8 aprile 2026 13:52

Francesco Ciuccarelli, Giulia Gasparini e Paolo Degl’Innocenti
Kyndryl ha annunciato il completamento della migrazione al cloud di Alpitour World: i carichi di lavoro core mainframe del gruppo turistico (ovvero il cuore dei sistemi informatici delle grandi aziende: elabora milioni di operazioni critiche, pagamenti, prenotazioni, archivi , ogni giorno, senza mai fermarsi, ndr) sono stati trasferiti sulla piattaforma Amazon Web Services. E il progetto è diventato case history in una tavola rotonda organizzata nel quartier generale di Kyndryl Italia con Paolo Degl’Innocenti, presidente della società, Francesco Ciuccarelli, chief innovation & technology officer di Alpitour World e Giulia Gasparini, country manager di Aws Italy.
Il progetto ha richiesto molti mesi di lavoro e un ampio team di persone ma soprattuto il coraggio, come ha sottolineato Ciuccarelli, di scegliere l’azione rispetto all’inerzia: «Nel turismo, il rischio di non agire oggi è più grande di quello di agire». Le applicazioni core del gruppo sono state riscritte e migrate su Aws, completando la transizione senza interruzioni operative.
«L’infrastruttura su cui girano tutti i nostri servizi principali di produzione e vendita non era più adeguata a sostenere il cambiamento – ha spiegato Ciuccarelli -. La scelta di Alpitour World è stata così dettata per supportare l’adattamento al futuro e a un mercato sempre in evoluzione».
«Nel 2026 e nel 2027 vediamo una domanda che si sta spostando in modo molto forte sulla parte progettuale. L’It non è più visto come una scelta di pochi tecnici: la modernizzazione del core It delle aziende è oggi una conversazione che arriva ai più alti livelli decisionali», ha aggiunto Paolo Degl’Innocenti, presidente di Kyndryl Italia.
Obiettivo trade
Per il trade, la trasformazione si traduce in vantaggi concreti. «Se oggi siamo in grado di erogare nuovi servizi e funzionalità alle agenzie di viaggio in maniera più veloce, è proprio grazie anche a questo tipo di investimento», ha sottolineato Ciuccarelli. In cantiere ci sono inoltre novità specifiche per le adv legate alla piattaforma Easybook. «Riuscirà a dare una risposta migliore in tempi più rapidi e a consigliare all’agente la soluzione da dare al proprio cliente», ha anticipato Ciuccarelli. L’obiettivo non è l’effetto wow, nè “essere i primi”, ma la qualità. L’automazione dei processi ripetitivi libererà le persone permettendo loro di fornire maggiore consulenza, approfondire le destinazioni, valorizzare il servizio. Nessuna sostituzione, ma un’amplificazione del valore umano. Il vantaggio competitivo, nel turismo, passa ancora da lì.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Si chiama Sita Border Flow Lane la nuova soluzione per la gestione dei controlli che trasforma il modello basato su fermata e verifica documentale in un’esperienza fondata sui dati, sulla pre-autorizzazione e sul passaggio fluido dei viaggiatori.
Invece di fermarsi a un gate, a un chiosco o a un posto di controllo per esibire il passaporto, i viaggiatori vengono verificati prima della partenza e all’arrivo, mentre attraversano l’area immigrazione.
L'ultima novità firmata Sita rappresenta l’ultima innovazione nata da decenni di esperienza nel supportare i governi attraverso l’utilizzo anticipato di dati e informazioni di qualità sui passeggeri lungo tutto il percorso di viaggio. La soluzione valorizza anni di progressi nella gestione digitale delle frontiere, favorendo un nuovo modello operativo in cui le decisioni relative ai controlli vengono prese sempre più spesso prima dell’arrivo, rendendo le soste fisiche l’eccezione e non più la regola.
