13 May 2026

Nel 2022 migliorano i conti dei Grandi Viaggi che sfiora il ritorno all’utile

Con la riapertura dei confini internazionali e la ripresa del mercato dei viaggi, migliorano sensibilmente i conti dei Grandi Viaggi, che chiude il bilancio al 31 ottobre 2022 con margini operativi lordi (ebitda) pari a 3,07 milioni di euro, contro i 2,61 milioni dell’esercizio precedente, ma soprattutto con utili ante imposte e interessi (ebit) a quota 0,31 milioni, in netta crescita rispetto al rosso da 1,41 milioni del 2021. Il risultato netto rimane in territorio negativo per 0,14 milioni, ma anche in questo caso il miglioramento è sensibile, se si confronta il dato con il -1,41 milioni dell’anno precedente. Risultati, questi ultimi, resi possibili da un sensibile incremento dei ricavi, passati da 28,9 milioni a 49 milioni (+69,9%). 

La ripartizione del fatturato della capogruppo indica in particolare vendite delle destinazioni relative ai villaggi di proprietà, nazionali ed esteri, per l’80,84%, pari a 32,63 milioni di euro, con un incremento rispetto al precedente esercizio del 148%. Il settore tour operator ha invece registrato vendite per 7,58 milioni di euro, con un incremento di 7,26 milioni, rispetto al 2021 (320 mila euro). I villaggi commercializzati hanno infine registrato vendite per 160 mila euro, con un incremento pari a circa 94 mila (+242%).

La posizione finanziaria netta consolidata è inoltre positiva per 8,03 milioni di euro, in diminuzione di 10,49 milioni rispetto a quella del precedente esercizio, che risultava positiva per 18,53 milioni, dopo aver rimborsato le quote in scadenza nell’anno dei mutui per 1,95 milioni e aver effettuato investimenti in immobilizzazioni per 1,27 milioni. Inoltre, la diminuzione è correlata alla sottoscrizione di una polizza assicurativa di diritto lussemburghese, denominata Sogelife, sottoscritta dalla capogruppo per una miglior gestione della liquidità, per un ammontare pari a  12 milioni nominali.

I dati gestionali, si legge in una nota, evidenziano una fase di ripresa del settore turistico, con un incremento delle vendite sia per quanto riguarda le destinazioni italiane invernali, sia per le vendite inerenti alla maggior parte delle destinazioni estere in area extra Schengen. In considerazione del perdurare delle criticità socioeconomiche e geopolitiche, che
condizionano il potere d’acquisto delle famiglie, il gruppo conta di mantenere un sostanziale equilibrio finanziario.

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