30 March 2026

Testa (candidato alla presidenza): una Fiavet attiva e forte. Rafforzare le regionali

Pier Carlo Testa

Vogliamo una Fiavet attiva, unita e forte come rappresentanza autorevole, lontano dalle opposizioni di bassa qualità che abbiamo visto negli ultimi tempi. Siamo pronti a dare spazio a teste pensanti che sono state messe in disparte”. Parte da qui il programma di Pier Carlo Testa, presidente Fiavet Toscana e  candidato alla presidenza Fiavet Nazionale che ha presentato a Roma il suo programma “Progettiamo il Futuro della Fiavet” al trade che porterà avanti per 2026-2031.

 
Tra i punti salienti, nella nuova Fiavet sarà fondamentale rafforzare le regionali  una peculiarità di Fiavet, che è l’unica associazione di categoria che è articolata su 17 federazioni locali, emergerà la figura del segretario/direttore generale che assumerà un ruolo strategico;  saranno saranno attivati i gruppi di lavoro sulle tematiche: rinnovo del CCNL; semplificazione normativa delle agenzie di viaggio;  focus sui giovani agenti di viaggio.
Il candidato ha assicurato massimo impegno su trasporti e turismo outgoing, Incoming e trasporti su terra;Turismo scolastico; Abusivismo e rafforzare segmento Mice
 
Un altro aspetto fondamentale è il rapporto con le istituzioni, in primis i Ministeri del Turismo, Cultura, e Farnesina  “proprio perché noi siamo il pilastro, la chiave di volta dell’industria, noi maneggiamo tutti i tipi di servizi. Fondamentale è anche la ripresa dei rapporti con i vettori aerei, che oggi hanno troppo potere, la Fiavet ha assolutamente tra le sue priorità quello di rientrare nei canali attraverso ECTA per proteggere i nostri interessi penalizza tutta la filiera” – ha commentato Testa. 
 
Verrà istituita la Giornata nazionale dell’agente di Vvaggio e ogni due anni verrà organizzata la Conferenza di sistema Fiavet, ampio  spazio che sarà riservato ai giovani e alle donne, il candidato ha evidenziato “l’ottimo lavoro svolto al momento dalle due vicepresidenti  Luana De Angelis e Annalisa De Luca, perché vogliamo uno stile di lavoro concreto,  pacato e meno urlato”.
 
“Il ruolo delle agenzie è cambiato dobbiamo essere riconosciute sempre di più a livello istituzionale – ha spiegato ancora  Testa –  inoltre dobbiamo essere sempre  un passo avanti ai nostri clienti quindi è essenziale la formazione che deve essere costante, con un ruolo anche più attivo nei confronti dell’utente. Vanno fatte molte più proposte, vanno scoperte nuove destinazioni. Anche adesso  in questo contesto geopolitico complesso, l’intermediazione e le agenzie stanno giocando un ruolo fondamentale a vantaggio del cliente – l’industria cresce in tempo reale con l’evoluzione della domanda di conseguenza il mondo degli imprenditori quelli più grandi, quelli medi, quelli più piccoli e ahimè un esercito di abusivi si organizzano e riempiono i vuoti che sono dati da spesso un’offerta stanca, ripetitiva che va cancellata”. 
 
In questa ottica Fiavet cercherà di gestire continuare la lotta all’abusivismo, gestire il rapporto con le Dmo, rafforzare il ruolo dei soci aggregati e degli Enti del Turismo già partner fondamentali per le attività di promozione. 
 
(M.I)
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Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.\r\n\r\nPer il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.\r\n\r\nInsomma questo è il quadro in sintesi. Il prossimo ministro (si parla di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni) prima di prendere in mano la situazione dovrà cercare di capire in che mondo è capitato. E non sarà facile. Mentre il turismo se la deve sbrigare da solo. 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