24 giugno 2016 14:48
Nei prossimi giorni sarà in distribuzione in tutte le agenzie il sesto numero di Edenlife, il magazine di Eden Viaggi rivolto ai clienti finali. «Proseguono le uscite della nostra rivista di viaggi – afferma Angelo E. Cartelli, direttore marketing e commerciale Eden Viaggi – sempre più apprezzata dagli agenti perché con un unico strumento possono offrire ai propri clienti soluzioni di vacanza molto variegate, di corto, medio e lungo raggio. Senza Edenlife infatti sarebbe necessario sfogliare numerosi cataloghi per scoprire la stessa varietà di proposte. Il successo del nostro magazine va anche attribuito ai racconti e alle curiosità con cui presentiamo le destinazioni e all’utilità di un’ulteriore leva di vendita quale gli sconti esclusivi fino a 200 euro sulle strutture pubblicate nel magazine». Questo numero accompagnerà i clienti in destinazioni come Sardegna, Malta, Grecia, Baleari e Canarie, fino ad arrivare in Kenya, Madagascar, Caraibi, ma anche Argentina e Cambogia. Il brand Margò rilancia i suoi viaggi-evento per l’estate 2016 in collaborazione con Skuola.net, altre novità per i ristoranti convenzionati con Eat Around e promozioni speciali per le isole di Karpathos, Fuerteventura, Lanzarote, Tenerife.
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[post_content] => Creta, da sempre crocevia di civiltà, oggi unisce a questa eredità una proposta enogastronomica raffinata e un’offerta balneare capace di soddisfare ogni tipo di viaggiatore, il tutto a poco più di due ore di volo dall’Italia. Eppure il suo potenziale resta ancora largamente inespresso sul mercato italiano: una considerazione che vale la pena fare proprio alla vigilia di un’estate in cui il trade ha tutti gli strumenti per spingere con decisione sulla destinazione.
easyJet conferma infatti il proprio impegno sulla Grecia e su Creta in particolare: oggi la compagnia raggiunge l’isola da Milano Malpensa e Napoli, con voli diretti su entrambi gli scali, Heraklion e Chania, e tariffe che restano accessibili anche nei mesi centrali dell’estate. Un network che, insieme alla rete più ampia sulla Grecia, rende la destinazione facilmente raggiungibile e flessibile da programmare.
Il 2025 ha portato per l’isola una novità di rilievo: i Centri Palaziali Minoici di Creta sono infatti entrati a far parte del patrimonio mondiale Unesco. Il sito seriale comprende sei aree archeologiche e il palazzo di Cnosso, il più noto, accoglie circa un milione di visitatori ogni anno. Proprio per la complessità storica e simbolica del sito — che grazie alla componente mitologica affascina molto le famiglie con bambini — la visita guidata fa la differenza, trasformando un percorso archeologico in un racconto coinvolgente. Il museo archeologico di Heraklion, visitabile in circa un’ora e venti minuti, completa la proposta culturale, gratuita per gli under 25.
Tradizioni da scoprire
Ma l’identità cretese è un patrimonio vivo che si rinnova nelle tradizioni popolari, protagoniste di rievocazioni e festival organizzati nei centri storici dell’isola, da Heraklion ai villaggi dell’entroterra. Tra questi, Archanes merita una menzione speciale, perché custodisce una cooperativa di sette donne che da vent’anni tramanda le ricette centenarie della tradizione cretese nella loro forma più autentica e apre la sua cucina a chiunque desideri un’esperienza immersiva.
Non lontano da qui si trova anche Moinoterra, una delle circa quaranta cantine cretesi — quasi tutte con proposte di degustazione — che si concentra sull’esperienza boutique e sul racconto dei vitigni autoctoni, con percorsi pensati anche per persone con disabilità motorie e sensoriali.
Non manca una proposta gastronomica all’altezza, con una concentrazione di taverne capaci di unire un ambiente semplice e genuino a una cucina locale di qualità, economica e sempre accompagnata da un’accoglienza che mette a proprio agio il visitatore.
