27 June 2026

Ncl: ipotesi ripartenza dall’Europa, forse in estate

Kevin Bubolz

In un contesto in continua evoluzione come quello che stiamo vivendo la domanda che tutti gli operatori del turismo si stanno facendo è quando sarà finalmente possibile tornare a essere pienamente operativi. Ma la risposta sicura purtroppo ancora non esiste, con le compagnie impegnate a ridefinire quasi quotidianamente i programmi in base al proprio contesto di riferimento. Un compito ancora più arduo per gli operatori di respiro globale come Norwegian Cruise Line impegnati da tempo a risolvere il rebus della ripartenza: “A oggi non abbiamo ancora una data certa – ammette infatti il managing director Europe di Ncl, Kevin Bubolz -. Ma la questione è caldissima, tanto che non passa praticamente giorno senza un incontro a livello corporate in cui discutiamo proprio di questo. Certo, per noi le cose sono complicate dal fatto che siamo basati negli Stati Uniti, dove le autorità sanitarie nazionali (Cdc) non hanno ancora dato il via libero definitivo alle crociere. Può essere perciò che la la ripartenza per noi possa ricominciare in Europa, probabilmente dalla prossima estate. A tal fine stiamo confrontandoci con le autorità sanitarie delle varie destinazioni toccate dalle nostre navi. Perché quello che è certo è che non abbiamo alcuna intenzione di proporre itinerari senza scali. La speranza è quella di poter fare un annuncio il più presto possibile”.

Come tutte le compagnie di crociere anche Ncl sta quindi lavorando alacremente sui protocolli di sicurezza, tanto che già a inizio luglio il gruppo Norwegian Cruise Line Holdings ha deciso di collaborare con Royal Caribbean, istituendo un  Healthy sail panel comune, in grado in appena un paio di mesi di stilare un rapporto con 73 best practice volte a prevenire ed eventualmente gestire i casi di contagio a bordo. “Le nostre navi sono pronte – assicura sempre Bubolz -. Abbiamo implementato molti degli accorgimenti che avremmo comunque inserito sulle navi a prescindere dalla pandemia, come i nuovi e più efficienti filtri dell’aria, nonché una policy di formazione specifica su salute e sicurezza per gli equipaggi“.

Il modello, inevitabilmente, è quello di Msc, che con il suo approccio pionieristico sta aprendo spiragli di speranza all’intero mondo delle crociere. “D’altronde noi che operiamo sul mare siamo da sempre abituati ad avere a che fare con le questioni legate alla sicurezza – ribadisce Bubolz -. Per di più, il nostro concept Freestyle si sposa perfettamente con le esigenze di distanziamento sociale, data l’estrema flessibilità di fruizione degli spazi che garantisce ai nostri ospiti”.

E poi c’è il fattore vaccinazioni, che nel medio periodo potrebbe favorire la ripresa piena dei viaggi. Nel mondo delle crociere ci sono persino tre compagnie di medio-piccole dimensioni, la britannica Saga e gli operatori fluviali Usa American Queen Steamboat Company e Victory Cruise Lines, che hanno deciso di richiedere la certificazione di vaccinazione obbligatoria a tutti i propri passeggeri. Una possibilità che anche il gruppo Norwegian Cruise Lines Holding starebbe valutando, secondo quanto dichiarato a Travel Weekly dal ceo Frank Del Rio. “Al momento però non c’è nulla di deciso – puntualizza Bubolz -. Forse potrà essere un’opzione nel momento in cui il vaccino avrà una diffusione massiccia. Magari a cominciare dai nostri stessi equipaggi. Ora tuttavia non è qualcosa di fattibile”.

A oggi quindi non ci sono ancora certezze. Rimane comunque l’idea di una ripartenza dall’Europa, corroborata dal rafforzamento dell’offerta della compagnia, che ora può contare su una flotta di otto navi posizionata nel Vecchio continente: “E’ una destinazione che sta diventando sempre più importante – rivela Bubolz -. Ma questo non vuol dire che abbiamo intenzione di spostare in Europa il nostro focus principale. Siamo e rimaniamo un operatore di respiro globale, che punta tra l’altro molto sui viaggi long-haul. Il nostro posizionamento intende perciò confermarsi nella fascia alta del prodotto main stream, con un ricorso alla leva prezzo contenuta. Un approccio che peraltro garantisce anche buoni livelli di commissione alle adv”.

Jürgen Stille

Nella Penisola, per esempio, interviene il senior director business development continental Europe, Jürgen Stille, “non abbiamo l’ambizione di competere con i leader di mercato Costa e Msc. Però gli italiani sono grandi viaggiatori. E sappiamo che amano molto gli Stati Uniti. Ecco quindi che una delle nostre offerte tradizionalmente più forti sul mercato tricolore è quella delle crociere in partenza da Miami. Un prodotto che intendiamo continuare a promuovere anche nel prossimo futuro, non appena naturalmente le condizioni ce lo permetteranno”.

Infine una nota positiva sui trend di mercato: “Nelle passate settimane abbiamo registrato una crescita delle prenotazioni dall’Italia per la stagione 2022, soprattutto verso gli itinerari extra-europei – aggiunge Stille -. Un segno incoraggiante, tanto più considerato che si tratta di un mercato solitamente vocato al last minute. Una tendenza, quella alla prenotazione anticipata, che abbiamo quindi tutte le intenzioni di provare a sostenere anche una volta cessato il contesto emergenziale”.

Francesco Paradisi

Certo, a contribuire alla ripresa delle prenotazioni, sono stati sicuramente anche gli effetti della campagna in corso dallo scorso dicembre e in scadenza a breve: la Break Free offre infatti sconti del 30% sulle prenotazioni e la possibilità di accedere al pacchetto all inclusive con sovraprezzi contenuti e proporzionali alla durata del viaggio. “Uno dei tanti modi di supportare le agenzie nelle vendite guardando al futuro, tanto che abbiamo già pubblicato la programmazione 2023 – conclude il senior business development manager, Francesco Paradisi -. D’altronde il consumatore tipo delle crociere non ha avuto mai paura di guardare verso orizzonti lontani”.

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