6 February 2026

Hurtigruten: salta la crociera nell’Artico

Una foto di una nave Hurtigruten

La notizia, per la compagnia norvegese, è giunta come una vera doccia fredda: a metà agosto, appena una quindicina di giorni prima della prevista partenza, le autorità russe hanno rifiutato i permessi di navigazione nelle proprie acque territoriali alla Ms Spitsbergen: l’unità della flotta Hurtigriten che avrebbe dovuto salpare per una crociera da Tromsø, nel nord della Norvegia, fino a Murmansk, passando per l’arcipelago russo di Franz Josef Land, dove si trova una serie di installazioni militari facenti capo a Mosca. La vicenda ha coinvolto ben 250 passeggeri che, per la crociera, hanno pagato almeno 6.200 euro a persona. Hurtigruten sarebbe in contatto con i propri clienti, a cui starebbe proponendo varie opzioni di riprotezione e compensazioni.

Il rifiuto, racconta Forbes, è apparso al management Hurtigruten improvviso e inaspettato, data la ultra-decennale collaborazione tra la compagnia norvegese e le autorità russe. A motivare la decisione, la presenza di una serie di esercitazioni militari di ampia portata. Secondo un portavoce del Norwegian institute for international affairs, l’episodio va infatti inserito in un contesto più ampio, per cui negli ultimi cinque anni circa il mare di Barents starebbe assumendo una rilevanza strategica crescente. Da questo punto di vista, le navi Hurtigruten sarebbero oggi considerate non più come delle semplici imbarcazioni civili, ma come unità potenzialmente sfruttabili dal punto di vista militare, per esempio nella raccolta di informazioni sensibili.

 

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