Il processo di autorizzazione all’ingresso risulta fino a otto volte più veloce rispetto ai tradizionali varchi eGate, consentendo ai viaggiatori già verificati di proseguire e permettendo agli agenti di frontiera di concentrarsi sui casi che richiedono maggiore attenzione.
“L’industria dell’aviazione non può continuare a risolvere ogni problema di capacità costruendo nuove infrastrutture - ha dichiarato Pedro Alves, senior vice president Borders di Sita -. Il flusso di viaggiatori cambia costantemente, ma le infrastrutture aeroportuali no. L’opportunità consiste nel prendere decisioni migliori prima che i viaggiatori arrivino, consentendo a quelli già verificati di continuare il loro percorso e aumentando così la capacità attraverso un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti. Fermarsi diventa l’eccezione, non la regola.”
Per gli agenti di frontiera, questo cambia il modo in cui viene impiegato il loro tempo. Oltre il 75% dei viaggiatori può essere autorizzato già prima della partenza, permettendo agli operatori di dedicarsi ai casi più importanti che richiedono verifiche approfondite. Gli agenti mantengono comunque la possibilità di fermare chiunque in qualsiasi momento, disponendo però di un quadro più completo sull’identità delle persone in arrivo e sulle motivazioni del viaggio.
Per aeroporti e autorità di frontiera, la capacità aumenta in modo diverso. Ogni viaggiatore che continua il proprio percorso senza fermarsi libera lo spazio per quello successivo. In questo modo, un numero maggiore di persone può transitare nelle aree immigrazione esistenti, riducendo la pressione sulle infrastrutture e consentendo agli aeroporti di gestire la crescita del traffico senza necessità di ampliare gli spazi disponibili.
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[post_content] => Novità in casa Going, che presenta un catalogo che contiene 128 “racconti” per guardare il mondo con occhi nuovi. Nel segno della Going Stylosophy, la filosofia del progetto su misura, ogni itinerario nasce dall’armonia di elementi scelti con cura, perché ogni dettaglio contribuisca a definire l’esperienza, che si tratti di una fuga a due, di una festa in famiglia o di un’avventura in solitaria.
Un mondo in 40 destinazioni e 5 rubriche: Going Tailor Made, Enjoy Our Magic, Going4Cruise, Going Lifestyle, Going Resort. Cinque capitoli di una storia da sfogliare.
Dal Mediterraneo alle isole del Pacifico, dall’Oriente alle Americhe, dall’Oceania al continente africano, la geografia si amplia e tra le novità include una inedita Corea del Sud in treno, con il cuore a Seoul e la cultura K-Pop che diventa un linguaggio globale. E ancora, un tour nelle isole di Komodo, alternando snorkeling con le tartarughe e trekking con i ranger per avvistare i grandi varani di Rinca. Una full immersion agli antipodi tra natura, avventura e navigazione, con conclusione in una Bali che non delude mai, proprio grazie alla migliore accoglienza alberghiera scelta da Going.
Infine, la Cina entra nei programmi con due tour per esprimere tutta la sua poliedricità, tra patrimonio millenario e paesaggi naturali ispiratori di mondi alieni.
Going Lifestyle
L’anima del volume è l’esclusiva sezione Going Lifestyle, dove il tour operator concentra l’attenzione sull’accoglienza di charme e di raffinata armonia con il paesaggio. Sei i prodotti da concedersi “once in a lifetime” e l’impegno rivolto a considerare l’ambiente una “dimora” da preservare.
Ad Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort porta il lusso sostenibile sulla tranquilla Eagle Beach. Nell’isola di Koh Rong, in Cambogia, il The Royal Sands è un villaggio di sole ville di design affacciato su 550 metri di spiaggia bianca. Sul motu di Tautau, in Polinesia francese, il Le Taha’a by Pearl Resorts interpreta il comfort attraverso il rapporto diretto con la laguna. Negli Stati Uniti, Under Canvas propone un glamping sofisticato nelle grandi aree naturali del Paese. Alle Maldive, Nika Island Resort & Spa punta sulla privacy: molte ville sulla spiaggia dispongono di un proprio tratto di sabbia, mentre il reef è raggiungibile direttamente dalla riva. In Sudafrica, nella Madikwe Game Reserve, il Jaci’s Private Lodge porta il safari dentro l’esperienza del soggiorno. Le sistemazioni si aprono sul bush e alcune guardano direttamente verso un waterhole.
