13 May 2026

Dgv Travel: «Agenzie, siamo pronti a stupirvi con i nostri viaggi in Oriente»

Informazione PR

Michele Vignieri, Dgv Travel, Viaggio in Cina, «Alle agenzie è come se ci presentassimo per la prima volta ma siamo sul mercato da 12 anni». Michele Vignieri, managing director di Dgv Travel, ci tiene a ribadire entrambi i concetti: da una parte infatti l’operatore si pone come player relativamente nuovo per il canale agenziale, dall’altra, la lunga esperienza maturata nei viaggi in Oriente e in particolare nei viaggi in Cina attraverso il web.

Ma per capire il valore di Dgv Travel occorre fare un passo indietro a quando il fondatore, Vignieri, ancora studente universitario, fece il suo primo viaggio in Cina. «Avevo una pausa dagli esami e con un amico eravamo indecisi tra Ibiza e un viaggio più importante: alla fine proposi la Cina, dove un altro amico risiedeva già da qualche tempo». Un’intuizione e un viaggio zaino in spalla che diventa una folgorazione. «Era la fine degli anni novanta, un viaggio in Cina era una cosa completamente diversa da ora: la gente ci fermava per strada e ci chiedeva le foto, in molti non avevano mai visto un occidentale».

Passano gli anni e quello che era nato come un viaggio insolito diventa una tradizione, viaggiare in Oriente. Terminati gli studi Vignieri inizia un percorso lavorativo completamente diverso ma il richiamo dell’Oriente è troppo forte, così come la voglia di viaggiare e nel 2006 comincia l’avventura Dei Grandi Viaggiatori: sintetizzata con l’acronimo Dgv e affiancata dell’inequivocabile Travel, l’azienda getta le sue fondamenta.

«Avevamo avuto un’intuizione importante, portare i cinesi in Europa e in Italia – spiega il manager -, ci dedicammo così all’incoming». Dopo qualche stagione la rotta si inverte e inizia il processo contrario con i viaggi in Oriente organizzati per i turisti italiani e un primo interesse delle agenzie di viaggio.

«Nel 2009 investiamo tutto nella creazione di un sito dedicato a tutti dove prevale la nostra onestà intellettuale: noi conosciamo la Cina e vi offriamo la nostra conoscenza». Gli affari procedono e il fatturato cresce anno su anno, al punto da convincere Vignieri a lasciare il suo precedente lavoro e dedicarsi interamente alla sua nuova “creatura”.
Oggi Dgv vanta uno staff molto valido ed affiatato e un giro d’affari che ha visto, al termine del 2017, crescere il fatturato del 13% e i passeggeri del 30%.

«Il background dell’incoming ci ha aiutato a sviluppare il concetto del “su misura” – prosegue Vignieri – e oggi siamo presenti su 18 destinazioni in Oriente». Passo dopo passo l’azienda cresce e il 2018 vedrà crescere ulteriormente lo staff.

«Fortunatamente la percezione del web è molto cambiata – conclude il manager – e noi proseguiamo con la nostra idea di onestà e trasparenza: le agenzie che vogliono lavorare con noi troveranno, già dal sito, la possibilità di farsi riconoscere e ottenere un prezzo dedicato più basso di quello del cliente finale sul quale potranno fare i propri margini così nessuno viene danneggiato».

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In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».\r\nSpohr: «Più veloci del previsto»\r\nCarsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.\r\n\r\nNon solo abbiamo mantenuto questa promessa, ma siamo stati anche più veloci: tutte le interfacce rivolte ai clienti sono già integrate oggi, ad eccezione dei voli sull’Atlantico settentrionale, dove, come è noto, l’approvazione normativa della nostra fusione è ancora in sospeso».\r\n\r\nL'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».","post_title":"Lufthansa sale al 90% di Ita a giugno. 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