Hotelplan ad Hong Kong con "Vediamoci a…"
5 gennaio 2011 09:28
Hotelplan propone il suo 19° “Vediamoci a” scegliendo Hong Kong, il prossimo mese di marzo. Tre le date di partenza (1, 2 e 3 marzo) per un viaggio di 6 giorni/4 notti con quote a partire da 510 euro a persona che includono voli intercontinentali da Milano (altre città su richiesta), trasferimenti da/per l’aeroporto con assistenza in lingua italiana, soggiorno in hotel di prima categoria con trattamento di pernottamento e prima colazione, assicurazione sanitaria/bagaglio (escluse le tasse aeroportuali a partire da 350 euro a persona). Ancora una volta questa iniziativa sarà possibile grazie al supporto di partner consolidati come Lufthansa, Mondial Assistance, Parking Go e Jetway Express Ltd (fornitore dei servizi in loco).
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[post_content] => All’Excelsior Dolomites Life Resort a San Vigilio di Marebbe i bambini fino a 8 anni soggiornano gratis se in camera con i genitori. Il Kids Club li aspetta con il suo castello dotato di scivolo, una parete di arrampicata interna, angoli creativi dove dare forma alla fantasia. Per i più grandi, c'è lo Junior Club: videogiochi di ultima generazione, l'iWall interattiva, biliardo, ping pong e persino un cinema con un grande schermo.
Il resort
C'è anche la Dolomites Family Spa. La piscina interna con scivolo, con temperatura di 33 gradi, è ideale per tuffi e giochi. All'esterno, l'idromassaggio a 35 gradi regala momenti di relax, mentre le saune dress-on permettono alle famiglie di rigenerarsi insieme. E poi Dolomites Sky Spa, riservata esclusivamente agli adulti.
Il resort organizza escursioni guidate 6 giorni alla settimana con le guide alpine. Gli appassionati di bicicletta trovano tour guidati da vivere in mountain bike ed e-bike, mentre i più temerari possono sfidare la Dolomites Wall, una parete di arrampicata esterna all’hotel.
La cucina di Excelsior Dolomites celebra i prodotti dell'Alto Adige con creatività e rispetto per la tradizione.
Le camere e suite per famiglie sono molto accoglienti. La Fanes Family, ad esempio, è una camera matrimoniale con letto king-size e una stanza separata con letto a castello, due bagni e un soggiorno.
Con il pacchetto Excelsior Family Weeks, dal 30 maggio al 26 giugno 2026, le famiglie possono immergersi nella vita delle Dolomiti con una formula che include 7 pernottamenti nella camera o suite prescelta, la pensione gourmet ¾ plu, l'accesso illimitato alla Wellness & Spa su 2.500 metri quadrati, le escursioni guidate 6 giorni alla settimana, i tour in bicicletta, le attività outdoor e indoor, il tiro con l'arco e il picnic settimanale. Con il Guest Pass Plan de Corones, inoltre, la navetta è gratuita per il parco naturale Fanes-Senes-Braies e il passo Furcia, così come l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici in Alto Adige.
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[post_content] => A 15 mesi dall’inaugurazione di Viva Miches by Wyndham, la catena alberghiera traccia un bilancio positivo. Il resort, situato a circa 90 minuti dall’aeroporto di Punta Cana, si è progressivamente affermato nei principali mercati di riferimento di Viva Resorts by Wyndham. In Europa la domanda proviene soprattutto da Germania, Francia, Italia e Regno Unito; in Sud America da Argentina, Cile e Brasile; a questi si aggiungono Canada e Stati Uniti, che contribuiscono in modo significativo ai risultati della struttura.
Numeri confortanti
I numeri registrati nei primi mesi dell’anno confermano un avvio incoraggiante. Tra gennaio e aprile 2026 l’occupazione media ha superato il 94%, dato che riflette una risposta positiva del mercato nel periodo di maggiore richiesta per la destinazione. Anche l’estate, sulla base dell’attuale ritmo delle prenotazioni, presenta prospettive favorevoli.
Dal punto di vista della stagionalità, il periodo compreso tra novembre e aprile si conferma il più richiesto, ma anche i mesi estivi stanno registrando un andamento superiore alle attese. In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.
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Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. Anche l’estate mostra segnali incoraggianti, a conferma dell’interesse crescente verso Miches».
Una destinazione vincente
A sostenere la domanda è innanzitutto il posizionamento della destinazione. Miches si distingue infatti per essere una zona ancora in via di sviluppo, con poche strutture ricettive e distanti tra loro: una caratteristica che ne rafforza l’appeal per chi cerca un contesto più riservato e rappresenta, allo stesso tempo, un argomento commerciale rilevante per il trade.
