10 febbraio 2023 10:22
Con la ripresa del turismo, dopo il terribile periodo di down che ha visto il mondo protagonista, Cuba Latin Travel torna con una grande voglia di ripresa e novità. Il tour operator specializzato nei viaggi su misura diretti verso l’affascinate Isla Grande propone una nuova tipologia di prodotto: un tour esclusivo pensato per fotografi e fotoamatori, che però non sarà solamente destinato a questa particolare nicchia di mercato, ma anche ad accompagnatori che vorranno godersi la bellezza intramontabile del Paese caraibico.
Cuba in uno Scatto, questo il nome dell’itinerario, avrà come tour leader un fotografo professionista italiano che ha deciso di unire i suoi due grandi amori, Cuba e la fotografia, e che affiancherà e accompagnerà i partecipanti provenienti da tutto il mondo. In loco ci sarà anche un special guest, un filmmaker e fotografo che per 30 anni ha lavorato al fianco di Fidel Castro, che aprirà le porte della sua casa e del suo cuore, per condividere conoscenze, esperienze, idee e sogni.
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.
«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».
Nel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».
Parlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».
«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».
E, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».
I numeri del settore
In chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La privatizzazione parziale di Tap Air Portugal è entrata nella sua fase decisiva dopo aver superato l'ultimo ostacolo politico. L'11 febbraio si è conclusa la revisione parlamentare del decreto che regola la prima fase della vendita del capitale della compagnia aerea e dei suoi principali asset operativi, aprendo la strada al proseguimento dell'operazione.
Il decreto consente la vendita fino al 44,9% del capitale in questa prima fase, entro il limite massimo autorizzato del 49,9%, con il 5% riservato ai dipendenti.
L'obiettivo è raccogliere almeno 700 milioni di euro per questo pacchetto azionario e ha fissato il 2 aprile come termine ultimo per la ricezione di offerte non vincolanti. L'operazione è gestita tramite Parpública, la holding statale portoghese, che ha confermato di aver ricevuto tre manifestazioni di interesse da parte di importanti gruppi europei: IAG, Lufthansa e Air France-KLM. Il ministro delle infrastrutture ha indicato che l'intenzione è di selezionare l'offerente vincente prima dell'estate.
I vettori
In primo luogo, IAG ha pubblicamente espresso il suo interesse strategico in Tap e il suo ceo, Luis Gallego, ha indicato che l'obiettivo a medio termine è quello di ottenere il pieno controllo. Il gruppo propone un modello di "doppio hub" tra Lisbona e Madrid, con particolare attenzione alle rotte verso il Brasile e l'Africa, pur mantenendo l'indipendenza operativa della compagnia portoghese.
Nel caso di Lufthansa, si presenta come un partner industriale con esperienza nell'integrazione delle compagnie aeree nazionali nella propria struttura. Il suo ceo, Carsten Spohr, ha evidenziato il track record del gruppo con aziende come Swiss e Austrian e, secondo diverse fonti, ha preso in considerazione una quota iniziale di circa il 19,9%.
Da parte sua, Air France-KLM ha ribadito il suo forte interesse nell'acquisizione del 44,9% e sostiene che Lisbona si inserisca bene nella sua rete multi-hub insieme a Parigi e Amsterdam, rafforzando la sua presenza in America Latina.
Le proposte devono includere un prezzo indicativo, una struttura di finanziamento e piani di investimento, nonché impegni per la sostenibilità e la sicurezza del lavoro.
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I viaggi di lavoro rappresentano una componente fondamentale dell’operatività delle aziende. In un contesto internazionale sempre più complesso, la sicurezza del personale in trasferta assume un ruolo centrale: il 55% delle imprese italiane la indica tra le principali leve per migliorare i viaggi d’affari. Allo stesso tempo, permane un divario di consapevolezza sul tema del Duty of Care: il 45% delle aziende dichiara una conoscenza parziale o nulla degli obblighi legati alla tutela dei dipendenti in trasferta. A questo si aggiunge l’aumento delle trasferte verso destinazioni caratterizzate da fattori di criticità (+36%), che incrementa ulteriormente l’esposizione al rischio. In questo scenario, proteggere chi viaggia per lavoro è una priorità per tutelare aziende e dipendenti.
