22 January 2026

Carnival conferma la ripresa del mercato ma il terzo trimestre sarà ancora in perdita

Continua la ripresa del mercato delle crociere, con il gruppo Carnival che registra sostanziali miglioramenti in molti suoi indici di performance, anche se le sfide contingenti, tra cui i costi del carburante e la carenza di personale, continuano a mettere a dura prova i conti della compagnia. La seconda trimestrale della holding, che controlla tra gli altri anche il brand Costa Crociere, si è chiusa in particolare con perdite nette rettificate per 1,9 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con il trimestre precedente. Nello stesso tempo, però, i ricavi sono saliti di quasi il 50%, garantendo in questo modo il ritorno in territorio positivo dei flussi di cassa operativi. In crescita anche i tassi di occupazione delle navi, che hanno toccato quota 69%, contro il 54% del periodo gennaio-marzo.  Infine, i volumi di prenotazione sono quasi raddoppiati rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il livello massimo mai registrato dall’inizio della pandemia.

“Oggi abbiamo oltre il 90% delle nostre flotte operative – ha dichiarato Arnold Donald, presenziando la trimestrale per l’ultima volta nel suo ruolo di ceo, visto che a partire dal prossimo 1° di agosto al timone del gruppo ci sarà l’attuale coo, Josh Weinstein -. Il nostro marchio principale, Carnival Cruise Line, sta inoltre registrando costantemente ebitda rettificati positivi a partire dallo scorso marzo. Le previsioni sono che l’occupazione della sua flotta possa raggiungere quota 110% già a partire dal terzo trimestre (si tratta sostanzialmente dei livelli pre-Covid, ndr)”.

In linea generale, il gruppo si aspetta di rimanere in rosso ancora per tutto il periodo luglio-settembre, così come per l’intero anno 2022. I margini operativi lordi (ebitda) dovrebbero tuttavia virare in territorio positivo già a partire dal prossimi trimestre. Nel frattempo, la compagnia prosegue nel suo percorso di ottimizzazione delle flotte: a oggi è stato in particolare dismesso un totale di 23 unità più piccole e meno efficienti. Allo stesso tempo, è noto che la Luminosa passerà da Costa a Carnival a partire dal prossimo novembre, mentre dalla primavera del 2023 debutterà il nuovo concept Costa by Carnival, che disporrà delle due navi Venezia e Firenze. A precisa richiesta relativa ai rumours di una possibile prossima vendita del brand Seabourn, Donald ha quindi concluso senza smentire, né confermare tali voci, ma sottolineando che il lavoro del cda è quello di fare il meglio per i propri azionisti, tenendo gli occhi aperti su qualsiasi eventuale opportunità dovesse sorgere nell’interesse della compagnia.

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La conferma arriva da Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels. «La catena sta andando bene, gli investitori sono soddisfatti e, visto che c'è ancora spazio per crescere, al momento non ci sono piani di disinvestimento» spiega Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, Il manager ha risposto così alle voci secondo cui l'azienda, di proprietà di Angelo Gordon e Westmont da luglio 2022, potrebbe essere in vendita.  \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nCome ha spiegato Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, gli investitori « non vogliono disinvestire perché sono molto soddisfatti dei risultati. Inoltre, non abbiamo creato loro alcuna preoccupazione o fatto perdere loro tempo perché si sono fidati del team fin dall'inizio e ci hanno lasciato fare il nostro lavoro; abbiamo una grande autonomia. L'azienda è in costante crescita, il nostro valore sta aumentando, stiamo generando rendimenti significativi e al momento non cc'è un piano di disinvestimento o una data di uscita prevista».\r\n\r\nL'anno appena trascorso,  «è stato molto positivo . Siamo molto soddisfatti perché gli hotel stanno ottenendo risultati eccellenti e tutti gli indicatori sono positivi, anche se non possiamo ancora fornire cifre esatte perché non abbiamo ancora chiuso i conti». \r\n\r\nil 2026 si apre all'insegna dell'ottimismo «per tre motivi. Innanzitutto, abbiamo effettuato un significativo riposizionamento del marchio verso Room Mate Collection, con all'attivo 10 hotel. Inoltre, quest'anno hanno avuto sei stabilimenti chiusi parzialmente o quasi totalmente per necessari lavori di ristrutturazione, investendo così un budget di quasi 20 milioni di euro in ristrutturazioni negli ultimi tre anni e con un investimento previsto di altri 13,5 milioni per i prossimi tre, senza contare le nuove aperture. Infine, stiamo assistendo alla ripresa di destinazioni che hanno rallentato nel 2025 , come Valencia dopo la tempesta Dana , i Paesi Bassi e l'Italia, in particolare Firenze e Venezia».\r\nLe previsioni\r\nIn Italia, ha aggiunto, \"prevediamo che la crescita del fatturato raggiungerà circa il 10,5%, perché è un mercato molto forte in cui possiamo trovare opportunità molto più facilmente che in Spagna, perché i prezzi non sono così esorbitanti». Si tratta quindi di un mercato prioritario, che si adatta bene al modello 3-4 stelle e 4 stelle plus. Il marchio è già presente a Roma, Milano, Venezia e Firenze , dove si stanno valutando nuove opzioni per espandere l'offerta.\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"«Room Mate non è in vendita». Kike Sarasola commenta lo sviluppo futuro","post_date":"2026-01-19T12:32:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768825947000]}]}}