28 March 2026

Costa Crociere e Banco Alimentare insieme per evitare gli sprechi di cibo

Costa Crociere e fondazione Banco Alimentare Onlus presentano il progetto di collaborazione che consente il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera.  All’inaugurazione hanno presenziato Maria Chiara Gadda, promotrice e relatrice della legge 166/2016 a favore delle donazioni di eccedenze alimentari e il Andrea Olivero, vice ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. «Essere qui oggi dimostra che la legge contro gli sprechi alimentari, in vigore dallo scorso settembre, sta dando i suoi frutti e l’azione del governo è stata puntuale ed efficace e soprattutto ha innescato un cambiamento culturale sul tema della lotta allo spreco del cibo e al sostegno alla povertà. Dobbiamo essere coscienti della responsabilità diffusa che c’è su questo tema e che coinvolge tutti, con pesi e modalità diversi, le istituzioni, i cittadini, i volontari e il mondo dell’impresa perché ognuno può contribuire ad un cambio di rotta» ha detto Olivero. «Dopo l’entrata in vigore della legge Gadda contro lo spreco alimentare – afferma Andrea Giussani, presidente della fondazione Banco Alimentare Onlus – abbiamo lavorato con Costa Crociere otto mesi per strutturare un processo di gestione delle eccedenze alimentari che ci permettesse di recuperare cibo di altissimo valore qualitativo e nutrizionale. Oggi ci riempie di gioia sapere che questo cibo non verrà sprecato ma verrà consegnato ad una struttura che assiste minori, in un momento in cui anche Istat conferma che la povertà minorile è passata dal 3,9% del 2005 al 12,5% del 2016. Da oggi in poi le nostre energie si concentreranno nell’estendere questa best practice anche agli altri porti in Italia, sperando di trovare sempre la collaborazione di tutti gli attori, come è successo a Savona». «Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa, che rappresenta una novità assoluta nel mondo delle crociere e che Costa ha fortemente voluto. Il Banco Alimentare, partner autorevole e punto di riferimento nella lotta contro lo spreco alimentare, ci consentirà di donare alle persone più bisognose il cibo in eccesso. Partiamo con Savona e la nostra ammiraglia Costa Diadema, ma l’obiettivo comune è di coinvolgere sempre più navi e porti in Italia e nel Mediterraneo. Il lavoro di preparazione allo sbarco del cibo, in virtù della sua unicità, ha visto direttamente impegnate l’Agenzia delle dogane e la Sanità marittima nella messa a punto delle procedure di conferimento e dimostra la capacità di fare sistema nel concretizzare le opportunità offerte dalla Legge 166/2016. Tutto ciò costituisce un punto di partenza per chi vorrà unirsi a noi nel settore marittimo” – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510584 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_450965" align="alignright" width="300"] Emiliana Limosani[/caption] Ita Airways ha siglato una partnership strategica con Accelya per l'adozione della tecnologia Ndc. Utilizzando la tecnologia Lhg Ndc Api alimentata da Accelya, la compagnia garantirà offerte dinamiche, differenziate e incentrate sul cliente direttamente alle agenzie di viaggi, oltre che abilitare futuri sviluppi tecnologici. Si tratta della prima implementazione Ndc per Ita Airways nel settore retail e stabilisce un modello replicabile in scala per garantire crescita futura, innovazione e ulteriore generazione di ricavi.   Accelya è leader mondiale nella tecnologia delle compagnie aeree e il più grande facilitatore di transazioni Ndc a livello mondiale. Con circa il 50% delle transazioni Ndc globali (per T2RL) che già fluiscono attraverso la sua piattaforma, Accelya fornisce comprovate dimensioni, profonda esperienza nella distribuzione dell’offerta Airline, una tecnologia moderna e aperta per supportare ITA a offrire un’esperienza di acquisto più ricca e incentrata sul cliente in tutti i canali di vendita.   "La trasformazione digitale è uno strumento fondamentale per offrire la migliore esperienza possibile ai nostri clienti, che restano al centro della nostra strategia”, ha affermato Emiliana Limosani, chief commercial, network and incentive management officer di Ita Airways -. L’accordo con Accelya ci permetterà di offrire contenuti sempre più personalizzati alle agenzie di viaggio e ai tour operator, migliorare il servizio ai clienti e rafforzare la nostra distribuzione digitale, cogliendo al tempo stesso le opportunità derivanti dalla partnership con il gruppo Lufthansa".   