6 February 2026

Condor: il nuovo regime commissionale dell’era Gilardi

Andrea Gilardi, a destra) con Leonardo Patacconi.

Andrea Gilardi, direttore generale di Condor parla delle novità per il mercato che il tour operator di Rimini sta mettendo in campo per riposizionarsi e per dare una nuova immagine di sé ad un pubblico che dimostra, comunque, apprezzamento.

«La prima cosa che vorrei dire è che noi siamo abituati a esporci in prima persona. Abbiamo voluto portare assieme ad un nutrito gruppo di agenti – spiega il manager – alcuni collaboratori proprio per fare di questa interazione quello che è il nostro criterio informatore: il rapporto fra le persone, al di là dell’aspetto lavorativo, la disponibilità non solo del reparto booking e programmazione ma di tutte le componenti dell’azienda».
Il primo passo verso il nuovo corso parte dal regime commissionale rivoluzionato dal 1 febbraio scorso.
«Abbiamo voluto dare un nuovo impulso al rapporto finanziario con le adv – prosegue Gilardi – che premi vendita anticipata, teleprenotazione, progressiva per fasce di fatturato (5) ma soprattutto che dia la possibilità di scattare al raggiungimento dell’obiettivo alla fascia superiore, non nella stagione successiva, ma già da quella in corso secondo un calendario di verifiche prestabilito».

Un’analisi dei partner della distribuzione ha evidenziato che Condor lavora con un ampio numero di agenzie che appartengono alla prima fascia di fatturato, mentre una piccola parte ha evidenziato una consistente affezione al prodotto.
«In virtù di questa ed altre analisi abbiamo così proceduto a scaglionare il regime con una base più alta di almeno un punto rispetto al mercato – aggiunge Gilardi – partendo da un minimo dell’11% con un +1% costante se la pratica viene prenotata e finalizzata in teleprenotazione. E così anche per le condizioni di prenotazione anticipata più alta, in termini di remunerazione e più bassa in termini di scatto dell’agevolazione sul periodo di anticipo».

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