Iberia (come British Airways) posticipa a ottobre inoltrato il ripristino dei voli su Israele
5 giugno 2026 10:21
Iberia ha posticipato a non prima del 24 ottobre 2026 il ripristino dei collegamenti verso Israele, precedentemente previsto per il prossimo 11 settembre.
La mossa fa seguito alla simile decisione da parte di British Airways (entrambi i vettori del gruppo Iag quindi) che lunedì ha dichiarato di voler prolungare in maniera significativa le cancellazioni dei voli da e per Israele e di non tornare all’aeroporto Ben Gurion prima del 24 ottobre.
La compagnia aerea britannica avrebbe dovuto riaprire un operativo ridotto di voli per Israele a partire da luglio, ma in seguito ha esteso le cancellazioni fino al 1° agosto e questa settimana ha rinviato il ritorno all’autunno.
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Tap Air Portugal riaprirà i voli verso il Venezuela il prossimo 13 luglio, dopo la sospensione delle operazioni causata dai recenti terremoti che hanno colpito il Paese.
In questa prima fase, i voli saranno operati da e per l'Aeroporto Internazionale Arturo Michelena di Valencia, consentendo il graduale ripristino dei collegamenti aerei tra Portogallo e Venezuela mentre proseguono gli interventi necessari per il ritorno alla piena operatività.
Il primo volo Tap sarà anche l'occasione per trasportare circa 8,7 tonnellate di forniture mediche a supporto degli interventi umanitari destinati alle comunità colpite. Il trasporto viene effettuato in coordinamento con il Governo portoghese e il Ministero della Salute, mentre l'operazione di aiuto umanitaro del Portogallo è coordinata dall'Instituto Camões.
Per ragioni operative, i voli per Valencia effettueranno uno scalo tecnico a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, dove gli equipaggi rimarranno durante la sosta. Non è previsto che gli aeromobili o gli equipaggi rimangano in Venezuela.
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A guidare nuovamente l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo è Avital Kotzer Adari, che raccoglie il testimone da Kalanit Goren, oggi alla guida dell’Hosting department del ministero del Turismo a Gerusalemme. Un ritorno che segna l’avvio di una nuova fase per la destinazione, impegnata a ricostruire i flussi turistici internazionali e a rafforzare il rapporto con il mercato italiano.
Visibilmente emozionata, Goren ha salutato gli operatori con cui ha condiviso gli ultimi sei anni: «Sono stati sei anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me. Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di lavorare ogni giorno per rafforzare il legame tra Israele e l’Italia». Un percorso che oggi prosegue da Gerusalemme: «Non vi dico addio. Le porte del mio ufficio saranno sempre aperte e sarà un piacere accogliervi ancora in Israele».
Per Avital Kotzer Adari si tratta invece di un ritorno. «Per me è come tornare a casa. Rivedo tanti amici con cui abbiamo condiviso progetti, iniziative e anni di lavoro». La nuova direttrice ha assicurato che il rapporto con il mercato italiano resterà al centro dell’attività dell’Ente. «La mia porta a Milano sarà sempre aperta. Continuerò a viaggiare in tutta Italia perché il rapporto con il trade si costruisce incontrandosi, ascoltando le esigenze degli operatori e sviluppando insieme nuovi progetti».
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La strategia passa innanzitutto dal ripristino della connettività. Per l’estate sono già programmati 126 voli diretti da dieci aeroporti italiani, operati da compagnie israeliane, vettori internazionali e Ita Airways. Parallelamente il Ministero del Turismo ha avviato un piano di investimenti da 142,6 milioni destinato alla realizzazione di 2.050 nuove camere d’albergo, al potenziamento delle infrastrutture turistiche e alla riqualificazione delle strutture ricettive. Ulteriori risorse saranno dedicate allo sviluppo di Eilat, con nuovi prodotti, un centro congressi e interventi per rafforzare l’economia locale.
Accanto agli investimenti, Israele punta a sostenere concretamente la filiera. «Stiamo lavorando per rafforzare il trade in Israele - spiega la neo direttrice -. Molti operatori hanno attraversato anni difficili e il nostro obiettivo è aiutarli a ricostruire i rapporti con i tour operator, vecchi e nuovi, attraverso accordi e iniziative del Ministero».