Una volta attiva, la partnership consentirà alle agenzie di viaggio e alle olta, ai tour operator e alle agenzie specializzate in business travel di accedere alle offerte personalizzate di Ita che includano servizi ancillari. Tale maggiore capacità di vendita retail garantirà tassi di conversione più elevati, un merchandising migliorato e una brand experience più coerente su tutti i canali. [post_title] => Ita Airways: arriva la partnership con Accelya per l'adozione di Ndc [post_date] => 2026-03-27T08:30:03+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774600203000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510490 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_510491" align="alignleft" width="300"] Gabriele Graziani[/caption] RateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator. E' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma  vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando». Una riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori. La storia Per comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta». Il passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner». I vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale». Verso il futuro Guardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate». Un altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica. L'offerta Dal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo». Il core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano. Sul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo». (Quirino Falessi) [post_title] => RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia [post_date] => 2026-03-25T15:17:09+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774451829000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510324 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G. Nello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca. Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="510326,510333,510331"] [post_title] => Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax [post_date] => 2026-03-25T10:58:42+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774436322000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510270 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Giamaica riscrive le regole dell’hospitality d’eccellenza, puntando su un asset che va ben oltre le sue iconiche spiagge: il rum. Dalle piantagioni storiche della Giamaica alle nuove tendenze della mixology internazionale, il rum si conferma il catalizzatore ideale per esperienze di viaggio immersive. La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate. L'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali. Nel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo. Nella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale. Accompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi». I nuovi "Rum Tours" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. Per il Travel Designer, significa offrire molto più di un tour: è un’immersione tra analisi sensoriali e narrazione storica, dove l'aroma del legno e delle spezie racconta l'orgoglio di un'intera nazione. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e di alto profilo. Proporre la Giamaica oggi significa vendere un'emozione liquida, radicata in una tradizione secolare proiettata verso l'innovazione della mixology internazionale. (Anna Morrone) [post_title] => L’oro bianco della Giamaica: il rum, nuova frontiera del turismo esperienziale [post_date] => 2026-03-24T15:16:22+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => appleton-estate [1] => campari [2] => giamaica [3] => rum-giamaicano [4] => turismo-esperienziale ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Appleton Estate [1] => Campari [2] => giamaica [3] => Rum giamaicano [4] => turismo esperienziale ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774365382000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile. Un appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia  di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali. Quest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700. "Condividere è proteggere" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo. «La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali». Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600. Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova. New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC. Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo. Tra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada. «Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da  salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza». Una consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione. I Rolli, primo esempio di ospitalità Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città. Dal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica. Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello. Maria Carniglia [post_title] => Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città [post_date] => 2026-03-24T12:19:57+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774354797000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510283 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Negli ultimi mesi il turismo europeo sta risentendo in modo evidente delle tensioni legate all’attuale guerra nel Golfo, un conflitto che, pur essendo geograficamente distante, ha effetti concreti anche sulle scelte dei viaggiatori nel continente. In Europa, infatti, non si registra una situazione di reale pericolo diffuso, ma cresce una percezione di insicurezza che influenza il comportamento di una parte significativa dei turisti. Questa paura, stimata tra il 30% e il 50% a seconda dei casi, è alimentata dall’incertezza generale che ogni conflitto internazionale porta con sé. A differenza delle aree direttamente coinvolte, dove il turismo subisce crolli drastici, in Europa l’impatto è più contenuto ma comunque rilevante. Si osserva infatti una riduzione degli arrivi turistici che può variare tra il 5% e il 15% in alcuni periodi, accompagnata da un aumento delle cancellazioni e da una maggiore prudenza nelle prenotazioni. Molti viaggiatori preferiscono organizzare viaggi più flessibili, con possibilità di modifica o annullamento, proprio per far fronte a eventuali sviluppi della situazione internazionale. Spostamento dei flussi turistici Un aspetto particolarmente evidente è lo spostamento dei flussi turistici. Piuttosto che rinunciare completamente a viaggiare, fino al 20% o 30% dei turisti tende a cambiare destinazione, privilegiando paesi percepiti come più sicuri e lontani da possibili ripercussioni del conflitto. In questo contesto, nazioni come Italia, Spagna e Grecia risultano spesso favorite, grazie alla loro immagine di stabilità e sicurezza. Oltre alla componente psicologica, la guerra nel Golfo ha anche effetti economici che si riflettono sul turismo europeo. L’aumento del costo del petrolio comporta un rincaro dei voli e dei trasporti, rendendo i viaggi più costosi e incidendo ulteriormente sulla domanda. Allo stesso tempo, si registra una diminuzione dei turisti provenienti dalle aree direttamente coinvolte nel conflitto, con conseguenze per alcune destinazioni europee che tradizionalmente accoglievano questi flussi. In conclusione, la guerra attuale nel Golfo non blocca il turismo in Europa, ma ne modifica profondamente le dinamiche. La paura è presente soprattutto come percezione e porta a un atteggiamento più cauto e selettivo da parte dei viaggiatori. Il risultato è un turismo che continua a esistere, ma che si adatta rapidamente al contesto internazionale, cambiando rotte, abitudini e priorità. [post_title] => Come risponde il turismo europeo alla guerra nel Golfo. Cambia la dinamica [post_date] => 2026-03-24T10:01:40+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774346500000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510239 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Finnair avanza lungo il percorso di rinnovo della flotta a fusoliera stretta con la sigla di un accordo con Embraer per l'acquisto di 18 aeromobili E195-E2, con ulteriori 16 opzioni e 12 diritti di acquisto. La compagnia ha inoltre firmato intese con Pratt & Whitney per i motori di ricambio e servizi di manutenzione per i motori PW1900G GFT che alimentano gli Embraer E2.   La compagnia finlandese prevede inoltre di acquisire fino a 12 Airbus A320/321ceo provenienti dal mercato dell’usato.   «Questa combinazione di aeromobili nuovi e usati supporta in modo ottimale i nostri obiettivi di crescita e redditività, permettendoci di implementare la nostra strategia - ha spiegato Turkka Kuusisto, ceo di Finnair -. Grazie a questo investimento, siamo ben posizionati per offrire ai nostri passeggeri un network in crescita e sempre più attrattivo, oltre a un’eccellente affidabilità e customer experience. L’introduzione dei nuovi velivoli E195-E2 nella nostra flotta riduce inoltre le emissioni di CO₂, contribuendo al raggiungimento dei nostri obiettivi climatici». Secondo il ceo, «l’Embraer E195-E2 si adatta perfettamente alle nostre esigenze, permettendoci di rafforzare la nostra linea regionale, così da migliorare la connettività da e verso la Finlandia, e supporta in modo efficiente la nostra rete a lungo raggio».   La consegna degli Embraer E195-E2 da 134 posti è programmata a partire dal terzo trimestre del 2027: tre degli ordini saranno consegnati nel 2027, sei nel 2028 e altri sei nel 2029. Gli E195-E2 saranno operati da Norra, partner di Finnair che gestisce il traffico regionale per le compagnia con aeromobili Embraer e Atr. Gli Airbus A320/321ceo andranno invece a sostituire, nei prossimi anni, i più datati A319 e A320 in flotta: «Un mix di velivoli narrow-body di diverse dimensioni ci permette di sfruttare le opportunità di crescita nei nostri mercati in modo flessibile ed efficiente». Il numero esatto degli aerei A320/A321ceo previsti e le relative tempistiche di consegna saranno specificati con il procedere delle preparazioni. [post_title] => Finnair rinnova la flotta di narrow body: in arrivo 18 Embraer E195-E2 e 12 A320-/321ceo [post_date] => 