Anche il mare merita un posto di rilievo nella programmazione: Heraklion resta il punto di partenza ideale ma — trattandosi di un’isola estesa — bisogna mettere in conto spostamenti in auto per raggiungere le località costiere più interessanti, dalla vicina Bali alla rinomata Balos, una delle spiagge più fotografate della Grecia, ma anche Rhethymno, Elafonissi e Chania. Un ventaglio che spazia da arenili attrezzati (e spesso attenti all’accessibilità) e facilmente raggiungibili, a baie più isolate, ideali per chi cerca un mare ancora autentico.
Perchè Creta è un’isola che si rivela per gradi, tra archeologia, tavola e costa — e che non a caso conquista i viaggiatori al punto da farli tornare più volte.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Sostegno alla cultura e integrazione con il territorio: torna “Speciale estate con Francorosso”, l’iniziativa del museo Egizio e di Francorosso che consente di visitare gratuitamente il museo ogni sabato sera dal 4 luglio fino all'8 agosto dalle 18,30 alle 22,30.
Giunto alla sua terza edizione, “Speciale Estate con Francorosso” si inserisce tra le azioni di sostegno alla cultura ed al territorio promosse da Alpitour World con il suo piano di responsabilità sociale.
Francorosso offrirà al pubblico, nell’ambito dello Speciale estate, biglietti gratuiti per il museo Egizio, prenotabili online.
Durante queste serate sarà presente in museo lo staff di Francorosso e, per coloro che si recheranno presso il corner Francorosso, ci sarà la possibilità di ricevere un gadget ed una copia del Magazine Egittoyou.
Un’iniziativa accessibile a tutti e a tutte, pensata per chi rimane in città e anche per chi sceglie di visitare Torino nel fine settimana. Un’ultima occasione, inoltre, per ammirare il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit, due importanti prestiti rispettivamente dal Musée du Louvre e dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi, e visibili insieme in museo solo fino al 10 agosto 2026.
Uno specialista sull'Egitto
Francorosso è specializzato sulla destinazione Egitto sin dagli anni ’70. Ha sempre avuto un approccio di ricerca, rispetto e curiosità verso i luoghi e le popolazioni visitate. Oggi vanta un’ampia programmazione con oltre 60 voli settimanali e 30 differenti proposte di viaggio. Tra queste ci sono 10 itinerari esperienziali tra crociere sul Nilo e pacchetti week end al Il Cairo e 20 proposte in resort balneari in commercializzazione esclusiva per il mercato italiano.
Museo Egizio – Nato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato alla civiltà sviluppatasi sulle rive del Nilo. Dal 2023 è in corso un ambizioso progetto di rinnovamento architettonico e museografico, firmato dallo Studio OMA, sotto la supervisione scientifica del direttore, Christian Greco e dei curatori del museo.
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[post_content] => El Mundo Tourism, dmc con base a Dubai ed uffici in Oman, Arabia saudita, Giordania e Mauritius, punta sul mercato italiano. E' il fondatore e titolare Kamal Esawy a indirizzarsi direttamente agli agenti di viaggio italiani per sottolineare come attualmente la situazione ovunque sia stabile e i servizi siano perfettamente operativi. Le nostre compagnie aeree di bandiera hanno già ripreso sulla nostra area al 100%. Attualmente c’è poco turismo per via del caldo e della bassa stagione, ma consiglierei comunque di proporre viaggi in Giordania anche durante l'estate, per via del clima davvero ottimo».
Futuro positivo
Esawy è ottimista anche sul futuro turistico dell'intera area mediorientale: «Dopo la sigla di un accordo di pace prevista tra qualche giorno e la riapertura dello stretto di Hormuz, si auspica di ripartire con i flussi turistici recuperando i numeri pre-crisi. Stiamo puntando tanto sull’autunno, lanciando nuove partenze di gruppo con destinazione Emirati, Oman e Giordania voli inclusi, coprendo le date più cruciali per il mercato italiano. L'obiettivo è quello di traghettare verso un 2027 migliore, che regali a noi e ai nostri partner adv grandi soddisfazioni, riportanndo i trend turistici al periodo pre-conflitto».
