20 maggio 2013 16:25
Bilancio positivo per il prodotto Week End di Corsica Sardinia Ferries. La compagnia infatti continua a credere e a investire sulle proposte relative ai Week End nelle due Isole. «E’ un prodotto che piace e che cresce negli anni – conferma Raoul Zanelli Bono sales manager – Ideale per individuali ma anche per gruppi e piccoli incentive». La compagnia quest’anno non solo è il trasportatore ufficiale del Tour de France ma è anche il vettore ufficiale del campionato mondiale moto enduro che si svolgerà in Sardegna a fine settembre. Per quanto concerne i prezzi Corsica Sardinia Ferries ha mantenuto le tariffe 2012. «Abbiamo fatto un grande sforzo – conclude Bono – non solo, ma per alcune partenze addirittura le tariffe sono scese rispetto all’anno scorso».
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[post_content] => Il settore delle crociere di lusso ha appena accolto la nuova nave di Four Seasons Yachts. Non si tratta di una nave qualsiasi; è la mossa del marchio alberghiero di portare le sue suite a cinque stelle in mezzo all'oceano. Il viaggio inaugurale della Four Seasons I ha avuto un sapore spagnolo: dopo aver alzato il sipario nel porto di Malaga e aver fatto la sua comparsa a Mahón due giorni dopo, l'itinerario tocca Andalusia, isole Baleari , isole Canarie , Murcia e la regione del Levante. In totale i porti di scalo della crociera saranno 15 per le stagioni 2026 e 2027.
Il primo viaggio di four Seasons I ha avuto un notevole valore simbolico, poiché coincide con il 65° anniversario di Four Seasons e con l'apertura del primo hotel della compagnia canadese il primo giorno di primavera del 1961. In onore di questa eredità, il fondatore e presidente di Four Seasons, Isadore Sharp, e sua moglie, Rosalie Sharp, sono stati i padrini di battesimo di Four Seasons I.
La nave
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, come si legge su Hosteltur, Four Seasons I è un capolavoro dell'ingegneria italiana, costruita da Fincantieri. Misura 207 metri di lunghezza ma dispone di sole 95 suite , tutte esterne, in quello che la compagnia definisce uno stile "residenziale". La caratteristica più sorprendente è la Funnel Suite, una stanza ricavata direttamente nel camino della nave. Vanta quasi 900 metri quadrati con pareti in vetro che offrono una vista a 360 gradi sull'ambiente circostante. Un altro aspetto unico è il rapporto passeggeri-equipaggio di 1:1 .
Inoltre, la nave è dotata di un nuovo "porto turistico trasversale": i lati dello scafo si aprono e diventano piattaforme da bagno a livello dell'acqua. Ciò consente agli ospiti di tuffarsi in acqua o di praticare il jet ski senza dover attraccare in porto.
L' offerta gastronomica è uno dei pilastri del progetto, con 11 ristoranti e bar. Itinerari delle Quattro Stagioni: 15 porti in Spagna
Nel 2026, le operazioni si concentreranno sul Mediterraneo occidentale e sul lancio di rotte transatlantiche. La nave farà scalo in porti come Malaga, Cadice, Cartagena e Valencia, rafforzando al contempo la sua presenza nelle isole Baleari con Palma di Maiorca, Mahón e Ciutadella di Minorca. Questa espansione includerà anche il primo servizio verso le isole Canarie, con scali a Las Palmas de Gran Canaria, Arrecife (Lanzarote) e Santa Cruz de La Palma, che fungeranno da porte d'accesso agli itinerari transatlantici.
Nel 2027, la rete si espande, in particolare nelle isole Canarie, dove Four Seasons rafforza la sua strategia includendo Santa Cruz de Tenerife, Playa Blanca (Lanzarote) e il porto di La Estaca a El Hierro. Allo stesso tempo, mantiene la sua presenza nella Penisola iberica e nel Mediterraneo con scali a Valencia, Cartagena e Malaga , oltre a porti più esclusivi come La Ràpita e Puerto Banús (Marbella), in linea con il suo posizionamento di prodotto di alta gamma.
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Vogliamo una Fiavet attiva, unita e forte come rappresentanza autorevole, lontano dalle opposizioni di bassa qualità che abbiamo visto negli ultimi tempi. Siamo pronti a dare spazio a teste pensanti che sono state messe in disparte". Parte da qui il programma di Pier Carlo Testa, presidente Fiavet Toscana e candidato alla presidenza Fiavet Nazionale che ha presentato a Roma il suo programma "Progettiamo il Futuro della Fiavet" al trade che porterà avanti per 2026-2031.
