per qualità e affidabilità operativa nella sua categoria. Questo risultato valorizza il ruolo specifico dello scalo in un contesto operativo dual-use, che richiede standard elevati di efficienza, puntualità e affidabilità. La certificazione Skytrax è un riconoscimento del lavoro di squadra e della capacità di tradurre una visione industriale di lungo periodo in risultati misurabili, mettendo al centro l’esperienza del passeggero e l’eccellenza operativa». La valutazione di Skytrax, assegnata al termine di un’approfondita analisi condotta nel corso del 2025, ha riconosciuto al G.B. Pastine elevati standard qualitativi lungo l’intera esperienza di viaggio, premiando il comfort del terminal, la pulizia, la segnaletica e l’orientamento, la qualità del servizio offerta dal personale, i processi di security e controlli di frontiera/immigrazione. Negli ultimi anni, Aeroporti di Roma ha avviato un percorso di valorizzazione dello scalo di Ciampino, volto a migliorarne il profilo infrastrutturale e l’offerta complessiva, in coerenza con il modello di sviluppo sostenibile e innovativo promosso dal sistema aeroportuale della Capitale, che ha da poco segnato un record storico chiudendo l’anno con oltre 55 milioni di viaggiatori in arrivo o in partenza. In questo quadro, proseguirà anche nel 2026 il programma di ammodernamento infrastrutturale delle dotazioni del terminal: dopo gli interventi già realizzati, ulteriori miglioramenti sono previsti già nei prossimi mesi per consolidare e rendere ancora più omogenea l’esperienza dei passeggeri in tutte le aree dello scalo. [post_title] => L'aeroporto di Ciampino conquista per la prima volta le 4 stelle Skytrax [post_date] => 2026-01-15T14:20:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768486850000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505201 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach. Una proposta ad hoc per le famiglie «Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica». Andrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche». [post_title] => Mirabilandia rinnova la partnership con Club Family Hotel [post_date] => 2026-01-15T12:56:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768481768000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505190 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Europa amplia il network con l'aggiunta di nuove destinazioni e più frequenze, sia sul mercato domestico sia in ambito europeo. Dal prossimo 1° giugno, la compagnia aerea spagnola collegherà l’hub di Madrid-Barajas con Oviedo e Siviglia, incrementando al contempo l’operatività dalla capitale spagnola verso Milano e Roma. Saranno due le frequenze giornaliere operate verso Oviedo e per la città andalusa, operative durante tutto l'arco dell’anno. Per quanto riguarda invece Milano e Roma, i collegamenti giornalieri passeranno da due a tre. Questo incremento dell’attività sul corto e medio raggio consolida l’attenzione della compagnia verso le destinazioni europee, come dimostra anche l’apertura della rotta verso Ginevra, prevista per il prossimo giugno. Parallelamente, si inserisce nel rafforzamento delle operazioni in Africa: nel corso della prossima estate verranno ripristinati i voli verso Marrakech e Tunisi, sarà inaugurata per la prima volta la rotta verso Tangeri e, a partire dal 24 giugno e con frequenza regolare, Johannesburg sarà servita con tre voli settimanali. [post_title] => Air Europa: terzo volo giornaliero per Milano e Roma; nuove rotte su Oviedo e Siviglia [post_date] => 2026-01-15T12:30:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768480207000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505143 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505144" align="alignleft" width="240"] Marloes Knippenberg (a destra) e Giacomo Nicolodi (a sinistra): ceo e direttore marketing e comunicazione di Kerten Hospitality[/caption] «Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni emergenti, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio - spiega Knippenberg.-  Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, non imporre format preconfezionati». Tendenze veloci L'adattabilità è diventata la parola chiave in un settore che, tradizionalmente, ha sempre preferito la standardizzazione. Ma i tempi sono cambiati in modo irreversibile. Le tendenze oggi durano dodici mesi, poi arriva qualcos'altro. Le nuove generazioni, ospiti e proprietari, sono sempre più giovani e richiedono flessibilità. Per questo il gruppo  ha strutturato il proprio modello per essere pronta al cambiamento continuo. E i numeri del 2025 confermano che la scommessa sta pagando. Il gruppo già attivi quasi dieci progetti di ospitalità e ne sta aprendo altri sei, quindi ne conterà 16 in più entro il 2026 mentre in totale ne ha 57. Buoni risultati «Nel chiudere il 2025, sono molto orgogliosa di poter guardare a un anno di crescita significativa per Kerten Hospitality. -  sottolinea Knippenberg -. I risultati parlano chiaro: l'incremento del 55% dei ricavi operativi, l'ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco con Cloud 7 Dersa Tetouan e Casadora Hotel & Residence by Cloud 7, il lancio di Cloud 7 Roma come primo presidio urbano del brand in Italia. Stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area del golfo Persico, ponendo le basi per una futura innovazione ambientale». Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio. Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, senza imporre format preconfezionati. Tailor made, come un'opera d'arte o un vestito di sartoria. E non è un caso che proprio da questi mondi provenga il nuovo direttore marketing e comunicazione del gruppo, Giacomo Nicolodi.  (Alessandra Favaro)  [post_title] => Ospitalità cucita addosso su misura: la ricetta di Kerten Hospitality [post_date] => 2026-01-15T11:02:29+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768474949000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505166 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair ridurrà il traffico nei due principali scali del Belgio di oltre due milioni di posti tra il 2026 e il 2027. La decisione è legata all’aumento delle tasse sui passeggeri deciso dalle autorità belghe. Lo ha confermato la stessa compagnia low cost, dando seguito al primo annuncio del ceo Michael O’Leary risalente al 9 dicembre scorso. Nel dettaglio, Ryanair prevede un taglio di 1,1 milioni di posti all’aeroporto di Charleroi nel 2026 e un’ulteriore riduzione di 1,1 milioni nel 2027. “Aumentare le tasse significherà ridurre il numero di voli, passeggeri e turismo e costerà migliaia di posti di lavoro sia negli aeroporti di Zaventem che di Charleroi. La soluzione a questa sfida è semplice: eliminare queste dannose tasse sull’aviazione”, ha attaccato ‘O’Leary. La decisione segue l’annuncio del Consiglio comunale di Charleroi di introdurre una tassa di 3 euro per ogni passeggero in partenza a partire da aprile 2026 e, al contempo, la scelta del governo federale del Belgio di aumentare progressivamente la tassa sui passeggeri da 2 euro nel gennaio 2025 a 10 euro nel 2027.  [post_title] => Ryanair taglia 2 milioni (2026-2027) di posti in Belgio per le tasse [post_date] => 2026-01-15T10:54:56+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768474496000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505146 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un investimento da 5 miliardi di euro da qui al 2030 per raggiungere l'obiettivo di passare dagli attuali 40 milioni di passeggeri annuali a 60 milioni entro il 2035.   Questo il target principale di “Rumbo 2035”, la nuova roadmap strategica di Vueling per i prossimi 10 anni. L'amministratore delegato della compagnia aerea del gruppo Iag basata a Barcellona, Carolina Martinoli, ha illustrato ieri gli step di questo nuovo percorso, tra i quali spicca il radicale piano di rinnovo della flotta che prevede il passaggio ai Boeing 737 Max, rispetto all'attuale composizione di soli Airbus. Il gruppo Iag ha già assegnato un primo lotto di 50 aeromobili B737 Max 8 dal suo portafoglio ordini con Boeing. Il primo di questi velivoli dovrebbe arrivare nell'ottobre 2026, mentre la seconda e la terza consegna avverranno entro la fine dell'anno. Vueling prevede che il passaggio alla flotta Boeing richiederà dai sette agli otto anni, durante i quali i due tipi di aeromobili opereranno parallelamente.Martinoli ha sottolineato che, modernizzando la propria flotta, Vueling otterrà un risparmio di carburante dell'ordine del 20%. La compagnia aerea low cost ha inoltre confermato il proprio impegno nei confronti dell'aeroporto di Barcellona-El Prat, dove detiene già una quota di mercato del 40% e che continuerà a essere il fulcro della sua attività.   Vueling ha stimato che il raggiungimento dei suoi obiettivi strategici per il 2035 porterà il suo contributo all'economia catalana a 10,5 miliardi di euro all'anno. [post_title] => Vueling: 5 mld di euro di investimenti da qui al 2030. E la flotta diventa Boeing [post_date] => 2026-01-15T08:53:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768467231000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505116 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ci sono luoghi in cui la natura non è solo uno scenario, ma una presenza viva, che accompagna il viaggio passo dopo passo. Il Montenegro è uno di questi. Qui l’outdoor non è una parentesi dell’esperienza turistica, ma il suo cuore pulsante: un Paese compatto, attraversabile in poche ore, che concentra in uno spazio ridotto montagne imponenti, canyon profondissimi, laghi glaciali e fiumi color smeraldo. Un territorio che invita a muoversi lentamente o a mettersi alla prova, a camminare, esplorare, respirare, seguendo il ritmo della natura. È questa l’anima più autentica del Montenegro, quella che si rivela lontano dalle città, nei parchi nazionali e nelle aree montane, dove l’avventura convive con il silenzio e ogni attività all’aria aperta diventa un modo per entrare in contatto con il paesaggio e con sé stessi. Un outdoor accessibile, mai estremo per forza, capace di parlare sia agli amanti dello sport sia a chi cerca un rapporto più intimo e contemplativo con l’ambiente. Durmitor: canyon, laghi