13 dicembre 2023 00:12

Da sinistra, il direttore generale di Mappamondo, Marco Cifani, Francesca Lorusso, Elisa Capuano, Valentina Rubbi e Andrea Mele
Si chiama Mappamondo il nuovo capitolo di Shiruq. Il to capitolino ha annunciato oggi l’acquisizione dell’operatore specializzato in viaggi culturali nato nel 2021 dal distacco di un gruppo di professionisti ex Viaggi di Maurizio Levi al momento in cui quest’ultimo si è fuso con Kel 12. L’operazione si è resa necessaria dopo che prima lo scoppio della guerra in Sudan lo scorso aprile e poi la crisi mediorientale a seguito dei tragici eventi israeliani del 7 ottobre hanno toccato da vicino molte delle destinazioni di spicco di Shiruq.
“A quel punto mi era diventato chiaro come, per garantire un futuro al to e non vanificare tutto il buon lavoro svolto fino a quel momento, fosse necessario trovare spalle più larghe delle mie – ha raccontato una commossa fondatrice di Shiruq, Elena Valdata -. Io sono convinta che ciascuno di noi abbia, nella propria esistenza, molte funzioni. Fra le mie, credo che ci fosse anche quella di far nascere questo operatore, ma non quella di farlo crescere. Era un compito evidentemente assegnato a qualcun altro. E sono convinta che la scelta appena fatta sia quella giusta”.
Nuova linea di prodotto
A partire dal prossimo 2 gennaio nascerà quindi la nuova linea di prodotto Shiruq viaggi culturali by Mappamondo. Protagonista lo stesso staff che sino a oggi ha condotto l’operatore milanese. A partire dalla direttrice Francesca Lorusso, nonché dalla responsabile booking, Elisa Capuano, e dalla marketing & communication manager, Valentina Rubbi. L’obiettivo nel primo biennio sarà quello di raggiungere un fatturato di almeno 3 milioni di euro. “Ma non è questo l’ìmportante – ha spiegato il ceo di Mappamondo, Andrea Mele -. Quando mi è stata ventilata la proposta, oltre all’empatia che si è subito creata con Elena Valdata, ho cercato di sondare le motivazioni di business alla base di un’eventuale operazione di questo genere. E mi sono presto reso conto che il marchio Shiruq si poteva benissimo coniugare con il nostro: un prodotto simile per qualità e cura ma posizionato in un segmento di mercato differente“.
L’idea è quella di veicolare il viaggio culturale in un contesto dove è ancora poco valorizzato, quelle agenzie che per Mappamondo rappresentano da sempre l’unico canale di commercializzazione. “Recentemente abbiamo coperto l’intera Penisola con due new entry per il Triveneto e la Sicilia, le sole aree che ancora ci mancavano – ha concluso Mele -. Con la nostra rete commerciale composta da dieci persone andremo quindi a breve a proporre anche il prodotto Shiruq. Ci vorranno tre mesi di assestamento e integrazione ma sono convinto che i viaggi culturali oggi abbiano maggiore potenzialità di crescita persino rispetto al nostro tradizionale prodotto Mappamondo“.
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«L’industria alberghiera è una delle espressioni più evolute del Made in Italy: è anche nei luoghi dell’accoglienza che si costruisce ogni giorno l’immagine concreta del Sistema Paese, nella qualità dei servizi, nella professionalità delle persone e nella capacità organizzativa».
Lo ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, intervenendo oggi a Palazzo Madama all’evento “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro”. «La forza attrattiva dell’Italia – ha sottolineato – va governata con una strategia industriale di lungo periodo. Servono regole chiare, investimenti e politiche orientate alla qualità e alla sostenibilità, per tutelare i territori, le comunità locali e la competitività delle imprese».
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Ampio spazio è stato dedicato anche a formazione e lavoro: «Senza capitale umano qualificato non c’è qualità né futuro per il settore. È indispensabile investire nella realizzazione di scuole di ospitalità competitive a livello internazionale, semplificare l’accesso di strumenti come il Fondo Nuove Competenze, sostenere le imprese che investono sul capitale umano e rendere il turismo un settore attrattivo per le nuove generazioni».
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[post_content] => Si chiama Wizz Class l'ultima delle novità targate Wizz Air: un nuovo servizio opzionale pensato per i viaggiatori attenti ai costi che danno valore allo spazio personale e alla praticità. Il servizio è disponibile per l’acquisto su voli selezionati da e per Budapest, Bucarest Otopeni, Varsavia, Londra Luton, Londra Gatwick e Roma Fiumicino.
