25 August 2026

Alpitour apre l’anno con il vento in poppa: ricavi a +120 mln sul pari data

Si apre con ottime prospettive il 2024 di Alpitour, che in questo primo scorcio di anno già registra una crescita di 120 milioni di euro rispetto al pari dato di 12 mesi or sono. “Tutti i nostri pillar stanno macinando ottimi risultati, con aumenti sopra al 20% per ognuno – racconta il direttore commerciale tour operating, Alessandro Seghi -. La crisi mediorientale sta certo avendo ripercussioni su alcune destinazioni, Israele e Giordania in primis. Così come l’Egitto, che però rimane il nostro prodotto più venduto. Ciò premesso, la riduzione dei volumi registrata in quest’area è oggi più compensata dalla crescita di tutte le altre mete”.

Nelle prime tre settimane di questo mese di febbraio, le prenotazioni segnano in particolare incrementi del 15% medio, con un’estate che è già a +27%. Nel dettaglio, a fronte di un Egitto a -20%, l’Italia viaggia con incrementi del 30%, le Canarie del 40%, le Baleari del 65% e la Grecia addirittura del 90%. Sul lungo raggio, da segnalare invece il +60% del Madagascar e il +50% della Repubblica Dominicana. “Stiamo in particolare osservando una maggiore richiesta dei gruppi sulle destinazioni greche: un grande ritorno dopo anni di flessione. Sta prendendo inoltre sempre più piede il pacchetto low cost più soggiorno di Eden: un’offerta competitiva quanto quella dell’online, ma con in più tutte le garanzie di un tour operator. Infine, importantissima è la possibilità di contare su una compagnia aerea in house come Neos, che ci consente di spostare con rapidità i collegamenti charter verso le mete a maggior richiesta“.

Al momento Alpitour non teme neppure troppo che si possa ripetere quanto accaduto nel 2023 quando, dopo un inizio d’anno estremamente promettente, il mercato si è un po’ raffreddato con l’avvicinarsi dell’estate. “Sicuramente ci aspettiamo un calo delle prenotazioni sotto data – spiega Seghi -. Il fenomeno advance booking è sempre più pronunciato ma siamo pure convinti che sia il mercato preso nel suo complesso a sostenere le vendite. Rispetto all’anno scorso, in particolare, la crescita del nostro fatturato non è sospinta solo dall’innalzamento delle tariffe: nel 2023 a un certo punto le due curve, quella dei volumi e quella dei prezzi, hanno quasi assunto direttrici divergenti. Quest’anno invece procedono di pari passo, mantenendo sostanzialmente la stessa pendenza. A confortarci, infine, c’è anche l’inverno appena trascorso, che ci ha dato grandi soddisfazioni”.

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Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.\r\nI borghi del futuro\r\n«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».\r\n\r\n«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.\r\n\r\nGrazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. 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