glaciali e spazi senza confini Nel nord del Paese, il Parco Nazionale del Durmitor rappresenta una delle espressioni più spettacolari della natura montenegrina. Dichiarato Patrimonio UNESCO, è un territorio aspro e maestoso, modellato dal ghiaccio e dall’acqua, dove le vette calcaree si alternano a vaste distese verdi e a laghi glaciali incastonati tra le montagne. Camminare qui significa attraversare paesaggi sempre diversi: boschi di conifere, altipiani aperti, sentieri panoramici che conducono a punti di osservazione da cui lo sguardo si perde. Il Durmitor è una destinazione ideale per l’escursionismo, con percorsi adatti a diversi livelli di preparazione, ma anche un luogo che invita alla contemplazione. Il celebre Lago Nero, con le sue acque scure che riflettono i profili delle montagne, è uno dei simboli del parco e incarna perfettamente l’equilibrio tra forza e quiete che caratterizza questa regione. Qui l’outdoor diventa esperienza profonda, fatta di silenzi, di aria sottile e di una natura che impone rispetto. Il fiume Tara: l’avventura che scorre nel canyon più profondo d’Europa Se il Durmitor racconta la verticalità della montagna, il fiume Tara ne rappresenta l’anima dinamica. Le sue acque limpide scorrono attraverso il canyon più profondo d’Europa, scavando una gola spettacolare che accompagna il viaggiatore lungo uno dei tratti naturali più impressionanti dei Balcani. È qui che il Montenegro rivela il suo lato più avventuroso, offrendo esperienze di rafting tra le più iconiche del continente. Il rafting sul Tara non è solo adrenalina, ma anche immersione in un ambiente incontaminato, protetto come Patrimonio UNESCO. Tra rapide e tratti più tranquilli, il fiume attraversa foreste, pareti rocciose e spiagge naturali, regalando un punto di vista privilegiato su un territorio rimasto intatto. È un’esperienza che unisce sport e paesaggio, ideale per chi cerca un’avventura autentica, lontana da infrastrutture invasive e a stretto contatto con la natura. Kolašin e Žabljak: la montagna che vive tutto l’anno Nel cuore montuoso del Montenegro, Kolašin e Žabljak rappresentano due volti complementari del turismo attivo. In inverno diventano centri di riferimento per gli sport sulla neve, con stazioni sciistiche immerse in un contesto naturale ancora poco antropizzato, lontano dalle grandi folle alpine. Le piste si snodano tra boschi e panorami aperti, offrendo un’esperienza raccolta e autentica, ideale per chi cerca la montagna in una dimensione più umana. Ma è nelle stagioni intermedie che queste località rivelano tutta la loro versatilità. In primavera ed estate, Kolašin e Žabljak diventano basi perfette per trekking, mountain bike, escursioni nei parchi nazionali e attività all’aria aperta. La montagna montenegrina non impone un solo modo di viverla: si adatta, accoglie, invita a tornare in momenti diversi dell’anno, offrendo sempre nuove prospettive. I parchi nazionali: un outdoor che è identità Il Montenegro conta cinque parchi nazionali, ognuno con una propria identità, ma uniti da una visione comune: proteggere la natura e renderla fruibile in modo sostenibile. Qui l’outdoor non è consumo, ma relazione. Camminare, sciare, navigare un fiume o semplicemente osservare un paesaggio significa entrare in sintonia con un territorio che ha scelto di preservare la propria autenticità. In questo senso, il Montenegro si propone come una destinazione outdoor diversa: non gridata, non sovraffollata, ma intensa e vera. Un Paese che invita a rallentare o ad accelerare, a seconda del proprio passo, e che trova proprio nella natura il filo conduttore della sua identità turistica. Tra laghi glaciali, canyon vertiginosi e montagne che cambiano volto con le stagioni, l’avventura qui non è mai fine a sé stessa, ma diventa parte di un racconto più ampio, fatto di equilibrio, rispetto e scoperta. [post_title] => Outdoor autentico: il Montenegro tra laghi, montagne e avventura [post_date] => 2026-01-14T14:28:43+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768400923000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505031 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   E' ancora un segno meno quello che caratterizza l'andamento dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti: dicembre 2025, secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, è stato l'ottavo mese consecutivo di flessione, con un calo delle visite dall'estero dell'1,3% a 3,2 milioni. Ciò ha segnato un modesto miglioramento rispetto a ottobre e novembre, quando le visite sono diminuite rispettivamente del 3,1% e del 3,5%. Ma i flussi in entrata continuano a rimanere al di sotto dei livelli pre-pandemia, con gli arrivi di dicembre che hanno raggiunto solo il 92% del volume del 2019. Secondo l'Ntto, nel corso dell'anno le visite dall'estero sono diminuite del 2,5% rispetto al 2024. In prospettiva, il 2026 è foriero di nuovi spunti di attrazione per i potenziali viaggiatori, a cominciare dai grandi eventi, Mondiali di calcio in primis (condivisi con Messico e Canada) Tuttavia, il settore ha anche dovuto affrontare nuovi ostacoli, tra cui l'estensione