6 ottobre 2011 09:37
Nuovi tour e collegamenti più comodi per l’Oman grazie ai voli diretti Oman Air nel nuovo catalogo Eden Made dedicato all’Oceano Indiano, che propone adesso alle Seychelles il Costance Ephelia Resort, 5 stelle situato su due delle più belle spiagge dell’isola di Mahè. Da segnalare anche il tour Easy Seychelles, 10 giorni alla scoperta degli angoli più suggestivi dell’arcipelago con soggiorno in caratteristiche guesthouse.
Dall’Oman è possibile partire invece per due tour su Maldive e di Zanzibar: «Da quest’anno è più facile raggiungere l’Oman grazie ai voli diretti da Milano Malpensa. Inoltre, l’Ente del turismo dell’Oman ha aperto un ufficio in Italia offrendo maggiori possibilità di far conoscere la destinazione agli italiani» dichiara Silvia Brunetti, responsabile prodotto Eden Made.
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[post_content] => Firenze ospiterà Aura – The Luxury Travel Event, manifestazione in programma alla Fortezza da Basso dal 27 al 29 ottobre.
Ideato e organizzato da Italian Exhibition Group, l’evento è promosso con il supporto e la collaborazione di Regione, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera.
Saranno tre giorni di incontri b2b, workshop, esperienze sul territorio e networking internazionale per mettere in relazione buyer selezionati provenienti dai principali mercati esteri con espositori provenienti da tutta Italia, rappresentativi dell’eccellenza dell’ospitalità nazionale.
«Firenze e la Toscana sono da sempre sinonimo di eccellenza nel mondo – spiega il presidente della regione Eugenio Giani -. L’arrivo di Aura è la conferma che la strategia regionale di puntare sul turismo di alta gamma è quella giusta. Non si tratta solo di attrarre visitatori, ma di valorizzare un'esperienza unica che unisce arte, cultura, artigianato e paesaggio. Con iniziative come questa rafforziamo il posizionamento della nostra regione come destinazione d'élite a livello internazionale, creando valore e opportunità per tutto il sistema economico toscano».
«Con Aura - aggiunge Cristina Manetti, assessora alla cultura con delega al turismo culturale - la Toscana rafforza il proprio posizionamento internazionale come luogo simbolo dell’eccellenza, della bellezza e dell’accoglienza di alta qualità. Ospitare un evento internazionale dedicato al segmento luxury significa valorizzare non solo la nostra capacità di accoglienza, ma anche il ruolo strategico della cultura come elemento distintivo dell’identità toscana e motore di sviluppo».
«La nostra regione - continua Leonardo Marras, assessore a economia, turismo e agricoltura - è ancora una volta protagonista in un settore capace di misurarsi con le aspettative più elevate, offrendo un’accoglienza esclusiva e costruendo proposte dinamiche, in linea con le esigenze dei luxury traveler. Ospitare a Firenze un evento di questa portata significa riconoscere il valore di una filiera, radicata su tutta la Toscana, caratterizzata da qualità e capacità di innovazione. Il turismo luxury è un’opportunità economica rilevante per il nostro sistema turistico e può diventare sempre di più uno strumento per promuovere un modello di sviluppo sostenibile».
«Il debutto di Aura - conclude il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi - a Firenze consolida la Toscana come leader dell’hospitality d’alta gamma, un primato confermato dal Premio Eccellenza 2025 che celebra il nostro modello di accoglienza diffuso. La regione, regina mondiale del wedding di lusso e prima in Italia per numero di hotel 5 stelle, offre un patrimonio unico che spazia dai palazzi storici alle ville d'élite. Questa vetrina si arricchisce con un’offerta capace di fondere l'eccellenza della produzione vitivinicola e del luxury fashion con il nostro saper fare artigiano. Dalle pelli all’oreficeria, la cura del dettaglio consacrata nel Rinascimento in Toscana continua ad essere il riferimento del Made in Italy come simbolo mondiale di stile e qualità».
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Sand Tour rivede la strategia per l’estate 2026 puntando su Spagna e Grecia e rafforzando la flessibilità operativa per le agenzie di viaggio. Dario Dell’Aversana, product manager di Sand Tour, racconta l’evoluzione dell’offerta e le scelte strategiche dell’operatore. «A fronte dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, abbiamo riprogrammato parte dell’offerta, mantenendo però quell'area come roccaforte strategica, con destinazioni chiave come Egitto, Giordania, Turchia ed Emirati Arabi. La vera novità è la programmazione su Spagna e Grecia, completamente rivista per l’estate 2026. Abbiamo rafforzato la presenza sulle Canarie (Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura), sulle Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera) e in Grecia, con Rodi, Creta e la novità Mykonos. Una scelta che intercetta un trend chiaro: la domanda si sta spostando sempre più verso ovest».
