23 February 2024

BTO: i focus della 14ma edizione e le nuove date del 2023

[ 0 ]

Dopo la chiusura della 14ma edizione, BTO- Be Travel Online annuncia le prossime date: sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, il 22 e 23 novembre 2023.

Ancora da scoprire i focus del programma del prossimo anno, che arriverà sulla scia del successo della edizione 2022, che ha visto complessivamente oltre 13mila accessi e ha raggiunto sui social 500mila persone con i contenuti creati sui panel degli oltre 320 relatori intervenuti. 

Il metaturismo non è mai in competizione con il viaggio

Il metaverso, vero protagonista dell’edizione 2022 di BTO è “un’evoluzione, più che una rivoluzione. Ed è un’opportunità, più che una problematica da affrontare”, ha chiarito in apertura Francesco Tapinassi, direttore scientifico della manifestazione.

Si tratta di una realtà coinvolgerà non solo il mondo del turismo ma anche quello del lavoro, della formazione, dell’entertainment. Secondo Tapinassi,  “il metaturismo modificherà i modelli di fruizione delle informazioni e delle esperienze digitali di ognuno, anche dei turisti, mettendo in chiaro cosa siamo davvero in grado di offrire”.

Non un nemico del turismo, quindi, bensì una leva, una nuova opportunità per aumentare la competitività della destinazione e dell’offerta turistica.
“Il metaturismo non sarà mai una realtà capace di sostituire l’esperienza reale e umana: non esiste una virtualizzazione delle sensazioni capace di proporsi come alternativa all’esperienza vissuta – chiarisce Tapinassi -. La partita si giocherà in una nuova interfaccia uomo-macchina che renderà possibile per un viaggiatore avere molte più informazioni di prima, sperimentare prima di viaggiare alcune esperienze, accedere a percorsi di scelta più trasparenti ma senza creare competizione con il viaggio vero e proprio”.

 

Gli altri focus dell’edizione 2022

Una delle tendenza su cui BTO ha acceso i riflettori è sicuramente il nomadismo digitale: un mercato in forte crescita che sta cambiando l’approccio dei player del settore.

Le stime arrivano dall’Associazione Italiana Nomadi Digitali – ETS, presieduta da Alberto Mattei, e parlano di 35 milioni di nomadi digitali e un reddito pro capite medio di 1800 dollari al mese: se fosse uno Stato quello dei nomadi digitali sarebbe il 41/esimo al mondo e il 38/esimo più ricco.

I driver che guidano la scelta della meta oggi sono la sostenibilità, l’esperienza enogastronomica e il posizionamento sul web. Il 52% degli italiani infatti dichiara di prenotare le proprie vacanze online, e la scelta della meta turistica avviene in maniera prevalente sui siti istituzionali (36%), sui blog e sui forum di viaggi (33%) e sui social (13%).

Secondo una ricerca presentata in esclusiva alla 14/esima edizione di BTO da Ipsos, l’enogastronomia cresce tra le motivazioni che guidano la scelta della meta (25%) ed è una prerogativa soprattutto per chi opta per una vacanza in Italia. Il nostro Paese mantiene la quarta posizione a livello mondiale come brand, risultato di un mix tra bellezza naturale, qualità della vita, ma anche affidabilità. Anche l’export si conferma come elemento che genera attrazione turistica.

 

