6 February 2026

I Viaggi di Maurizio Levi propone un nuovo tour in Zambia “su misura di reflex”

I Viaggi di Maurizio Levi propone un nuovo viaggio “su misura di reflex”: un workshop fotografico in Zambia in occasione della migrazione dei pipistrelli, condotto da Diego Giusti, professionista di Nikon School Travel. Esperienza unica in partenza l’8 novembre.  Un viaggio di dieci giorni, in lodge e campo mobile, interamente dedicato alla fauna africana, con l’esplorazione del più piccolo parco dello Zambia, il Kasanka National Park, e dell’area del Lower Zambesi, che segna il confine con il vicino Zimbabwe.

«Un’occasione unica per assistere alla spettacolare migrazione dei pipistrelli, che invadono i cieli del Kasanka ogni anno tra ottobre e dicembre – racconta Maurizio Levi -. Una vera immersione nel regno animale, che permette di assistere a scene indimenticabili. Si attraversano savane infinite, foreste e corsi d’acqua, luoghi di grandi assembramenti di animali. Le serate trascorse intorno al fuoco, i tramonti infuocati, i cieli stellati, le notti in tenda sulle sponde del fiume, i versi degli animali, saranno esperienze autentiche che regaleranno emozioni per sempre impresse nella memoria del viaggiatore».

Il viaggio è anche arricchito da safari in canoa lungo il leggendario fiume Zambesi, dove la fauna selvatica accorre per bere e rinfrescarsi, e di walking safari, per incontri ravvicinati davvero unici. Lo Zambia, con i suoi parchi nazionali che coprono addirittura un terzo del Paese, rappresenta senza dubbio l’ultima frontiera del wildlife. Una natura selvaggia e piena di fascino, che incontra e soddisfa le necessità dei viaggiatori più esigenti grazie all’ampia scelta di sistemazioni diverse e combinabili: dai lodge di lusso ai campi tendati mobili.

 

 

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}