22 settembre 2009 08:47
Kuoni sarà partner ufficiale della Gange Expedition, il progetto che coinvolge per 35 giorni un team internazionale di esperti, che dal 14 settembre sono chiamati a studiare dal punto di vista ambientale, sociale e climatico un vasto territorio che si snoda dalle pendici dell’Himalaya lungo tutto il corso del fiume Gange, in India, per richiamare l’attenzione sulle minacce ambientali che colpiscono la zona. «L’india è una meta importante, dove Kuoni è presente da tempo come figura leader. Sponsorizzando questo progetto, vogliamo mettere in evidenza, salvaguardare e promuovere il potenziale di questa regione» ha dichiarato Matthias Leisinger, head of corporate responsibility per il gruppo Kuoni. Con i programmi di viaggio sostenibili "Ananea", Kuoni offre inoltre una selezione di alberghi top che operano nel rispetto del principio di sostenibilità ma anche l’opportunità di partecipare come volontari ai progetti di conservazione ambientale. Tutti i viaggi Ananea sono realizzati in stretta collaborazione con esperti e studiosi e con organizzazioni internazionali come Croce Verde, PanEco e Max Havelaar.
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Itinerari di grande appeal
«Da quando abbiamo annunciato i nostri nuovi viaggi fluviali in India, abbiamo riscontrato un forte interesse da parte degli ospiti desiderosi di esplorare questa straordinaria regione - ha dichiarato Torstein Hagen, presidente e ceo di Viking -. Con l'aggiunta di una seconda nave sul fiume Brahmaputra nel 2028 e l'apertura delle partenze per il 2029, non vediamo l'ora di invitare un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi a esplorare l'India nel comfort di Viking negli anni a venire».
La Viking Ganges, come la sua nave gemella, potrà ospitare 80 passeggeri e disporrà di 40 cabine, incluse due suite. Le navi saranno caratterizzate dal design scandinavo per cui Viking è rinomata. L'itinerario di 15 giorni "Meraviglie dell'India" prevede partenza e arrivo a Delhi e include pernottamenti in hotel a Delhi, Agra e Jaipur. L'itinerario comprende anche una crociera fluviale di otto giorni. I partecipanti prenderanno parte a 13 visite guidate e visiteranno 10 siti patrimonio dell'umanità Unesco. Viking offrirà anche estensioni via terra pre e post-itinerario, incluse destinazioni come Delhi, Dubai, Kathmandu e Cochin/Mumbai.
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Menù ispirato dal territorio
Durante la traversata a bordo delle navi Grimaldi Lines, si possono assaggiare ottimi primi della tradizione italiana, ricette di pesce, salumi e formaggi del nostro territorio e altre prelibatezze preparate ogni giorno dagli chef di bordo. I menù prendono ispirazione dalla destinazione del viaggio, soprattutto Sardegna e Sicilia, ma anche Spagna e Grecia.
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L'isola, soggetta a un blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, soffre di una carenza di carburante dall'inizio di febbraio, che non sembra destinata a terminare nel breve termine.
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Con la conseguente sospensione dei voli da parte di una mezza dozzina di compagnie, tra cui alcune russe e canadesi. Inizialmente, Air France aveva scelto di organizzare uno scalo alle Bahamas durante il viaggio di ritorno per rifornirsi di cherosene. Ma dopo questa estensione del blocco, il vettore francese ha deciso per una sospensione temporanea dei voli a partire da domenica 29 marzo, a causa “della carenza di carburante sull'isola di Cuba e del suo impatto sull'attività economica e turistica”, ha precisato a L'Écho touristique.
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Air France opera attualmente tre voli settimanali con Boeing 787 verso L'Avana; la compagnia aerea ha dichiarato che i passeggeri interessati dalla sospensione saranno contattati direttamente e riceveranno diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare la prenotazione, buoni o rimborsi completi senza costi aggiuntivi.
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StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
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Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
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«Le dinamiche del mass market stanno creando una scia positiva nella quale si inseriscono anche tante altre compagnie, che stanno guardando con rinnovato interesse al nostro mercato ritagliandosi una fetta crescente di clientela - spiega il titolare di Gioco Viaggi, Gigi Torre -. Si pensi ad esempio a Princess, un marchio premium che ben si adatta alle esigenze del crocierista italiano. Innanzitutto perché garantisce un “taglio” di crociera molto apprezzato, che consente di vivere la nave al meglio, evitando affollamenti proprio per la suddivisione degli spazi a bordo. Si tratta di un prodotto internazionale che risulta però essere molto vicino alla nostra cultura».
Due le navi di ultima generazione - classe Sphere - schierate da Princess, Sun Princess e la gemella Star Princess. La compagnia naviga nel Mediterraneo, fra le isole Britanniche, in Giappone e in Alaska. Proprio in Alaska verranno posizionate otto navi per itinerari durante la stagione estiva: «Con i cruisetour, Princess combina la crociera in Alaska con soggiorni a terra in lodge in location uniche come il parco nazionale Denali». Treni, pullman panoramici e lodge sono di proprietà della compagnia, che può così garantire un servizio completo e costantemente testato.