Restyling
Per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione, Europ Assistance presenta una versione rinnovata di Business Pass, la polizza dedicata alle aziende che desiderano proteggere il proprio personale in trasferta con coperture complete e modulabili.
Il prodotto si presenta in una nuova veste nelle tre versioni già disponibili – Flat Solution 2.0, Forfait Solution 2.1 e Identity Solution 2.0 – mantenendo invariate le garanzie obbligatorie quali assistenza in viaggio e spese mediche, oltre alle tutele legate alle situazioni di crisi, all’annullamento e al ritardo volo. Restano disponibili anche le garanzie opzionali, come bagaglio, responsabilità civile, tutela legale e infortuni in viaggio.
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Nuove soluzioni
Comprese nell’offerta di tutte e tre le soluzioni anche MyClinic, la piattaforma digitale per la salute che consente di accedere a servizi e supporto medico in modalità digitale, e Quick Assistance, che permette di richiedere assistenza medica direttamente da smartphone, rispondendo a poche domande e geolocalizzando la propria posizione per inviare una richiesta in tempo reale e ricevere supporto dalla Centrale operativa.
“Nel business travel, la tutela dei dipendenti è oggi parte integrante della responsabilità aziendale. In uno scenario in continua evoluzione, la sicurezza del personale in trasferta richiede strumenti di protezione sempre più adeguati. È in questa direzione che abbiamo lavorato al rinnovo di Business Pass, rafforzando un’offerta pensata per essere ancora più vicina alle aziende, al personale viaggiante e ai liberi professionisti, con soluzioni complete e modulabili in grado di rispondere a esigenze operative diverse, mantenendo al tempo invariata la solidità delle garanzie già esistenti”, dichiara Erika Delmastro, chief commercial officer di Europ Assistance.
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Si consolida l’immagine e la presenza in Italia di Grand Tours, dmc fondata una quindicina di anni fa ad Amman da Mahmoud Khasawneh con l’obiettivo di fare dell’ospitalità giordana una vera missione, basata su rispetto e relazioni autentiche.
L’operatore giordano sta intensificando contatti e relazioni puntando su workshop e incontri organizzati dal gruppo Travel, grazie ai quali sta acquisendo una visibilità sempre più ampia nel mondo del trade. «Rimini si è rivelata un banco di prova importante per incontrare agenzie di viaggio e tour operator, creare relazioni solide e presentare al meglio la Giordania come destinazione sicura, stabile e accogliente per il mercato italiano – dichiara Mahmoud Khasawneh –. Abbiamo deciso di proseguire successivamente a Bari e Napoli ed ora al Tove di Milano. Per noi non è importante promuovere solo i nostri prodotti, ma valorizzare la Giordania come Paese e destinazione turistica nel suo insieme».
Le nuove strategie commerciali
A Milano l’operatore ha lavorato su nuove strategie commerciali, promuovendo e rafforzando il posizionamento dei pacchetti su misura, pensati per valorizzare storia, cultura, tradizioni delle comunità locali e sostenibilità e «stiamo programmando altre tappe italiane».
Dalla prima partecipazione a Rimini a oggi, Grand Tours ha avviato nuove partnership con agenzie di viaggio e tour operator in tutta Italia, consolidando la rete commerciale e aprendo nuove opportunità. A un primo bilancio, la due giorni del Travel Open Village Evolution è stata produttiva: ha favorito nuovi rapporti e contribuito a trasformare i contatti dello scorso anno in richieste concrete di prenotazioni per la Giordania.