Il fenomeno Great Resignation

Un altro fenomeno che è stato analizzato è quello del Great Resignation, ossia il progressivo aumento del numero di dimissioni dei lavoratori dal proprio impiego, che sta segnando anche il comparto del turismo. Come emerso dalla presentazione di Monica Lasaponara, Escape Coach, nel corso del panel “Il tempo contro-verso”, l’85% delle persone nel mondo non è soddisfatto del proprio lavoro. La percentuale italiana è del 94%: nel nostro Paese per tre lavoratori su quattro il lavoro significa ansia e stress. Tra i settori più colpiti c’è proprio quello del turismo: si cerca un miglior equilibrio tra vita privata e professionale. Lo studio di Intesa Sanpaolo conferma il dato: il turismo è il settore in cui si fa più fatica a trovare professionisti.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462177 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un giro d'affari globale destinato a passare dai 172 miliardi di dollari del 2019 ai quasi 328 miliardi del 2028. E questo relativamente a un settore che in Italia contribuisce per poco meno del 20% della spesa turistica internazionale, grazie a un totale di 2,1 milioni di arrivi da oltre confine, di visitatori esclusivamente interessati a fare acquisti nel nostro Paese (+7% rispetto al 2019). Sono alcuni dei numeri più impressionanti sullo shopping tourism tricolore compresi nel tradizionale report realizzato da Risposte Turismo, presentato oggi a Milano in occasione del forum annuale dedicato a questo segmento di mercato. Montenapoleone la via dello shopping europea con il canone d'affitto più alto Una domanda in crescita, insomma, a cui l'Italia risponde con un'offerta parimenti importante, che pone tra le altre cose la nostra Penisola al secondo posto in Europa, dopo il Regno Unito, per numero di outlet: 27, con una superficie commerciale complessiva di oltre 725 mila metri quadrati, destinata a crescere quest'anno ancora del 4%, nonché del 7% entro il 2027. "A ciò vanno poi aggiunte più di 80 vie dello shopping e associazioni dedicate, nonché oltre 70 department store, per una superficie totale di più di 280 mila metri quadrati - spiega il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare -. Non solo: se prendiamo in considerazione la top 20 delle vie europee dello shopping, per valore dell'affitto medio, ne troviamo ben sette italiane, con la milanesissima Montenapoleone a svettare su tutte, grazie ai suoi 18 mila euro di canone all'anno per metro quadrato". Cresce anche l'interesse per i "semplici" centri commerciali Non va poi naturalmente sottovalutato il fenomeno del travel retail, ossia della possibilità di fare acquisti all'interno di stazioni, aeroporti e altre infrastrutture dei trasporti turistici. "Da segnalare sono pure i quasi 1.300 centri commerciali sparsi per la nostra Penisola che, pur essendo pensati soprattutto per la clientela domestica, stanno diventando sempre più meta anche di visitatori internazionali", prosegue di Cesare. La spinta agli acquisti driver del record di arrivi internazionali in Lombardia nel 2023 Spostando poi il focus sulla Lombardia e su Milano, città ospitante il forum, non sorprende poi scoprire come lo shopping sia stato uno dei driver principali della straordinaria ripresa d'appeal della destinazione nel 2023: "L'anno scorso ha fatto segnare nuovi record assoluti - rivela il presidente di Federalberghi Lombardia, Fabio Primerano -. In regione abbiamo infatti totalizzato ben 19 milioni di arrivi per oltre 51 milioni di presenze complessive: un dato superiore di oltre il 20% rispetto al livello pre-Covid del 2019. E a contribuire a tale risultato, oltre all'enogastronomia, allo sport e alla crescente vocazione leisure del nostro capoluogo, un ruolo fondamentale lo ha senz'altro giocato il fattore shopping. Tanto che anche la stagionalità dei flussi è cambiata notevolmente. Fino a poco tempo fa i picchi della domanda si registravano infatti soprattutto nel periodo delle fiere, nei primi mesi dell'anno e in quelli primaverili. Oggi a Milano, invece, si contano persino più turisti nel quadrimestre compreso tra settembre e dicembre, quando variabili come il Black Friday o le festività natalizie esercitano un appeal considerevole, ancora una volta spesso legato agli acquisti". Serve però un'offerta non omologata, ma dal carattere fortemente italiano Parole, quelle di Primerano, sostanzialmente condivise anche da un protagonista del retail italiano quale il ceo della Rinascente, Pierluigi Cocchini: "Il nostro store milanese è sicuramente il flagship del gruppo. E lì la componente turistica pesa tra il 35% e il 40% del fatturato totale del negozio, supportato da una domanda che è sostanzialmente presente per 365 giorni all'anno. Alla base di tale successo, credo che ci sia anche il nostro sforzo verso la creazione di un'offerta non omologata. In fondo, qualsiasi turista, per quanto remota sia la sua provenienza, è in grado di trovare i brand di lusso più celebri in ogni angolo del mondo. A partire dagli aeroporti. Il nostro obiettivo non può quindi essere quello di replicare una proposta standardizzata. La chiave, al contrario, è quella di proporci come un luogo fortemente caratterizzato in senso italiano ma con allure internazionale. Il tutto, essere pur sempre inseriti in un contesto urbano di qualità. Perché è il brand Milano ad attirare i viaggiatori da oltre confine e mai potrà esserlo la singola proposta retail".   [post_title] => Risposte Turismo: lo shopping tourism chiave dell'incoming tricolore [post_date] => 2024-02-23T15:25:51+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708701951000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462168 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_426254" align="alignleft" width="241"] Massimiliano Masaracchia[/caption] Nuova partnership strategica tra Volonline Tour Operator e il broker internazionale Spencer & Carter. “Siamo contenti di poter annoverare il gruppo milanese tra i nostri clienti  ̶  sottolinea il direttore commerciale di Spencer & Carter, Massimiliano Masaracchia - . La loro visione, professionalità e approccio alla tecnologia si allineano perfettamente con la nostra visione di business. Siamo certi che questa collaborazione ci porterà grandi soddisfazioni. Come broker assicurativo internazionale, ci impegniamo a fornire soluzioni all'avanguardia, unendo sempre la competenza assicurativa e la tecnologia al servizio del cliente". “Abbiamo trovato in Spencer & Carter un partner con il quale condividiamo non soltanto la visione ma anche la missione aziendale - gli fa eco il fondatore e ceo di Volonline, Luigi Deli - . Se noi siamo vicini agli agenti di viaggi nel loro lavoro quotidiano, Spencer & Carter è al nostro fianco con la personalizzazione dei prodotti assicurativi in funzione delle nostre esigenze”. Spencer & Carter sarà presente alla Btm di Bari, in programma dal 27 al 29 febbraio 2024, con un prorio spazio espositivo, confermando l'importanza attribuita alle attività che facilitino l'incontro e il confronto con il trade. [post_title] => Spencer & Carter sigla una partnership strategica con il gruppo Volonline [post_date] => 2024-02-23T12:46:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708692414000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462163 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_424433" align="alignleft" width="300"] Franco Gattinoni, presidente gruppo gattinoni[/caption] Pesa la debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l'acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti. Sono i principali nodi individuati dalle agenzie di viaggi specializzate nelle gite scolastiche e nei pacchetti per l’istruzione, secondo una survey realizzata dalla Federazione turismo organizzato di Confcommercio. Per il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata. Oltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024. Gattinoni «Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero. Le istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti. Abbiamo