da parte dell'amministrazione Trump della politica sui visti che presto richiederà ai viaggiatori provenienti da 38 paesi, tra cui quattro qualificati per i Mondiali, di versare una cauzione fino a 15.000 dollari per entrare nel paese. Inoltre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha aumentato i controlli sui visitatori e sta procedendo per richiedere ai viaggiatori che entrano nel Paese con il Programma di Esenzione dal Visto di presentare cinque anni di cronologia dei social media. Anche l'innalzamento dei costi potrebbe infine risultare un deterrente alla scelta della destinazione. I dati dell'Ntto confermano inoltre che gli Stati Uniti saranno una delle poche destinazioni a registrare un calo delle presenze turistiche internazionali nel 2025. Finora, il record di presenze turistiche negli Stati Uniti è stato stabilito nel 2018, con un totale di 79,7 milioni di visitatori.   [post_title] => Stati Uniti: dicembre è stato l'ottavo mese consecutivo di calo degli arrivi internazionali [post_date] => 2026-01-14T13:21:47+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768396907000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505091 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da qualsiasi angolazione lo si voglia leggere, il bilancio di Idee per Viaggiare riporta un significativo più davanti a tutti gli indicatori. «Analizzando l’anno finanziario appena concluso, così come l’anno solare, i numeri danno ragione al nostro piano di sviluppo, che ci ha portati a reinvestire nel tempo quanto guadagnato». Quando il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, parla di investimenti, i numeri non sono di poco conto: «Nell’arco di due anni abbiamo destinato qualcosa come 5 milioni di euro agli investimenti in tecnologia. Uno sforzo enorme, che testimonia la volontà di crescere ancora di più andando incontro a scenari nuovi». L’investimento concentrato in un progetto che arriverà a compimento nella tarda primavera ha fra i suoi obiettivi fondamentali la volontà di rendere più autonomo, tecnologico e veloce il lavoro in agenzia di viaggio. «Il modo di lavorare è completamente cambiato in epoca post pandemica - spiega il manager -. Si sono aperti nuovi scenari, che impongono ragionamenti diversi in direzione di crm, padronanza dei dati, supporto - senza eccedere - offerto dall’IA. Tutti elementi che devono comportare vantaggi pratici sia per l’azienda sia per i nostri partner della distribuzione». Il bilancio sul 2025 A conti fatti, gli investimenti effettuati si sono tradotti in un bilancio 2025 con numeri in crescita dell’8% medio rispetto all’anno precedente. «Un risultato importante, specie considerando le difficoltà patite dagli Stati Uniti, uno dei nostri prodotti “forti” che ha registrato una flessione intorno al 6,5%». Flessione compensata dal positivo andamento di altre destinazioni, come Giappone, Emirati Arabi, Maldive, Indocina e Thailandia. Un dato interessante riguarda un “ritorno alle origini”, con l'incremento del numero delle pratiche più importanti, «del valore pro capite di oltre 8-10.000 euro. Un segnale che riconferma la rilevanza del segmento di fascia alta e l’allargamento della forchetta fra viaggi base, per i quali i clienti si indirizzano ai portali, e itinerari articolati, per i quali è in aumento la richiesta di assistenza alla distribuzione organizzata». «Non si può fermare o combattere il cambiamento – chiude Curzi -. Si può invece lavorare per posizionare il tour operator in modo diverso, aprendosi alle nuove esigenze manifestate dal mercato. In Idee per Viaggiare - 51 i nuovi assunti solo nel periodo post pandemia – puntiamo al costante miglioramento della proposta attraverso la condivisione di un progetto che richiede la partecipazione attiva di tutta la squadra. L’obiettivo 2026 è quello di confermare i numeri del 2025 (90 milioni di euro prodotti dal t.o. e un giro d’affari complessivo di circa 160 milioni, ndr)». Un traguardo possibile grazie all’apporto di capitale umano e tecnologia, «Due elementi fondamentali per affrontare con gli strumenti giusti le sfide del futuro». [post_title] => Idee per Viaggiare, Danilo Curzi: «Investiti 5 milioni di euro in tecnologia» [post_date] => 2026-01-14T11:34:49+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768390489000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ota viaggi gia confermate tutte le 84 strutture 2022 anche la prossima estate" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":108,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1609,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505220","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prestigioso riconoscimento per l'aeroporto di Roma Ciampino che ha ottenuto per la prima volta le 4 stelle Skytrax. Dopo le 5 stelle ottenute nel 2022 e confermate nell’aprile 2025 al Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, anche lo scalo di Ciampino - che nel 2025 ha superato la quota di 4 milioni di viaggiatori, in crescita del +3,3% - consolida così la sua posizione nel contesto internazionale, entrando nell’élite degli aeroporti europei, nella categoria tra 2-5 milioni di passeggeri, certificati con un rating di 4 stelle.