27 March 2026

Msc: non solo Ita. Il cavaliere bianco del turismo entra anche in Moby

Colpo di scena nella vicenda Moby. A pochi giorni dalla scadenza dei termini per l’accordo coi creditori, arriva infatti la notizia di Msc che entra come socio di minoranza nel gruppo della famiglia Onorato. Al momento non si conoscono i dettagli dell’operazione, né l’entità della partecipazione, ma è chiaro che la mossa del gruppo Msc, una sorta di cavaliere bianco del turismo italiano visto anche il suo recente avvicinamento a Ita, possa rappresentare un vero punto di svolta per la salvezza di Moby: la compagnia, ormai da anni in difficoltà, a causa anche di un debito monstre da 640 milioni di euro, stava infatti stentando a trovare la quadra per un rientro concordato.

A pesare sulle trattative, nell’ultimo periodo, era stata soprattutto la posizione di Tirrenia in Amministrazione controllata, a cui la compagnia di Vincenzo Onorato deve ancora 180 milioni, dopo la sua fusione per incorporazione in Moby risalente ormai a diversi anni fa. Più possibilista, invece, a quanto trapelava delle trattative, l’attitudine della restante parte dei creditori, composta per la maggior parte dai principali istituti di credito italiani, in primis Bpm e Unicredit, nonché da una serie di obbligazionisti di origine internazionale riuniti in un comitato ad hoc.

La famiglia Aponte e la famiglia Onorato sono felici di comunicare di aver raggiunto un’intesa finalizzata a un aumento di capitale in Moby s.p.a. da parte del gruppo Msc – si legge un una nota della compagnia di traghetti -. Quest’aumento di capitale è finalizzato a saldare Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, per consentire l’immediato risanamento del gruppo Moby e nell’interesse dei suoi 6 mila lavoratori. Il gruppo Msc entrerà in Moby con una partecipazione di minoranza”. Non è questa naturalmente la prima escursione di Msc nel mondo dei traghetti, dato che come è noto il gruppo controllato dalla famiglia Aponte controlla anche il competitor Grandi Navi Veloci.

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