condiviso le nostre proposte a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita». [post_title] => Gattinoni, Fto: «Basta complicazioni con i viaggi d'istruzione» [post_date] => 2024-02-23T10:57:01+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708685821000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462108 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una Parma da scoprire leggendo: sabato 2 e domenica 3 marzo 2024, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma organizza “I like Parma. Un patrimonio da vivere”. L’evento, giunto alla sua undicesima edizione, sarà dedicato al territorio e alle opere letterarie di autori parmigiani (e non solo) che lo raccontano. Sono sette i luoghi cardine aperti in via eccezionale per questa edizione: la Chiesa e Convento della Santissima Annunziata; la Sala del Bacio di Palazzo Ducale coi suoi bellissimi affreschi; la Fondazione Bertolucci; il Convitto Maria Luigia; il Torrione Visconteo; la Corale Verdi, infine sarà aperto per la prima volta l’Archivio Storico Comunale, che metterà in mostra importanti documenti: dalla cartografia storica ai cimeli risorgimentali, dalle poesie dialettali alle fotografie della Parma di un tempo. Le visite ai luoghi, saranno anche arricchite da letture di brani letterari dedicati alla città e ai personaggi che ne hanno fatto la storia, da Renzo Pezzani, a Matteo Maria Boiardo, da Attilio Bertolucci, alla corrispondenza tra Cesare Zavattini e Giovannino Guareschi, da Bruno Barilli fino a Fra’ Salimbene. Grazie al ricco programma di aperture straordinarie e gratuite di palazzi, chiese e monumenti e percorsi guidati, insieme a mostre e musei visitabili con ingresso speciale per l’occasione, il pubblico potrà immergersi nel patrimonio storico di Parma. Un weekend quindi tra storia, arte e letteratura alla scoperta di luoghi e personaggi raccontati attraverso significative e curiose pagine d’autore. Un’occasione, con “I like Parma”, per scoprire la città dal Medioevo ad oggi: tra scrittori e poeti, sfogliando una storia che si legge come un romanzo.  Non poteva non ricordare, nella sua “Cronica”, Parma: Fra Salimbene de Adam, è famoso per essere stato uno dei più importanti cronisti medievali nelle case dove oggi si trova il Palazzo Dalla Rosa Prati, a fianco del Battistero dove venne battezzato nel 1221. Ed è una sorpresa scoprire che poco distante visse il Petrarca. Imboccando Borgo del Correggio, si trova proprio la via a lui dedicata. Parma fu per il poeta luogo privilegiato di ritiro, qui vive per 10 anni dal 1341; qui viene a sapere della morte dell’amata Laura, qui scrive tra le più belle poesie del Canzoniere. Abitava in corrispondenza del civico 9 e sopra il balcone del primo piano è visibile ancora oggi una lapide con un piccolo busto. Proseguendo alla scoperta di Parma, di poeta in poeta, con un salto cronologico di 5 secoli ci si ritrova in Oltretorrente, attraversando il torrente Parma dal Ponte di Mezzo alla scoperta di Renzo Pezzani, che ha scritto volumi di letture per bambini e per le scuole elementari, poesie in lingua e in dialetto parmigiano, testi per opere musicali. Ma Parma è anche protagonista della vita letteraria e culturale del Novecento italiano.  “Nel cuore di Parma c'è un palcoscenico", così amava ripetere Alberto Bevilacqua a proposito della sua città natale, fonte inesauribile di ispirazione per la sua produzione letteraria e cinematografica. Autore di romanzi, poeta, regista, molti dei suoi libri sono ambientati a Parma.  Un inviato molto speciale è stato Luca Goldoni, giornalista e scrittore, una carriera da grande viaggiatore e acuto osservatore di costume. E tra i molti personaggi di cui si appassionò, un posto speciale lo riservò alla sua concittadina Maria Luigia d’Austria, duchessa e moglie di Napoleone Uno dei maggiori poeti italiani del ‘900 e figura centrale nella tradizione letteraria della città, è stato Attilio Bertolucci (padre dei registi Giuseppe e Bernardo), e spesso Parma ed il parmense sono fonte di ispirazione, come la casa, dove amava rifugiarsi con la famiglia. Bertolucci fu grande amico di Cesare Zavattini (una delle figure più significative del secolo, cui si devono libri come “I poveri sono matti”, “Io sono il diavolo” e film indimenticabili come “Sciuscià” e “Ladri di biciclette”) e che, nonostante i natali in quel di Luzzara vicino a Reggio Emilia, fu molto legato alla città ducale dove strinse anche un profondo rapporto di amicizia con Giovannino Guareschi. Guareschi porta alla scoperta della Bassa parmense, patria dello scrittore e giornalista, papà di Don Camillo e Peppone e proprio qui ha ambientato il “Mondo piccolo” di quei racconti inseriti in quella “fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino”.         [post_title] => I Like Parma, dal 2 al 3 marzo itinerari alla scoperta del territorio e degli autori [post_date] => 2024-02-23T10:23:09+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708683789000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462153 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai ha centrato una performance da record nel 2023, che le è valsa i migliori risultati di sempre a livello di profitti. La compagnia aerea ha registrato 3 miliardi di dollari di ricavi consolidati, con 572 milioni di dollari di utile annuale. Le attività di cassa finali, compresi i pagamenti anticipati per i futuri aeromobili, si sono attestate a 1,3 miliardi di dollari rispetto agli 1,1 miliardi di dollari dell'anno precedente. Il numero di passeggeri è cresciuto del 31% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 13,8 milioni, mentre il numero totale di partenze è aumentato del 24%, raggiungendo le 107.862 unità. Il costo del carburante è rimasto la spesa operativa più elevata, pari al 32% dei costi operativi totali annuali, a causa della forte impennata dei prezzi del carburante. "Nel suo 15° anno di attività, flydubai è emersa come uno dei principali attori dell'industria aeronautica degli Emirati Arabi Uniti e come uno dei principali contribuenti dell'economia di Dubai - ha commentato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente del vettore -. Il suo solido modello di business ha permesso al vettore di crescere in modo esponenziale anche in tempi difficili, raddoppiando la sua flotta operativa e ampliando il network dopo la pandemia". Il ceo, Ghaith Al Ghaith, ha sottolineato lo slancio di crescita sostenuto della compagnia, che ha superato i livelli precedenti alla pandemia per raggiungere l'anno più redditizio della sua storia. "Più di 108 milioni di passeggeri hanno scelto flydubai da quando il nostro primo volo è decollato nel 2009, dimostrando l'attrattiva della nostra offerta e della città che portiamo nel nostro nome". Il network conta un totale di 122 destinazioni in 52 Paesi mentre la flotta operativa include 84 aeromobili. La compagnia ha stipulato un accordo con Smartwings per la fornitura di sei aeromobili in wet lease per mitigare i ritardi di consegna e soddisfare l'aumento della domanda di viaggi, soprattutto nei periodi di punta. [post_title] => Flydubai incassa utili da record nel 2023: è il migliore anno di sempre della compagnia [post_date] => 2024-02-23T10:10:01+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708683001000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462097 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si apre con ottime prospettive il 2024 di Alpitour, che in questo primo scorcio di anno già registra una crescita di 120 milioni di euro rispetto al pari dato di 12 mesi or sono. "Tutti i nostri pillar stanno macinando ottimi risultati, con aumenti sopra al 20% per ognuno - racconta il direttore commerciale tour operating, Alessandro Seghi -. La crisi mediorientale sta certo avendo ripercussioni su alcune destinazioni, Israele e Giordania in primis. Così come l'Egitto, che però rimane il nostro prodotto più venduto. Ciò premesso, la riduzione dei volumi registrata in quest'area è oggi più compensata dalla crescita di tutte le altre mete". Nelle prime