\r\n\r\n«Il riconoscimento delle 4 stelle Skytrax all’aeroporto di Ciampino – ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma – rappresenta un ulteriore, importante passo nel percorso di miglioramento continuo che stiamo portando avanti su tutto il sistema aeroportuale romano. Il G.B. Pastine riveste un ruolo strategico per Roma e per l’Italia e si afferma tra gli aeroporti più apprezzati in Europa per qualità e affidabilità operativa nella sua categoria. Questo risultato valorizza il ruolo specifico dello scalo in un contesto operativo dual-use, che richiede standard elevati di efficienza, puntualità e affidabilità. La certificazione Skytrax è un riconoscimento del lavoro di squadra e della capacità di tradurre una visione industriale di lungo periodo in risultati misurabili, mettendo al centro l’esperienza del passeggero e l’eccellenza operativa».\r\n\r\nLa valutazione di Skytrax, assegnata al termine di un’approfondita analisi condotta nel corso del 2025, ha riconosciuto al G.B. Pastine elevati standard qualitativi lungo l’intera esperienza di viaggio, premiando il comfort del terminal, la pulizia, la segnaletica e l’orientamento, la qualità del servizio offerta dal personale, i processi di security e controlli di frontiera/immigrazione.\r\n\r\nNegli ultimi anni, Aeroporti di Roma ha avviato un percorso di valorizzazione dello scalo di Ciampino, volto a migliorarne il profilo infrastrutturale e l’offerta complessiva, in coerenza con il modello di sviluppo sostenibile e innovativo promosso dal sistema aeroportuale della Capitale, che ha da poco segnato un record storico chiudendo l’anno con oltre 55 milioni di viaggiatori in arrivo o in partenza.\r\n\r\nIn questo quadro, proseguirà anche nel 2026 il programma di ammodernamento infrastrutturale delle dotazioni del terminal: dopo gli interventi già realizzati, ulteriori miglioramenti sono previsti già nei prossimi mesi per consolidare e rendere ancora più omogenea l’esperienza dei passeggeri in tutte le aree dello scalo.","post_title":"L'aeroporto di Ciampino conquista per la prima volta le 4 stelle Skytrax","post_date":"2026-01-15T14:20:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768486850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505201","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach.\r\nUna proposta ad hoc per le famiglie\r\n«Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica».\r\n\r\nAndrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche».","post_title":"Mirabilandia rinnova la partnership con Club Family Hotel","post_date":"2026-01-15T12:56:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768481768000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505190","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Europa amplia il network con l'aggiunta di nuove destinazioni e più frequenze, sia sul mercato domestico sia in ambito europeo.\r\n\r\nDal prossimo 1° giugno, la compagnia aerea spagnola collegherà l’hub di Madrid-Barajas con Oviedo e Siviglia, incrementando al contempo l’operatività dalla capitale spagnola verso Milano e Roma. \r\n\r\nSaranno due le frequenze giornaliere operate verso Oviedo e per la città andalusa, operative durante tutto l'arco dell’anno.\r\n\r\nPer quanto riguarda invece Milano e Roma, i collegamenti giornalieri passeranno da due a tre.\r\n\r\nQuesto incremento dell’attività sul corto e medio raggio consolida l’attenzione della compagnia verso le destinazioni europee, come dimostra anche l’apertura della rotta verso Ginevra, prevista per il prossimo giugno. Parallelamente, si inserisce nel rafforzamento delle operazioni in Africa: nel corso della prossima estate verranno ripristinati i voli verso Marrakech e Tunisi, sarà inaugurata per la prima volta la rotta verso Tangeri e, a partire dal 24 giugno e con frequenza regolare, Johannesburg sarà servita con tre voli settimanali.","post_title":"Air Europa: terzo volo giornaliero per Milano e Roma; nuove rotte su Oviedo e Siviglia","post_date":"2026-01-15T12:30:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768480207000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505143","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505144\" align=\"alignleft\" width=\"240\"] Marloes Knippenberg (a destra) e Giacomo Nicolodi (a sinistra): ceo e direttore marketing e comunicazione di Kerten Hospitality[/caption]\r\n«Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni emergenti, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio - spiega Knippenberg.-  Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, non imporre format preconfezionati».\r\n\r\nTendenze veloci\r\nL'adattabilità è diventata la parola chiave in un settore che, tradizionalmente, ha sempre preferito la standardizzazione. Ma i tempi sono cambiati in modo irreversibile. Le tendenze oggi durano dodici mesi, poi arriva qualcos'altro. Le nuove generazioni, ospiti e proprietari, sono sempre più giovani e richiedono flessibilità. Per questo il gruppo  ha strutturato il proprio modello per essere pronta al cambiamento continuo.