I punti di forza
Restano centrali un rapporto qualità-prezzo competitivo e l’assistenza completa, insieme a un rafforzamento della struttura interna. «Abbiamo potenziato il team con due product manager dedicati a Spagna e Grecia e investito nella tecnologia: dopo il lancio del portale per le agenzie di viaggio, abbiamo introdotto una modalità dinamica che consente di costruire preventivi in autonomia, con tariffe nette e soggiorni da 3 a 99 notti». Sul fronte operativo, cresce anche la flessibilità delle partenze. «Oltre ai charter da Milano e Roma, offriamo voli da Torino, Bergamo, Treviso, Pisa, Bologna, Napoli, Bari e dalla Sicilia, con una copertura capillare del territorio da Bolzano a Palermo».
Conferme anche sul lungo raggio e sul prodotto Mar Rosso, mentre prosegue il supporto alle agenzie. «Sul lungo raggio confermiamo il nostro impegno su Kenya e Zanzibar, con strutture come Jacaranda Beach e Casa Sand Zanzibar e un ulteriore sviluppo previsto nel 2027, con partenze da Milano, Verona e Roma. Continua a distinguersi anche il prodotto sul Mar Rosso, con il Casa Sand Sunrise a Marsa Alam, oggi uno dei nostri asset principali. In questo contesto abbiamo voluto supportare concretamente le agenzie: rimborso pratiche Emirati e maggiore flessibilità sulla Giordania, senza mai sospendere l’operatività. Diverso il discorso per Egitto e Turchia, dove non esistono sconsigli e restano valide le condizioni standard».
I risultati confermano la solidità del percorso: il 2025 si è chiuso con 25.000 passeggeri, mentre il 2026 era partito con un +30% nei primi due mesi. Marzo ha segnato un rallentamento del 30% sul Medio Oriente, bilanciato però dalle performance delle altre destinazioni. «Un ringraziamento va a tutte le agenzie di viaggio, partner fondamentali della nostra crescita», conclude Dell’Aversana.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
Mele rileva anche come il sistema dei warning della Farnesina sia peggiorato negli ultimi giorni. Per i tour operator che, come Mappamondo, producono buona parte del fatturato globale con clienti che transitano o volano sugli aeroporti mediorientali, la perdita appare evidente.
In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
Intanto, Astoi è al lavoro per trovare strategie e punti di incontro con la Farnesina e con i vettori. Con l’ulteriore difficoltà di un ministero del turismo ricoperto ad interim dal presidente del consiglio. E l’estate è ormai alle porte.
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[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".
“Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.”
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Azemar prosegue il suo ciclo di incontri riservati al trade. L'ultima tappa in ordine di tempo è stata quella organizzata presso il rinomato ristorante "Cuore e Midollo" nel centro di Gallarate. La serata si è svolta in collaborazione con un partner speciale, Emirates, che insieme ad Azemar ha fatto gli onori di casa a una serie di agenti di viaggio del Varesotto e non solo.
Durante l'appuntamento, l'attenzione si è focalizzata su Bawe Island, il gioiello di casa Azemar inaugurato a Zanzibar a luglio 2024.
Bawe Island è il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar, dove l’obiettivo è quello di offrire in un ambiente di totale privacy un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela di Azemar.
Bawe Island
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
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[post_content] => Glamour amplia la programmazione, inserendo anche la Corea del Sud. «La Corea del Sud rappresenta una meta straordinaria, ricca di contrasti e di sorprese - commenta Emmer Guerra, destination director di Glamour -. Con i nostri pacchetti tailor made e tour guidati vogliamo offrire un’esperienza autentica, che permetta di vivere il Paese con tutti i sensi, tra modernità, storia e tradizioni locali».
Gli itinerari
Gli itinerari di Glamour portano i viaggiatori alla scoperta di città iconiche e luoghi ricchi di storia. Da Seoul a Busan, porto vivace famoso per le spiagge e i mercati del pesce; da Gyeongju fino ad Andong, simbolo della tradizione coreana. Gli spostamenti avvengono in treno, per vivere il viaggio in libertà.
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Il sentiment verso la destinazione è molto positivo, anche grazie alle novità della programmazione CaboVerdeTime che, da marzo 2027, permette di raggiungere Boa Vista partendo in autonomia da diverse città italiane. Lo afferma Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime, che a Torino, in occasione del Tod, ha tracciato l’andamento d’inizio anno, influenzato da fattori esterni. «La stabilità dell’area ha favorito un aumento della domanda, anche per riprotezioni da destinazioni come Dubai e Oman, oggi percepite come più rischiose. In meno di una settimana sono stati riempiti i voli di marzo e quasi completati quelli di aprile».
Il nodo prezzi
Nonostante la soddisfazione, Dusi evidenzia una situazione complessa, con pochi ma comprensibili casi di cancellazione legati al clima di incertezza. Pesano anche l’aumento dei costi del carburante e la conseguente revisione dei prezzi, con margini ridotti.
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(Federica De Luca)
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La guerra tra Israele e gli Stati Uniti contro l'Iran sta colpendo in modo particolarmente duro il turismo mediorientale, che fino allo scoppio del conflitto era in piena espansione. Attualmente, i tassi di occupazione in destinazioni come Dubai o l'Oman si attestano rispettivamente intorno al 19% e al di sotto del 10%, secondo quanto dichiarato a El País da Meliá e Barceló.
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