tre settimane di questo mese di febbraio, le prenotazioni segnano in particolare incrementi del 15% medio, con un'estate che è già a +27%. Nel dettaglio, a fronte di un Egitto a -20%, l'Italia viaggia con incrementi del 30%, le Canarie del 40%, le Baleari del 65% e la Grecia addirittura del 90%. Sul lungo raggio, da segnalare invece il +60% del Madagascar e il +50% della Repubblica Dominicana. "Stiamo in particolare osservando una maggiore richiesta dei gruppi sulle destinazioni greche: un grande ritorno dopo anni di flessione. Sta prendendo inoltre sempre più piede il pacchetto low cost più soggiorno di Eden: un'offerta competitiva quanto quella dell'online, ma con in più tutte le garanzie di un tour operator. Infine, importantissima è la possibilità di contare su una compagnia aerea in house come Neos, che ci consente di spostare con rapidità i collegamenti charter verso le mete a maggior richiesta". Al momento Alpitour non teme neppure troppo che si possa ripetere quanto accaduto nel 2023 quando, dopo un inizio d'anno estremamente promettente, il mercato si è un po' raffreddato con l'avvicinarsi dell'estate. "Sicuramente ci aspettiamo un calo delle prenotazioni sotto data - spiega Seghi -. Il fenomeno advance booking è sempre più pronunciato ma siamo pure convinti che sia il mercato preso nel suo complesso a sostenere le vendite. Rispetto all'anno scorso, in particolare, la crescita del nostro fatturato non è sospinta solo dall'innalzamento delle tariffe: nel 2023 a un certo punto le due curve, quella dei volumi e quella dei prezzi, hanno quasi assunto direttrici divergenti. Quest'anno invece procedono di pari passo, mantenendo sostanzialmente la stessa pendenza. A confortarci, infine, c'è anche l'inverno appena trascorso, che ci ha dato grandi soddisfazioni". [post_title] => Alpitour apre l'anno con il vento in poppa: ricavi a +120 mln sul pari data [post_date] => 2024-02-22T13:46:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708609583000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462092 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A fronte di un mercato real estate globale che mostra segnali poco brillanti ormai da un paio di anni a questa parte, l'asset class hotel pare però andare controtendenza e attirare crescenti interessi da parte degli investitori. Gli alti tassi di interesse e il relativo declino degli investimenti in immobili tradizionali come gli uffici, a seguito del diffondersi delle pratiche di smart working, non incentivano infatti le transazioni, ma gli edifici a uso ricettivo stanno dimostrando una vivacità tale da sembrare poter vincere le reticenze di molti capitali. Lo dimostra anche la recente mossa di un colosso come Covivio, che ha appena siglato un accordo per l'acquisizione della quota dell'8,3% detenuta da Generali nella controllata Covivio Hotels, in cambio di nuove azioni della stessa Covivio. "L'operazione, che equivale all’acquisizione di asset per 500 milioni di euro e a un aumento di capitale di circa 300 milioni - si legge in una nota -, segna un passo importante per il rafforzamento del gruppo quotato all'Euronext di Parigi nel settore alberghiero: un mercato in crescita. A seguito del processo di conferimento, che dovrebbe essere completato entro la fine di aprile, la compagnia deterrà il 52,2% del capitale della controllata Covivio Hotels e lancerà un'offerta pubblica di scambio obbligatoria per la quota restante del capitale". L'offerta, soggetta all'approvazione dell'organismo di vigilanza Amf, dovrà essere approvata dall'assemblea generale di Covivio il 17 aprile 2024. Al momento, Covivio Hotels è controllata al 43,9% da Covivio e al 53,5% da investitori istituzionali di lungo termine: Crédit Agricole Assurances, Bnp Paribas Cardif, Generali, Assurances du Crédit Mutuel, Sogecap e Cdc. "Trainato dalla tendenza a lungo termine dello sviluppo del turismo - prosegue la nota - il settore dell'hospitality offre solide prospettive di crescita. Registrando un amento medio dei prezzi del 10% nel 2023 rispetto al 2022, il settore ha dimostrato ancora una volta il suo pricing power. Dal 2009, il revpar è aumentato in media del 3,4% all'anno, mentre l'inflazione è aumentata del 2,2%. Le prospettive di crescita della domanda sono promettenti grazie allo sviluppo del turismo, sia per i clienti nazionali (crescita media dei pernottamenti prevista del 3,3% annuo entro il 2030), sia per quelli internazionali (crescita annua prevista del 6%). Anche la debolezza dell'offerta futura dovrebbe stimolare l'aumento del revpar: a fronte di una crescita prevista del 5% annuo dei pernottamenti entro il 2030, l'offerta futura rappresenta in media il 3% dello stock esistente in Europa e solo l'1,5% in Francia. Nel frattempo, le pressioni politiche e normative limitano sia lo sviluppo di strutture turistiche di tipo Airbnb, sia l'apertura di nuovi hotel". Con l'acquisizione della partecipazione di Generali in Covivio Hotels, il gruppo rafforza la propria esposizione a un portfolio di 313 hotel, l'89% dei quali situato nelle principali città turistiche europee come Parigi, Berlino, Roma, Londra, Barcellona e Madrid. La quota di alberghi nel portfolio di Covivio salirà al 20% rispetto al 17% alla fine del 2023 (fino al 32% in caso di possesso del 100% delle azioni a seguito dell'offerta), accelerando così il bilanciamento del portafoglio tra uffici, residenziale e hotel. [post_title] => Covivio rafforza la presa sull'alberghiero: un settore "dalle solide prospettive di crescita" [post_date] => 2024-02-22T12:47:53+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708606073000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462061 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due eventi esperienziali organizzati nella Galleria d'arte moderna di Milano (Gam) e a Pompei, nonché altrettanti incontri esclusivi con i top partner realizzati a Roma e a Torino. Con quattro appuntamenti dedicati alle agenzie Trident Club in una serie di città italiane che hanno coinvolto circa 70 partecipanti, Club Med si è preparata all'apertura delle vendite per l'inverno 2024-2025, che si terrà dal 5 all’8 marzo. Il momento è particolarmente importante perché come vuole tradizione consente di prenotare una vacanza bloccando il prezzo con la migliore tariffa garantita della stagione su tutte le date di partenza e con riduzioni di prezzo: del 20% sulle Premium room (deluxe & suite) e del 15% per tutte le altre camere, anche a Natale e Capodanno. “Ogni anno che passa notiamo un’anticipazione delle prenotazioni dei clienti italiani. Durante l'ultima apertura vendite inverno 23-24 abbiamo registrato il numero di vendite più alto degli ultimi dieci anni (+76% rispetto all’anno precedente); la crescita record del +154% è stata realizzata dal segmento montagna - commenta Rabeea Ansari, managing director Southern Europe & emerging markets di Club Med -. Il nostro premium all inclusive è forte: in montagna, oltre a un’offerta completa che comprende anche skipass e lezioni di sci, offriamo la garanzia neve per tutelare i nostri clienti in caso di impianti chiusi”. La stagione invernale appena trascorsa ha in particolare registrato risultati più che positivi, facendo segnare per i soggiorni in montagna una crescita del 12%. In particolare, i resort di Pragelato Sestriere, nel comprensorio sciistico della Vialattea in Italia, e La Rosière, con il suo nuovissimo spazio di suite Exclusive Collection, hanno attirato l’attenzione di molti turisti italiani. La novità è Serre-Chevalier, nel cuore delle soleggiate Alpi del Sud e facilmente raggiungibile dall’Italia (a sole 3 ore e 30 minuti di auto da Milano), che riapre quest’anno completamente rinnovato. Anche il lungo raggio è stato particolarmente apprezzato dai clienti italiani. In particolare nei resort che possono essere definiti gli evergreen di Club Med. A partire dalle Maldive, la destinazione perfetta per una fuga romantica nelle Ville di Finolhu o nello spazio Exclusive Collection Manta del resort di Kani, fino alle Mauritius o alla Repubblica Dominicana, dove sorge il resort Michès Playa Esmeralda, che nel 2023 ha avuto una crescita globale del +236% rispetto all’anno precedente. O ancora, dalle Bahamas fino alle Antille Francesi, che ospitano i resort La Caravelle (Guadalupa) e Les Boucaniers (Martinica), immersi nella natura e nel blu del mar dei Caraibi. E sempre in tema di mete di lungo raggio, da menzionare anche il Club Med Phuket, tra i templi buddisti e le verdi montagne della Thailandia, che di recente è stato ampliato e rinnovato completamente. Novità anche per gli amanti del padel, per i quali Club Med ha investito in tredici dei propri resort predisponendo in tutto 44 campi da gioco.   [post_title] => Club Med: si avvicina l'apertura delle vendite invernali; incentivi e sconti dal 5 all'8 marzo [post_date] => 2024-02-22T11:52:55+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708602775000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462081 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_462083" align="alignleft" width="300"] Il presidente di Astoi Pier Ezhaya con Emiliana Limosani cco di Ita Airways[/caption] Ita Airways e Astoi confermano la collaborazione nata con l’avvio operativo della compagnia italiana di riferimento e rinnovata con la proroga del protocollo d’intesa per tutto il 2024.  Nel protocollo sono riconosciute le specificità commerciali dei pacchetti turistici e condizioni agevolate per i tour operator dell’associazione. «Siamo particolarmente lieti della prosecuzione nel tempo di questa importante partnership con Ita Airways che, attraverso il rinnovo del Protocollo, riconosce le nostre specifiche prerogative e sancisce il riconoscimento del ruolo e del valore dei tour operator nella filiera e nel mercato - commenta Andrea Mele, vicepresidente e responsabile dei rapporti con i vettori di Astoi - . Le condizioni previste dall’accordo si traducono in una serie di garanzie importanti per il consumatore finale: chi viaggia con i tour operator Astoi e Ita Airways beneficia di assistenza, tutele robuste e rimborsi anche in caso di eventi di forza maggiore». Il protocollo, rinnovato anche per il 2024, attesta il riconoscimento del ruolo degli operatori tramite condizioni di favore e si sanciscono benefici per i consumatori. Nell’accordo tra il vettore e l’associazione, spiccano alcuni aspetti: la possibilità di pagare i biglietti aerei con carta di credito, previa registrazione del numero della carta presso i sistemi Iata; ticket time limit dedicati; prenotazione di gruppi sul sistema gso senza alcun costo iniziale e creazione di un servizio top trade dedicato. Il protocollo d’intesa anche quest’anno contempla la cessione del contratto di pacchetto turistico da un passeggero ad un altro, adempiendo pienamente alla Direttiva europea sui pacchetti turistici nonché all’art. 38 Codice del turismo. «Per il quarto anno consecutivo firmiamo il protocollo Astoi e questa rinnovata collaborazione testimonia la forte volontà di trovare soluzioni sinergiche ed attente alle esigenze del mercato – dichiara Emiliana Limosani, cco di Ita Airways e ceo di Volare – Il 2023 è stato un anno di soddisfazioni dove abbiamo trasportato 15 milioni di passeggeri, raddoppiando il dato del 2022 e raggiungendo crescite importanti sui coefficienti di riempimento. Per noi la fiducia accordatoci dai Tour Operator, player fondamentali per la soddisfazione dei clienti, è motivo di orgoglio ed è decisiva per la nostra strategia commerciale.  Anche nel 2024 puntiamo a raggiungere i nostri obiettivi in strettissima collaborazione con i partner agenziali». Rinnovata anche la modalità di gestione dell’annullamento dei pacchetti dovuto a causa di forza maggiore: in questi casi Ita Airways anche per tutto il 2024 riconoscerà ai tour operator aderenti ad Astoi il rimborso totale di quanto dagli stessi rimborsato ai passeggeri, senza trattenere alcuna spesa.         [post_title] => Astoi e Ita Airways rinnovano il protocollo d'intesa [post_date] => 2024-02-22T11:22:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708600947000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "bto focus della 14ma edizione le nuove date del 2023" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":36,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":6750,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462177","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un giro d'affari globale destinato a passare dai 172 miliardi di dollari del 2019 ai quasi 328 miliardi del 2028. E questo relativamente a un settore che in Italia contribuisce per poco meno del 20% della spesa turistica internazionale, grazie a un totale di 2,1 milioni di arrivi da oltre confine, di visitatori esclusivamente interessati a fare acquisti nel nostro Paese (+7% rispetto al 2019). Sono alcuni dei numeri più impressionanti sullo shopping tourism tricolore compresi nel tradizionale report realizzato da Risposte Turismo, presentato oggi a Milano in occasione del forum annuale dedicato a questo segmento di mercato.\r\n\r\nMontenapoleone la via dello shopping europea con il canone d'affitto più alto\r\n\r\nUna domanda in crescita, insomma, a cui l'Italia risponde con un'offerta parimenti importante, che pone tra le altre cose la nostra Penisola al secondo posto in Europa, dopo il Regno Unito, per numero di outlet: 27, con una superficie commerciale complessiva di oltre 725 mila metri quadrati, destinata a crescere quest'anno ancora del 4%, nonché del 7% entro il 2027. \"A ciò vanno poi aggiunte più di 80 vie dello shopping e associazioni dedicate, nonché oltre 70 department store, per una superficie totale di più di 280 mila metri quadrati - spiega il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare -. Non solo: se prendiamo in considerazione la top 20 delle vie europee dello shopping, per valore dell'affitto medio, ne troviamo ben sette italiane, con la milanesissima Montenapoleone a svettare su tutte, grazie ai suoi 18 mila euro di canone all'anno per metro quadrato\".\r\n\r\nCresce anche l'interesse per i \"semplici\" centri commerciali\r\n\r\nNon va poi naturalmente sottovalutato il fenomeno del travel retail, ossia della possibilità di fare acquisti all'interno di stazioni, aeroporti e altre infrastrutture dei trasporti turistici. \"Da segnalare sono pure i quasi 1.300 centri commerciali sparsi per la nostra Penisola che, pur essendo pensati soprattutto per la clientela domestica, stanno diventando sempre più meta anche di visitatori internazionali\", prosegue di Cesare.\r\n\r\nLa spinta agli acquisti driver del record di arrivi internazionali in Lombardia nel 2023\r\n\r\nSpostando poi il focus sulla Lombardia e su Milano, città ospitante il forum, non sorprende poi scoprire come lo shopping sia stato uno dei driver principali della straordinaria ripresa d'appeal della destinazione nel 2023: \"L'anno scorso ha fatto segnare nuovi record assoluti - rivela il presidente di Federalberghi Lombardia, Fabio Primerano -. In regione abbiamo infatti totalizzato ben 19 milioni di arrivi per oltre 51 milioni di presenze complessive: un dato superiore di oltre il 20% rispetto al livello pre-Covid del 2019. E a contribuire a tale risultato, oltre all'enogastronomia, allo sport e alla crescente vocazione leisure del nostro capoluogo, un ruolo fondamentale lo ha senz'altro giocato il fattore shopping. Tanto che anche la stagionalità dei flussi è cambiata notevolmente. Fino a poco tempo fa i picchi della domanda si registravano infatti soprattutto nel periodo delle fiere, nei primi mesi dell'anno e in quelli primaverili. Oggi a Milano, invece, si contano persino più turisti nel quadrimestre compreso tra settembre e dicembre, quando variabili come il Black Friday o le festività natalizie esercitano un appeal considerevole, ancora una volta spesso legato agli acquisti\".