\r\nE i numeri del 2025 confermano che la scommessa sta pagando. Il gruppo già attivi quasi dieci progetti di ospitalità e ne sta aprendo altri sei, quindi ne conterà 16 in più entro il 2026 mentre in totale ne ha 57.\r\n\r\nBuoni risultati\r\n«Nel chiudere il 2025, sono molto orgogliosa di poter guardare a un anno di crescita significativa per Kerten Hospitality. -  sottolinea Knippenberg -. I risultati parlano chiaro: l'incremento del 55% dei ricavi operativi, l'ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco con Cloud 7 Dersa Tetouan e Casadora Hotel & Residence by Cloud 7, il lancio di Cloud 7 Roma come primo presidio urbano del brand in Italia. Stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area del golfo Persico, ponendo le basi per una futura innovazione ambientale».\r\nIl mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio. Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, senza imporre format preconfezionati. Tailor made, come un'opera d'arte o un vestito di sartoria. E non è un caso che proprio da questi mondi provenga il nuovo direttore marketing e comunicazione del gruppo, Giacomo Nicolodi. \r\n(Alessandra Favaro) ","post_title":"Ospitalità cucita addosso su misura: la ricetta di Kerten Hospitality","post_date":"2026-01-15T11:02:29+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768474949000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505166","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair ridurrà il traffico nei due principali scali del Belgio di oltre due milioni di posti tra il 2026 e il 2027. La decisione è legata all’aumento delle tasse sui passeggeri deciso dalle autorità belghe. Lo ha confermato la stessa compagnia low cost, dando seguito al primo annuncio del ceo Michael O’Leary risalente al 9 dicembre scorso. Nel dettaglio, Ryanair prevede un taglio di 1,1 milioni di posti all’aeroporto di Charleroi nel 2026 e un’ulteriore riduzione di 1,1 milioni nel 2027.\r\n\r\n“Aumentare le tasse significherà ridurre il numero di voli, passeggeri e turismo e costerà migliaia di posti di lavoro sia negli aeroporti di Zaventem che di Charleroi. La soluzione a questa sfida è semplice: eliminare queste dannose tasse sull’aviazione”, ha attaccato ‘O’Leary.\r\n\r\nLa decisione segue l’annuncio del Consiglio comunale di Charleroi di introdurre una tassa di 3 euro per ogni passeggero in partenza a partire da aprile 2026 e, al contempo, la scelta del governo federale del Belgio di aumentare progressivamente la tassa sui passeggeri da 2 euro nel gennaio 2025 a 10 euro nel 2027. ","post_title":"Ryanair taglia 2 milioni (2026-2027) di posti in Belgio per le tasse","post_date":"2026-01-15T10:54:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768474496000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505146","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un investimento da 5 miliardi di euro da qui al 2030 per raggiungere l'obiettivo di passare dagli attuali 40 milioni di passeggeri annuali a 60 milioni entro il 2035.  \r\nQuesto il target principale di “Rumbo 2035”, la nuova roadmap strategica di Vueling per i prossimi 10 anni.\r\n\r\nL'amministratore delegato della compagnia aerea del gruppo Iag basata a Barcellona, Carolina Martinoli, ha illustrato ieri gli step di questo nuovo percorso, tra i quali spicca il radicale piano di rinnovo della flotta che prevede il passaggio ai Boeing 737 Max, rispetto all'attuale composizione di soli Airbus.\r\n\r\n\r\nIl gruppo Iag ha già assegnato un primo lotto di 50 aeromobili B737 Max 8 dal suo portafoglio ordini con Boeing. Il primo di questi velivoli dovrebbe arrivare nell'ottobre 2026, mentre la seconda e la terza consegna avverranno entro la fine dell'anno.\r\n\r\n\r\nVueling prevede che il passaggio alla flotta Boeing richiederà dai sette agli otto anni, durante i quali i due tipi di aeromobili opereranno parallelamente.Martinoli ha sottolineato che, modernizzando la propria flotta, Vueling otterrà un risparmio di carburante dell'ordine del 20%. La compagnia aerea low cost ha inoltre confermato il proprio impegno nei confronti dell'aeroporto di Barcellona-El Prat, dove detiene già una quota di mercato del 40% e che continuerà a essere il fulcro della sua attività.\r\n\r\n\r\n \r\nVueling ha stimato che il raggiungimento dei suoi obiettivi strategici per il 2035 porterà il suo contributo all'economia catalana a 10,5 miliardi di euro all'anno.\r\n","post_title":"Vueling: 5 mld di euro di investimenti da qui al 2030. E la flotta diventa Boeing","post_date":"2026-01-15T08:53:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768467231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505116","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ci sono luoghi in cui la natura non è solo uno scenario, ma una presenza viva, che accompagna il viaggio passo dopo passo. Il Montenegro è uno di questi. \r\n\r\nQui l’outdoor non è una parentesi dell’esperienza turistica, ma il suo cuore pulsante: un Paese compatto, attraversabile in poche ore, che concentra in uno spazio ridotto montagne imponenti, canyon profondissimi, laghi glaciali e fiumi color smeraldo. Un territorio che invita a muoversi lentamente o a mettersi alla prova, a camminare, esplorare, respirare, seguendo il ritmo della natura.