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[post_content] => Leolandia lancia le Crazy Summer Nights: sabato 20 e 27 giugno i cancelli del parco resteranno aperti fino alle 22, con un concept serale inedito rivolto sia ai clienti già presenti al parco, sia a chi sceglierà di entrare alle 18. Leolandia diventerà una grande festa all'aria aperta, per offrire una serata diversa dal solito, in un contesto accogliente e sicuro, adatto a tutte le età. Cuore pulsante delle Crazy Summer Nights sarà Crazy Circus, l’area tematica inaugurata nel 2025 nella quale si concentrano alcune delle giostre più adrenaliniche del parco e che, dopo il tramonto, assume un fascino ancora più suggestivo.
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Le Crazy Summer Nights saranno accompagnate da DJ set e musica dal vivo con le hit dell’estate. A completare l’esperienza, stand con giochi di abilità e momenti di intrattenimento per tutti, anche per chi preferisce non salire sulle giostre: una proposta di qualità, accogliente e trasversale, pronta a trasformare il sabato sera in un’occasione diversa dalle altre.
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La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.
Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.
Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.
Un'identità propria
È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.
Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.
Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.
Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.
Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.
Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».
La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.
Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.
Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.
(Alessandra Favaro)
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Grecia avanti tutta, malgrado la difficile congiuntura geopolitica? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai dati forniti dal direttore commerciale di Aldemar Resorts, Mandy Kalliontzi.
«Quest'anno – spiega la manager a Travel Quotidiano - nonostante la complessa situazione geopolitica che influenza tutte le destinazioni, il nostro hotel sta ottenendo ottimi risultati sul mercato italiano. Il nostro Alpiclub Aldemar Olympian Village registra un incremento del 40%. Questo perché probabilmente il Peloponneso è considerato una zona “sicura”».
L'Aldemar Olympian Village si distingue per offrire un'esperienza di resort fronte mare «di alta qualità e completamente immersiva lungo uno dei tratti di spiaggia più lunghi della costa ionica. Il resort combina un'ampia gamma di opzioni di alloggio, dalle eleganti camere ai bungalow fronte mare con piscina condivisa e unità o suite adatte alle famiglie, con una solida proposta all-inclusive premium pensata sia per coppie che per famiglie. Un elemento distintivo fondamentale è l'equilibrio tra dimensioni e personalizzazione: gli ospiti possono usufruire di un'ampia varietà di ristoranti, impianti sportivi e strutture per il tempo libero, pur godendo dell'attenta e calorosa ospitalità greca. L'integrazione del benessere attraverso trattamenti spa, esperienze culinarie curate e una forte attenzione all'autentica cultura locale arricchisce il soggiorno, posizionando il resort come una destinazione di vacanza completa, non solo come una semplice struttura ricettiva. Inoltre, il resort si avvale dell'Ilis Congress Center, un centro congressi completamente attrezzato che consente all'Aldemar Olympian Village di ospitare un'ampia gamma di eventi aziendali, conferenze e viaggi incentive». Il resort adotta pratiche eco-responsabili, tra cui una gestione efficiente dell'energia e dell'acqua, la riduzione della plastica monouso e pone una forte enfasi sull'approvvigionamento di prodotti locali.
Le novità
«L’innovazione è incentrata sul miglioramento dell'esperienza complessiva degli ospiti. Un elemento chiave è l'introduzione dell'applicazione mobile Olympian Village, progettata per offrire un'esperienza in resort fluida e più personalizzata. Tramite l'app, gli ospiti possono accedere facilmente alle informazioni, gestire le prenotazioni, scoprire le attività e rimanere in contatto con tutti i servizi del resort in tempo reale. Allo stesso tempo, il resort continua ad arricchire la propria offerta con concept esperienziali, tra cui gastronomia locale, attività selezionate e pacchetti all-inclusive di livello superiore. Abbiamo poi introdotto anche il Premium All Inclusive, che permette agli ospiti di scegliere un ristorante diverso ogni giorno».