\r\n\r\nServe però un'offerta non omologata, ma dal carattere fortemente italiano\r\n\r\nParole, quelle di Primerano, sostanzialmente condivise anche da un protagonista del retail italiano quale il ceo della Rinascente, Pierluigi Cocchini: \"Il nostro store milanese è sicuramente il flagship del gruppo. E lì la componente turistica pesa tra il 35% e il 40% del fatturato totale del negozio, supportato da una domanda che è sostanzialmente presente per 365 giorni all'anno. Alla base di tale successo, credo che ci sia anche il nostro sforzo verso la creazione di un'offerta non omologata. In fondo, qualsiasi turista, per quanto remota sia la sua provenienza, è in grado di trovare i brand di lusso più celebri in ogni angolo del mondo. A partire dagli aeroporti. Il nostro obiettivo non può quindi essere quello di replicare una proposta standardizzata. La chiave, al contrario, è quella di proporci come un luogo fortemente caratterizzato in senso italiano ma con allure internazionale. Il tutto, essere pur sempre inseriti in un contesto urbano di qualità. Perché è il brand Milano ad attirare i viaggiatori da oltre confine e mai potrà esserlo la singola proposta retail\".\r\n\r\n ","post_title":"Risposte Turismo: lo shopping tourism chiave dell'incoming tricolore","post_date":"2024-02-23T15:25:51+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1708701951000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_426254\" align=\"alignleft\" width=\"241\"] Massimiliano Masaracchia[/caption]\r\n\r\nNuova partnership strategica tra Volonline Tour Operator e il broker internazionale Spencer & Carter. “Siamo contenti di poter annoverare il gruppo milanese tra i nostri clienti  ̶  sottolinea il direttore commerciale di Spencer & Carter, Massimiliano Masaracchia - . La loro visione, professionalità e approccio alla tecnologia si allineano perfettamente con la nostra visione di business. Siamo certi che questa collaborazione ci porterà grandi soddisfazioni. Come broker assicurativo internazionale, ci impegniamo a fornire soluzioni all'avanguardia, unendo sempre la competenza assicurativa e la tecnologia al servizio del cliente\".\r\n\r\n“Abbiamo trovato in Spencer & Carter un partner con il quale condividiamo non soltanto la visione ma anche la missione aziendale - gli fa eco il fondatore e ceo di Volonline, Luigi Deli - . Se noi siamo vicini agli agenti di viaggi nel loro lavoro quotidiano, Spencer & Carter è al nostro fianco con la personalizzazione dei prodotti assicurativi in funzione delle nostre esigenze”. Spencer & Carter sarà presente alla Btm di Bari, in programma dal 27 al 29 febbraio 2024, con un prorio spazio espositivo, confermando l'importanza attribuita alle attività che facilitino l'incontro e il confronto con il trade.","post_title":"Spencer & Carter sigla una partnership strategica con il gruppo Volonline","post_date":"2024-02-23T12:46:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1708692414000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462163","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_424433\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Franco Gattinoni, presidente gruppo gattinoni[/caption]\r\n\r\nPesa la debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l'acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Ma i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti. Sono i principali nodi individuati dalle agenzie di viaggi specializzate nelle gite scolastiche e nei pacchetti per l’istruzione, secondo una survey realizzata dalla Federazione turismo organizzato di Confcommercio.\r\n\r\nPer il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata.\r\n\r\nOltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024.\r\nGattinoni\r\n«Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero.\r\n\r\nLe istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti. Abbiamo condiviso le nostre proposte a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita».","post_title":"Gattinoni, Fto: «Basta complicazioni con i viaggi d'istruzione»","post_date":"2024-02-23T10:57:01+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708685821000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462108","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una Parma da scoprire leggendo: sabato 2 e domenica 3 marzo 2024, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma organizza “I like Parma. Un patrimonio da vivere”.\r\n\r\nL’evento, giunto alla sua undicesima edizione, sarà dedicato al territorio e alle opere letterarie di autori parmigiani (e non solo) che lo raccontano. Sono sette i luoghi cardine aperti in via eccezionale per questa edizione: la Chiesa e Convento della Santissima Annunziata; la Sala del Bacio di Palazzo Ducale coi suoi bellissimi affreschi; la Fondazione Bertolucci; il Convitto Maria Luigia; il Torrione Visconteo; la Corale Verdi, infine sarà aperto per la prima volta l’Archivio Storico Comunale, che metterà in mostra importanti documenti: dalla cartografia storica ai cimeli risorgimentali, dalle poesie dialettali alle fotografie della Parma di un tempo. Le visite ai luoghi, saranno anche arricchite da letture di brani letterari dedicati alla città e ai personaggi che ne hanno fatto la storia, da Renzo Pezzani, a Matteo Maria Boiardo, da Attilio Bertolucci, alla corrispondenza tra Cesare Zavattini e Giovannino Guareschi, da Bruno Barilli fino a Fra’ Salimbene.\r\n\r\nGrazie al ricco programma di aperture straordinarie e gratuite di palazzi, chiese e monumenti e percorsi guidati, insieme a mostre e musei visitabili con ingresso speciale per l’occasione, il pubblico potrà immergersi nel patrimonio storico di Parma. Un weekend quindi tra storia, arte e letteratura alla scoperta di luoghi e personaggi raccontati attraverso significative e curiose pagine d’autore. Un’occasione, con “I like Parma”, per scoprire la città dal Medioevo ad oggi: tra scrittori e poeti, sfogliando una storia che si legge come un romanzo. \r\n\r\nNon poteva non ricordare, nella sua “Cronica”, Parma: Fra Salimbene de Adam, è famoso per essere stato uno dei più importanti cronisti medievali nelle case dove oggi si trova il Palazzo Dalla Rosa Prati, a fianco del Battistero dove venne battezzato nel 1221.\r\n\r\nEd è una sorpresa scoprire che poco distante visse il Petrarca. Imboccando Borgo del Correggio, si trova proprio la via a lui dedicata. Parma fu per il poeta luogo privilegiato di ritiro, qui vive per 10 anni dal 1341; qui viene a sapere della morte dell’amata Laura, qui scrive tra le più belle poesie del Canzoniere. Abitava in corrispondenza del civico 9 e sopra il balcone del primo piano è visibile ancora oggi una lapide con un piccolo busto.\r\n\r\nProseguendo alla scoperta di Parma, di poeta in poeta, con un salto cronologico di 5 secoli ci si ritrova in Oltretorrente, attraversando il torrente Parma dal Ponte di Mezzo alla scoperta di Renzo Pezzani, che ha scritto volumi di letture per bambini e per le scuole elementari, poesie in lingua e in dialetto parmigiano, testi per opere musicali.\r\n\r\nMa Parma è anche protagonista della vita letteraria e culturale del Novecento italiano. \r\n\r\n“Nel cuore di Parma c'è un palcoscenico\", così amava ripetere Alberto Bevilacqua a proposito della sua città natale, fonte inesauribile di ispirazione per la sua produzione letteraria e cinematografica. Autore di romanzi, poeta, regista, molti dei suoi libri sono ambientati a Parma. \r\n\r\nUn inviato molto speciale è stato Luca Goldoni, giornalista e scrittore, una carriera da grande viaggiatore e acuto osservatore di costume. E tra i molti personaggi di cui si appassionò, un posto speciale lo riservò alla sua concittadina Maria Luigia d’Austria, duchessa e moglie di Napoleone\r\n\r\nUno dei maggiori poeti italiani del ‘900 e figura centrale nella tradizione letteraria della città, è stato Attilio Bertolucci (padre dei registi Giuseppe e Bernardo), e spesso Parma ed il parmense sono fonte di ispirazione, come la casa, dove amava rifugiarsi con la famiglia.\r\n\r\nBertolucci fu grande amico di Cesare Zavattini (una delle figure più significative del secolo, cui si devono libri come “I poveri sono matti”, “Io sono il diavolo” e film indimenticabili come “Sciuscià” e “Ladri di biciclette”) e che, nonostante i natali in quel di Luzzara vicino a Reggio Emilia, fu molto legato alla città ducale dove strinse anche un profondo rapporto di amicizia con Giovannino Guareschi.