Tra i punti salienti, nella nuova Fiavet sarà fondamentale rafforzare le regionali una peculiarità di Fiavet, che è l'unica associazione di categoria che è articolata su 17 federazioni locali, emergerà la figura del segretario/direttore generale che assumerà un ruolo strategico; saranno saranno attivati i gruppi di lavoro sulle tematiche: rinnovo del CCNL; semplificazione normativa delle agenzie di viaggio; focus sui giovani agenti di viaggio.
Il candidato ha assicurato massimo impegno su trasporti e turismo outgoing, Incoming e trasporti su terra;Turismo scolastico; Abusivismo e rafforzare segmento Mice
Un altro aspetto fondamentale è il rapporto con le istituzioni, in primis i Ministeri del Turismo, Cultura, e Farnesina "proprio perché noi siamo il pilastro, la chiave di volta dell'industria, noi maneggiamo tutti i tipi di servizi. Fondamentale è anche la ripresa dei rapporti con i vettori aerei, che oggi hanno troppo potere, la Fiavet ha assolutamente tra le sue priorità quello di rientrare nei canali attraverso ECTA per proteggere i nostri interessi penalizza tutta la filiera" - ha commentato Testa.
Verrà istituita la Giornata nazionale dell'agente di Vvaggio e ogni due anni verrà organizzata la Conferenza di sistema Fiavet, ampio spazio che sarà riservato ai giovani e alle donne, il candidato ha evidenziato "l'ottimo lavoro svolto al momento dalle due vicepresidenti Luana De Angelis e Annalisa De Luca, perché vogliamo uno stile di lavoro concreto, pacato e meno urlato".
"Il ruolo delle agenzie è cambiato dobbiamo essere riconosciute sempre di più a livello istituzionale - ha spiegato ancora Testa - inoltre dobbiamo essere sempre un passo avanti ai nostri clienti quindi è essenziale la formazione che deve essere costante, con un ruolo anche più attivo nei confronti dell'utente. Vanno fatte molte più proposte, vanno scoperte nuove destinazioni. Anche adesso in questo contesto geopolitico complesso, l'intermediazione e le agenzie stanno giocando un ruolo fondamentale a vantaggio del cliente - l'industria cresce in tempo reale con l'evoluzione della domanda di conseguenza il mondo degli imprenditori quelli più grandi, quelli medi, quelli più piccoli e ahimè un esercito di abusivi si organizzano e riempiono i vuoti che sono dati da spesso un'offerta stanca, ripetitiva che va cancellata".
In questa ottica Fiavet cercherà di gestire continuare la lotta all'abusivismo, gestire il rapporto con le Dmo, rafforzare il ruolo dei soci aggregati e degli Enti del Turismo già partner fondamentali per le attività di promozione.
(M.I)
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
Il concept su cui si fonda il progetto, “New Classic”, unisce innovazione e approccio esperienziale. «Stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica di proprietà che permetterà alle agenzie di costruire pacchetti su misura in modo rapido, aggregando in un unico sistema voli, hotel ed esperienze. Inoltre vogliamo offrire vacanze sempre più complete, dove al soggiorno si affiancano attività e servizi legati al territorio».
In questa fase iniziale SoFly si propone come operatore generalista, con la possibilità di estendere il modello anche a destinazioni a lungo raggio senza necessariamente sviluppare una programmazione tradizionale. «Pensiamo, ad esempio, ai viaggi di nozze: l’idea è costruire percorsi coerenti tra più destinazioni, con servizi che accompagnino il cliente lungo tutto il viaggio, mantenendo uno standard omogeneo».
La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
Il rapporto con la distribuzione è centrale.«Le agenzie sono per noi vere e proprie antenne sul territorio». L’obiettivo è ridurre la distanza tra produzione e distribuzione, creando un dialogo continuo che permetta di intercettare rapidamente i trend e trasformarli in offerte concrete.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
Quello che emerge è una visione basata su innovazione, flessibilità e collaborazione. «Alla fine, il risultato più importante resta uno: vedere un cliente soddisfatto della propria esperienza di viaggio».
(Quirino Falessi)
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Abaco Viaggi presenta il nuovo catalogo relativo all'estate-autunno 2026. L'occasione è utile per tracciare un bilancio dell'attività del t.o. Il 2026 segna infatti un traguardo importante per AbacoViaggi , che festeggia i suoi primi 30 anni di attività con uno sguardo rivolto al futuro.
