17 March 2026

Zilio, Primarete: serve uno sciopero generale di tutto il comparto

“Le nostre richieste al governo e al ministro del Turismo Franceschini, visto il momento drammatico, erano semplici e di poco peso economico; perché le agenzie hanno dato molto e si sarebbero accontentate di poco: proroga della cassa integrazione fino a fine anno. Quando si toglierà l’obbligo di licenziamento, la Naspi costerebbe molto di più” Così  si esprime Ivano Zilio, protestando energicamente con l’inerzia delle istituzioni nei confronti del settore dei viaggi.

“La seconda richiesta importante – prosegue il presidente di Primarete e consigliere di Fto – riguarda lo sgravio fiscale: una misura che getterebbe le basi per la ripresa. Si tratta di iniziative che lo stesso Mibact ha più volte sbandierate ma di fatto non ancora accompagnate da un provvedimento. Di sollecitazioni al governo ne sono state fatte tantissime, dalle associazioni, dai network dai to, dalle dimostrazioni degli agenti di viaggio nelle varie città… Ma la risposta a tutto ciò è stata l’indifferenza. Anche se i soldi per salvare Alitalia e le altre compagnie aeree li hanno trovati. Bisogna agire e farlo subito: tutto il comparto deve lanciare uno sciopero nazionale, siamo saturi. Un unico grido di dolore deve arrivare al governo. Il tempo delle promesse è finito…

“E non dimenticate – conclude Zilio rivolgendosi direttamente alle istituzioni – che se volete azzerare un settore che occupa il 13%-15% del pil nazionale siete sulla strada giusta. Se in futuro il governo vorrà il consenso del comparto turistico nazionale deve dare subito un segnale immediato“.

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