2026-03-24T09:25:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774344307000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510212 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Royal Jordanian lavora per mantenere attiva la maggior parte dei propri voli verso le destinazioni il cui spazio aereo rimane «aperto e sicuro». Anche a costo di deviazioni più lunghe e di un forte aumento dei costi. La compagnia di bandiera giordana ha spiegato in un comunicato di gestire la situazione con «prudenza e flessibilità», avvertendo al contempo che il calo della domanda, l’aumento dei prezzi del carburante e delle assicurazioni pesano fortemente sui risultati finanziari. «Continueremo a operare i voli verso varie destinazioni il cui spazio aereo rimane aperto e sicuro», nonostante i recenti sviluppi in materia di sicurezza nella regione e le loro ripercussioni sul trasporto aereo. La compagnia precisa di aver messo in atto una serie di misure precauzionali per garantire la continuità delle proprie operazioni «in conformità con i più elevati standard di sicurezza», in un contesto di chiusure o restrizioni dello spazio aereo che impongono adeguamenti delle rotte. Samer Majali, vicepresidente e direttore generale di Royal Jordanian, ha spiegato che la compagnia deve far fronte a un aumento dei costi operativi, «in particolare a causa dell’utilizzo di rotte di volo alternative più lunghe per evitare gli spazi aerei chiusi». Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del carburante, così come l’aumento dei premi assicurativi e dei costi operativi, esercita «un’ulteriore pressione sui risultati finanziari dell’azienda». La pressione sui costi si manifesta proprio mentre la domanda di viaggi è in calo su diversi mercati. Il manager sottolinea che «i tassi di prenotazione e il numero di passeggeri stanno diminuendo su alcune rotte a causa dell’incertezza che regna nella regione», parallelamente a un aumento delle richieste di rimborso e di modifica dei biglietti da parte dei passeggeri coinvolti. Queste dinamiche incidono direttamente sulla liquidità della compagnia: l'aumento dei rimborsi, combinato con una minore visibilità sui flussi di entrate, riduce i margini di manovra finanziari in un contesto già caratterizzato da costi volatili e da un deterioramento delle condizioni di sicurezza.  [post_title] => Royal Jordanian: «Attivo gran parte dell'operativo, verso mete dallo spazio aereo sicuro» [post_date] => 2026-03-24T09:25:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774344307000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510215 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aeroitalia investe in maniera decisa su Cagliari per l'estate 2026. Saranno operati nei mesi di luglio e agosto tre nuove rotte, disponibili con due frequenze settimanali: Cagliari- Alghero (dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72 da 68 posti); Cagliari- Olbia (sempre dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72); Cagliari – Lamezia Terme (attiva dal 4 luglio al 29 agosto 2026, operata con Boeing 737 da 189 posti). I nuovi voli saranno in vendita a partire da oggi, 23 marzo.  La summer Aeroitalia da Cagliari include poi anche nuovi collegamenti per Bologna (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì); per Firenze (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì) e per Pisa (dal 29 marzo 2026, la tratta sarà operata giovedì e domenica). Inoltre, proseguiranno i voli per Cuneo, dopo l’ottimo riscontro registrato nella stagione invernale e sarà nuovamente operativo il volo Cagliari–Catania, che riprende dopo la pausa stagionale.  L'operativo conterà quindi 8 collegamenti domestici ai quali si aggiungono i due collegamenti in continuità territoriale verso Linate e Fiumicino, per un totale di 10 destinazioni che verranno operate con sei aeromobili basati a Cagliari.  L'offerta per le nuove rotte nazionali e i nuovi collegamenti salirà a 106.832 posti, con un aumento del 950% rispetto alla summer 2025. Considerando l'intero network, compresi i voli verso Roma Fiumicino e Milano Linate, quest'estate Aeroitalia offrirà un totale di 1.482.102 posti, +29%.  «Il nostro obiettivo è chiaro: essere una compagnia vicina alle esigenze del territorio, proponendo soluzioni di mobilità che aiutino concretamente i cittadini nelle loro necessità quotidiane, sia per motivi di lavoro che di svago, senza mai dimenticare chi vuole raggiungere la Sardegna da tutta Italia - ha commentato il cco di Aeroitalia, Massimo Di Perna -. Crediamo fortemente nel potenziale di questa regione e intendiamo sostenere la crescita economica e turistica del territorio, rafforzando anche le rotte interne all’isola e quelle con i principali aeroporti italiani. L’investimento che stiamo facendo su Cagliari, e su tutta la Sardegna, è una testimonianza concreta della nostra volontà di crescita continua e della nostra attenzione a un servizio puntuale e di qualità. Per