La programmazione di Going si completa con proposte sempre più articolate sugli Stati Uniti, tra cui spicca la collaborazione con i parchi Disney più amati del mondo: da Walt Disney World Resort, di cui Going è distributore ufficiale per l’Italia, a Disneyland Resort ad Anaheim, in California; poi Aulani, A Disney Resort & Spa alle Hawaii, e infine le crociere Disney Cruise Line.
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[post_content] => Estate positiva per il Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto un'occupazione dell'81%.
«Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli.
La struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Yamama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana.
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Sul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia.
Destagionalizzazione al centro
La destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina.
Il Cresta Palace guarda intanto ai prossimi investimenti: in primavera è previsto l'aggiornamento dell'area Jugendstil che ospita il bar, mentre in prospettiva c'è in progetto il rinnovamento della spa, con nuovi trattamenti, piscina esterna, treatment room e spazi dedicati allo sport e al recupero.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => La Camera di commercio di Firenze mette a disposizione nuovi contributi a fondo perduto per le Mpmi che vogliono migliorare l'impatto ambientale,il bando 'turismo green' pubblicato a giugno 2026, che passa a 157.000 euro con un incremento di quasi il 50% dei fondi.
La misura è stata rifinanziata con l'ultimo aggiornamento di bilancio dell'ente camerale.
Il bando offre un contributo fino al 50% per l'acquisto di strumenti per il risparmio energetico e il taglio degli sprechi: l'ammissibilità è ora estesa anche all'acquisto di elettrodomestici in classe energetica A.
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Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
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L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
Il Parco Nazionale di Isalo, con i suoi canyon e le formazioni rocciose modellate dall'erosione, diventa in questi mesi una meta ideale per gli escursionisti, grazie a sentieri asciutti e percorribili senza il rischio di improvvisi acquazzoni tropicali.
Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
Le spiagge dell'arcipelago di Nosy Be, così come quelle più isolate della penisola di Masoala, restano in questo periodo lontane dal sovraffollamento turistico, mantenendo quell'atmosfera autentica che molti viaggiatori cercano quando scelgono il Madagascar come destinazione.
Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
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Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => La Turkish Airlines World Golf Cup farà tappa a Roma e Venezia questo settembre, proseguendo in Italia la sua edizione 2026.
Dopo il torneo svoltosi al Golf Club Carimate di Milano il 19 giugno, la competizione amatoriale tornerà quindi in Italia il 14 settembre (all'Acquasanta Golf Club di Roma) e il 16 settembre (al Circolo Golf Venezia).
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Attraverso il suo storico legame con il golf e i continui investimenti negli eventi sportivi internazionali, Turkish Airlines contribuisce a promuovere la Turchia come destinazione di riferimento per il turismo golfistico, combinando strutture di livello mondiale con il ricco patrimonio culturale del Paese e la sua rinomata ospitalità.
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
Tra i focus della ristrutturazione anche L’Oasis, il ristorante principale a buffet e il bar ‘vicino di casa’, punto d’incontro centrale durante tutto il giorno. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante trae ispirazione dal contesto tropicale che lo avvolge creando una sensazione di leggerezza ed enfatizzando il concetto di ‘oasi’. I nuovi lavori ne hanno ampliato la capacità per un totale di 450 coperti, con una nuova organizzazione sia interna, che degli spazi esterni (100 coperti) protetti da una struttura che permette di creare un gioco di luci e ombre. Sempre per quanto riguarda la ristorazione è stato previsto un refresh del look & feel anche de La Caravelle (ristorante gourmet internazionale) e de Il Corallo (ristorante mediterraneo), entrambi con vista mare.