Verso il futuro
«Guardando al futuro, Aldemar Olympian Village si impegna in un'evoluzione continua, con una chiara attenzione al miglioramento sia del prodotto che dell'impatto ambientale. Questi investimenti potrebbero includere la graduale ristrutturazione delle unità abitative e degli spazi comuni, nonché ulteriori miglioramenti alle strutture ricreative. Parallelamente, Aldemar sta esplorando lo sviluppo di un concetto residenziale nell'area più ampia di Olympian Village. Questo progetto mira ad ampliare l'attrattiva della destinazione, creando un'offerta complementare».
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[post_content] => “Viaggio organizzato, vacanza assicurata”. Lo spot promosso dal ministero del turismo per cercare di indurre le persone a prenotare un viaggio fa parlare di sé e le opinioni nel mondo del turismo si accavallano. «La campagna è un segnale tardivo - ammette il ceo di KKM Group, Andrea Cani, durante un confronto organizzato da Radio Turismo -, ma è meglio di niente. Bisogna fare chiarezza fra i consumatori, la disinformazione crea equivoci che danneggiano il mondo del turismo organizzato. Il messaggio deve essere trasparente: “se succede qualcosa, ti rimborsiamo”». Detto questo, Cani sottolinea come lo spot sia passibile di miglioramento: «Sarebbe stato opportuno inserire l’immagine di un’agenzia di viaggio in qualche passaggio, in modo tale da far capire che la prenotazione si formalizza in agenzia e non sullo smartphone da casa propria».
Serve di più
Dello stesso parere Dario Prestieri, ceo di Mds Tour Operator: «Lo spot va bene, ma non basta. Bisogna fare di più, serve un sostegno che al momento non c’è anche se se ne sta parlando. Le campagne dei singoli tour operator per ridare slancio al booking estivo sono iniziative singole, mentre serve un’azione che sia fatta per tutti. In questa fase sono soprattutto gli italiani a non prenotare e questo rappresenta un problema, soprattutto nei rapporti con i vettori, che si confrontano con gli andamenti provenienti da tutti i mercati internazionali e adottano le proprie politiche in base a questi trend. E’ quindi urgente e necessario un aiuto più incisivo, che deve arrivare subito».
«Almeno siamo partiti»: questo il commento a caldo di Andrea Funes, direttore commerciale Italia di Air Europa. «Certo, nello spot manca il richiamo all’aereo – sottolinea il manager – o comunque a un mezzo di trasporto, che sarebbe stato utile per spingere i viaggi a 360 gradi. Forse lo spot avrebbe dovuto essere ideato da chi conosce bene il mondo del turismo. Comunque, rappresenta pur sempre un inizio, tanto più lodevole in quanto proviene dall’iniziativa di un ministro che si sta avvicinando per la prima volta alla complessa realtà del turismo».
Il direttore commerciale del gruppo Nicolaus-Valtur, Isabella Candelori, aggiunge una nota positiva: «Lo spot è stato fortemente voluto da Astoi e dalle altre associazioni di categoria. Ritengo sia un passo avanti importante in un momento in cui l’informazione distorta sta impattando in modo pesante sulle prenotazioni. Anche sull’Italia non c’è stato alcun “effetto rimbalzo” e l’Egitto sta soffrendo senza alcun valido motivo». Per fortuna, precisa Candelori, «Stiamo assistendo a un risveglio di preventivi e conferme. Forse proprio i primi caldi hanno favorito un’inversione di tendenza che speriamo possa tradursi in una ripresa decisa del booking».
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[post_content] => Il turismo del benessere, come accertato dal Global Wellness Institute, è ormai diventato una scelta culturale.
È in questo scenario che nasce e si sviluppa il modello Five Dimensions Wellness, il primo brand italiano di ospitalità rigenerativa ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere e autrice del libro 'F.R.A.M.S. – Le cinque dimensioni del benessere', che ora annuncia un importante sviluppo: un questionario di self-assessment da compilare al check-in e al check-out. Una misurazione concreta dell'equilibrio psico-fisico dell'ospite - prima e dopo il soggiorno - per trasformare ogni permanenza in un atto consapevole di rigenerazione personale, da vivere durante il viaggio e da portare a casa come nuova competenza per la propria quotidianità.
