14 aprile 2022 11:23
Pezzi di storia che riproducono il design e l’ispirazione delle nuove navi Prima e Viva. Norwegian Cruise Line segna il debutto dell’industria delle crociere nel mondo degli Nft, lanciando un’asta ad hoc dedicata a una collezione di sei pezzi creata da Manuel Di Rita, conosciuto come Peeta: l’artista italiano che ha disegnato la creatività dello scafo della Prima e della sua nave gemella Viva.
Il primo dei sei pezzi sarà messo all’asta al prezzo di partenza di 2.500 dollari, mentre gli altri saranno venduti a partire da 250 dollari. Il vincitore dell’asta si aggiudicherà anche una crociera in cabina con balcone su uno dei viaggi inaugurali della Prima negli Stati Uniti, che salperà dal nuovo terminal PortMiami di Ncl. Tutti i proventi dell’asta e delle vendite Nft saranno devoluti a Teach For America: una realtà che individua, sviluppa e sostiene una rete di leader impegnati a aumentare le opportunità per i bambini.
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[post_content] => Ad AlUla aprirà le porte al pubblico il prossimo 1° febbraio l'attesa mostra 'Arduna' che sarà visitabile fino al 15 aprile 2026 nell’ambito della quinta edizione dell’AlUla Arts Festival.
Presentata da Arts AlUla e dal museo d’arte contemporanea di AlUla in fase di realizzazione, Arduna è co-curata in collaborazione con il Centre Pompidou, con il sostegno di Afalula (Agenzia francese per lo sviluppo di AlUla) e riunisce oltre 80 opere d’arte provenienti dall’Arabia Saudita, dalla regione Mena (Middle East and North Africa) e non solo.
Arduna, che significa “la nostra terra”, offre al pubblico un’anticipazione della visione curatoriale del futuro museo d’arte contemporanea di AlUla, istituzione globale radicata nell’oasi culturale e nel patrimonio della regione. Le opere esposte provengono dalla collezione in continua crescita della Royal Commission for AlUla (Rcu), unitamente a pezzi significativi della collezione del Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou. La mostra è co-curata da Candida Pestana con la curatrice associata Ftoon AlThaedi di Royal Commission for AlUla, e da Anna Hiddleston con la curatrice associata Noémie Fillon del Centre Pompidou.
“Arduna rappresenta un momento storico per l’AlUla Arts Festival e riflette la posizione emergente di Arts AlUla al centro del dibattito globale su arte, cultura e ambiente - ha dichiarato Hamad Alhomiedan, Director of Arts & Creative Industries at the Royal Commission for AlUla -. Questa mostra riunisce opere eccezionali dall’Arabia Saudita, dalla regione e dal mondo, coinvolgendo il pubblico in temi che riguardano il nostro rapporto condiviso con la natura e la terra. Arduna presenta idee curatoriali audaci e crea opportunità per gli artisti di approfondire il confronto con il patrimonio e i paesaggi unici di AlUla. È una celebrazione della creatività senza confini e un passo significativo verso l’affermazione di AlUla come polo permanente di innovazione culturale ed eccellenza artistica”.
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[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
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Th Resorts entra in Fto. L’associazione rafforza così ulteriormente il proprio ruolo di punto di riferimento per la filiera del turismo organizzato, confermandosi una casa comune autorevole, riconosciuta da istituzioni politiche e culturali.
Rappresentanza forte
Graziano Debellini, presidente di Th Resorts, sottolinea: «La nostra adesione a Fto - Confcommercio nasce dalla profonda convinzione che il turismo italiano abbia urgente bisogno di una rappresentanza forte, qualificata e capace di mettere a sistema le differenti competenze della filiera. Entrare in Fto per noi significa partecipare attivamente a un network di professionisti, condividere valori e strategie, e instaurare un dialogo costante con le istituzioni per contribuire concretamente alla crescita e alla competitività del turismo organizzato e del nostro Paese. Siamo orgogliosi di poter portare la nostra esperienza in Federazione, pronti ad affrontare insieme le sfide future di un comparto sempre più strategico per l’Italia».
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Abanico prende forma. Il progetto ideato da Stefano Colombo, decollato a settembre 2025 e ufficialmente presentato nei giorni scorsi, si propone come gsa e partner strategico per hotel, resort, dmc, esperienze, piattaforme e operatori turistici italiani e internazionali interessati a lavorare con le agenzie di viaggio spagnole e portoghesi e, più in generale, con i mercati di Spagna, Portogallo e America Latina.