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[post_content] => «Vivere l'Italia» e non semplicemente venderla bene: in questo concetto è racchiuso il significato e il cuore del progetto di Capolavoro, il brand lanciato da Aci bluteam che va idealmente a chiudere il cerchio dei servizi offerti dalla divisione Travel4People, che comprende anche Prenotaci ed Exclusive.
«Cominciamo con i motori - spiega il presidente di Aci bluteam, Carlo Bagnasco - ma l'ambizione è molto più ampia, con l'obiettivo di proporre alla clientela internazionale tutti i volti di un'Italia autentica ed esperienziale, partendo non tanto e non solo dalla selezione delle località, quanto dalla scelta di esperienze a contatto on il territorio».
«I motori - aggiunge il project manager di Capolavoro, Francesco Comotti - saranno la nostra porta d'accesso agli altri settori che fanno turismo. Abbiamo giù predisposto i primi sette percorsi, che portano sulle strade più belle d'Italia, sui laghi più famosi, ma anche alla scoperta di esperienze gastronomiche e culturali che rendono piccole realtà nascoste i veri gioielli del nostro territorio, da avvicinare facendo perno sull'eccellenza dei servizi e sulla capillarità delle esperienze garantita dal presidio del territorio di Aci».
In primo piano l'automotive, grazie alla presenza delle sedi Aci provinciali diffuse su tutto il territorio: «sono le nostre antenne, che ci consentono di appoggiarci a fornitori locali conosciuti e super-testati nell'ottica di un prodotto di altissimo livello». Inoltre, l'esperienza maturata da Aci bluteam in ambito corporate permette di collaborare con partner di prestigio, attivi nei diversi segmenti che vanno a comporre il pacchetto di viaggio.
[caption id="attachment_521401" align="alignright" width="300"] Carlo Bagnasco con Damon Hill, testimonial che collaborerà al progetto Capolavoro[/caption]
Tecnologia e fattore umano
Tecnologia e fattore umano sono i due driver fondamentali sui quali si svilupperà l'attività di Capolavoro: «All'interno di Aci bluteam è attivo un team dedicato, in grado di seguire il prodotto, proponendolo in ottica sartoriale - aggiunge il direttore generale di Aci bluteam, Roberto Bettinelli -. Disponiamo di un patrimonio di inestimabile valore, da trasformare in esperienze. Proprio a cominciare da Monza, sede del Gp di Formula 1 nonchè una delle figlie più prestigiose delle eccellenze internazionali. Per Aci bluteam Capolavoro è una scelta strategica - prosegue il manager -, che vuole cogliere le opportunità offerte dall'incoming. Si tratta dell'unico settore che ancora mancava al panorama della nostra offerta. L'investimento sarà concentrato sul marchio e sulle attività di marketing in modo tale da diventare un brand riconosciuto all'estero, in grado di fare la differenza sul prodotto Italia».
[caption id="attachment_521402" align="alignleft" width="200"] Un momento della conferenza all'autodromo di Monza. Da sinistra, Roberto Bettinelli e Carlo Bagnasco[/caption]
Attualmente la potenza di fuoco è concentrata sui mercati europeo e americano, ma in futuro l'obiettivo è quello di puntare anche sui bacini mediorientali, che rappresentano un' area importante da presidiare.
Il "Capolavoro" reca con sè l'immagine stilizzata di un levriero, «simbolo di adrenalina, passione, velocità ed eleganza - precisa Piergiorgio Reggio, coo di Travel4People -. Si tratta di un'icona che implica movimento, voglia di scoprire e dinamicità». Tutti elementi che ben si sposano al progetto di Capolavoro.
