9 December 2022

De Luxe Travels consolida le vendite sul Dhigufaru Island Resort

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Dopo gli ottimi feedback ricevuti dalla clientela, a seguito del lancio dello scorso ottobre, De Luxe Travels consolida le vendite sul Dhigufaru Island Resort, esclusiva per l’Italia alle Maldive nell’atollo di Baa. “I nostri clienti ci stanno riportando ottimi commenti sul loro soggiorno – spiega Simona Di Pumpo, fondatrice con Leonardo Ciullo dell’operatore milanese specializzato in viaggi esclusivi sull’oceano Indiano -.  La struttura di recente costruzione e la qualità dei servizi ci stanno dando incredibili soddisfazioni, che ci permettono di proporre con la massima sicurezza questo boutique resort ideale per una clientela alla ricerca di un isola autentica”.

Il Dhigufaru Island Resort

Per la prossima estate il to non pensa però solo al consolidamento del proprio prodotto oceano Indiano. Alle viste c’è anche lo sviluppo delle destinazioni con l’apertura delle vendite winter 22/23, che include pacchetti speciali per Natale, Capodanno ed Epifania per Maldive, Mauritius e Seychelles, in collaborazione con Turkish, Emirates ed Etihad dai principali aeroporti italiani.

Lato trade, infine, da segnalare l’imminente partenza di fam trip con agenzie selezionate alla scoperta delle meraviglie dell’oceano Indiano. “Sempre per il trade – aggiunge Simona Di Pumpo – verranno organizzate serate tematiche nelle principali città italiane, dove presenteremo la nostra azienda cercando di arrivare anche alle realtà che ancora non ci conoscono, approfondendo le nostre destinazioni e anticipando le novità di prodotto che entreranno a brevissimo a far parte della nostra programmazione su Maldive, Sri Lanka, Seychelles e Mauritius… Senza dimenticare penisola Arabica e Africa Australe, nostri altri fiori all’occhiello”.




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In Italia, in particolare, l’offerta di alloggi risponde attualmente a circa il 20% della domanda potenziale, con circa 260 mila posti letto che servirebbero per soddisfarla completamente. Da considerare poi l’eterogeneità dell’offerta che vede nella Penisola un numero limitato di studentati moderni, comparabili con quelli di altri mercati maturi a livello europeo. Considerando poi le principali città universitarie monitorate, Firenze presenta il dato di copertura più elevato (47%), mentre le città con una minore copertura, a fronte anche dell’elevato numero di studenti, sono Bologna (22%) e Roma (10%). Padova, Torino e Milano presentano una domanda soddisfatta poco al di sotto del 30%. In particolare, il caso del capoluogo lombardo va ponderato anche alla luce di un numero maggiore di studenti fuori sede e internazionali e dell’attrattività della città dal punto di vista universitario, elemento che ha favorito lo sviluppo di una pipeline significativa per i prossimi anni. Si stima che entro il 2025 verranno completati quasi 20 mila posti letto in tutte le principali città italiane: Milano e Torino registrano il più alto numero in pipeline, circa 7 mila a Milano e 4.100 a Torino, seguiti da Roma (2.700) e Firenze (circa 2.050). La futura disponibilità di alloggi per studenti entro il 2025 nelle principali città è stimata in quasi 49 mila posti letto: circa il 60% è già esistente, il 26% è pianificato, il 14% è in costruzione e una piccola parte in fase di ristrutturazione.\r\n\r\n“Rispetto al panorama internazionale il mercato dello student housing italiano è ancora giovane, ma con grandi potenzialità” commenta Antonio Fuoco, head of living capital markets di Jll Italia -. I posti letto che si prevede di aggiungere al mercato entro il 2025 sono quasi 20 mila, di cui il 34% già in costruzione. Più della metà della pipeline è concentrata a Milano e Torino, ma anche in altre città sono previsti diversi progetti entro i prossimi tre anni. Il gap tra la domanda e l'offerta offerta rimane ampio, soprattutto in località come Roma e Bologna, che presentano significative opportunità di sviluppo del settore. Sul fronte capital markets, il settore dello student housing è ancora agli inizi, anche se ci aspettiamo che la domanda degli investitori aumenti nei prossimi mesi. Tra le ragioni principali, la sua capacità di resistere a un'inflazione più elevata e il fatto di essere meno ciclica di altre asset class immobiliari, la crescita dei canoni e la maggiore facilità di implementazione di strategie esg. 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