Il cuore del piano gravita attorno alla Spagna, dove si trova anche la sede operativa di quello che Colombo tiene a sottolineare non essere un tour operator, ma un gsa a tutti gli effetti: «Siamo basati a Sitges, circa 25 minuti da Barcellona, in una posizione considerata strategica per il presidio della Catalogna e delle principali aree commerciali spagnole». Perché proprio la Spagna? «Si tratta di un mercato per molti versi affine a quello italiano. In Spagna il turismo rappresenta un'industria importante, in grado di produrre il 15% del Pil e di garantirsi un peso maggiore rispetto a quello attribuito al comparto nel nostro Paese. Inoltre, la Spagna beneficia dei flussi dei mercati latinoamericani in transito verso l'Europa».
Mercato dinamico
Un mercato dinamico quindi, con una forte propensione ai viaggi internazionali - sono 24 milioni circa gli spagnoli che si recano all'estero ogni anno - da presidiare con grande attenzione. «Grazie anche alla collaborazione con Virginia Migotto, che si occuperà di contrattualistica, rappresentanze, formazione, inside sales, sviluppo commerciale e marketing, abbiamo in programma di battere palmo a palmo le diverse aree della Spagna per incontrare sul territorio agenzie di viaggio e operatori, nostri interlocutori di riferimento, ai quali presentare le proposte delle aziende italiane che rappresentiamo. L'obiettivo è quello di valorizzare i rapporti non solo professionali ma anche umani, che continuano a essere una leva fondamentale per intessere relazioni solide e durature su nuovi mercati».
Diversi i partner che hanno già aderito alla proposta di Colombo, da Avalon Waterways Europe, specialista nelle crociere fluviali di lusso a Reisenplatz ed EasyReisenplatz, piattaforme di prenotazione b2b, fino a Ota Viaggi e a Zani Viaggi, attivo su Milano e Nord Italia. Le rappresentanze sono scelte con criteri di non concorrenzialità, senza sovrapposizioni sul target di riferimento. «L'attività è in evoluzione e l'obiettivo è quello di ampliare il portfolio delle aziende rappresentate, magari inserendo player in campo assicurativo o alberghiero, per allargare ulteriormente il nostro "ventaglio"».
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[post_content] => La collezione degli Small Luxury Hotels of the World si arricchisce con l'ingresso del Boscareto Resort & Spa, immerso nel verde delle Langhe. Valentina Dogliani, amministratore delegato del resort, conferma che «entrare in Small Luxury Hotels of the World significa condividere una visione comune: offrire un’accoglienza che metta al centro l’ospite, la qualità e l’emozione. Per noi è un traguardo che valorizza il lavoro di squadra e la nostra identità: un luogo dove il paesaggio, la cucina e il benessere dialogano in armonia».
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Marco Filippi, general manager, aggiunge: «Il Boscareto Resort & Spa intraprende un nuovo e importante passo nel percorso di consolidamento tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. L’ingresso in Small Luxury Hotels of the World segna un’ulteriore crescita nella qualità del servizio, frutto degli ultimi due anni di lavoro di un team impegnato ed entusiasta, e di un percorso di rinnovamento che ha reso e renderà la struttura sempre più attrattiva e unica».
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.
Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.
Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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Con investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita.
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[post_content] => “80 Years Together”: questo il leit motiv di Cathay Pacific per il 2026, anno che celebra proprio l'ottantesimo anniversario della compagnia aerea di Hong Kong.
Un anno che sarà ricco di eventi e iniziative speciali, che sono cominciati il 6 gennaio con il lancio di una livrea speciale su uno degli Airbus A350: abbellita dall'iconico design “lettuce leaf sandwich” della compagnia aerea e con il marchio dell'80° anniversario, la livrea rende omaggio all'amata livrea a strisce verdi e bianche, riecheggiando la storica eredità di Cathay e simboleggiando al contempo la sua continua crescita e il suo progresso. Una seconda livrea “lettuce leaf sandwich” su uno dei Boeing 747 cargo di Cathay sarà presentata nelle prossime settimane.
“Questa non è solo una data importante per Cathay, ma anche un'occasione per festeggiare i nostri ‘80 anni insieme’ con Hong Kong - ha dichiarato il ceo del Gruppo Cathay, Ronald Lam -. Guidati dal nostro obiettivo di aiutare le persone a progredire nella vita, Cathay e Hong Kong sono cresciuti insieme negli ultimi otto decenni, sostenendosi a vicenda nei momenti difficili. Da Kai Tak a Chek Lap Kok, che si tratti di studiare all'estero, fare affari, esplorare il mondo, ricongiungersi con la famiglia o consegnare beni essenziali in momenti critici, Cathay è sempre stata al fianco della popolazione di Hong Kong attraverso innumerevoli viaggi e ricordi condivisi.
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[post_content] => Ennesimo scontro fra Ryanair ed eDreams Odigeo, dopo l'ultima di una serie di ordinanze del tribunale che hanno coinvolto le due società.