Il profilo della clientela che sceglie Viva Miches by Wyndham è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza a contatto con la natura, in un ambiente rilassato, con ampi spazi, una lunga spiaggia e la proposta di svariate attività sportive. In termini di target e posizionamento, il resort si rivolge a un pubblico alla ricerca di una proposta nuova e informale, con caratteristiche che lo avvicinano, per stile di soggiorno e sensibilità del cliente, a Viva V Samaná by Wyndham, una struttura adults only a Samanà.
Per il mercato italiano e per i partner trade, Viva Miches by Wyndham presenta punti di forza commerciali: la novità della destinazione, la presenza in un contesto ancora poco affollato, la formula all inclusive e un’offerta capace di combinare comfort, natura e accessibilità.
Nel contesto dei Caraibi long haul, Miches sta guadagnando attenzione come destinazione di crescente interesse, anche grazie a una migliore accessibilità verso la Repubblica Dominicana da alcuni mercati europei.
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Una lunga esperienza alle spalle, con l’entusiasmo dei primi giorni di attività nel mondo del turismo: Marco Cisini torna sotto i riflettori con le sue Oltretutto Viaggiare e Oltretutto Global Solutions. «Oltretutto Viaggiare è un tour operator attivo dall’ottobre 2023 con l’obiettivo di organizzare viaggi su misura nel mondo – spiega Cisini -. Una sorta di “sartoria del viaggio” che pone il cliente al centro, ispirandolo nella scelta e nella messa a punto di un itinerario che sia davvero unico».
Un'esperienza pluridecennale
L’esperienza maturata in Hotelplan Italia, Kuoni Italia e Best Tours ha fatto da volano anche alla successiva creazione di Oltretutto Global Solutions, una società sviluppata con l’intento di coadiuvare nella selezione e nella scelta di una struttura alberghiera in tutto il mondo quanti desiderino entrare sul mercato dell’hotellerie a 360 gradi. «Il nostro è un lavoro di consulenza e affiancamento, tagliato sulle diverse esigenze di ogni singolo cliente. In base alle richieste, effettuiamo studi di fattibilità e analisi approfondite in modo tale da indirizzare gli investitori orientandoli verso le migliori opportunità».
Questa è ad esempio la filosofia che ha guidato la realizzazione di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere: «L’esperienza maturata con il progetto TClub (il brand lanciato nel 2005 da Turisanda per identificare una serie di piccole strutture di charme che ponevano al centro del soggiorno le esperienze culturali sul territorio, ndr) mi è stata particolarmente utile. Borgo Monchiero è un esempio illuminato di come ci si possa integrare in un territorio - in questo caso le Langhe - dando vita a un progetto armonico e rispettoso della comunità locale».
La strada è tracciata, e dagli uffici di via Giovanni da Procida a Milano Cisini e il suo staff stanno già valutando nuovi progetti.
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[post_content] => Royal Caribbean ha presentato le crociere in Oriente in programma per il 2027-28. La compagnia propone 22 destinazioni tra le località più ambite dell’Asia, da visitare con crociere di 3 e 11 notti a bordo di Spectrum of the Seas. I viaggiatori potranno esplorare una grande varietà di destinazioni, tra cui le capitali dell’Asia orientale, i paesaggi invernali di Sapporo, i paesaggi vulcanici di Jeju in Corea del Sud, i siti storici di Da Nang e Hue in Vietnam e luoghi di tendenza come Busan e il monte Fuji.
«Questa nuova offerta riflette il nostro costante impegno nei confronti del mercato cinese e la nostra ambizione di offrire vacanze ancora più coinvolgenti - ha dichiarato Benjamin Bouldin, presidente di Royal Caribbean per la Grande Cina -. A bordo di Spectrum of the Seas, i viaggiatori potranno godere di una vasta gamma di esperienze per tutte le età, dai momenti di pura adrenalina al relax totale, dalla gastronomia all'intrattenimento. Questi itinerari più lunghi e immersivi sono pensati per soddisfare le nuove preferenze dei viaggiatori cinesi, dando al contempo la possibilità ai viaggiatori internazionali di esplorare facilmente le mete più iconiche dell'Asia e le eccellenze stagionali della Cina».
