6 February 2026

Massa, Msc: “Il mondo ci guarda”

“La cosa più emozionante? Vedere al momento della partenza non solo i nostri equipaggi con gli occhi lucidi e gli ospiti applaudire dal ponte. Ma notare che anche il personale portuale e gli staff delle altre navi stavano facendo la stessa cosa. Voleva dire che quelle eliche che si rimettevano finalmente in moto rappresentavano davvero un momento di ripartenza per tutta la nostra industria“. Così il country manager Italia di Msc Crociere, Leonardo Massa, commenta l’istante in cui la Grandiosa ha lasciato lo scorso 16 agosto il molo di Genova per salpare alla volta della prima crociera post-covid.

Un momento simbolo per l’intero comparto del turismo, perché dalla buona riuscita dell’iniziativa Msc dipendono le sorti a breve termine dell’intero comparto turistico. Riuscire a dimostrare che la bolla creata a bordo dai ferrei protocolli della compagnia è in grado di prevenire i contagi è infatti uno step decisivo per permettere al mondo dei viaggi una seppur limitata ripartenza. Almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria.

Msc è infatti la prima major della crocieristica mondiale ad aver deciso di riprendere le attività. “Il mondo, e credo in particolare la comunità scientifica, ci sta guardando – sottolinea Massa -. La nave è un ecosistema in cui convivono 3-4 mila persone. La pandemia non va demonizzata, ma occorre trovare le giuste contromisure per contenerla e affrontarla. E noi siamo stati fin da subito convinti che fosse possibile fare qualcosa. Tanto che siamo riusciti a ripartire già nove giorni dopo l’ok del governo alle crociere”.

Il protocollo di sicurezza Msc è particolarmente articolato e prevede una serie di misure piuttosto stringenti, tra cui il mantenimento del distanziamento sociale a bordo, procedure di sicurezza ad hoc, l’igienizzazione profonda di tutti gli ambienti e la gestione ottimale di spazi come il teatro, i ristoranti e la spa. Prima dell’imbarco è inoltre prevista la compilazione di un questionario, la misurazione della temperatura e soprattutto il tampone obbligatorio per tutti gli ospiti. A nessuno è infine permesso di scendere dalla nave autonomamente e tutte le escursioni sono organizzate da Msc, che in questo modo è in grado di assicurare la salubrità dei pullman e il controllo della salute degli autisti. Regole ferree, che la compagnia si impegna a far rispettare rigorosamente, tanto che, durante il primo tour partito il 16 agosto, a una coppia, che era sbarcata senza autorizzazione a Roma, è stata successivamente negata la possibilità di risalire sulla nave.

“Nel complesso – racconta sempre Massa – la crociera è stata un successo. A bordo c’erano molti agenti e persone appartenenti al mondo del turismo. E i commenti sono stati entusiasti”. Certo, l’investimento per la compagnia non è affatto indifferente. I nuovi protocolli impongono infatti costi extra per 500 mila euro a crociera, “con un’incidenza sul budget totale di un itinerario di sette giorni, che raggiunge decisamente la doppia cifra percentuale” sottolinea ancora il country manager. A ciò si aggiunge il fatto che la capacità massima per nave è stata fissata al 70% del normale: un livello ulteriormente abbassato al 50% per le prime crociere in partenza in queste settimane. “A Genova, il 16 agosto, abbiamo imbarcato circa 2 mila passeggeri“, svela Massa.

Quello che si può definire un vero e proprio test di ripartenza si è insomma concluso in maniera estremamente positiva, tanto che al momento la compagnia non pensa di cambiare alcunché delle proprie procedure. “Si tratta piuttosto di limare alcuni aspetti organizzativi, migliorando in particolare lo scaglionamento degli arrivi nei porti d’imbarco e la gestione dei tempi di attesa dei tamponi che naturalmente rappresentano un momento critico delle operazioni”.

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