\r\n\r\nÈ questa l’anima più autentica del Montenegro, quella che si rivela lontano dalle città, nei parchi nazionali e nelle aree montane, dove l’avventura convive con il silenzio e ogni attività all’aria aperta diventa un modo per entrare in contatto con il paesaggio e con sé stessi. Un outdoor accessibile, mai estremo per forza, capace di parlare sia agli amanti dello sport sia a chi cerca un rapporto più intimo e contemplativo con l’ambiente.\r\n\r\nDurmitor: canyon, laghi glaciali e spazi senza confini\r\nNel nord del Paese, il Parco Nazionale del Durmitor rappresenta una delle espressioni più spettacolari della natura montenegrina.\r\n\r\nDichiarato Patrimonio UNESCO, è un territorio aspro e maestoso, modellato dal ghiaccio e dall’acqua, dove le vette calcaree si alternano a vaste distese verdi e a laghi glaciali incastonati tra le montagne. Camminare qui significa attraversare paesaggi sempre diversi: boschi di conifere, altipiani aperti, sentieri panoramici che conducono a punti di osservazione da cui lo sguardo si perde.\r\n\r\nIl Durmitor è una destinazione ideale per l’escursionismo, con percorsi adatti a diversi livelli di preparazione, ma anche un luogo che invita alla contemplazione. Il celebre Lago Nero, con le sue acque scure che riflettono i profili delle montagne, è uno dei simboli del parco e incarna perfettamente l’equilibrio tra forza e quiete che caratterizza questa regione. Qui l’outdoor diventa esperienza profonda, fatta di silenzi, di aria sottile e di una natura che impone rispetto.\r\n\r\nIl fiume Tara: l’avventura che scorre nel canyon più profondo d’Europa\r\nSe il Durmitor racconta la verticalità della montagna, il fiume Tara ne rappresenta l’anima dinamica. Le sue acque limpide scorrono attraverso il canyon più profondo d’Europa, scavando una gola spettacolare che accompagna il viaggiatore lungo uno dei tratti naturali più impressionanti dei Balcani. È qui che il Montenegro rivela il suo lato più avventuroso, offrendo esperienze di rafting tra le più iconiche del continente.\r\n\r\nIl rafting sul Tara non è solo adrenalina, ma anche immersione in un ambiente incontaminato, protetto come Patrimonio UNESCO. Tra rapide e tratti più tranquilli, il fiume attraversa foreste, pareti rocciose e spiagge naturali, regalando un punto di vista privilegiato su un territorio rimasto intatto. È un’esperienza che unisce sport e paesaggio, ideale per chi cerca un’avventura autentica, lontana da infrastrutture invasive e a stretto contatto con la natura.\r\n\r\nKolašin e Žabljak: la montagna che vive tutto l’anno\r\nNel cuore montuoso del Montenegro, Kolašin e Žabljak rappresentano due volti complementari del turismo attivo. In inverno diventano centri di riferimento per gli sport sulla neve, con stazioni sciistiche immerse in un contesto naturale ancora poco antropizzato, lontano dalle grandi folle alpine. Le piste si snodano tra boschi e panorami aperti, offrendo un’esperienza raccolta e autentica, ideale per chi cerca la montagna in una dimensione più umana.\r\n\r\nMa è nelle stagioni intermedie che queste località rivelano tutta la loro versatilità. In primavera ed estate, Kolašin e Žabljak diventano basi perfette per trekking, mountain bike, escursioni nei parchi nazionali e attività all’aria aperta. La montagna montenegrina non impone un solo modo di viverla: si adatta, accoglie, invita a tornare in momenti diversi dell’anno, offrendo sempre nuove prospettive.\r\n\r\nI parchi nazionali: un outdoor che è identità\r\nIl Montenegro conta cinque parchi nazionali, ognuno con una propria identità, ma uniti da una visione comune: proteggere la natura e renderla fruibile in modo sostenibile. Qui l’outdoor non è consumo, ma relazione. Camminare, sciare, navigare un fiume o semplicemente osservare un paesaggio significa entrare in sintonia con un territorio che ha scelto di preservare la propria autenticità.\r\n\r\nIn questo senso, il Montenegro si propone come una destinazione outdoor diversa: non gridata, non sovraffollata, ma intensa e vera. Un Paese che invita a rallentare o ad accelerare, a seconda del proprio passo, e che trova proprio nella natura il filo conduttore della sua identità turistica. Tra laghi glaciali, canyon vertiginosi e montagne che cambiano volto con le stagioni, l’avventura qui non è mai fine a sé stessa, ma diventa parte di un racconto più ampio, fatto di equilibrio, rispetto e scoperta.","post_title":"Outdoor autentico: il Montenegro tra laghi, montagne e avventura","post_date":"2026-01-14T14:28:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768400923000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505031","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nE' ancora un segno meno quello che caratterizza l'andamento dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti: dicembre 2025, secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, è stato l'ottavo mese consecutivo di flessione, con un calo delle visite dall'estero dell'1,3% a 3,2 milioni.