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Più dinamico, il Paradis Beachcomber, che contra fra l'altro uno chef italiano, trova il giusto equilibrio tra i ritmi tipici del lifestyle tropicale e la vivacità di una location improntata alla vacanza \"active\"».\r\n\r\n ","post_title":"Beachcomber, Sheila Filippi: «Su Mauritius una strategia vincente»","post_date":"2026-09-07T15:24:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1788794642000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521389","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Vivere l'Italia» e non semplicemente venderla bene: in questo concetto è racchiuso il significato e il cuore del progetto di Capolavoro, il brand lanciato da Aci bluteam che va idealmente a chiudere il cerchio dei servizi offerti dalla divisione Travel4People, che comprende anche Prenotaci ed Exclusive.\r\n\r\n«Cominciamo con i motori - spiega il presidente di Aci bluteam, Carlo Bagnasco - ma l'ambizione è molto più ampia, con l'obiettivo di proporre alla clientela internazionale tutti i volti di un'Italia autentica ed esperienziale, partendo non tanto e non solo dalla selezione delle località, quanto dalla scelta di esperienze a contatto on il territorio».\r\n\r\n«I motori - aggiunge il project manager di Capolavoro, Francesco Comotti - saranno la nostra porta d'accesso agli altri settori che fanno turismo. Abbiamo giù predisposto i primi sette percorsi, che portano sulle strade più belle d'Italia, sui laghi più famosi, ma anche alla scoperta di esperienze gastronomiche e culturali che rendono piccole realtà nascoste i veri gioielli del nostro territorio, da avvicinare facendo perno sull'eccellenza dei servizi e sulla capillarità delle esperienze garantita dal presidio del territorio di Aci».\r\n\r\nIn primo piano l'automotive, grazie alla presenza delle sedi Aci provinciali diffuse su tutto il territorio: «sono le nostre antenne, che ci consentono di appoggiarci a fornitori locali conosciuti e super-testati nell'ottica di un prodotto di altissimo livello». Inoltre, l'esperienza maturata da Aci bluteam in ambito corporate permette di collaborare con partner di prestigio, attivi nei diversi segmenti che vanno a comporre il pacchetto di viaggio.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_521401\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Carlo Bagnasco con Damon Hill, testimonial che collaborerà al progetto Capolavoro[/caption]\r\nTecnologia e fattore umano\r\nTecnologia e fattore umano sono i due driver fondamentali sui quali si svilupperà l'attività di Capolavoro: «All'interno di Aci bluteam è attivo un team dedicato, in grado di seguire il prodotto, proponendolo in ottica sartoriale - aggiunge il direttore generale di Aci bluteam, Roberto Bettinelli -. Disponiamo di un patrimonio di inestimabile valore, da trasformare in esperienze. Proprio a cominciare da Monza, sede del Gp di Formula 1 nonchè una delle figlie più prestigiose delle eccellenze internazionali. Per Aci bluteam Capolavoro è una scelta strategica - prosegue il manager -, che vuole cogliere le opportunità offerte dall'incoming. Si tratta dell'unico settore che ancora mancava al panorama della nostra offerta. L'investimento sarà concentrato sul marchio e sulle attività di marketing in modo tale da diventare un brand riconosciuto all'estero, in grado di fare la differenza sul prodotto Italia».\r\n\r\n[caption id=\"attachment_521402\" align=\"alignleft\" width=\"200\"] Un momento della conferenza all'autodromo di Monza. Da sinistra, Roberto Bettinelli e Carlo Bagnasco[/caption]\r\n\r\nAttualmente la potenza di fuoco è concentrata sui mercati europeo e americano, ma in futuro l'obiettivo è quello di puntare anche sui bacini mediorientali, che rappresentano un' area importante da presidiare.\r\n\r\nIl \"Capolavoro\" reca con sè l'immagine stilizzata di un levriero, «simbolo di adrenalina, passione, velocità ed eleganza - precisa Piergiorgio Reggio, coo di Travel4People -. 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