24 febbraio 2017 14:31
Per ricompensare la fedeltà dei suoi clienti, Club Med ha deciso di implementare il loyalty program Great Members, che permetterà di godere di una vacanza ancor più unica e personalizzata. Il nuovo programma fedeltà Club Med prevede una serie di sorprese e servizi aggiuntivi prima della partenza, durante il soggiorno in resort e dopo la vacanza. Club Med ha infatti deciso di arricchire il programma fedeltà Great Members dedicando ai clienti di oltre 150 nazionalità gli stessi vantaggi in tutti i resort, inserendo un nuovo sistema di accumulo punti e completando gli status con la categoria Platinum per i clienti più affezionati, che va a completare i preesistenti Turquoise, Silver e Gold. In particolare, lo status di un cliente sarà determinato in base a un sistema di punti che tiene conto del numero di soggiorni, delle spese/servizi acquistati durante la prenotazione o in resort, nonché del ruolo di ambasciatore del cliente, portando in resort nuovi amici e parenti. I clienti del nuovo status Platinum, ad esempio, avranno servizi dedicati come la possibilità di scegliere la propria camera, il trasferimento e il check-in prioritari, una Gift Pass con 100 euro di credito da spendere in resort e tanti altri vantaggi. Ad eccezione dello status Turquoise, che viene ottenuto con il primo soggiorno, gli status successivi sono calcolati in base alla cronologia dei viaggi e ai punti accumulati nei tre anni precedenti. Durante l’anno i Great Members Silver, Gold e Platinum potranno beneficiare di informazioni personalizzate e offerte su misura, oltre a crescenti e numerosi vantaggi legati allo Status come il servizio Easy Arrival attivo una settimana in anticipo, trasferimenti prioritari, G.O. dedicati e nuovi gadget in camera. La nuova pagina Great Members sul sito Club Med fornirà infine ai clienti tutte le informazioni riguardo il loro status e i relativi benefici: https://www.clubmed.it/great-members
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RateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.
E' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».
Una riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.
La storia
Per comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».
Il passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso - ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».
I vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».
Verso il futuro
Guardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».
Un altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.
L'offerta
Dal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».
Il core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.
Sul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».
(Quirino Falessi)
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La maggior parte della flotta A321ceo è attualmente dislocata nelle basi di Wizz Air Ungheria, alcuni operano sotto Wizz Air Malta. Il velivolo che lascia oggi la flotta ha solo nove anni - circa sei anni più giovane della media degli aeromobili commerciali, secondo IATA’s Global Outlook for Air Transport pubblicato nel dicembre 2025.
«Wizz Air gestisce già una delle flotte più nuove e moderne in Europa, e il traguardo di oggi sottolinea il nostro costante impegno a investire nella tecnologia più avanzata disponibile - ha affermato Julia Brix, supply chain officer di Wizz Air -. Ritirando gli aeromobili A321ceo e passando a una flotta dominata dalla tecnologia neo di Airbus, stiamo ulteriormente riducendo il consumo di carburante, abbassando le emissioni e migliorando l'efficienza in tutta la nostra rete. Con gli aeromobili neo che rappresentano già il 75% della nostra flotta - e destinati ad aumentare significativamente con l'uscita graduale della flotta ceo - rimaniamo saldamente concentrati sull'operare la flotta di aeromobili più sostenibile dal punto di vista ambientale e tecnologicamente avanzata in Europa».
Oggi la flotta della low cost ha un'età media di 4,57 anni, già tra le più giovani di qualsiasi grande compagnia aerea europea. Con il ritiro degli A321ceo e l'arrivo continuo in flotta dei velivoli di nuova generazione Airbus A321neo e A321 Xlr, la compagnia aerea prevede che l'età media della sua flotta sarà di soli 6,39 anni nell'anno solare 2032.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa e l’aeroporto di Monaco ampliano la joint venture fino al 2056, mettendo in campo anche l'estensione del Terminal 2, con un molo che si collegherà ad angolo retto verso est, noto come “T-Pier”.
In questo modo, da entrambe le parti, si creano le condizioni strategiche per un'ulteriore crescita del traffico aereo nel secondo hub aeronautico più grande della Germania. Un fattore chiave in questo senso sarà l'espansione della flotta a lungo raggio a Monaco.
L'apertura del T-Pier è prevista per il 2035 e aumenterà la capacità di smistamento del Terminal 2 di ulteriori 10 milioni di passeggeri all'anno. Il percorso di crescita previsto apre prospettive economiche positive per entrambe le società, crea ulteriori posti di lavoro sicuri e attraenti nella regione aeroportuale e rafforza la Germania come hub aeronautico.