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«Il crocierista è profondamente cambiato nel corso degli ultimi anni - aggiunge Torre -. Attualmente stiamo assistendo all'incremento di viaggi multigenerazionali, che offrono un’ottima leva per destagionalizzare i flussi e chiudere pratiche importanti. La richiesta di servizi al top aumenta di pari passo e questi elementi saranno i driver da utilizzare per far crescere in modo sano ed equilibrato l’interesse verso i marchi che proponiamo».
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Con il lancio del corso di formazione in turismo responsabile, destinato a tutti i suoi 400 consulenti per Viaggiare, CartOrange fa oggi della sostenibilità non solo un orientamento virtuoso della propria attività, ma una best practice integrata a ogni livello operativo e misurabile nei suoi effetti.
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Unicum
“Il corso è nato all’interno del progetto CartOrange4Planet - dichiara Silvia Poli, responsabile hr CartOrange - e rappresenta un unicum nel panorama delle agenzie di viaggio e dei tour operator, perché unisce formazione professionale, consapevolezza ambientale e qualità dell’esperienza offerta al cliente.
CartOrange4Planet – prosegue Silvia Poli - è un cambio di approccio al modo di lavorare ogni giorno con i clienti, integrando sostenibilità, attenzione alle destinazioni e valore per le comunità locali
A oggi il percorso di formazione in turismo responsabile è stato completato da 112 professionisti, ottenendo l’apposita certificazione consulente CartOrange4Planet, oltre ad un badge digitale che valorizza le competenze acquisite anche sui siti personali dei consulenti presenti all’interno del sito di CartOrange. In questo modo il cliente può riconoscere immediatamente nel consulente un partner affidabile anche per la progettazione di viaggi a ridotto impatto ambientale.
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
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Stati Uniti in difficoltà, compensati dalle positive performance di Medio ed Estremo Oriente. Lo scenario di questo inizio di 2026 appare chiaro, come riconferma l’a.d. di Alidays, Davide Catania. «Al momento il trend procede sulla traiettoria delineatasi nella seconda parte del 2025; Nord America più contratto, anche se continua ad essere un riferimento importante per la domanda; crescita di Estremo Oriente e buoni risultati del Medio Oriente».
Le mete più promettenti
Fra le mete in ripresa, l’Oceania. «Dopo qualche anno di stasi, penso possano riprendere le crescite dell'Oceania. Altre destinazioni con buoni margini sono la Cina e l'Arabia Saudita. Le ragioni di queste ultime trovano risposta nella specifica offerta di questi Paesi: storia, innovazione, nuovi lifestyle, proposte di esperienze. Allo stesso tempo, si osserva una conservazione delle loro tradizioni, che ci aiutano a capire la crescita veloce e straordinaria di questi Paesi. Non ultimo il contrasto tra la natura e gli imponenti skyline di tali mete. Altro Paese con un buonissimo potenziale è la Corea del Sud, con il suo mix di tradizioni e modernità, cultura pop, città futuristiche e siti storici».
In arrivo anche una grande novità, con la programmazione dell'Egitto classico.
Intanto, Alidays affronta il nuovo anno all’insegna degli investimenti, che si concentrano su persone, prodotti e fornitori, tecnologia.
Quanto all’America Latina, il Venezuela potrebbe aprirsi a nuovi sviluppi turistici. «Forse in futuro potrebbero aprirsi nuove opportunità, visto che fino ad ora questo bellissimo Paese, almeno per noi, non era in programmazione».
«Speriamo tutti – chiude il manager -, non soltanto per il turismo, che gli scenari geopolitici trovino il loro equilibrio; del resto qualche problema lo abbiamo già avuto anche nello scorso giugno 2025. Speriamo le cose vadano meglio, verso il bene. La richiesta per le nostre destinazioni è ancora buona, ed esprime fiducia nel futuro».
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Come si legge da TravelMole, l'iniziativa ruota attorno al claim “Live what you sell. Feel Brazil,” che sottolinea l'obiettivo di rafforzare il legame tra la destinazione e gli agenti di viaggio.
Per tutto il 2026, i professionisti certificati come “Brasil Travel Specialists” potranno partecipare a estrazioni mensili e trimestrali che offrono premi in denaro e buoni regalo. Al termine della campagna, gli agenti con le migliori prestazioni saranno invitati a partecipare al Top Sellers Famtour.
Secondo Marcelo Freixo, presidente di Embratur, il programma riconosce il ruolo strategico che gli agenti di viaggio svolgono nell'ispirare i viaggiatori e nel finalizzare l'interesse in prenotazioni, contribuendo a garantire che il Brasile rimanga competitivo, desiderabile e altamente visibile sulla scena turistica mondiale.
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