Grand Tours guarda ora ai prossimi appuntamenti del 2026. «Contiamo di partecipare ad altri Travel Open Day – conclude Khasawneh – per interfacciarci con agenti di aree d’Italia dove vogliamo far conoscere meglio il nostro prodotto e il nostro Paese. Appuntamento quindi a Roma, dove saremo presenti a fine febbraio».
(Federica De Luca)
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
La sostenibilità resta infine un pilastro strategico, integrato negli obiettivi economici del gruppo. Nel 2026 proseguono i progetti ambientali come WePlant, le iniziative di responsabilità sociale e il percorso di certificazione Gstc, già avviato nel 2025. «Sono attività che nascono da un impegno autentico verso la comunità, le persone e l’ambiente, ma che allo stesso tempo favoriscono l’accesso a nuovi segmenti di mercato sempre più sensibili a questi temi».
In un contesto di forte interesse per gli investimenti in hospitality in Italia, Icon Collection guarda infine al futuro valutando nuove opportunità di sviluppo e acquisizione in città ad alto potenziale come Torino e Bologna.
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[post_content] => «Offrire ai visitatori esperienze immersive ed emozionali che vadano oltre il turismo tradizionale e creino ricordi indimenticabili»: ha preso il via con questo obiettivo la nuova campagna Visit Malaysia Year 2026, che punta a posizionare la Malesia tra le principali destinazioni turistiche mondiali.
Lo spiega Zalina Ahmad, direttrice, Tourism Malaysia Parigi (Francia, Spagna, Portogallo e Italia): «La campagna è guidata dal Ministro del Turismo, delle Arti e della Cultura, YB Dato’ Sri Tiong King Sing, e riflette il nostro forte impegno verso uno sviluppo turistico sostenibile, inclusivo e di alta qualità».
I viaggiatori sono invitati a scoprire «l’eccezionale diversità e autenticità della Malesia attraverso numerose 'Surreal Experiences' che spaziano dal nostro patrimonio multiculturale ai paesaggi naturali e culturali; dalle attrazioni uniche, alle tradizioni viventi e ai tanti eventi e festival speciali».
Mascotte ufficiale è l’Orso del Sole, «che simboleggia calore, energia e ospitalità malese. Rappresenta inoltre il nostro impegno per la biodiversità e la tutela della fauna selvatica. L’Orso del Sole incarna l’armonia tra turismo, natura e comunità locali».
Il mercato italiano
«L'Italia è per noi un mercato molto strategico e in crescita: nel 2025 abbiamo accolto 89.255 visitatori italiani, +47,5% rispetto al 2019 e del 12,3% rispetto al 2024. Numeri che posizionano l’Italia come il quinto mercato europeo per la Malesia». I nostri connazionali «sono particolarmente interessati alla nostra natura, gastronomia, cultura ed esperienze autentiche, e vediamo un forte potenziale di ulteriore crescita».
Per incentivare i flussi dall'Italia, quest'anno «adotteremo una strategia a 360 gradi, bilanciando attività b2b e coinvolgimento dei consumatori. Continueremo a rafforzare i rapporti con tour operator e agenzie di viaggio attraverso webinar e workshop, roadshow e presentazioni, fam trip, collaborazioni con le compagnie aeree e partnership strategiche con il settore».
Proprio a supporto dei partner, l'ente ha sviluppato un kit promozionale digitale completo, che include un calendario eventi 2026 con oltre 320 appuntamenti, nuovi video promozionali per campagne digitali e offline, una e-brochure aggiornata e una galleria fotografica e la brochure “Surreal Experiences”.
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L'amore e la profonda conoscenza maturata sul Sud America si sono da molti anni trasformati in un'attività strutturata, firmata Travel Discovery. «Vendiamo solo quel che conosciamo bene, frutto della profonda esperienza sviluppata da un team di professionisti - spiega Gianni Donzelli, responsabile prodotto del t.o. -. I nostri sono tutti prodotti tailor made, cuciti sulle esigenze degli agenti di viaggio con i quali collaboriamo».
