14 novembre 2023 10:02

Michele Vignieri
Tecnologia e prodotto. Sono i due fattori chiave che hanno permesso a Dgv Travel di attraversare gli anni difficili della pandemia e di tornare finalmente quest’anno sullo stesso livello di fatturato degli anni pre-Covid: “Abbiamo effettuato investimenti digital al fine di essere sempre più veloci e precisi nell’invio dei preventivi, in quanto la concorrenza aumenta e il viaggiatore vuole risposte veloci e precise – spiega il ceo dell’operatore capitolino, Michele Vignieri -. Abbiamo inoltre ampliato il nostro portfolio di destinazioni, che a oggi sono 35 tra Asia, Americhe, oceano Indiano, Africa e Medio Oriente”.
Nel corso del 2023, decisamente bene è andato il prodotto a medio raggio, con particolare riferimento a Turchia, Marocco e Giordania. “Una crescita che ritengo sia stata in parte legata anche all’innalzamento dei prezzi dei voli per il long haul. Un fenomeno che ha incrementato la domanda verso queste destinazioni e che noi siamo riusciti a intercettare – prosegue Vignieri -. Ora però il terremoto nel paese magrebino e il triste conflitto nella vicina Israele sta influenzando in maniera negativa le vendite di fine anno. Allo stesso tempo colgo tuttavia segnali di miglioramento della richiesta e delle conferme sul lungo raggio (per esempio verso Vietnam, India e Argentina). Prenotando un po’ in anticipo si riescono infatti a emettere biglietti a prezzi sicuramente più vantaggiosi. E questo ci lascia ben sperare per il 2024″.
Il tutto senza dimenticare la Cina, paese di elezione di Dgv Travel, la cui avventura è cominciata proprio con questa destinazione. “Una meta splendida negli ultimi anni colpita da una serie di difficoltà che ben conosciamo – conclude Vignieri -. Ma la ripartenza è vicina. Ne sono sicuro. Proprio in questi giorni partirò con una delegazione di altri colleghi tour operator per una fiera a Kunming. Nel 2024 credo proprio che potremo iniziare di nuovo a parlare di viaggi in Cina. Ci terrei infine concludere ringraziando tutto lo staff Dgv Travel, che ci ha sempre creduto durante i bruttissimi momenti della pandemia. Oggi fortunatamente solo un bruttissimo ricordo”.
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Questo è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.
Uno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.
E se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.
In parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.
Malgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.
«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.
Secondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. Ciò è in linea con quanto riportato dai principali vettori europei, tra cui Lufthansa ed Air France-Klm, che segnalano un aumento costante delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici sono diminuite.
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Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.
« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026 è prevista una pipeline molto significativa anche in Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».
All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele» aggiunge Biton. Si registra poi « un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese» aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Quanto alla clientela italiana, nel 2025 si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».
La curva di booking
L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».
In generale comunque, «i prezzi risultano in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».
«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».
Riflettori sul Nyx Hotel Rome
Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.
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Matera si prepara ad accogliere, il 19 febbraio, la prima Italy Edition dell’anno di Travel Hashtag, il format itinerante che mette in dialogo territori, istituzioni e professionisti del turismo per esaminare le nuove traiettorie dell’industria culturale italiana. La giornata, organizzata presso la suggestiva location di Casa Cava, riunirà amministratori, esperti, accademici e operatori incoming in un confronto dedicato al ruolo della cultura come leva di sviluppo, innovazione e attrattività.
L’appuntamento si aprirà con Nicola Romanelli, fondatore e stratega di Travel Hashtag Advisory, che introdurrà il senso dell’iniziativa insieme al Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, delineando il contesto in cui si inserisce questa edizione e il ruolo della città come laboratorio nazionale di innovazione culturale e turistica. È atteso un intervento in presenza da parte di Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, insieme ad un video saluto del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio.
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Si consolida l’immagine e la presenza in Italia di Grand Tours, dmc fondata una quindicina di anni fa ad Amman da Mahmoud Khasawneh con l’obiettivo di fare dell’ospitalità giordana una vera missione, basata su rispetto e relazioni autentiche.
L’operatore giordano sta intensificando contatti e relazioni puntando su workshop e incontri organizzati dal gruppo Travel, grazie ai quali sta acquisendo una visibilità sempre più ampia nel mondo del trade. «Rimini si è rivelata un banco di prova importante per incontrare agenzie di viaggio e tour operator, creare relazioni solide e presentare al meglio la Giordania come destinazione sicura, stabile e accogliente per il mercato italiano – dichiara Mahmoud Khasawneh –. Abbiamo deciso di proseguire successivamente a Bari e Napoli ed ora al Tove di Milano. Per noi non è importante promuovere solo i nostri prodotti, ma valorizzare la Giordania come Paese e destinazione turistica nel suo insieme».
