2 April 2026

I Grandi Viaggi chiude il bilancio, utile netto in crescita

L’assemblea degli azionisti di I Grandi Viaggi Spa, presieduta da Luigi Clementi, ha approvato il bilancio chiusosi al 31 ottobre 2009 ed esaminato i risultati consolidati del gruppo del periodo 1 novembre 2008 – 31 ottobre 2009. I ricavi nel 2009 si sono attestati a 85,3 milioni di euro, in flessione del 14,9% rispetto all’esercizio precedente. Questa contrazione è legata anche alla scelta della società di non commercializzare più alcuni prodotti che si sono rivelati non più remunerativi e che, nell’anno precedente, avevano generato ricavi per 5,2 milioni di euro (- 4,68%). I costi operativi, al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni, sono risultati pari a 77,5 milioni di euro. Con le operazioni poste in atto per fronteggiare la difficile congiuntura economica si è riusciti a ottenere un aumento della marginalità. L’Ebitda si è attestato a 10,1 milioni di euro, in crescita del 21,31% rispetto al 2008 e l’Ebit a 4,3 milioni di euro, in aumento del 69,27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il bilancio consolidato del gruppo si è quindi chiuso con un utile netto d’esercizio di 1,4 milioni di euro, in crescita del 175% rispetto agli 0,5 milioni di Euro del 2008. La posizione finanziaria netta consolidata è contabilmente negativa per 24,4 milioni di euro. Questo risultato tiene però conto del fatto che la società ha effettuato investimenti industriali per 5,6 milioni di euro e investimenti di natura finanziaria mediante un deposito di 28 milioni di euro a 18 mesi presso Unicredit per beneficiare di tassi migliori di quelli praticati in conto corrente, con possibilità di utilizzo da parte del gruppo della liquidità entro termini temporali brevissimi. Considerati i certificati di deposito la Pfn risulta positiva per 3,6 milioni di euro. Infine il bilancio d’esercizio della holding I Grandi Viaggi S.p.A. ha chiuso al 31 ottobre 2009 con ricavi per 77,4 milioni di euro e un utile d’esercizio di 1,2 milioni di euro, che verrà destinato per il 5% a riserva legale e per il restante portato a nuovo.

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