«A Monaco di Baviera insieme a FMG e ai suoi azionistiabbiamo creato un hub altamente performante che da molti anni figura tra i migliori aeroporti del mondo - ha dichiarato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e ad di Deutsche Lufthansa -. Grazie alla qualità eccellente, all’affidabilità e all’attenzione al cliente, Monaco è diventato un pilastro centrale della nostra rete di hub. L’ampliamento del Terminal 2, pianificato congiuntamente, e il conseguente aumento di capacità contribuiranno ulteriormente alla nostra partnership unica e alla nostra storia di successo condivisa.
«Le attuali crisi geopolitiche dimostrano ancora una volta quanto siano importanti infrastrutture all’avanguardia per garantire una connettività globale indipendente. Nei prossimi anni continueremo inoltre a investire nel nostro hub passeggeri e merci di Francoforte».
A soli otto anni dall’inaugurazione, il Terminal 2 di Monaco ha raggiunto il limite di capacità previsto di 25 milioni di passeggeri all’anno. L’edificio satellite, entrato in funzione nell’aprile 2016, ha segnato la prima fase di ampliamento congiunto. Il T2 è utilizzato esclusivamente dalle compagnie aeree del gruppo Lufthansa e dai vettori partner: nel 2025 l'infrastruttura ha servito più di 32 milioni di passeggeri. L'Aeroporto di Monaco detiene una quota del 60% nella società di gestione del Terminal 2, mentre il gruppo Lufthansa ne detiene il 40%.
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[post_content] => A Bologna l’hôtellerie di alta gamma si conferma leva strategica di promozione culturale e territoriale. È il caso del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, che celebra i dieci anni dei “Libri della Buonanotte”, progetto editoriale del Gruppo Duetorrihotels pensato per arricchire l’esperienza di soggiorno con contenuti culturali dedicati alla destinazione.
Il 18 marzo la struttura bolognese ha ospitato la presentazione di due nuovi volumi – “Goethe a Bologna” e “Bologna e i Compianti” – firmati rispettivamente da Beatrice Buscaroli e Desideria Cavina. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di storytelling territoriale sviluppato in collaborazione con Bologna Welcome.
Un modello di ospitalità esperienziale
Lanciata nel 2016 su intuizione del direttore Tiberio Biondi, la collana rappresenta oggi un esempio concreto di integrazione tra ospitalità e contenuti culturali.
“Gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un racconto breve dedicato alla città, trasformando un semplice servizio di accoglienza in uno strumento di valorizzazione del patrimonio locale” commenta il direttore del Grand Hotel Majestic, Tiberio Biondi.
Un format che intercetta la crescente domanda di esperienze autentiche da parte del viaggiatore internazionale e che contribuisce a rafforzare il posizionamento delle destinazioni d’arte italiane. Il progetto infatti coinvolge, oltre a Bologna, anche il Due Torri Hotel di Verona, l’Hotel Bernini Palace di Firenze e l’Hotel Bristol Palace di Genova.
Cultura come driver di destinazione
I due nuovi titoli dedicati a Bologna puntano su asset identitari forti: da un lato il passaggio di Johann Wolfgang von Goethe, simbolo del Grand Tour europeo; dall’altro i “Compianti”, gruppi scultorei in terracotta tra Quattro e Cinquecento che rappresentano uno dei patrimoni più distintivi della città.
Attraverso questi contenuti, l’hotel diventa così piattaforma narrativa del territorio, capace di attivare sinergie tra operatori culturali, istituzioni e turismo organizzato.
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Il progetto editoriale si inserisce nella più ampia strategia del Gruppo Duetorrihotels, che punta sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico delle proprie strutture – tutte ospitate in palazzi d’epoca – come elemento distintivo dell’offerta.
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[post_content] => Ancora una volta Torino Airport si distingue nel panorama internazionale per la qualità del proprio team: Aci World ha assegnato allo scalo di Caselle, per il terzo anno consecutivo, il premio ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’.
Il premio viene assegnato nell’ambito degli Asq-Airport Service Quality Awards e riconosce gli sforzi profusi da tutti coloro che entrano in contatto con i passeggeri e che lavorano per rendere la permanenza nello scalo gradevole e confortevole.
Gli Asq Awards premiano l'eccellenza degli aeroporti di tutto il mondo nella customer experience. Il riconoscimento si basa su un programma di misurazione globale che raccoglie il feedback in tempo reale dei viaggiatori, attraverso questionari autocompilati dai passeggeri, raccolti dal vivo da personale certificato negli aeroporti di tutto il mondo. La metodologia rigorosa garantisce una rappresentazione accurata di una gamma diversificata di esperienze dei passeggeri, rendendolo l'unico sondaggio che consente di fare confronti equi tra gli aeroporti.
Lanciato nel 2006, l’Asq è il principale programma di monitoraggio e benchmark della soddisfazione dei passeggeri aeroportuali a livello mondiale: nel 2025 sono stati oltre 700mila i questionari raccolti dal programma. Torino Airport vi aderisce dal 2016.