\r\n\r\nGuareschi porta alla scoperta della Bassa parmense, patria dello scrittore e giornalista, papà di Don Camillo e Peppone e proprio qui ha ambientato il “Mondo piccolo” di quei racconti inseriti in quella “fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino”.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"I Like Parma, dal 2 al 3 marzo itinerari alla scoperta del territorio e degli autori","post_date":"2024-02-23T10:23:09+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1708683789000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai ha centrato una performance da record nel 2023, che le è valsa i migliori risultati di sempre a livello di profitti.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha registrato 3 miliardi di dollari di ricavi consolidati, con 572 milioni di dollari di utile annuale.\r\n\r\nLe attività di cassa finali, compresi i pagamenti anticipati per i futuri aeromobili, si sono attestate a 1,3 miliardi di dollari rispetto agli 1,1 miliardi di dollari dell'anno precedente.\r\n\r\nIl numero di passeggeri è cresciuto del 31% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 13,8 milioni, mentre il numero totale di partenze è aumentato del 24%, raggiungendo le 107.862 unità.\r\n\r\nIl costo del carburante è rimasto la spesa operativa più elevata, pari al 32% dei costi operativi totali annuali, a causa della forte impennata dei prezzi del carburante.\r\n\r\n\"Nel suo 15° anno di attività, flydubai è emersa come uno dei principali attori dell'industria aeronautica degli Emirati Arabi Uniti e come uno dei principali contribuenti dell'economia di Dubai - ha commentato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente del vettore -. Il suo solido modello di business ha permesso al vettore di crescere in modo esponenziale anche in tempi difficili, raddoppiando la sua flotta operativa e ampliando il network dopo la pandemia\".\r\n\r\nIl ceo, Ghaith Al Ghaith, ha sottolineato lo slancio di crescita sostenuto della compagnia, che ha superato i livelli precedenti alla pandemia per raggiungere l'anno più redditizio della sua storia. \"Più di 108 milioni di passeggeri hanno scelto flydubai da quando il nostro primo volo è decollato nel 2009, dimostrando l'attrattiva della nostra offerta e della città che portiamo nel nostro nome\".\r\n\r\nIl network conta un totale di 122 destinazioni in 52 Paesi mentre la flotta operativa include 84 aeromobili. La compagnia ha stipulato un accordo con Smartwings per la fornitura di sei aeromobili in wet lease per mitigare i ritardi di consegna e soddisfare l'aumento della domanda di viaggi, soprattutto nei periodi di punta.","post_title":"Flydubai incassa utili da record nel 2023: è il migliore anno di sempre della compagnia","post_date":"2024-02-23T10:10:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1708683001000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462097","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si apre con ottime prospettive il 2024 di Alpitour, che in questo primo scorcio di anno già registra una crescita di 120 milioni di euro rispetto al pari dato di 12 mesi or sono. \"Tutti i nostri pillar stanno macinando ottimi risultati, con aumenti sopra al 20% per ognuno - racconta il direttore commerciale tour operating, Alessandro Seghi -. La crisi mediorientale sta certo avendo ripercussioni su alcune destinazioni, Israele e Giordania in primis. Così come l'Egitto, che però rimane il nostro prodotto più venduto. Ciò premesso, la riduzione dei volumi registrata in quest'area è oggi più compensata dalla crescita di tutte le altre mete\".\r\n\r\nNelle prime tre settimane di questo mese di febbraio, le prenotazioni segnano in particolare incrementi del 15% medio, con un'estate che è già a +27%. Nel dettaglio, a fronte di un Egitto a -20%, l'Italia viaggia con incrementi del 30%, le Canarie del 40%, le Baleari del 65% e la Grecia addirittura del 90%. Sul lungo raggio, da segnalare invece il +60% del Madagascar e il +50% della Repubblica Dominicana. \"Stiamo in particolare osservando una maggiore richiesta dei gruppi sulle destinazioni greche: un grande ritorno dopo anni di flessione. Sta prendendo inoltre sempre più piede il pacchetto low cost più soggiorno di Eden: un'offerta competitiva quanto quella dell'online, ma con in più tutte le garanzie di un tour operator. Infine, importantissima è la possibilità di contare su una compagnia aerea in house come Neos, che ci consente di spostare con rapidità i collegamenti charter verso le mete a maggior richiesta\".\r\n\r\nAl momento Alpitour non teme neppure troppo che si possa ripetere quanto accaduto nel 2023 quando, dopo un inizio d'anno estremamente promettente, il mercato si è un po' raffreddato con l'avvicinarsi dell'estate. \"Sicuramente ci aspettiamo un calo delle prenotazioni sotto data - spiega Seghi -. Il fenomeno advance booking è sempre più pronunciato ma siamo pure convinti che sia il mercato preso nel suo complesso a sostenere le vendite. Rispetto all'anno scorso, in particolare, la crescita del nostro fatturato non è sospinta solo dall'innalzamento delle tariffe: nel 2023 a un certo punto le due curve, quella dei volumi e quella dei prezzi, hanno quasi assunto direttrici divergenti. Quest'anno invece procedono di pari passo, mantenendo sostanzialmente la stessa pendenza. A confortarci, infine, c'è anche l'inverno appena trascorso, che ci ha dato grandi soddisfazioni\".","post_title":"Alpitour apre l'anno con il vento in poppa: ricavi a +120 mln sul pari data","post_date":"2024-02-22T13:46:23+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1708609583000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462092","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A fronte di un mercato real estate globale che mostra segnali poco brillanti ormai da un paio di anni a questa parte, l'asset class hotel pare però andare controtendenza e attirare crescenti interessi da parte degli investitori. Gli alti tassi di interesse e il relativo declino degli investimenti in immobili tradizionali come gli uffici, a seguito del diffondersi delle pratiche di smart working, non incentivano infatti le transazioni, ma gli edifici a uso ricettivo stanno dimostrando una vivacità tale da sembrare poter vincere le reticenze di molti capitali.\r\n\r\nLo dimostra anche la recente mossa di un colosso come Covivio, che ha appena siglato un accordo per l'acquisizione della quota dell'8,3% detenuta da Generali nella controllata Covivio Hotels, in cambio di nuove azioni della stessa Covivio. \"L'operazione, che equivale all’acquisizione di asset per 500 milioni di euro e a un aumento di capitale di circa 300 milioni - si legge in una nota -, segna un passo importante per il rafforzamento del gruppo quotato all'Euronext di Parigi nel settore alberghiero: un mercato in crescita. A seguito del processo di conferimento, che dovrebbe essere completato entro la fine di aprile, la compagnia deterrà il 52,2% del capitale della controllata Covivio Hotels e lancerà un'offerta pubblica di scambio obbligatoria per la quota restante del capitale\". L'offerta, soggetta all'approvazione dell'organismo di vigilanza Amf, dovrà essere approvata dall'assemblea generale di Covivio il 17 aprile 2024. Al momento, Covivio Hotels è controllata al 43,9% da Covivio e al 53,5% da investitori istituzionali di lungo termine: Crédit Agricole Assurances, Bnp Paribas Cardif, Generali, Assurances du Crédit Mutuel, Sogecap e Cdc.