Aeroitalia la Sardegna non rappresenta soltanto una destinazione strategica, ma un impegno a lungo termine». «Siamo estremamente soddisfatti dell’evoluzione della collaborazione con Aeroitalia, che continua a investire sul nostro scalo ampliando il proprio network con un totale di 8 collegamenti diretti ai quali si aggiungono quelli già operati in continuità territoriale - ha sottolineato David Crognaletti, cco Sogaer -. Questo ulteriore sviluppo, supportato anche dal recente bando per le nuove rotte lanciato dall’assessorato ai trasporti, conferma la fiducia della compagnia nelle potenzialità della nostra destinazione. Siamo certi che la partnership potrà proseguire in questa direzione, contribuendo a rafforzare l’offerta di destinazioni raggiungibili da Cagliari sia in estate che in inverno».   [post_title] => Aeroitalia da Cagliari: voli interni in Sardegna e nuove rotte domestiche [post_date] => 2026-03-23T13:44:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774273491000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "costa crociere e banco alimentare insieme per evitare gli sprechi di cibo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":127,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":781,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510584","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_450965\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Emiliana Limosani[/caption]\r\n\r\nIta Airways ha siglato una partnership strategica con Accelya per l'adozione della tecnologia Ndc. Utilizzando la tecnologia Lhg Ndc Api alimentata da Accelya, la compagnia garantirà offerte dinamiche, differenziate e incentrate sul cliente direttamente alle agenzie di viaggi, oltre che abilitare futuri sviluppi tecnologici.\r\n\r\n\r\nSi tratta della prima implementazione Ndc per Ita Airways nel settore retail e stabilisce un modello replicabile in scala per garantire crescita futura, innovazione e ulteriore generazione di ricavi.\r\n \r\nAccelya è leader mondiale nella tecnologia delle compagnie aeree e il più grande facilitatore di transazioni Ndc a livello mondiale. Con circa il 50% delle transazioni Ndc globali (per T2RL) che già fluiscono attraverso la sua piattaforma, Accelya fornisce comprovate dimensioni, profonda esperienza nella distribuzione dell’offerta Airline, una tecnologia moderna e aperta per supportare ITA a offrire un’esperienza di acquisto più ricca e incentrata sul cliente in tutti i canali di vendita.\r\n \r\n\"La trasformazione digitale è uno strumento fondamentale per offrire la migliore esperienza possibile ai nostri clienti, che restano al centro della nostra strategia”, ha affermato Emiliana Limosani, chief commercial, network and incentive management officer di Ita Airways -. L’accordo con Accelya ci permetterà di offrire contenuti sempre più personalizzati alle agenzie di viaggio e ai tour operator, migliorare il servizio ai clienti e rafforzare la nostra distribuzione digitale, cogliendo al tempo stesso le opportunità derivanti dalla partnership con il gruppo Lufthansa\".\r\n \r\nUna volta attiva, la partnership consentirà alle agenzie di viaggio e alle olta, ai tour operator e alle agenzie specializzate in business travel di accedere alle offerte personalizzate di Ita che includano servizi ancillari. Tale maggiore capacità di vendita retail garantirà tassi di conversione più elevati, un merchandising migliorato e una brand experience più coerente su tutti i canali.","post_title":"Ita Airways: arriva la partnership con Accelya per l'adozione di Ndc","post_date":"2026-03-27T08:30:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774600203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gabriele Graziani[/caption]\r\nRateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.\r\nE' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma  vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».\r\nUna riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».\r\nIl passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».\r\n\r\nVerso il futuro\r\nGuardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».\r\nUn altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.\r\n\r\nL'offerta\r\nDal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510324","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.\r\n\r\nNello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.\r\n\r\nSecondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.\r\n\r\nNel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510270","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Giamaica riscrive le regole dell’hospitality d’eccellenza, puntando su un asset che va ben oltre le sue iconiche spiagge: il rum.\r\n\r\nDalle piantagioni storiche della Giamaica alle nuove tendenze della mixology internazionale, il rum si conferma il catalizzatore ideale per esperienze di viaggio immersive. La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate.\r\n\r\nL'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali.\r\n\r\nNel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo.\r\n\r\nNella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale.\r\n\r\nAccompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi».\r\n\r\nI nuovi \"Rum Tours\" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. Per il Travel Designer, significa offrire molto più di un tour: è un’immersione tra analisi sensoriali e narrazione storica, dove l'aroma del legno e delle spezie racconta l'orgoglio di un'intera nazione. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e di alto profilo. Proporre la Giamaica oggi significa vendere un'emozione liquida, radicata in una tradizione secolare proiettata verso l'innovazione della mixology internazionale.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"L’oro bianco della Giamaica: il rum, nuova frontiera del turismo esperienziale","post_date":"2026-03-24T15:16:22+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["appleton-estate","campari","giamaica","rum-giamaicano","turismo-esperienziale"],"post_tag_name":["Appleton Estate","Campari","giamaica","Rum giamaicano","turismo esperienziale"]},"sort":[1774365382000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un appuntamento che rafforza il posizionamento internazionale di Genova. I Rolli Days 2026 ( in programma il 27, 28 e 29 marzo) in versione primaverile (l’edizione autunnale si svolge di solito ad ottobre) confermano la crescita dell’attenzione da parte di cittadini e turisti nei confronti del patrimonio artistico e culturale in alcuni casi non fruibile.\r\n\r\nUn appuntamento atteso da tutti, che racconta Genova, la storia dei suoi Palazzi ed un percorso che negli anni ha consentito di mettere in atto un impegno concreto verso la salvaguardia  di diversi gioielli architettonici del capoluogo ligure. Un’occasione per condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali.\r\n\r\nQuest’anno i Rolli Days coincidono con il 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, e propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.\r\n\r\n\"Condividere è proteggere\" è il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi, Palazzo Domenico Grillo.\r\n\r\n«La prima edizione dei Rolli Days risale al 2009 – spiega Giacomo Montanari, assessore alla cultura del comune di Genova - ma oggi la coincidenza con i 20 anni di iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco ci porta a fare un bilancio e a proiettarci nel futuro. Il titolo scelto infatti evidenzia il concetto di condivisione che deve condurci verso la protezione del nostro patrimonio, aumentando il senso civico nei confronti dei beni culturali».\r\n\r\nTra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.\r\n\r\nPer la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.\r\n\r\nNew entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.\r\n\r\nConfermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.\r\n\r\nTra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.\r\n\r\n«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da  salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».\r\n\r\nUna consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.\r\n\r\nI Rolli, primo esempio di ospitalità\r\n\r\nNel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.\r\n\r\nDal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.\r\n\r\nIl modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.\r\n\r\nMaria Carniglia","post_title":"Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città","post_date":"2026-03-24T12:19:57+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1774354797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510283","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Negli ultimi mesi il turismo europeo sta risentendo in modo evidente delle tensioni legate all’attuale guerra nel Golfo, un conflitto che, pur essendo geograficamente distante, ha effetti concreti anche sulle scelte dei viaggiatori nel continente. In Europa, infatti, non si registra una situazione di reale pericolo diffuso, ma cresce una percezione di insicurezza che influenza il comportamento di una parte significativa dei turisti. Questa paura, stimata tra il 30% e il 50% a seconda dei casi, è alimentata dall’incertezza generale che ogni conflitto internazionale porta con sé.\r\nA differenza delle aree direttamente coinvolte, dove il turismo subisce crolli drastici, in Europa l’impatto è più contenuto ma comunque rilevante. Si osserva infatti una riduzione degli arrivi turistici che può variare tra il 5% e il 15% in alcuni periodi, accompagnata da un aumento delle cancellazioni e da una maggiore prudenza nelle prenotazioni. Molti viaggiatori preferiscono organizzare viaggi più flessibili, con possibilità di modifica o annullamento, proprio per far fronte a eventuali sviluppi della situazione internazionale.