13 May 2026

Msc: i nostri protocolli sono efficaci. Lo dimostrano anche gli ultimi casi

La Msc Grandiosa

L’identificazione di alcuni casi isolati dimostra, ancora una volta, la validità del nostro protocollo di sicurezza e salute a efficace tutela di tutti i passeggeri, dell’equipaggio e dei territori visitati dalle nostre navi”. Inizia così una nota emessa da Msc Crociere, a seguito del picco di contagi registrato recentemente a bordo della Grandiosa, con circa 150 persone risultate positive ai test effettuati nel passaggio da Marsiglia a Genova.

“Durante i numerosi controlli messi in atto dalla compagnia – prosegue la nota – è emersa, anche a causa del sensibile peggioramento della situazione pandemica a terra, la positività al Covid di alcuni passeggeri imbarcati su Grandiosa. La maggior parte di essi è asintomatica. Dando attuazione alle rigorose misure previste dal nostro protocollo, i passeggeri positivi e i loro contatti stretti sono stati immediatamente isolati in cabine con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo sbarcati a Genova per essere trasferiti in modalità protetta presso le loro abitazioni.

Le procedure anti-Covid messe a punto da Msc sono rigorose e prevedono, “tra le numerose misure, la vaccinazione di tutti i passeggeri e dell’intero equipaggio, che viene inoltre regolarmente testato ogni due giorni, mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà e a fine crociera. Sulla nave vige poi il distanziamento fisico, oltre all’obbligo di indossare la mascherina e alla sanificazione continua degli ambienti e delle superfici di contatto”.

Msc – conclude il documento – ha trasportato in sicurezza oltre un milione di passeggeri dalla ripartenza delle crociere (agosto 2020) a oggi. A bordo vengono applicate, infatti, procedure di sicurezza che non trovano riscontro in nessun altro settore del turismo e dell’ospitalità, permettendo così di individuare casi di persone positive che a terra non sarebbero probabilmente mai stati identificati e che rappresentano, in ogni caso, una percentuale nettamente inferiore rispetto ai casi di contagio sviluppati a terra”.

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