Crociere più lunghe
I viaggiatori avranno nuove possibilità di esplorare l’Asia a bordo della Spectrum con itinerari da 8 a 10 notti in partenza da Shanghai, Tokyo e Hong Kong. Per la prima volta, gli ospiti potranno optare per viaggi di sola andata – iniziando o terminando, per esempio, il loro viaggio a Tokyo – creando opzioni di itinerari più flessibili e con la possibilità di esplorare più destinazioni in un'unica vacanza. Progettata sulla base dei momenti stagionali più iconici dell'Asia, la programmazione offrirà opportunità di viaggio in ogni periodo dell'anno, tra cui viaggio tra i fiori primaverili (maggio 2027 fra Cina, Giappone e Corea del Sud per assistere alla stagione della fioritura primaverile). E per chi desidera approfondire la conoscenza delle destinazioni, Spectrum offrirà anche pernottamenti a Pechino (Tianjin).
E ancora, con Fuga tra i colori dell'autunno (ottobre 2027), i viaggiatori potranno ammirare paesaggi autunnali con tappe a Seul e a Sapporo. E' inoltre disponibile un'avventura di 8 notti con pernottamenti a Osaka e Tokyo.
Numerose anche le occasioni di crociere più brevi da Shanghai e da Hong Kong, tra cui figurano le brevi fughe di 3 e 4 notti, visitando le cascate di Cheonjiyeon a Jeju e i mercati del pesce di Busan. Inoltre, spazio a una serie di soggiorni estivi da 5 a 8 notti, che offrirà nuove opportunità di vacanza durante l'alta stagione in destinazioni di richiamo come Tokyo, Osaka, Seul, Busan e Jeju.
Infine, per quanto riguarda le crociere festive da Hong Kong, gli ospiti possono scegliere tra tre viaggi durante il Ringraziamento, Natale e Capodanno per festeggiarli a bord. I viaggiatori che salperanno a bordo della Spectrum per l’avventura di 11 notti in occasione del Giorno del Ringraziamento potranno di visitare destinazioni come Busan, Jeju, Nagasaki e Kagoshima. Chi desidera, invece, esplorare la regione durante il periodo natalizio potrà imbarcarsi navigando nove notti verso destinazioni di punta quali Fukuoka, Busan e Nagasaki. E per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, gli ospiti potranno visitare Okinawa con un'avventura di 5 notti. Le vacanze includeranno anche attività come l'osservazione delle balene e la possibilità di ammirare i primi fiori di ciliegio.
Oltre alle crociere festive, la stagione di Hong Kong darà accesso anche a destinazioni come Hue e Da Nang in Vietnam, offrendo ai viaggiatori più opportunità per esplorare la regione.
[post_title] => Royal Caribbean: l'inverno 2027-28 di Spectrum of the Seas all'insegna dell'Asia
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[post_content] => Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).
Eppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.
Dai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.
Rallentamento
Il rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.
Il mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.
In questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.
Gen Z
« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».
Sul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.
Una polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».
I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».
Per una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.
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[post_content] => Catania e New York più vicine che mai: Delta Air Lines ha riaperto oggi, con più di un mese di anticipo rispetto al 2025, la rotta tra le due città che, mentre lo scorso anno era stagionale, nel 2026 verrà estesa anche all’inverno, collegando quasi tutto l’anno Catania a New York-Jfk, con solo una breve interruzione dall’Epifania a fine febbraio, per riprendere già a marzo 2027.
Il volo giornaliero è operato con un Boeing 767-300, e oltre ad offrire un servizio diretto per New York, dà ai passeggeri anche la possibilità di continuare il proprio viaggio con collegamenti in coincidenza via Jfk verso numerose destinazioni in Nord America.
Il collegamento è ad oggi l’unico volo diretto che collega la Sicilia Orientale agli Stati Uniti.
«Siamo entusiasti di estendere il nostro servizio Catania-New York-Jfkoltre la tradizionale stagione estiva - ha dichiarato Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa -. Anticipando i tempi di ritorno e prolungando la durata del servizio, creiamo maggiori opportunità per i viaggiatori di scoprire la Sicilia e gli Stati Uniti. Inoltre, con New York-Jfk come porta d'accesso, i clienti possono facilmente connettersi al più ampio network nordamericano di Delta, accedendo a un numero ancora maggiore di destinazioni e rafforzando i legami tra le due regioni».
«Il collegamento diretto tra Catania e New York si conferma un traguardo storico per l’Aeroporto di Catania e per l’intera Sicilia - hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato -. L'estensione della rotta operata da Delta oltre la stagione estiva testimonia la solidità e il valore strategico di questo volo, che non solo rafforza l’offerta del nostro scalo, ma consolida un ponte stabile tra la Sicilia e il Nord America. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere la crescita del turismo, favorire gli scambi economici e valorizzare ulteriormente il nostro territorio».
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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