La low cost irlandese ha accolto con favore tre sentenze del Tribunale regionale di Amburgo, che secondo la compagnia aerea hanno stabilito che la presentazione dei prezzi da parte di eDreams è stata fuorviante per i consumatori.
Ryanair sostiene che il tribunale ha riscontrato che eDreams mostrava i prezzi dei posti a bordo e dei bagagli senza indicare chiaramente le proprie tariffe aggiuntive e che i risparmi dichiarati attraverso il suo servizio di abbonamento Prime non potevano essere effettivamente ottenuti dai consumatori.
Sul fronte opposto l'interpretazione delle medesime sentenze da parte di eDreams: quest'ultima afferma che il tribunale tedesco ha inflitto una sanzione a Ryanair per aver violato un'ingiunzione concessa all'ota nel maggio 2025.
Secondo eDreams, un giudice ha stabilito che la compagnia aerea ha agito in modo “colposo” lasciando termini vietati sul proprio sito web dopo che le era stato ordinato di rimuoverli.
Le sentenze seguono la multa di 256 milioni di euro inflitta a Ryanair in Italia per abuso di posizione dominante, contro la quale la compagnia ha promesso di presentare ricorso, e altri casi di presunte violazioni dei diritti dei consumatori.
EDreams ha affermato che il tribunale tedesco ha stabilito che il meccanismo utilizzato da Ryanair per ottenere il consenso degli utenti attraverso un pulsante di “ricerca” che precompila automaticamente una casella per i termini e le condizioni è vietato.
Il tribunale ha dichiarato invalida la politica generale di Ryanair di “non rimborsabilità”, che induce in errore i passeggeri sui loro diritti al rimborso.
Anche la “commissione amministrativa” della compagnia aerea per l'elaborazione dei rimborsi fiscali governativi è stata dichiarata nulla.
Al contrario, Ryanair ha affermato che il tribunale ha dichiarato nelle sue sentenze che “la visualizzazione dei prezzi per la prenotazione dei posti senza indicare il costo aggiuntivo... è in ogni caso fuorviante” e ha inoltre osservato che ciò costituisce “una pratica fuorviante per omissione”.
Per quanto riguarda il bagaglio registrato, Ryanair ha affermato che il tribunale ha ritenuto che eDreams fosse stata “fuorviante riguardo alla commissione di servizio” e, in relazione al suo prodotto Prime, il tribunale ha ritenuto che “l'annuncio dei risparmi concreti... rappresenti una falsa dichiarazione... poiché i risparmi specificatamente indicati non possono essere effettivamente ottenuti”.
Le dichiarazioni delle due parti
"Queste sentenze del tribunale di Amburgo rafforzano ciò che Ryanair sostiene da tempo: prezzi trasparenti per i consumatori - commenta il chief marketing officer della low cost, Dara Brady -. Nonostante le ripetute obiezioni di Ryanair, eDreams continua a copiare le nostre tariffe e ad applicare prezzi eccessivi ai consumatori. eDreams rimane l'unica grande ota che si rifiuta di seguire gli standard di trasparenza già adottati da Booking.com, Lastminute, Kiwi e altri. Ryanair ha offerto a eDreams l'accesso gratuito e diretto al proprio inventario, qualora desiderasse competere ad armi pari, a condizione che adotti gli stessi standard di trasparenza dei suoi principali competitor e desista dal “fuorviare” o addebitare costi eccessivi ai consumatori".
Guillaume Teissonnière, general counsel di eDreams Odigeo, ribadisce: “Queste decisioni da parte delle corti tedesche sono particolarmente significative perché condannano la compagnia aerea non solo per le sue pratiche illecite, ma soprattutto per il suo rifiuto in mala fede di obbedire agli ordini del tribunale.
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[post_content] => Hyatt Hotels ha annunciato le prime proprietà della sua nuova collezione Unscripted by Hyatt, aggiungendo sei hotel Wink in Vietnam. Wink, catena fondata nel 2021, si presenta come un marchio di lifestyle incentrato sulla tecnologia e sulla sostenibilità, che fonde il moderno design vietnamita con "tocchi storici".
Come riporta TravelWeekly, l'accordo strategico di Hyatt con la società madre di Wink, Indochina Kajima, più che raddoppia la presenza di Hyatt in Vietnam, portando la sua presenza da quattro a 10 hotel.
I sei nuovi hotel
I sei hotel che si uniscono al portfolio di Unscripted sono il Wink Saigon Centre, il Wink Danang Centre, il Wink Danang Riverside, il Wink Tuy Hoa Beach, il Wink Can Tho Centre e il Wink Hai Phong Centre. The Wink Hanoi Westlake si unirà a Unscripted quando aprirà alla fine del 2026.
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