27 June 2026

Fatturato Quality oggi già sopra i livelli 2019. Ma la Cina è da ripensare

Fatturato già sopra i livelli 2019. Si confermano le previsioni di luglio del gruppo Quality. Anzi al momento i numeri tendono verso la parte più alta della già ottimistica forbice previsionale di due mesi fa, quando si pensava di chiudere a livelli pari o appena superiori ai 165 milioni di euro di quattro anni fa (110 milioni nel 2022, ndr). “L’estate 2023 è stata una delle più difficili dal punto di vista operativo a causa degli incendi, dei tifoni e delle tante difficoltà che la parte volata del viaggio ha subito – racconta il direttore commerciale dell’operatore torinese, Marco Peci -. Dal punto di vista del fatturato è però andata oltre le aspettative, anche se la disponibilità dei posti volo, e in alcuni casi anche dei servizi a terra, ha limitato la possibilità di soddisfare tutta la domanda potenziale. Stati uniti, Europa, Giappone, Indonesia, Uzbekistan, Messico e Canada sono solo alcune delle destinazioni che hanno registrato le migliori performance, anche paragonandole al periodo pre-Covid”.

Proprio il Giappone è peraltro uno dei grandi ritorni di un anno, il 2023, che ha visto la ripartenza in Oriente di altre mete fondamentali quali l’India e la Cina. “Si tratta di destinazioni oggi in condizioni di appeal molto diverse tra loro – riprende Peci -. Il Giappone, come dicevo, è uno dei best seller 2023: tutte le linee di prodotto e tipologie di viaggio sono state apprezzate. È uno dei Paesi più trendy al mondo. Discorso diverso invece per l’india, che è in sensibile ricrescita ma ancora non al livello del periodo pre-Covid, Ma soprattutto per la Cina che necessiterebbe di una grande promozione da parte dell’ente del turismo. Bisogna ripartire dalle fondamenta e con un approccio molto diverso dalla promozione che se ne faceva in passato.

Peci è tornato recentemente in Cina dopo tre anni di assenza e decine di viaggi fatti negli ultimi 25 anni: “L’ho trovata più bella che mai. Ha tutti gli ingredienti giusti per essere ancora una delle destinazioni turistiche più importanti al mondo, grazie alle bellezze che custodisce, culturali e naturalistiche, allo stile di vita dei cinesi che offre scorci di futuro e passato unici, alle esperienze assolutamente uniche che si possono fare e alle infrastrutture che sono tra le migliori al mondo. Il problema è che la percezione che abbiamo qui in Occidente della destinazione è fortemente distonica rispetto a quanto offra realmente. Ci sono pregiudizi che chi ama viaggiare dovrebbe superare soprattutto quando, come in questo caso, sono spesso senza reale fondamento”.

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Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.\r\n\r\nIl gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.  \r\nOltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.\r\n\r\nIncognita Europa\r\nLa principale area di pressione è l'Europa. 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