13 April 2021

Turismo: la Sardegna è una delle mete più richieste

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Il settore del turismo è probabilmente quello colpito più duramente dallo stop imposto dalla pandemia, con migliaia di turisti che hanno disdetto le prenotazioni anche dopo la fine delle restrizioni per paura di contrarre il virus o a causa delle difficoltà economiche. La voglia di viaggiare però non manca: nonostante il momento di crisi, infatti, un’indagine di Marketing01 ha evidenziato una netta crescita delle ricerche in rete sulle vacanze nelle varie regioni italiane. A farla da padrone in questo campo è la Sardegna, che risulta essere una delle regioni più cercate sul web dai turisti, con un tasso di crescita di circa il 23% a settimana. Vediamo di capire quali sono i motivi che portano tanti italiani a scegliere proprio l’isola sarda e quali sono le nuove regole per visitarla in tempo di Covid-19.

Le attrazioni imperdibili in terra sarda: natura, vino e cultura

Che la Sardegna vada per la maggiore non stupisce dato che sono moltissime le attrazioni imperdibili che rendono unico il soggiorno in questa terra. L’intera regione è costellata di meraviglie naturali, dalle magiche grotte di Nettuno vicino Alghero alla spiaggia di Pula, uno dei più bei litorali del Mediterraneo. Altamente suggestivo il giro in barca del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, formato da isole di una bellezza travolgente e raggiungibile facilmente dalla Costa Smeralda, altro sito mozzafiato dal punto di vista paesaggistico. Gli amanti del buon vino poi non resteranno delusi dalla Sardegna, culla di eccellenze come il Cannonau, il Carignano del Sulcis e il Vermentino. Quest’ultimo è tra i più richiesti in tutta Italia, come si nota dalla quantità di bottiglie di vino bianco Vermentino online su Tannico, l’enoteca digitale di vini italiani più grande al mondo. Il Vermentino di Sardegna si contraddistingue per i sentori profumati che lo rendono particolarmente adatto ad accompagnare antipasti e piatti di mare.

Se i prodotti tipici di questa terra non deludono nemmeno i turisti più esigenti, anche l’architettura locale vuole la sua parte. I nuraghi sono forse il simbolo per eccellenza della regione, monumenti realizzati dal secondo millennio a.C. fino all’Età del Bronzo che sono arrivati fino ai giorni nostri. Queste torri circolari a due piani in pietra, create a scopo abitativo o difensivo, trovano la loro massima espressione nel villaggio nuragico di Barumini, detto Nuraxi, che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997. Altra pietra miliare architettonica della Sardegna è il Castello di Cagliari, parte alta della città vecchia che immerge i visitatori nelle testimonianze più importanti dell’età medievale.

Le nuove regole per viaggiare in Sardegna

Chiaramente, visitare la Sardegna nell’estate del 2020 sarà un’esperienza leggermente diversa dal solito, ma non per questo meno soddisfacente. Il monitoraggio del coronavirus ha costretto infatti la regione a cambiare le regole per i turisti che arriveranno, stabilendo un obbligo di registrazione per tutti i passeggeri di traghetti e aerei diretti sull’isola tramite un modulo apposito o utilizzando sul proprio smartphone l’app “Sardegna Sicura”. Nel modulo di registrazione – scaricabile dal sito della Regione – vanno indicati i dati anagrafici, un numero di documento di identità e un contatto telefonico, oltre ai riferimenti della struttura in cui si alloggerà e bisogna rispondere a una serie di domande su eventuali sintomi riconducibili al Covid-19.

Ogni passeggero dovrà presentare una copia della ricevuta di avvenuta registrazione insieme alla carta d’imbarco. Non è previsto dunque un passaporto sanitario, ma si pensa a bonus e voucher per chi si sottoporrà ai test sierologici su base volontaria. Queste disposizioni si applicano a tutti i viaggiatori che dovranno inoltre sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea: chi risulterà con più di 37,5° non potrà raggiungere l’isola.




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