\r\n\r\nSpostamento dei flussi turistici\r\nUn aspetto particolarmente evidente è lo spostamento dei flussi turistici. Piuttosto che rinunciare completamente a viaggiare, fino al 20% o 30% dei turisti tende a cambiare destinazione, privilegiando paesi percepiti come più sicuri e lontani da possibili ripercussioni del conflitto. In questo contesto, nazioni come Italia, Spagna e Grecia risultano spesso favorite, grazie alla loro immagine di stabilità e sicurezza.\r\nOltre alla componente psicologica, la guerra nel Golfo ha anche effetti economici che si riflettono sul turismo europeo. L’aumento del costo del petrolio comporta un rincaro dei voli e dei trasporti, rendendo i viaggi più costosi e incidendo ulteriormente sulla domanda. Allo stesso tempo, si registra una diminuzione dei turisti provenienti dalle aree direttamente coinvolte nel conflitto, con conseguenze per alcune destinazioni europee che tradizionalmente accoglievano questi flussi.\r\nIn conclusione, la guerra attuale nel Golfo non blocca il turismo in Europa, ma ne modifica profondamente le dinamiche. La paura è presente soprattutto come percezione e porta a un atteggiamento più cauto e selettivo da parte dei viaggiatori. Il risultato è un turismo che continua a esistere, ma che si adatta rapidamente al contesto internazionale, cambiando rotte, abitudini e priorità.","post_title":"Come risponde il turismo europeo alla guerra nel Golfo. Cambia la dinamica","post_date":"2026-03-24T10:01:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774346500000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510239","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Finnair avanza lungo il percorso di rinnovo della flotta a fusoliera stretta con la sigla di un accordo con Embraer per l'acquisto di 18 aeromobili E195-E2, con ulteriori 16 opzioni e 12 diritti di acquisto. La compagnia ha inoltre firmato intese con Pratt & Whitney per i motori di ricambio e servizi di manutenzione per i motori PW1900G GFT che alimentano gli Embraer E2.\r\n \r\nLa compagnia finlandese prevede inoltre di acquisire fino a 12 Airbus A320/321ceo provenienti dal mercato dell’usato.\r\n \r\n«Questa combinazione di aeromobili nuovi e usati supporta in modo ottimale i nostri obiettivi di crescita e redditività, permettendoci di implementare la nostra strategia - ha spiegato Turkka Kuusisto, ceo di Finnair -. Grazie a questo investimento, siamo ben posizionati per offrire ai nostri passeggeri un network in crescita e sempre più attrattivo, oltre a un’eccellente affidabilità e customer experience. L’introduzione dei nuovi velivoli E195-E2 nella nostra flotta riduce inoltre le emissioni di CO₂, contribuendo al raggiungimento dei nostri obiettivi climatici».\r\n\r\nSecondo il ceo, «l’Embraer E195-E2 si adatta perfettamente alle nostre esigenze, permettendoci di rafforzare la nostra linea regionale, così da migliorare la connettività da e verso la Finlandia, e supporta in modo efficiente la nostra rete a lungo raggio».\r\n \r\nLa consegna degli Embraer E195-E2 da 134 posti è programmata a partire dal terzo trimestre del 2027: tre degli ordini saranno consegnati nel 2027, sei nel 2028 e altri sei nel 2029. Gli E195-E2 saranno operati da Norra, partner di Finnair che gestisce il traffico regionale per le compagnia con aeromobili Embraer e Atr.\r\n\r\nGli Airbus A320/321ceo andranno invece a sostituire, nei prossimi anni, i più datati A319 e A320 in flotta: «Un mix di velivoli narrow-body di diverse dimensioni ci permette di sfruttare le opportunità di crescita nei nostri mercati in modo flessibile ed efficiente».\r\n\r\nIl numero esatto degli aerei A320/A321ceo previsti e le relative tempistiche di consegna saranno specificati con il procedere delle preparazioni.","post_title":"Finnair rinnova la flotta di narrow body: in arrivo 18 Embraer E195-E2 e 12 A320-/321ceo","post_date":"2026-03-24T09:25:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774344307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Jordanian lavora per mantenere attiva la maggior parte dei propri voli verso le destinazioni il cui spazio aereo rimane «aperto e sicuro». Anche a costo di deviazioni più lunghe e di un forte aumento dei costi.\r\n\r\nLa compagnia di bandiera giordana ha spiegato in un comunicato di gestire la situazione con «prudenza e flessibilità», avvertendo al contempo che il calo della domanda, l’aumento dei prezzi del carburante e delle assicurazioni pesano fortemente sui risultati finanziari.\r\n\r\n«Continueremo a operare i voli verso varie destinazioni il cui spazio aereo rimane aperto e sicuro», nonostante i recenti sviluppi in materia di sicurezza nella regione e le loro ripercussioni sul trasporto aereo. La compagnia precisa di aver messo in atto una serie di misure precauzionali per garantire la continuità delle proprie operazioni «in conformità con i più elevati standard di sicurezza», in un contesto di chiusure o restrizioni dello spazio aereo che impongono adeguamenti delle rotte.