Il riconoscimento testimonia l’impegno e la dedizione dei dipendenti del Gruppo Sagat e dell’intera comunità aeroportuale che, anche a fronte della continua crescita del traffico e del numero di passeggeri, mantengono alti gli standard di qualità confermando l’importanza del miglioramento della customer experience per Torino Airport. Aci World, sempre nell’ambito degli Asq-Airport Service Quality Awards, ha anche riconosciuto l'impegno di Torino Airport nel garantire la pulizia dell'aerostazione, sempre in base ai giudizi espressi dai passeggeri in partenza.
«Ricevere per il terzo anno consecutivo il riconoscimento ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’ rappresenta per tutti noi un grande motivo di orgoglio - ha commentato Andrea Andorno, ad di Torino Airport -. Nel 2025 Torino Airport ha superato per la prima volta la soglia di 5 milioni di passeggeri trasportati, segnando un nuovo record di traffico. È gratificante sapere che anche a fronte dell’importante crescita del nostro scalo, riusciamo a garantire ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio piacevole e di qualità».
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L'espansione segue la decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Isola – una mossa che ha immediatamente migliorato la connettività regionale, il turismo e l’occupazione.
L'operativo estivo 2026 prevede 2 aeromobili basati (un investimento da 200 milioni di dollari), 24 rotte (incluse 6 nuove connessioni con Stoccolma, Bournemouth, Bari, Lublino, Saarbrücken e Verona) e 1,2 milioni di passeggeri all’anno (+35%). Questa crescita supporterà oltre 960 posti di lavoro locali e garantirà un importante impulso economico per Trapani, Marsala e l’intera regione Sicilia, grazie allo sviluppo del turismo, allo sviluppo dell’economia locale, al miglioramento della connettività tutto l’anno e all’offerta di tariffe ancora più basse per residenti e visitatori.
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«Già a partire da questa estate, come avevamo annunciato, parte una seconda macchina. La promessa è stata mantenuta - commenta Salvatore Ombra, presidente Airgest -. Sei nuove rotte, 24 destinazioni complessive. L’obiettivo nostro è quello di raggiungere 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026. A questo si aggiungono gli investimenti che partiranno per un restyling importante del nostro aeroporto. Otto cantieri aperti entro la fine di quest’anno, 13,8 milioni di investimenti sul nostro scalo. Non possiamo che essere contenti, sarà un anno importante. Le trattative continuano e l’obiettivo è quello di tornare ai fasti del 2016-2017».
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Le linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
Al centro della nuova offerta Git c'è poi l'ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta "Longevity", non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé.
«Parliamo di “Silver Economy” - afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale».
Uno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.
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Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
Fondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.
Oggi l'associazione comprende 2.376 agenzie associate che si avvalgono quotidianamente dei suoi servizi. In particolare, si contraddistingue per la consulenza in ambito legale e fiscale, con un team di 4 avvocati e 2 fiscalisti dedicati a tempo pieno alla soluzione delle problematiche e delle richieste degli associati.
Storicamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.
Nel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.
«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».
Sul fronte del prodotto, le soluzioni disponibili spaziano dai marketplace per la costruzione di pacchetti, alle piattaforme, differenziate per tipologia di prodotto e target. Da segnalare anche il sistema di pagamento STS che garantisce trasferimenti di denaro sicuri e immediati, superando costi e limiti delle carte di credito.
La suite di servizi comprende anche soluzioni assicurative su misura per le agenzie, programmi di welfare, opportunità di networking per favorire sinergie e nuovi progetti, e la certificazione nazionale di qualità degli operatori realizzata in collaborazione con il MIMIT, attraverso la gestione del Marchio di Qualità QI.
«Stiamo sviluppando un progetto per la promozione delle proposte di viaggio delle agenzie - conclude Avataneo - attraverso un nuovo canale di comunicazione ad alto impatto. In uno scenario in costante cambiamento, la certezza è che AIAV continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i propri associati e per il turismo organizzato nazionale».
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[post_content] => Il Touristic Eastern Express è oggi uno dei simboli del turismo ferroviario sostenibile in Turchia, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta.
Non solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.
Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.
A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.
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Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.\r\n\r\nAnche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio.\r\n\r\nL’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.\r\n\r\nÈ però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars. Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.\r\n\r\nLa cucina di Kars è basata su prodotti locali, filiere corte e sapori consolidati, adattati a un clima rigido. Il piatto simbolo resta l’oca, consumata soprattutto in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio.\r\n\r\nIl Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali. \r\n\r\nIn un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Touristic Eastern Express, tra Ankara e Kars attraversando l'Anatolia","post_date":"2026-01-30T09:17:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769764654000]}]}}