Scegliendo la Wizz Class, uno dei sedili centrali nelle prime file (1B o 1E) rimarrà riservato. Poiché la prima fila offre già spazio extra per le gambe, il servizio garantirà maggiore comfort per rilassarsi o lavorare pur volando nella consueta cabina a classe unica della compagnia. Il prodotto sarà disponibile come opzione aggiuntiva durante il processo di prenotazione per chi acquista i pacchetti Smart e Plus, nella pagina di selezione del posto. Questi pacchetti includono già l’imbarco prioritario con trolley da 10 kg; con l'integrazione della Wizz Class, i passeggeri otterranno anche il posto centrale bloccato e uno snack con bevanda analcolica in omaggio.
«I viaggi d’affari sono in crescita in tutto il nostro network e abbiamo ascoltato le richieste dei nostri passeggeri - ha dichiarato Silvia Mosquera, commercial officer della low cost ungherese -. Ci chiedono un po’ più di spazio e velocità, ma non vogliono pagare i prezzi delle business class delle compagnie di linea tradizionali. Wizz Class risponde a questa domanda, offrendo ai passeggeri lo spazio che desiderano e il servizio che meritano, senza scendere a compromessi con il nostro modello semplice e conveniente. Confermiamo inoltre il nostro impegno a rimanere un vettore a classe unica per mantenere i nostri obiettivi di efficienza».
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[post_content] => Si chiama “Abanico”, in spagnolo “ventaglio”. E’ molto più di una promessa, fatta da chi questo nome lo conosce molto bene. Stefano Colombo ha presentato oggi a Milano il nuovo progetto, che aveva già anticipato a Travel Quotidiano lo scorso 27 novembre.
«Abanico riflette perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell'iniziativa: si tratta di uno strumento aperto, che vuole diffondere valore connettendo aziende e realtà turistiche che vorrebbero essere maggiormente presenti sul mercato spagnolo».
Al centro della nuova avventura una realtà «che non vuole essere un tour operator, ma una sorta di gsa che si rivolge alle aziende che desiderano allacciare o approfondire i rapporti con il mercato spagnolo in primis, ma anche portoghese e sudamericano».
Chi ha già aderito al progetto
Diversi i nomi che hanno già aderito alla proposta: «Fra gli altri, Avalon Waterways grazie alla sinergia con Trust Force, il gruppo Volonline, Go Airlink, Malikia hotel, Move Viaggi, Ota Viaggi, Reef Oasis Hotels & Resort, la dmc egiziana Tarottours, Zani Viaggi. «Tutte realtà molto diverse fra loro, con le quali iniziamo una collaborazione per favorirne la penetrazione sul mercato spagnolo a tutto tondo, dalle agenzie di viaggio ai t.o.».
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Il passo successivo, attualmente in fase di sviluppo, è la contrattualizzazione di realtà spagnole per convogliare nel migliore dei modi il flusso delle prenotazioni. «Al momento siamo in contatto con Avoris, El Corte Ingles, Avasa Viajes o Pangea Viajes, solo per citare alcune aziende».
I piani futuri si svilupperanno sempre con un unico imperativo: lasciare al rapporto umano il peso che merita. Per questo Stefano Colombo, coadiuvato da Virginia Migotto, responsabile marketing e operations, batteranno palmo a palmo il territorio spagnolo per creare contatti e stringere sinergie di valore.
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Dal 30 marzo al 24 ottobre 2026, la rotta stagionale tra Roma e Hong Kong - operata con Airbus A350-900 - sarà quindi attiva nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. L’aumento delle frequenze risponde alla crescente domanda da parte dei passeggeri e amplia ulteriormente le opportunità di viaggio sia per chi vola verso l’area Asia-Pacifico, sia per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire Roma e il ricco patrimonio culturale dell’Italia.
Con questo ampliamento, Cathay Pacific consolida la propria presenza sul mercato italiano, dove opera attualmente voli diretti da Milano Malpensa.
«L’aumento delle frequenze da Roma riflette la forte domanda di viaggi verso Hong Kong e l’intera area Asia-Pacifico - osserva Adrien Ng, area head Southern Europe, Cathay -. Sottolinea inoltre il nostro impegno a offrire ai clienti una gamma di soluzioni di viaggio sempre più ampia e flessibile. L’Italia rappresenta per noi un mercato chiave, non solo per la sua rilevanza turistica a livello globale, ma anche per il suo ruolo strategico nel favorire i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia».
I passeggeri in partenza da Roma potranno beneficiare di connessioni verso numerose destinazioni dell’area Asia-Pacifico attraverso l’hub principale di Cathay Pacific a Hong Kong.
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.
Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.
Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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Con investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita.