\r\n\r\nSamer Majali, vicepresidente e direttore generale di Royal Jordanian, ha spiegato che la compagnia deve far fronte a un aumento dei costi operativi, «in particolare a causa dell’utilizzo di rotte di volo alternative più lunghe per evitare gli spazi aerei chiusi». Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del carburante, così come l’aumento dei premi assicurativi e dei costi operativi, esercita «un’ulteriore pressione sui risultati finanziari dell’azienda».\r\n\r\nLa pressione sui costi si manifesta proprio mentre la domanda di viaggi è in calo su diversi mercati. Il manager sottolinea che «i tassi di prenotazione e il numero di passeggeri stanno diminuendo su alcune rotte a causa dell’incertezza che regna nella regione», parallelamente a un aumento delle richieste di rimborso e di modifica dei biglietti da parte dei passeggeri coinvolti.\r\n\r\nQueste dinamiche incidono direttamente sulla liquidità della compagnia: l'aumento dei rimborsi, combinato con una minore visibilità sui flussi di entrate, riduce i margini di manovra finanziari in un contesto già caratterizzato da costi volatili e da un deterioramento delle condizioni di sicurezza. ","post_title":"Royal Jordanian: «Attivo gran parte dell'operativo, verso mete dallo spazio aereo sicuro»","post_date":"2026-03-24T09:25:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774344307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510215","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Aeroitalia investe in maniera decisa su Cagliari per l'estate 2026. Saranno operati nei mesi di luglio e agosto tre nuove rotte, disponibili con due frequenze settimanali: Cagliari- Alghero (dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72 da 68 posti); Cagliari- Olbia (sempre dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72); Cagliari – Lamezia Terme (attiva dal 4 luglio al 29 agosto 2026, operata con Boeing 737 da 189 posti).\r\nI nuovi voli saranno in vendita a partire da oggi, 23 marzo. \r\nLa summer Aeroitalia da Cagliari include poi anche nuovi collegamenti per Bologna (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì); per Firenze (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì) e per Pisa (dal 29 marzo 2026, la tratta sarà operata giovedì e domenica).\r\nInoltre, proseguiranno i voli per Cuneo, dopo l’ottimo riscontro registrato nella stagione invernale e sarà nuovamente operativo il volo Cagliari–Catania, che riprende dopo la pausa stagionale. \r\n\r\nL'operativo conterà quindi 8 collegamenti domestici ai quali si aggiungono i due collegamenti in continuità territoriale verso Linate e Fiumicino, per un totale di 10 destinazioni che verranno operate con sei aeromobili basati a Cagliari. \r\n\r\nL'offerta per le nuove rotte nazionali e i nuovi collegamenti salirà a 106.832 posti, con un aumento del 950% rispetto alla summer 2025. Considerando l'intero network, compresi i voli verso Roma Fiumicino e Milano Linate, quest'estate Aeroitalia offrirà un totale di 1.482.102 posti, +29%. \r\n«Il nostro obiettivo è chiaro: essere una compagnia vicina alle esigenze del territorio, proponendo soluzioni di mobilità che aiutino concretamente i cittadini nelle loro necessità quotidiane, sia per motivi di lavoro che di svago, senza mai dimenticare chi vuole raggiungere la Sardegna da tutta Italia - ha commentato il cco di Aeroitalia, Massimo Di Perna -. Crediamo fortemente nel potenziale di questa regione e intendiamo sostenere la crescita economica e turistica del territorio, rafforzando anche le rotte interne all’isola e quelle con i principali aeroporti italiani. L’investimento che stiamo facendo su Cagliari, e su tutta la Sardegna, è una testimonianza concreta della nostra volontà di crescita continua e della nostra attenzione a un servizio puntuale e di qualità. Per Aeroitalia la Sardegna non rappresenta soltanto una destinazione strategica, ma un impegno a lungo termine».\r\n«Siamo estremamente soddisfatti dell’evoluzione della collaborazione con Aeroitalia, che continua a investire sul nostro scalo ampliando il proprio network con un totale di 8 collegamenti diretti ai quali si aggiungono quelli già operati in continuità territoriale - ha sottolineato David Crognaletti, cco Sogaer -. Questo ulteriore sviluppo, supportato anche dal recente bando per le nuove rotte lanciato dall’assessorato ai trasporti, conferma la fiducia della compagnia nelle potenzialità della nostra destinazione. Siamo certi che la partnership potrà proseguire in questa direzione, contribuendo a rafforzare l’offerta di destinazioni raggiungibili da Cagliari sia in estate che in inverno».\r\n ","post_title":"Aeroitalia da Cagliari: voli interni in Sardegna e nuove rotte domestiche","post_date":"2026-03-23T13:44:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774273491000]}]}}