\r\n\r\n\"Trainato dalla tendenza a lungo termine dello sviluppo del turismo - prosegue la nota - il settore dell'hospitality offre solide prospettive di crescita. Registrando un amento medio dei prezzi del 10% nel 2023 rispetto al 2022, il settore ha dimostrato ancora una volta il suo pricing power. Dal 2009, il revpar è aumentato in media del 3,4% all'anno, mentre l'inflazione è aumentata del 2,2%. Le prospettive di crescita della domanda sono promettenti grazie allo sviluppo del turismo, sia per i clienti nazionali (crescita media dei pernottamenti prevista del 3,3% annuo entro il 2030), sia per quelli internazionali (crescita annua prevista del 6%). Anche la debolezza dell'offerta futura dovrebbe stimolare l'aumento del revpar: a fronte di una crescita prevista del 5% annuo dei pernottamenti entro il 2030, l'offerta futura rappresenta in media il 3% dello stock esistente in Europa e solo l'1,5% in Francia. Nel frattempo, le pressioni politiche e normative limitano sia lo sviluppo di strutture turistiche di tipo Airbnb, sia l'apertura di nuovi hotel\".\r\n\r\nCon l'acquisizione della partecipazione di Generali in Covivio Hotels, il gruppo rafforza la propria esposizione a un portfolio di 313 hotel, l'89% dei quali situato nelle principali città turistiche europee come Parigi, Berlino, Roma, Londra, Barcellona e Madrid. La quota di alberghi nel portfolio di Covivio salirà al 20% rispetto al 17% alla fine del 2023 (fino al 32% in caso di possesso del 100% delle azioni a seguito dell'offerta), accelerando così il bilanciamento del portafoglio tra uffici, residenziale e hotel.","post_title":"Covivio rafforza la presa sull'alberghiero: un settore \"dalle solide prospettive di crescita\"","post_date":"2024-02-22T12:47:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1708606073000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462061","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due eventi esperienziali organizzati nella Galleria d'arte moderna di Milano (Gam) e a Pompei, nonché altrettanti incontri esclusivi con i top partner realizzati a Roma e a Torino. Con quattro appuntamenti dedicati alle agenzie Trident Club in una serie di città italiane che hanno coinvolto circa 70 partecipanti, Club Med si è preparata all'apertura delle vendite per l'inverno 2024-2025, che si terrà dal 5 all’8 marzo.\r\n\r\nIl momento è particolarmente importante perché come vuole tradizione consente di prenotare una vacanza bloccando il prezzo con la migliore tariffa garantita della stagione su tutte le date di partenza e con riduzioni di prezzo: del 20% sulle Premium room (deluxe & suite) e del 15% per tutte le altre camere, anche a Natale e Capodanno.\r\n\r\n“Ogni anno che passa notiamo un’anticipazione delle prenotazioni dei clienti italiani. Durante l'ultima apertura vendite inverno 23-24 abbiamo registrato il numero di vendite più alto degli ultimi dieci anni (+76% rispetto all’anno precedente); la crescita record del +154% è stata realizzata dal segmento montagna - commenta Rabeea Ansari, managing director Southern Europe & emerging markets di Club Med -. Il nostro premium all inclusive è forte: in montagna, oltre a un’offerta completa che comprende anche skipass e lezioni di sci, offriamo la garanzia neve per tutelare i nostri clienti in caso di impianti chiusi”.\r\n\r\nLa stagione invernale appena trascorsa ha in particolare registrato risultati più che positivi, facendo segnare per i soggiorni in montagna una crescita del 12%. In particolare, i resort di Pragelato Sestriere, nel comprensorio sciistico della Vialattea in Italia, e La Rosière, con il suo nuovissimo spazio di suite Exclusive Collection, hanno attirato l’attenzione di molti turisti italiani. La novità è Serre-Chevalier, nel cuore delle soleggiate Alpi del Sud e facilmente raggiungibile dall’Italia (a sole 3 ore e 30 minuti di auto da Milano), che riapre quest’anno completamente rinnovato.\r\n\r\nAnche il lungo raggio è stato particolarmente apprezzato dai clienti italiani. In particolare nei resort che possono essere definiti gli evergreen di Club Med. A partire dalle Maldive, la destinazione perfetta per una fuga romantica nelle Ville di Finolhu o nello spazio Exclusive Collection Manta del resort di Kani, fino alle Mauritius o alla Repubblica Dominicana, dove sorge il resort Michès Playa Esmeralda, che nel 2023 ha avuto una crescita globale del +236% rispetto all’anno precedente. O ancora, dalle Bahamas fino alle Antille Francesi, che ospitano i resort La Caravelle (Guadalupa) e Les Boucaniers (Martinica), immersi nella natura e nel blu del mar dei Caraibi. E sempre in tema di mete di lungo raggio, da menzionare anche il Club Med Phuket, tra i templi buddisti e le verdi montagne della Thailandia, che di recente è stato ampliato e rinnovato completamente. Novità anche per gli amanti del padel, per i quali Club Med ha investito in tredici dei propri resort predisponendo in tutto 44 campi da gioco.\r\n\r\n ","post_title":"Club Med: si avvicina l'apertura delle vendite invernali; incentivi e sconti dal 5 all'8 marzo","post_date":"2024-02-22T11:52:55+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1708602775000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462081","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_462083\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il presidente di Astoi Pier Ezhaya con Emiliana Limosani cco di Ita Airways[/caption]\r\n\r\nIta Airways e Astoi confermano la collaborazione nata con l’avvio operativo della compagnia italiana di riferimento e rinnovata con la proroga del protocollo d’intesa per tutto il 2024.\r\n\r\n Nel protocollo sono riconosciute le specificità commerciali dei pacchetti turistici e condizioni agevolate per i tour operator dell’associazione.\r\n\r\n«Siamo particolarmente lieti della prosecuzione nel tempo di questa importante partnership con Ita Airways che, attraverso il rinnovo del Protocollo, riconosce le nostre specifiche prerogative e sancisce il riconoscimento del ruolo e del valore dei tour operator nella filiera e nel mercato - commenta Andrea Mele, vicepresidente e responsabile dei rapporti con i vettori di Astoi - . Le condizioni previste dall’accordo si traducono in una serie di garanzie importanti per il consumatore finale: chi viaggia con i tour operator Astoi e Ita Airways beneficia di assistenza, tutele robuste e rimborsi anche in caso di eventi di forza maggiore».\r\n\r\nIl protocollo, rinnovato anche per il 2024, attesta il riconoscimento del ruolo degli operatori tramite condizioni di favore e si sanciscono benefici per i consumatori.\r\n\r\nNell’accordo tra il vettore e l’associazione, spiccano alcuni aspetti: la possibilità di pagare i biglietti aerei con carta di credito, previa registrazione del numero della carta presso i sistemi Iata; ticket time limit dedicati; prenotazione di gruppi sul sistema gso senza alcun costo iniziale e creazione di un servizio top trade dedicato.\r\n\r\nIl protocollo d’intesa anche quest’anno contempla la cessione del contratto di pacchetto turistico da un passeggero ad un altro, adempiendo pienamente alla Direttiva europea sui pacchetti turistici nonché all’art. 38 Codice del turismo.\r\n\r\n«Per il quarto anno consecutivo firmiamo il protocollo Astoi e questa rinnovata collaborazione testimonia la forte volontà di trovare soluzioni sinergiche ed attente alle esigenze del mercato – dichiara Emiliana Limosani, cco di Ita Airways e ceo di Volare – Il 2023 è stato un anno di soddisfazioni dove abbiamo trasportato 15 milioni di passeggeri, raddoppiando il dato del 2022 e raggiungendo crescite importanti sui coefficienti di riempimento. Per noi la fiducia accordatoci dai Tour Operator, player fondamentali per la soddisfazione dei clienti, è motivo di orgoglio ed è decisiva per la nostra strategia commerciale.  Anche nel 2024 puntiamo a raggiungere i nostri obiettivi in strettissima collaborazione con i partner agenziali».\r\n\r\nRinnovata anche la modalità di gestione dell’annullamento dei pacchetti dovuto a causa di forza maggiore: in questi casi Ita Airways anche per tutto il 2024 riconoscerà ai tour operator aderenti ad Astoi il rimborso totale di quanto dagli stessi rimborsato ai passeggeri, senza trattenere alcuna spesa.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Astoi e Ita Airways rinnovano il protocollo d'intesa","post_date":"2024-02-22T11:22:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708600947000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti