3 agosto 2020 13:54
Screening e prevenzione sono le parole chiave per permettere la ripartenza delle crociere. In attesa che il governo dia finalmente il via libera alle navi, è tutto pronto in casa Msc, che si prepara a far salpare per itinerari mediterranei di sette giorni la Grandiosa e la Magnifica. Il tutto grazie a un protocollo sanitario studiato nei minimi dettagli e capace di andare oltre le principali procedure in materia elaborate dalle istituzioni sanitarie italiane e internazionali. Ma anche a un investimento che, solo per le attività e i macchinari dedicati al controllo e al monitoraggio dello stato di salute di ospiti ed equipaggio, si aggira attorno ai 500 mila euro a nave e a crociera, come ha rivelato lo stesso ceo della compagnia, Gianni Onorato, in occasione di una conferenza stampa online.
Un impegno importante che si traduce anche in un contingency plan, volto a gestire eventuali emergenze a bordo, in una riduzione della capienza delle navi a circa il 70% della propria capacità complessiva, in modo da garantire il corretto distanziamento sociale, nonché in un’assicurazione Covid-19 studiata in collaborazione con Europe Assistance, che sarà completamente gratuita per tutti gli ospiti italiani.
Il nuovo protocollo beneficia in particolare del bollino Rina, la società indipendente di certificazione marittima, la quale ha accertato che il documento soddisfa le linee guida dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa), inclusi quelle dell’azione comune Eu Healthy Gateways. Il piano è stato elaborato da una task force internazionale composta da esperti provenienti da molteplici settori quali servizi medici, sanità pubblica, catene alberghiere, sistemi di ingegneria navale e informatica. Il tutto con l’assistenza dell’Aspen Medical, fornitore di servizi sanitari di livello mondiale, nonché con il supporto di un gruppo di esperti Covid-19 altamente qualificati nel campo dei protocolli e della pianificazione. Sei sono quindi i suoi pilastri principali in termini di misure precauzionali e di pianificazione della risposta:
1. Screening sanitario generale degli ospiti prima dell’imbarco, diviso in tre fasi: test con tampone Covid-19, controllo della temperatura e questionario sullo stato di salute. A seconda dei risultati dello screening, e in base allo stato di salute e ai luoghi nei quali gli ospiti hanno soggiornato nelle settimane precedenti, sono poi previsti screening e test sanitari ulteriori. A tutti gli ospiti, che risulteranno positivi al test o che mostreranno sintomi o febbre, sarà quindi negato l’imbarco. Secondo le linee guida del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, gli ospiti che provengono da paesi classificati ad alto rischio dovranno inoltre sottoporsi ad un test Rt-Pcr molecolare, da effettuarsi entro 72 ore prima di salire a bordo della nave. Tutti i membri dell’equipaggio saranno sottoposti al test Covid-19 prima dell’imbarco e ulteriori test saranno svolti regolarmente durante il loro periodo di lavoro.
2. Elevate misure igienico-sanitarie e di pulizia, grazie all’introduzione di nuove procedure, all’uso di prodotti disinfettanti di tipo ospedaliero e all’igienizzazione dell’aria a bordo con tecnologia Uv-C, in grado di uccidere il 99,97% dei microbi.
3. Il distanziamento fisico sarà reso possibile dalla riduzione del 30% della capienza complessiva delle navi. Agli ospiti saranno così garantiti circa 10 metri quadrati di spazio a persona. Anche la capacità dei locali a bordo sarà ridotta, mentre le attività saranno modificate prevedendo la partecipazione di gruppi più piccoli e gli ospiti dovranno prenotare in anticipo i servizi e le attività (il tutto impattando al minimo sulla qualità dell’esperienza). I locali f&b, i bar e i saloni consentiranno in particolare il distanziamento sociale e tutti i pasti e le bevande saranno servite agli ospiti al loro tavolo, mentre il ristorante a buffet offrirà un nuovo concetto di servizio. Ove il distanziamento sociale non sia possibile, come negli ascensori, agli ospiti verrà chiesto di indossare una mascherina. Queste saranno fornite quotidianamente in cabina e saranno disponibili su tutta la nave.
4. Garantita la presenza di strutture e servizi medici d’avanguardia con personale altamente qualificato e addestrato, che avrà a disposizione tutte le attrezzature necessarie per testare, valutare e trattare i pazienti sospettati di Covid-19 e garantirà gratuitamente agli ospiti, che dovessero presentare sintomi, ogni cura necessaria presso il centro medico di bordo. Alcune cabine saranno inoltre dedicate all’isolamento di eventuali casi sospetti e delle persone con cui essi hanno avuto contatti ravvicinati (circa il 5% di quelle disponibili in ogni nave) .
5. Il monitoraggio continuo della salute. La temperatura sarà controllata ogni giorno al ritorno dalle attività a terra o nelle postazioni disseminate in tutta la nave. Durante questa fase iniziale delle operazioni, come ulteriore misura di protezione e per evitare rischi per la salute dei passeggeri, gli ospiti potranno scendere a terra per partecipare alle sole escursioni organizzate da Msc Crociere. In questo modo sarà più semplice per la compagnia proteggere la salute di tutti i viaggiatori anche durante tali attività, grazie a tour organizzati sulla base degli stessi elevati standard di salute e sicurezza presenti a bordo.
6. Un piano di emergenza sarà infine attivato in stretta collaborazione con le autorità sanitarie nazionali, nell’eventualità venga individuato un caso sospetto. Quest’ultimo, e i contatti più stretti, seguiranno quindi le misure di isolamento e potranno essere sbarcati secondo le norme locali e nazionali.
Tra le altre misure previste dal piano Msc, ci sono poi il check-in digitale e un calendario di arrivi a bordo suddiviso per fasce orarie. Gli ospiti saranno sottoposti, a un tampone COVID-19, a un controllo della temperatura e a una verifica tramite un questionario sanitario che garantirà lo stato di salute del passeggero e la sua idoneità alla crociera. Se saranno necessari ulteriori controlli, sarà il personale medico a effettuarli e, se necessario, potrà essere effettuato un ulteriore test con tampone. Le misure di salute e sicurezza nel terminal crociere soddisferanno gli stessi elevati standard previsti a bordo.
Sarà poi sfruttata ampiamente la tecnologia a disposizione delle navi del gruppo per garantire un’esperienza quanto più fluida possibile e fornire informazioni tempestive in ogni momento della vacanza. Per gli ospiti di entrambe le navi, l’applicazione Msc for Me potrà in particolare essere utilizzata per prenotare i servizi e per gestire le attività quotidiane a bordo, nonché consultare le informazioni di partenza. Inoltre, su Msc Grandiosa ogni ospite e membro dell’equipaggio riceverà in omaggio un braccialetto Msc for Me, che faciliterà le transazioni contactless sulla nave, oltre a tracciare ogni contatto. Un nuovo centro informazioni, accessibile via telefono, permetterà poi di chiamare il servizio ospiti, anziché doversi recare di persona al banco.
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[post_content] => Usa e autonoleggio. Il caos regna negli aeroporti statunitensi. L'ultimo blocco delle attività governative, che ha lasciato il personale di sicurezza aeroportuale senza stipendio, sta causando ritardi eccezionali che avvantaggiano le società di autonoleggio. I passeggeri arrivano al terminal, si rendono conto di non poter uscire e noleggiano un veicolo per spostarsi lungo rete autostradale del paese.
Il fatturato è un fattore chiave per i due maggiori fornitori di questo servizio, Hertz e Avis. Giovedì scorso, il valore di entrambe le società è aumentato del 10%. Dalla chiusura del mercato del 20 marzo, le azioni di Avis sono cresciute del 44% e quelle di Hertz di un notevole 24%.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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In previsione della Pasqua, gli italiani hanno prenotato le proprie vacanze con largo anticipo, hanno deciso di utilizzare principalmente il proprio mezzo di trasporto per affrontare il viaggio dedicato alle festività più attese, prima dell’arrivo della stagione estiva: saranno 10,6 milioni coloro che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l’85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
Questo il quadro del movimento turistico degli italiani per la Pasqua 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Ma che cosa conquista maggiormente gli irriducibili della vacanza in queste festività? La possibilità di rimanere nel proprio paese, recandosi al mare o visitando località d’arte, in aree di prossimità, soggiornando in case di parenti o amici, oppure affidando all’hotel la buona riuscita del viaggio.
Bollino rosso
Il “bollino rosso” delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente “quota” di viaggiatori (30%).
Rispettando le tradizioni, ad incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e dalle spese dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell’aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.
“Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l’indagine – Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza”.
Il contesto
“In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano”.
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Palazzo Ducale di Genova ospita presenta la più grande mostra degli ultimi 25 anni dedicata a uno degli artisti più rappresentativi della storia dell’arte internazionale, Anton van Dyck.
L’unicità della mostra, una vera e propria retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale, si deve al numero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.
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In questo momento Giorgia Meloni è ministro del turismo ad interim. Ieri il presidente della Repubblica ha firmato il mandato. Quindi a guidare il turismo c'è addirittura il primo ministro. Probabilmente durerà poco, ma che modo è di gestire una crisi turistica, lasciandolo in mano alla premier? Che non ha tempo neanche di rifarsi il trucco.
Naturalmente Giorgia per il turismo non farà niente. Ha altre gatte da pelare, per cui ritorniamo al discorso dei giorni scorsi. Il turismo istituzionale è ancora senza forza esecutiva e il supporto messo in agenda dalla Santanchè al turismo organizzato in crisi per la guerra, va almeno per ora, in cantina.
Ma cosa dobbiamo fare per avere al più presto un rappresentate che sappia come muoversi in questo arduo mondo del turismo? Tutti i nomi fatti ieri, tranne Caramanna che ha almeno qualche anno di esperienza, non sanno niente di niente di turismo.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Qatar Airways ha pubblicato un nuovo aggiornamento sull'operativo, che riflette "un graduale aumento dei voli da e per Doha" spiega la compagnia aerea.
L'aggiornamento, valido fino al 15 aprile 2026, prevede ulteriori frequenze verso oltre 90 destinazioni della rete globale di Qatar Airways.
Il vettore sottolinea che tutti i voli da e per Doha "continuano a operare attraverso corridoi aerei dedicati. Queste rotte sono state stabilite in stretta collaborazione con l'Autorità per l'aviazione civile del Qatar.
I passeggeri che attualmente dispongono di una prenotazione confermata su un volo verso una delle destinazioni elencate nel nuovo orario saranno contattati per ricevere le nuove informazioni di volo. Il vettore raccomanda di controllare il sito web o l'app di Qatar Airways e di assicurarsi che i dati di contatto siano corretti e aggiornati; avvisa inoltre i passeggeri di non recarsi all'aeroporto di partenza a meno che non siano in possesso di un biglietto valido e confermato per il viaggio".
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines.
L'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766).
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Il trend positivo è già evidente: nei primi mesi dell’anno, il traffico passeggeri cresce del +5,5%, mentre l’indice di connettività registra un +10,5%, con forte spinta sul segmento internazionale. La media passeggeri per volo è di 152.
Il cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi.
“L’aeroporto di Palermo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano - Stiamo costruendo un hub sempre più competitivo a livello europeo, con una forte vocazione internazionale e una crescita equilibrata tra traffico domestico e globale. Il nostro obiettivo è superare nel 2026 la soglia dei 10 milioni di passeggeri, generando valore concreto per il territorio e rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo”.
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Ita Airways ha siglato una partnership strategica con Accelya per l'adozione della tecnologia Ndc. Utilizzando la tecnologia Lhg Ndc Api alimentata da Accelya, la compagnia garantirà offerte dinamiche, differenziate e incentrate sul cliente direttamente alle agenzie di viaggi, oltre che abilitare futuri sviluppi tecnologici.
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La crisi del Golfo continua a proiettare le sue ombre sul turismo. Ombre a cui da ieri si è aggiunta l’incertezza derivante dalle dimissioni del ministro Santanché, elemento di ulteriore destabilizzazione per gli addetti ai lavori, che proprio di recente si erano rivolti alle istituzioni per chiedere interventi immediati a sostegno delle perdite finanziarie subite in queste settimane, tra rimpatri e cancellazioni.
Aiav ha condotto un’indagine presso un campione rappresentativo di agenzie di viaggio distribuite in tutta la Penisola per fotografare l’andamento delle prenotazioni e le dinamiche del settore, tra aumento dei prezzi, rallentamento della domanda e ricerca di destinazioni alternative.
La prima evidenza è che la crisi impatta sul turismo principalmente sul piano economico: le stime per l’estate segnano un aumento medio del 5-6% sui costi delle vacanze in Italia rispetto al 2025, cui si aggiungono i rincari già visibili sui trasporti aerei dovuti al costo del carburante.
Quanto alle destinazioni, proiettando i dati raccolti su scala nazionale, si stimano tra le 6.000 e le 7.000 prenotazioni ancora in essere per i Paesi del Golfo, da riproteggere su località alternative. Un'attività resa oggi più agevole dalla progressiva riapertura delle rotte da parte delle compagnie aeree, che ha restituito agli agenti un ventaglio quasi completo di mete proponibili. La scelta è calibrata caso per caso, in funzione del percepito del cliente, del budget, del clima e del tipo di vacanza desiderata.
Per il lungo raggio crescono Stati Uniti, Canada e Far East, con la Thailandia che mantiene il suo tradizionale appeal. Ma è soprattutto l'Italia a imporsi come meta dominante, tornando al centro della domanda turistica nazionale. Non mancano purtroppo gli annullamenti: accanto a quelli legittimi relativi ai pacchetti verso le destinazioni del Golfo, si registrano anche richieste di cancellazione verso mete non interessate dalla crisi, motivate da un diffuso clima di incertezza. In questi casi, il rimborso, ai sensi del Codice del Turismo, non è previsto.
Sul fronte delle nuove prenotazioni, il sentiment generale è di attesa: “Inutile nascondere il calo delle prenotazioni, ma la sensazione è che i timori nel medio lungo termine non siano legati solo alla geopolitica, ma anche all'inflazione e al rischio di un rallentamento generale dell'economia.
Prima di prenotare le vacanze, i consumatori preferiscono comprendere se e come cambieranno i costi della vita di tutti i giorni, dalle bollette al carrello della spesa. Nell'auspicata prospettiva di una de-escalation del conflitto, siamo convinti che, dissipate le incognite economiche, la domanda potrà riprendere slancio” – ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
Sulle dimissioni del ministro del turismo, in una nota l’Associazione ha ribadito la necessità che la scelta del sostituto ricada su un profilo con competenze solide e immediatamente operativo, in grado di comprendere le specificità del settore e rispondere con efficacia alle numerose sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
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