25 August 2026

Alpitour World cambia immagine e affianca l’infinito allo storico gabbiano della compagnia

Da sinistra, Christian Catiello, Gabriele Burgio e Tommaso Bertini. Sopra il nuovo logo Alpitour World

Il gabbiano che rappresenta i 75 anni di storia della compagnia, armonicamente inserito nelle pieghe del simbolo dell’infinito. “Infinito come le infinite emozioni di una vacanza; infinito come il nostro infinito amore per il mondo; e infinito come l’infinito impegno dei nostri team”.  Così Tommaso Bertini descrive la nuova immagine di Alpitour World recentemente presentata a Milano insieme al neonato sito corporate, che intende raccogliere tutte le molteplici anime della compagnia. “In fondo – prosegue l’head of corporate & tour operating marketing della compagnia – l’unica costante in natura è proprio il cambiamento. Solo così un’azienda come la nostra può continuare a prosperare e ad avere successo”.

Un’evoluzione che oggi si basa su tre pilastri fondamentali, quasi specchio della Trevolution lanciata poco più di un anno fa per riorganizzare i brand del tour operating della compagnia: “In primis abbiamo la tecnologia – racconta il managing director organization Alpitour, Christian Catiello -: con il progetto inNova abbiamo investito 50 milioni di euro in tre anni e dall’anno prossimo il nostro team It sarà composto da 135 risorse, per una crescita di circa il 50% rispetto a oggi. Poi c’è il tema della sostenibilità, su cui ci impegniamo da tempo e che recentemente ha tra l’altro per esempio visto l’introduzione dei saponi solidi all’interno delle nostre strutture ricettive, mentre la flotta Neos è la più giovane d’Europa, garantendoci così sensibili risparmi sui consumi di carburante. Infine, ma non per ultime, ci sono le persone. Proprio in questi giorni la rivista Forbes ci ha posizionato all’ottavo posto in Italia tra le aziende migliori in cui lavorare e siamo stati inclusi nella top 300 del Vecchio continente: un risultato che ci riempie d’orgoglio e che credo sia il frutto della nostra attenzione verso la formazione, la crescita e le esigenze personali”.

“Le difficoltà di questi anni ci hanno portato a riflettere a lungo e profondamente – conclude il presidente e ceo di Alpitour World, Gabriele Burgio -. Abbiamo quindi semplificato la nostra proposta di prodotto con la Trevolution; siamo riusciti a rifinanziare un’azienda che durante la pandemia perdeva il 75% del proprio fatturato; abbiamo puntato sull’innovazione e abbiamo continuato lungo percorsi che avevamo intrapreso già prima della pandemia. Ora abbiamo una macchina più snella, in grado di gestire migliaia di transazioni al giorno con una velocità prima impensabili. Un’efficienza che tra le altre cose dà alle nostre risorse umane la possibilità di impegnarsi in attività a maggiore valore aggiunto. L’azienda insomma è cambiata molto. Abbiamo quindi ritenuto naturale mutarne anche l’identità visiva. Ma tutto ciò ovviamente non può e non deve essere un punto d’arrivo, bensì l’inizio e il continuo di un percorso verso una sempre maggiore flessibilità“.

 

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