Le nuove strategie commerciali
A Milano l’operatore ha lavorato su nuove strategie commerciali, promuovendo e rafforzando il posizionamento dei pacchetti su misura, pensati per valorizzare storia, cultura, tradizioni delle comunità locali e sostenibilità e «stiamo programmando altre tappe italiane».
Dalla prima partecipazione a Rimini a oggi, Grand Tours ha avviato nuove partnership con agenzie di viaggio e tour operator in tutta Italia, consolidando la rete commerciale e aprendo nuove opportunità. A un primo bilancio, la due giorni del Travel Open Village Evolution è stata produttiva: ha favorito nuovi rapporti e contribuito a trasformare i contatti dello scorso anno in richieste concrete di prenotazioni per la Giordania.
Grand Tours guarda ora ai prossimi appuntamenti del 2026. «Contiamo di partecipare ad altri Travel Open Day – conclude Khasawneh – per interfacciarci con agenti di aree d’Italia dove vogliamo far conoscere meglio il nostro prodotto e il nostro Paese. Appuntamento quindi a Roma, dove saremo presenti a fine febbraio».
(Federica De Luca)
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[post_content] => L'aeroporto di Treviso dà il benvenuto al prototipo del veicolo elettrico a guida autonoma sviluppato nell’ambito del Progetto Rapido - robot destinato all’assistenza a passeggeri con ridotta mobilità all’interno del terminal.
Il progetto, avviato a giugno 2023 con termine previsto a fine aprile 2026, è promosso da un partenariato composto da Klaxon Mobility Gmbh (Lead Partner, Arnoldstein, Austria), Intercom Solutions Srl (Udine, Italia) e Aer Tre, società di gestione dell’aeroporto di Treviso controllata dal Gruppo Save.
L’approccio multidisciplinare e all'avanguardia ha portato alla realizzazione di un veicolo elettrico che consente spostamenti sicuri e in autonomia tra le principali aree dell’aerostazione. Un risultato ottenuto attraverso soluzioni di movimentazione avanzate ed ergonomiche per le quali il veicolo è sempre connesso alla struttura It dell’aeroporto, con la quale scambia dati come il proprio status e la propria posizione, sincronizzando in automatico informazioni come il numero del gate e l’orario del volo.
Utilizzando telecamere e sensori per navigare ambienti mappati in precedenza, il Sistema Rapido è in grado di auto-localizzarsi all’interno di ambienti conosciuti e di navigare in modo sicuro, evitando automaticamente gli ostacoli.
Tutto ciò porta ad un miglioramento della qualità del servizio rispetto alla tradizionale assistenza Prm, che prevede l’intervento di un operatore aeroportuale, affidando autonomia al passeggero, che nel suo percorso fino al gate d’imbarco può anche scegliere di sostare ai negozi e ai punti di ristoro presenti nel del terminal.
Con un budget di 834.127,90 euro, Rapido ha beneficiato di un sostegno finanziario significativo dal Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di € 581.188,28 ed € 86.114,04 di contributi nazionali. Il progetto non solo rispetta, ma anticipa gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Ue, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili (Obiettivi 9 e 11).
Il passaggio conclusivo consiste nella validazione tecnica e funzionale del prototipo di veicolo elettrico prevista entro marzo. Una volta ottenuta, il veicolo automatizzato potrà essere immesso sul mercato e adottato nei più diversi contesti quali, oltre agli aeroporti, ospedali, stazioni ferroviarie, hotel e altri spazi pubblici, migliorando in modo significativo la qualità del servizio assistenziale.
«Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto con il gruppo di lavoro dedicato ad un progetto per il quale l’aeroporto di Treviso è stato individuato come contesto adeguato in termini di rapporto tra spazi e flussi di traffico - afferma Federico Scanferlini, direttore Aeroporto di Treviso Gruppo Save -. Con un volume di 3 milioni di passeggeri, il Canova dà annualmente assistenza a oltre 15.000 passeggeri con difficoltà di deambulazione o disabilità. Il veicolo Rapido, destinato a persone con necessità di supporto per percorrere lunghe distanze all’interno del terminal, si inserisce nella nostra missione di continuo miglioramento della qualità dei servizi rivolti alla nostra utenza, in una prospettiva di ricadute positive anche in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro».