Il modello Five Dimensions Wellness non misura solo il benessere individuale: portando l'attenzione anche sulla dimensione ambientale, mette in relazione l'ospite con il territorio che lo accoglie, stimolando una consapevolezza più profonda del proprio impatto sul contesto naturale e culturale circostante.
Il questionario
Il questionario è uno strumento semplice e accessibile, validato da un comitato scientifico multidisciplinare. È già attivo in via di sperimentazione presso l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) e presso Casa Raphael di Roncegno Terme (TN) - dove viene consegnato agli ospiti non coinvolti in percorsi terapeutici - ed è in fase di attivazione al Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biologica di Ponti sul Mincio (MN). L'obiettivo è estenderlo progressivamente a tutte le realtà che aderiranno al progetto.ranno al progetto.
«Molte persone hanno capito che andare in vacanza oggi non significa soltanto prendersi una pausa dalla routine quotidiana - afferma Vincenzo Primitivo, medico-chirurgo esperto in Longevity Medicine, Biohacking & Health Optimization, membro dell'Expert Hub di Five Dimensions Wellness® - ma anche un'occasione per migliorare la propria qualità di vita. L'intenzione a volte non è sufficiente: riuscire a valutare tramite test e questionari specifici gli effetti di un soggiorno su vari aspetti del benessere è un passo significativo. Significa far comprendere all'ospite come il proprio equilibrio si ripercuota sulla salute — informazioni che possono davvero influenzare lo stile di vita e diventare fondamentali anche da un punto di vista strettamente clinico».
Non basta offrire esperienze di qualità se l'ospite non è invitato a riflettere su di sé prima e dopo il soggiorno. Il questionario si articola in due momenti distinti. Al check-in, l'ospite fotografa il proprio stato di partenza sulle cinque dimensioni del modello FRAMS - fisica, relazionale, ambientale, mentale, spirituale - cuore filosofico e scientifico del brand. Al check-out, risponde agli stessi quesiti, misurando in modo concreto i cambiamenti percepiti e porta a casa consapevolezza nuova di sé.
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[post_content] => L'Ente nazionale per il turismo thailandese alza il sipario sul nuovo numero di Taste of Thailand, il magazine ufficiale dedicato alla scoperta del Paese del sorriso.
Questa volta la rivista - che si conferma la fonte d’informazione più aggiornata e autorevole per scoprire le evoluzioni dell'offerta turistica nel Regno - invita i viaggiatori a esplorare una Thailandia rigenerante, capace di unire la bellezza dei paesaggi a un profondo benessere interiore.
"Con questo numero abbiamo voluto raccontare una Thailandia che va oltre il classico relax post-Covid - ha dichiarato Sandro Botticelli, direttore editoriale e marketing manager dell'ente -. È un invito a viaggiare con consapevolezza, lasciandosi cullare dai ritmi lenti della natura e dalla gentilezza del popolo thai. Dalla cucina di territorio alle spa d'avanguardia, il magazine è una bussola per chi cerca un viaggio che lasci tracce profonde nell'anima".
Tra i temi affrontati all'interno del nuovo numero - consultabile e scaricabile come e-book utilizzando il QR code dedicato - ci sono: turismo consapevole e wellness, con un focus speciale sul "turismo che rigenera", approfondimenti su centri di meditazione, spa e la cultura dei massaggi tradizionali come strumenti per ritrovare l'equilibrio tra mente e corpo.
Thailandia "After dark", una guida alle migliori esperienze da vivere dopo il tramonto, dai mercati notturni di street food a Bangkok alle cene romantiche sul fiume Chao Phraya.
Sostenibilità e mare, nuove regole per il diving e consigli per un turismo marino responsabile che protegga le barriere coralline. Eccellenze sportive, il racconto del trionfo della Nazionale Italiana di pallavolo femminile, laureatasi campione del mondo proprio in Thailandia nel 2025.
Destinazioni nascoste: alla scoperta di Sangkhlaburi e dei viaggi ferroviari nel Nord del Paese, tra storia e comunità locali. Infine, risorse per la stampa e i partner.
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