26 June 2026

Marevero verso uno «sviluppo integrato»

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La nuova compagine societaria di Marevero si è presentata a Milano delineando le prossime tappe di sviluppo dell’operatore. «Dal 1° giugno scorso – ha spiegato il presidente di Value Holding, Giuseppe Sergnese – le quote di Damare srl, proprietaria del marchio Marevero, sono passate da Iberostar a Value Holding. E’ giunto il momento di rilanciare l’attività sfruttando sia le sinergie di gruppo, sia il know how di Whr, gruppo svizzero nell’azionariato al 5% che è attivo nelle gestioni alberghiere». Sergnese pone l’accento sulla validità di un «sistema integrato, che preveda sinergie anche con altri mercati». Sempre di fondamentale importanza l’apporto delle agenzie: «in questi giorni stiamo incontrando gli agenti in numerose città per presentare i nuovi progetti e stabilire contatti ancora più diretti». L’obiettivo per questo primo anno finanziario, in chiusura al 31 ottobre, è di attestarsi sui 30 milioni di euro di fatturato. «Nel 2013 miriamo ai 45 milioni e nel 2014, in base al nostro piano industriale, ai 55-60 milioni di euro» conclude il vice presidente di Value Holding, Marco Bocchieri. Presente all’evento anche Renato Scaffidi, supervisore area commerciale del t.o.

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Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}