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[post_content] => Naar inserisce la Corea del Sud fra le destinazioni in programmazione. Il programma dedicato al Paese si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti
I viaggi su misura sono completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore. Realizzati in collaborazione con partner locali selezionati, offrono garanzia di affidabilità, competenza e profonda conoscenza del territorio.
I viaggi “Fly and rail”, garantiscono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni.
Infine, i tour guidati, pensati per offrire una panoramica completa del Paese attraverso itinerari equilibrati che combinano grandi città, siti storici Unesco e aree naturali, accompagnati da guide qualificate (è disponibile un tour con guida locale parlante italiano).
La Corea del Sud si posiziona inoltre come destinazione ideale sia come meta unica sia in combinazione con altri Paesi asiatici come Giappone, Cina o Thailandia, grazie a un’eccellente rete di collegamenti aerei regionali.
I numeri della crescita turistica
Sul piano turistico, il Paese sta registrando una significativa ripresa dei flussi internazionali. Nel 2025 ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico. Nel solo mese di luglio 2025 è stato registrato un incremento del 23% negli arrivi dall’estero, con oltre 1,7 milioni di turisti — evidenza di una domanda internazionale in rapida e costante crescita. Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-Eta).
La crescente popolarità della Corea del Sud è trainata non solo dal turismo tradizionale, ma anche dal fenomeno globale della “K-culture” – K-pop, cucina, moda e beauty care, cinema e serie TV – che sta conquistando un pubblico sempre più ampio, in particolare tra le nuove generazioni e i repetear.
A supporto del lancio della destinazione sono previste attività formative dedicate alle agenzie di viaggio, con approfondimenti su itinerari, aspetti culturali, stagionalità, logistica e possibili combinazioni multi-destinazione, al fine di garantire un presidio qualificato e strategico del nuovo prodotto.
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
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[post_content] => «Offrire ai visitatori esperienze immersive ed emozionali che vadano oltre il turismo tradizionale e creino ricordi indimenticabili»: ha preso il via con questo obiettivo la nuova campagna Visit Malaysia Year 2026, che punta a posizionare la Malesia tra le principali destinazioni turistiche mondiali.
Lo spiega Zalina Ahmad, direttrice, Tourism Malaysia Parigi (Francia, Spagna, Portogallo e Italia): «La campagna è guidata dal Ministro del Turismo, delle Arti e della Cultura, YB Dato’ Sri Tiong King Sing, e riflette il nostro forte impegno verso uno sviluppo turistico sostenibile, inclusivo e di alta qualità».
I viaggiatori sono invitati a scoprire «l’eccezionale diversità e autenticità della Malesia attraverso numerose 'Surreal Experiences' che spaziano dal nostro patrimonio multiculturale ai paesaggi naturali e culturali; dalle attrazioni uniche, alle tradizioni viventi e ai tanti eventi e festival speciali».
Mascotte ufficiale è l’Orso del Sole, «che simboleggia calore, energia e ospitalità malese. Rappresenta inoltre il nostro impegno per la biodiversità e la tutela della fauna selvatica. L’Orso del Sole incarna l’armonia tra turismo, natura e comunità locali».
Il mercato italiano
«L'Italia è per noi un mercato molto strategico e in crescita: nel 2025 abbiamo accolto 89.255 visitatori italiani, +47,5% rispetto al 2019 e del 12,3% rispetto al 2024. Numeri che posizionano l’Italia come il quinto mercato europeo per la Malesia». I nostri connazionali «sono particolarmente interessati alla nostra natura, gastronomia, cultura ed esperienze autentiche, e vediamo un forte potenziale di ulteriore crescita».
Per incentivare i flussi dall'Italia, quest'anno «adotteremo una strategia a 360 gradi, bilanciando attività b2b e coinvolgimento dei consumatori. Continueremo a rafforzare i rapporti con tour operator e agenzie di viaggio attraverso webinar e workshop, roadshow e presentazioni, fam trip, collaborazioni con le compagnie aeree e partnership strategiche con il settore».
Proprio a supporto dei partner, l'ente ha sviluppato un kit promozionale digitale completo, che include un calendario eventi 2026 con oltre 320 appuntamenti, nuovi video promozionali per campagne digitali e offline, una e-brochure aggiornata e una galleria fotografica e la brochure “Surreal Experiences”.