L’evento svoltosi a Villa Luppis ha riunito oltre 200 persone tra agenzie partner, tour leader e staff del gruppo per condividere un momento simbolico nella storia dell’azienda. Fondata nel 1996 dalla famiglia Padovani, AbacoViaggi ha costruito la propria crescita su un modello che mette al centro la collaborazione con il trade, la capillarità sul territorio e una proposta chiara nel segmento dei viaggi organizzati di gruppo con accompagnatore.
«Questo anniversario rappresenta la conferma di un percorso costruito insieme alle nostre agenzie partner, ai tour leader e a tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla qualità del nostro lavoro» ha commentato Nevio Padovani, fondatore, insieme alla figlia Vanessa e socio di AbacoViaggi.
Identità chiara
«Presentare il nuovo catalogo in questo contesto significa ribadire la nostra identità e, allo stesso tempo, rafforzare la visione con cui affrontiamo i prossimi anni». Nel tempo, Abaco Viaggi ha consolidato una rete composta da quasi 200 agenzie partner e 5 agenzie di proprietà, affiancata da un’organizzazione che punta sulla consulenza diretta, sulla presenza sul territorio e su una forte attenzione alla costruzione del prodotto.
Ogni anno scelgono Abaco Viaggi circa 40.000 viaggiatori, con una quota di repeater pari all’80%, dato che conferma un elevato livello di fidelizzazione. Tra gli elementi distintivi dell’offerta figurano la formula del viaggio di gruppo con accompagnatore, la solidità organizzativa e la trasparenza del prezzo, con quote chiare e definite.
«La relazione con il trade resta centrale nel nostro modello - prosegue Padovani -. Essere vicini alle agenzie significa ascoltare in modo costante il mercato e costruire proposte che siano allo stesso tempo affidabili, ben strutturate e facilmente comunicabili. La nostra crescita passa da qui: dal valore della relazione, dalla qualità del prodotto e da un'organizzazione capace di evolvere».
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[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".
“Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.”
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Corsica Sardinia Ferries scende in campo con la nuova promozione "Prima-vera". Per le nuove prenotazioni effettuate entro il 1° aprile 2026 e per viaggi fino al 31 dicembre, su passeggeri e veicoli è applicato uno sconto immediato fino al 50%. La promozione è valida per i collegamenti con Corsica, Sardegna e Baleari ed è disponibile su moltissimi viaggi diurni e notturni.
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Malgrado la difficile situazione internazionale, Volonclick mantiene le posizioni. Nei primi 20 giorni di crisi, il gruppo Volonline evidenzia un rallentamento generalizzato del mercato, ma Volonclick mantiene una crescita dell'11%. Un risultato sostenuto da un’offerta di prodotto diretto competitiva e, soprattutto, da un servizio di assistenza H24 che si è rivelato determinante nei momenti più critici.
«Il nostro punto di forza è la capacità di coniugare tecnologia e presenza umana, garantendo supporto costante ai clienti anche nelle situazioni più complesse»sottolinea Luca Adami, brand manager.
Gli asset strategici
Alla base del successo di Volonclick vi sono due asset strategici fondamentali: Flight Consolidation e Hotel Consolidation, supportati da un approccio distintivo definito human digitale, che integra innovazione tecnologica e centralità della relazione umana.
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«Le attività di Volonclick proseguono a rilento in queste settimane ma in ogni caso con risultati progressivamente positivi, grazie a una forte diversificazione geografica del prodotto: attualmente, il 40% delle prenotazioni riguarda l’Europa (sia city break sia tour) mentre il 20% (dato che comunque sta pian piano crescendo) è rappresentato dalle destinazioni mediterranee, dove abbiamo contratti diretti in Grecia, soprattutto isole, con oltre 4.000 strutture e in Spagna con più di 2.000 strutture, anche qui prevalentemente nelle isole e sulla zona costiera del Paese. A questo si aggiunge un’offerta consolidata anche in Croazia, Albania, Portogallo e Malta. Il 18% delle prenotazioni riguarda invece l’Italia dove vantiamo oltre 400 strutture a prenotazione diretta su tutte le coste italiane e 14 dmc locali contrattualizzate» aggiunge Gianni Galli, head of digital product.
«Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla composizione delle prenotazioni: l’80% è multi-servizio, configurandosi come pacchetti di viaggio completi e rafforzando il posizionamento di Volonclick come tour operator» chiude Selene Toblini, operation manager di Volonclick.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
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