Non un'impresa fondata sulla logica dei grandi numeri, ma un'azienda sartoriale, che lavora sul turismo individuale anticipando le esigenze della clientela e ascoltando i desiderata degli adv per costruire un prodotto realmente unico, basato su esperienze di grande valore che inducono il cliente a tornare a scegliere il t.o. e l'agenzia di riferimento.
Quel che fa la differenza
«Non siamo i migliori, ma sicuramente siamo diversi» aggiunge Donzelli, che sottolinea come la vera differenza la faccia «il modo in cui si cuciono insieme le diverse parti dell'itinerario. Perchè sono le esperienze e di conseguenza la scelta dei fornitori in funzione delle esigenze del cliente a rendere inimitabile una proposta, indipendentemente dai luoghi visitati».
Ecco allora che i "viaggi cuciti sul cuore" di Travel Discovery diventano momenti da ricordare e da rivivere anche una volta tornati a casa. Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, Guatemala, Messico e Perù: queste le destinazioni cucite sul cuore di Donzelli, che insieme al presidente Loredana Rinaldi si è dato l'ambizioso obiettivo di portare passione e conoscenza del prodotto al servizio del nuovo cliente.
«Che siano viaggi di gruppo, nati per essere condivisi, o circuiti individuali, la filosofia non cambia: moduliamo la proposta sulle esigenze delle agenzie, attualmente circa 400 in totale, con le quali collaboriamo. Dalla sinergia con il trade e con corrispondenti di grande valore nasce la costruzione di un viaggio che riconferma tutto il suo appeal, immutato nel corso degli anni».
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[post_content] => Iberia da record sulle rotte Europa-America Latina, con una crescita significativa della capacità offerta durante l'estate 2026. La compagnia aerea offrirà un totale di 3.354.159 posti, con un incremento del 7,6% rispetto alla precedente stagione estiva. Ogni settimana, tra le due sponde dell'Atlantico, il vettore opererà un massimo di 366 voli.
Questi dati rafforzano la leadership di Iberia in questo corridoio aereo e sono resi possibili dallo sviluppo del suo Flight Plan 2030.
L'aumento di capacità si concentra in mercati chiave come l'Argentina, dove le operazioni verso Buenos Aires saliranno a 23 frequenze settimanali nei mesi di giugno, luglio e agosto, rispetto alle attuali 21. Di conseguenza, Buenos Aires diventerà la prima destinazione a lungo raggio della compagnia aerea a superare i tre voli giornalieri. Solo su questa rotta, Iberia offrirà 456.000 posti, il 12% in più rispetto alla scorsa estate.
Anche il Messico vedrà un aumento della capacità con il lancio di una nuova rotta: dal 2 giugno, Iberia inizierà a operare voli diretti tra Madrid e Monterrey, con tre frequenze settimanali, per un totale di 36.288 posti durante la stagione estiva.
Quanto al Brasile, la recente aggiunta di Recife e Fortaleza, insieme all'aumento delle operazioni verso Rio de Janeiro, consentirà a Iberia di offrire quasi 400.000 posti, il 15% in più rispetto all'estate precedente.
La Repubblica Dominicana durante l'estate sarà servita con 10-11 frequenze settimanali, rispetto alle 7-8 voli settimanali operati nel 2025 (+21%). Anche la connettività tra Porto Rico e l'Europa si amplierà per la summer. passando dalle 7-9 frequenze settimanali operate nel 2025 alle 10-12 frequenze settimanali di quest'anno.
Infine, la rotta Santiago del Cile-Madrid vedrà un ulteriore aumento della capacità di posti, dopo l'aumento delle frequenze registrato nell'ultimo anno fino agli attuali 12 voli settimanali, equivalenti a due voli giornalieri cinque giorni alla settimana. Iberia offrirà quasi 240.000 posti a sedere tra le due città, il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
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