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Kel 12 riparte con la linea Active, una nuova collezione di viaggi che verrà presentata in un roadshow. La linea Active è pensata per chi sceglie di esplorare il mondo a piedi, in bici e attraverso itinerari outdoor che mettono al centro il contatto profondo con i luoghi, la natura e le comunità locali.
«Quello che stiamo osservando non è un semplice aumento di interesse per bike e trekking, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare - spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Il turismo active cresce perché risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi, rallentare, sentirsi dentro i luoghi e non solo visitarli. Dopo la pandemia le persone hanno riscoperto il valore dell’aria aperta e cercano rispetto della natura, centralità dell’esperienza e autenticità delle destinazioni».
I numeri confermano questa trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è passato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, con un impatto economico che sfiora i 10 miliardi di euro. Anche il turismo dei cammini e del trekking cresce in modo costante e solido, coinvolgendo milioni di persone e generando un fatturato stimato intorno ai 7 miliardi. A livello globale, il turismo outdoor è tra i segmenti a più alta crescita e si stima che raddoppierà nel prossimo decennio.
«Non siamo davanti a una moda passeggera. Bici, cammini e natura non sono più alternative di nicchia: rappresentano una delle direzioni principali verso cui si sta muovendo il viaggio contemporaneo».
La filosofia della nuova linea di viaggio
La Linea Active si inserisce pienamente nel dna Kel 12: gruppi piccoli, itinerari curati nel dettaglio, rispetto per l’ambiente e centralità dell’esperienza. I risultati parlano chiaro: il fatturato previsto per il 2025 – considerato internamente l’“anno zero” del progetto – è già stato superato, a dimostrazione della capacità della linea di intercettare sia il pubblico storico Kel 12 sia un nuovo target, in particolare quello che oggi si affida alle agenzie di viaggio.
A guidare lo sviluppo della linea Active è Giuseppe Gaimari, product manager con oltre vent’anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi a piedi, in bici e on the road.
«Il focus della linea Active – spiega Gaimari - non è la comodità fine a sé stessa, ma la qualità dell’esperienza lungo l’itinerario. In alcuni casi, anche la scelta delle sistemazioni diventa parte integrante del viaggio: strutture semplici ma autentiche, spesso gestite da comunità locali, selezionate non per un’idea di “rinuncia”, ma per offrire un contatto più vero con il territorio. Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo. Cerca il contatto, la coerenza, l’esperienza a tutto tondo. Per vivere davvero certi luoghi, a volte è necessario adattarsi: dormire in una struttura semplice, ma carica di identità e significato, è parte del viaggio tanto quanto il cammino o la pedalata».
La linea Active comprende oggi 80 viaggi diversi. Ogni proposta è classificata per grado di difficoltà, dal più semplice al più impegnativo, ma tutte condividono lo stesso approccio: nessuna competizione, nessun cronometro, solo il piacere di camminare, pedalare e scoprire.
Ci sono itinerari accessibili e adatti a tutti, come un weekend di trekking in Val d’Orcia, sull’isola d’Elba o a Capraia, ideali anche per le famiglie attive. Per chi cerca un coinvolgimento più profondo, la linea propone viaggi più intensi e immersivi, come il trekking nel Vietnam del Nord, con pernottamenti nelle palafitte di bambù delle minoranze etniche.
E poi ci sono gli itinerari iconici, quelli che fanno sognare e richiedono maggiore preparazione, come il campo base dell’Everest, i percorsi nel Nord Africa, nelle Ande, in Canada o in Guatemala.
Il roadshow in 9 tappe
Il roadshow dedicato alla linea Active avrà inizio il prossimo 3 marzo e si svilupperà in 9 tappe in tutta Italia, coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio. E anche quest’anno Europ Assistance sarà partner di Kel12.
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La linea Active è pensata per chi sceglie di esplorare il mondo a piedi, in bici e attraverso itinerari outdoor che mettono al centro il contatto profondo con i luoghi, la natura e le comunità locali.\r\n«Quello che stiamo osservando non è un semplice aumento di interesse per bike e trekking, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare - spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Il turismo active cresce perché risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi, rallentare, sentirsi dentro i luoghi e non solo visitarli. Dopo la pandemia le persone hanno riscoperto il valore dell’aria aperta e cercano rispetto della natura, centralità dell’esperienza e autenticità delle destinazioni».\r\nI numeri confermano questa trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è passato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, con un impatto economico che sfiora i 10 miliardi di euro. 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