30 June 2022

Campazzo, Alpitour: le tessere del puzzle si stanno ricomponendo

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Nelle ultime tre-quattro settimane siamo sopra i volumi di vendita di tre-quattro anni fa“. Esordisce così il chief product officer tour operating del gruppo Alpitour, Franco Campazzo, parlando delle ultime tendenze delle prenotazioni: “Da quando hanno riaperto i cieli, le vendite sono in incremento costante”. E il trend è sostanzialmente globale: “L’Egitto sta andando forte su tutte e tre le sue destinazioni balneari principali, Sharm, Marsa Alam e Marsa Matrouh, ma bene stanno anche andando le crociere sul Nilo. La Grecia e la Spagna, per contro, si erano un po’ assopite, ma ora facciamo fatica a star loro dietro. In Africa c’è il caso Madagascar: quando abbiamo riaperto temevamo di farci del male. E invece ora stiamo inseguendo i posti aerei, tanto che da fine luglio abbiamo già in programma di raddoppiare la capacità Neos con due rotazioni settimanali“.

Dall’altra parte dell’Oceano, i Caraibi scontano il tradizionale periodo di bassa stagione. Pure qui però non mancano le sorprese positive, su tutte Cuba: “Dopo i due anni di pandemia temevamo per la qualità della strutture. Anche in questo caso ci siamo quindi assunti la nostra buona dose di rischi – aggiunge Campazzo -. Ma sono andato personalmente alla Fit di Varadero e ho potuto toccare con mano i servizi dei resort locali, che hanno fatto un grandissimo lavoro di rinnovamento del prodotto”. E se dall’altro capo del mondo, l’Oriente ha ancora alcune mete precluse come la Cina, o approcciabili con difficoltà quali il Giappone, rimangono le Maldive che “stanno andando come se non ci fosse un domani”. Insomma, dopo l’Italia e il ritorno del medio raggio, mancava solo il long haul: “Ora tutte le tessere del puzzle sono (quasi) al loro posto“, osserva Campazzo.

Certo, c’è ancora molto lavoro da fare. Il gruppo Alpitour, per di più, si trova nel bel mezzo della fase di implementazione del processo di riorganizzazione Trevolution: “Il pillar seamless – rivela sempre Campazzo – è quello che si è mosso un po’ più in ritardo rispetto agli altri, ma oggi il marchio Eden Viaggi è tornato a essere il secondo del gruppo per numero di passeggeri. Il brand che al momento ci sta dando però maggiori soddisfazioni è probabilmente Bravo che, forte anche dell’acquisizione degli ex Eden Village, può oggi contare su un portfolio di ben 35 villaggi. Una dimensione di offerta che trascina le vendite e dà sicurezza alle agenzie, soprattutto in questa fase di ripartenza. In generale, mi pare che abbiamo fatto un buon lavoro di differenziazione della linea tra Bravo, SeaClub Francorosso e Alpiclub”. Forse manca ancora qualcosa ai Ciao Club, racconta Campazzo: “E’ un prodotto ibrido, che ha bisogno di una collocazione più precisa. Però siamo al primo anno di un processo complicato e ci vuole tempo. I modelli precedenti inoltre tendevano a rendere il prodotto mass-market progressivamente più elitario. Noi vorremmo invertire la tendenza e ricostruire un’offerta adeguata a tutte le tasche e a tutti gli ospiti”.




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