\r\n\r\nCiò ha segnato un modesto miglioramento rispetto a ottobre e novembre, quando le visite sono diminuite rispettivamente del 3,1% e del 3,5%. Ma i flussi in entrata continuano a rimanere al di sotto dei livelli pre-pandemia, con gli arrivi di dicembre che hanno raggiunto solo il 92% del volume del 2019.\r\n\r\nSecondo l'Ntto, nel corso dell'anno le visite dall'estero sono diminuite del 2,5% rispetto al 2024.\r\n\r\nIn prospettiva, il 2026 è foriero di nuovi spunti di attrazione per i potenziali viaggiatori, a cominciare dai grandi eventi, Mondiali di calcio in primis (condivisi con Messico e Canada)\r\n\r\nTuttavia, il settore ha anche dovuto affrontare nuovi ostacoli, tra cui l'estensione da parte dell'amministrazione Trump della politica sui visti che presto richiederà ai viaggiatori provenienti da 38 paesi, tra cui quattro qualificati per i Mondiali, di versare una cauzione fino a 15.000 dollari per entrare nel paese.\r\n\r\nInoltre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha aumentato i controlli sui visitatori e sta procedendo per richiedere ai viaggiatori che entrano nel Paese con il Programma di Esenzione dal Visto di presentare cinque anni di cronologia dei social media.\r\n\r\nAnche l'innalzamento dei costi potrebbe infine risultare un deterrente alla scelta della destinazione.\r\n\r\nI dati dell'Ntto confermano inoltre che gli Stati Uniti saranno una delle poche destinazioni a registrare un calo delle presenze turistiche internazionali nel 2025. Finora, il record di presenze turistiche negli Stati Uniti è stato stabilito nel 2018, con un totale di 79,7 milioni di visitatori.\r\n\r\n ","post_title":"Stati Uniti: dicembre è stato l'ottavo mese consecutivo di calo degli arrivi internazionali","post_date":"2026-01-14T13:21:47+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768396907000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505091","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da qualsiasi angolazione lo si voglia leggere, il bilancio di Idee per Viaggiare riporta un significativo più davanti a tutti gli indicatori. «Analizzando l’anno finanziario appena concluso, così come l’anno solare, i numeri danno ragione al nostro piano di sviluppo, che ci ha portati a reinvestire nel tempo quanto guadagnato». Quando il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, parla di investimenti, i numeri non sono di poco conto: «Nell’arco di due anni abbiamo destinato qualcosa come 5 milioni di euro agli investimenti in tecnologia. Uno sforzo enorme, che testimonia la volontà di crescere ancora di più andando incontro a scenari nuovi».\r\n\r\nL’investimento concentrato in un progetto che arriverà a compimento nella tarda primavera ha fra i suoi obiettivi fondamentali la volontà di rendere più autonomo, tecnologico e veloce il lavoro in agenzia di viaggio. «Il modo di lavorare è completamente cambiato in epoca post pandemica - spiega il manager -. Si sono aperti nuovi scenari, che impongono ragionamenti diversi in direzione di crm, padronanza dei dati, supporto - senza eccedere - offerto dall’IA. Tutti elementi che devono comportare vantaggi pratici sia per l’azienda sia per i nostri partner della distribuzione».\r\nIl bilancio sul 2025\r\nA conti fatti, gli investimenti effettuati si sono tradotti in un bilancio 2025 con numeri in crescita dell’8% medio rispetto all’anno precedente. «Un risultato importante, specie considerando le difficoltà patite dagli Stati Uniti, uno dei nostri prodotti “forti” che ha registrato una flessione intorno al 6,5%». Flessione compensata dal positivo andamento di altre destinazioni, come Giappone, Emirati Arabi, Maldive, Indocina e Thailandia.\r\n\r\nUn dato interessante riguarda un “ritorno alle origini”, con l'incremento del numero delle pratiche più importanti, «del valore pro capite di oltre 8-10.000 euro. Un segnale che riconferma la rilevanza del segmento di fascia alta e l’allargamento della forchetta fra viaggi base, per i quali i clienti si indirizzano ai portali, e itinerari articolati, per i quali è in aumento la richiesta di assistenza alla distribuzione organizzata».\r\n\r\n«Non si può fermare o combattere il cambiamento – chiude Curzi -. Si può invece lavorare per posizionare il tour operator in modo diverso, aprendosi alle nuove esigenze manifestate dal mercato. In Idee per Viaggiare - 51 i nuovi assunti solo nel periodo post pandemia – puntiamo al costante miglioramento della proposta attraverso la condivisione di un progetto che richiede la partecipazione attiva di tutta la squadra. L’obiettivo 2026 è quello di confermare i numeri del 2025 (90 milioni di euro prodotti dal t.o. e un giro d’affari complessivo di circa 160 milioni, ndr)». Un traguardo possibile grazie all’apporto di capitale umano e tecnologia, «Due elementi fondamentali per affrontare con gli strumenti giusti le sfide del futuro».","post_title":"Idee per Viaggiare, Danilo Curzi: «Investiti 5 milioni di euro in tecnologia»","post_date":"2026-01-14T11:34:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768390489000]}]}}