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Progettato per accogliere fino a 110 milioni di passeggeri all'anno, questo nuovo scalo sostituirà l'attuale hub di Addis Abeba-Bole, ormai prossimo alla saturazione, e rafforzerà la posizione della compagnia etiope nel panorama dei grandi collegamenti intercontinentali.
Situato vicino alla città di Bishoftu, a circa 40-45 km a sud-est di Addis Abeba nella regione di Oromia, il nuovo aeroporto fa parte di una strategia a lungo termine volta a dotare l'Etiopia di un'infrastruttura di livello mondiale. Il sito, a oltre 1.900 metri di altitudine, deve offrire condizioni operative ottimizzate pur rimanendo sufficientemente vicino alla capitale per facilitare i trasferimenti e l'accesso dei viaggiatori.
Secondo il piano generale, il Bishoftu International Airport disporrà una volta completato di quattro piste parallele e di aree di stazionamento in grado di accogliere fino a 270 aerei, un livello oggi riservato solo ad alcuni grandi hub mondiali.
L'aeroporto di Addis Abeba-Bole, attuale hub di Ethiopian Airlines, gestisce oggi circa 25 milioni di passeggeri all'anno e, secondo le autorità etiopi, dovrebbe raggiungere i propri limiti operativi nei prossimi due o tre anni.
Lo sviluppo del sito avverrà in più fasi, con un primo step previsto per accogliere circa 60 milioni di passeggeri all'anno. I lavori di infrastruttura di base (movimentazione terra, urbanizzazione) sono già oggetto di un impegno di circa 610 milioni di dollari, con l'obiettivo di completamento entro l'anno. I lavori di costruzione principali dovrebbero iniziare nell'agosto 2026, con la messa in servizio della prima fase prevista intorno al 2030, subordinatamente al completamento del finanziamento e all'avanzamento del progetto.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova che si lascia alle spalle il migliore risultato di sempre in termini di passeggeri trasportati: 1.577.159 per la precisione, pari ad una crescita del +18,1% sul 2024.
I risultati complessivi del 2025, che comprendono anche 17.229 movimenti (+8,1% sul 2024), sono il frutto di una crescita strutturale che ha portato l’aeroporto di Genova a superare, con oltre un anno di anticipo rispetto al piano industriale, il precedente record storico di passeggeri raggiunto nel 2019.
All’importante risultato hanno contribuito la ripartenza dei charter crocieristici (29.514 crocieristi movimentati da aprile a ottobre), l’avvio di nuovi collegamenti con l’Est Europa (Varsavia e Cracovia) e il rafforzamento del network esistente tra cui, ad esempio, Tirana (Wizz Air, +55,2%), Parigi Orly (Volotea, +50,7%) e Barcellona (Vueling, +32,6%).
Da segnalare, come la crescita del traffico passeggeri internazionale dell’aeroporto del capoluogo ligure stia proseguendo ininterrottamente da 21 mesi (nel 2025, oltre 769mila passeggeri movimentati, +41,2% sul 2024), con un tasso medio del +29%. Sostanzialmente invariato, invece, l’andamento 2025 del traffico domestico.
Le cinque destinazioni internazionali più popolari del 2025 sono state Tirana, Londra, Monaco, Amsterdam e Budapest. Per quanto riguarda il traffico domestico, le prime cinque posizioni sono occupate da Roma, Catania, Palermo, Napoli e Bari. Per quanto riguarda il traffico domestico, le prime cinque posizioni sono occupate da Roma, Catania, Palermo, Napoli e Bari.
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Quest’ultima, infatti, ha investito nel Cristoforo Colombo stabilendo una nuova base con due aeromobili e un equipaggio di 20 persone, avviando un nuovo collegamento bigiornaliero con la Capitale dal lunedì al venerdì e giornaliero nel fine settimana.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
Seguirà un focus su turismo outgoing e distribuzione organizzata, con il contributo del presidente Astoi Pier Ezhaya, del presidente Fto Franco Gattinoni, del vice president Southern Europe Cruise Division di Msc Leonardo Massa, della group brand manager di Italian Exhibition Group Gloria Armiri e del country manager di Emirates per l’Italia Marco D’Ilario.
Il tema della geopolitica e dei suoi impatti sul turismo sarà affrontato da Germano Dottori, con un’analisi dei principali scenari internazionali e delle ricadute sui flussi turistici.
Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
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(Enzo Scudieri)
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Articolo scritto male con errori evidenti.
Quanto al contenuto mi chiedo perché si continui a dare spazio, escludendo Mele, a queste stesse quattro persone, che vengono epitetate da Travel quotidiano con fantasiosi titoli altisonanti poco congrui con azienda e skills personali.