Tra le novità presentate figurano anche la Via del Pellegrino, il percorso archeologico che conduce dalla Piscina di Siloe alla Città di Gerusalemme, e The Way to Jerusalem, un cammino di 105 chilometri da Giaffa a Gerusalemme, pensato per intercettare la crescente domanda di turismo lento. Novità anche sul fronte dell’enoturismo, con la valorizzazione del Negev come nuova destinazione vitivinicola internazionale.
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Tra le principali opzioni a disposizione dei viaggiatori italiani ci sono quelle operate da Emirates, con voli giornalieri e doppia frequenza in tre giorni della settimana da Milano, Roma, Venezia e Bologna via Dubai; Qatar Airways, che dal 16 giugno opera quattro voli settimanali da Milano e Roma via Doha; Turkish Airlines, che dal 17 giugno collega le Seychelles tre volte alla settimana via Istanbul, con partenze da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania; Ethiopian Airlines, con collegamenti giornalieri via Addis Abeba da Milano e Roma; Etihad Airways in collaborazione con Air Seychelles, con quattro frequenze settimanali via Abu Dhabi da Milano e Roma.
Per il mercato francese, Air Seychelles continua inoltre a operare il collegamento diretto da Parigi fino al 28 agosto, con due frequenze settimanali fino al 31 luglio e tre frequenze settimanali dal 1° al 28 agosto.
«Le difficoltà registrate nelle settimane interessate dalla crisi del Golfo hanno inevitabilmente avuto un impatto temporaneo sui flussi turistici, ma oggi il quadro è decisamente più positivo - commenta Danielle Di Gianvito marketing representative di Seychelles Tourism Board in Italia -. Stiamo osservando una graduale ripresa delle prenotazioni e degli arrivi, sostenuta dal ritorno alla piena operatività dei collegamenti aerei e dalla forte attrattività della destinazione per il mercato italiano».
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L'aeroporto di Catania è tornato operativo: la Sac, società di gestione dello scalo, spiega in una nota che «in seguito all'evoluzione delle attività vulcaniche di questi giorni, è stata disposta la riapertura di tutti i settori precedentemente chiusi e il conseguente ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania».
L'aggiornamento della Sac è successivo a quello delle 07.00 di questa mattina, che prolungava lo stop totale dei voli fino alle ore 14 ora locale di oggi 7 luglio.
Sac precisa inoltre che l'aeroporto di Comiso è regolarmente attivo.
«I passeggeri sono pregati - conclude la nota - prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore".
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L’offerta della compagnia del Gruppo Msc, che comprende 33 linee, rappresenta una delle reti più ampia del mondo, con la più grande flotta del mondo nel settore del ferry.
«La stagione per il mondo del trasporto e del turismo è un po’ anomala e simile al 2020, in termini di dinamiche, nello specifico molto last minute – spiega Matteo Della Valle, Chief Commercial Officer di GNV - Nel corso degli anni precedenti si era registrata una tendenza ad anticipare le prenotazioni, per usufruire di scontistiche più alte, ma quest’anno le tensioni geopolitiche hanno spinto le famiglie italiane e posticipare le prenotazioni. Questo porterà ad avere da qui alle prossime settimane un aumento delle prenotazioni».
GNV si presenta con 4 nuove navi in un anno e mezzo, con un’efficienza energetica superiore ad altre navi che operano nel Mediterraneo.
«Tra le destinazioni servite tutte registrano un buon andamento – aggiunge Della Valle – ma sono soprattutto Sardegna e Sicilia a tirare il mercato. Destinazioni sicure che attirano il pubblico delle famiglie».
Tra le novità a bordo, l’introduzione di nuove tipologie di cabine, primium e deluxe, che offrono diversi plus allo scopo di rendere il viaggio ancora più confortevole.
La compagnia ha inoltre inserito nuovi servizi per i pet.
«Siamo stati i primi ad introdurre nel mondo ferry le cabine per animali – conclude Matteo Della Valle – e di anno in anno abbiamo migliorato l’offerta riservata ai pet. Dal 2026 i possessori di animali e gli animali potranno entrare in aree finora vietate, come negozi e ristoranti».
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[post_content] => Turkish Airlines porta avanti il ripristino del proprio network in Medio Oriente dopo la temporanea sospensione dei servizi, con la ripresa dei voli per Abu Dhabi (da ieri, 1° luglio), per Dammam dal 10 luglio 2026, per il Kuwait dall'11 luglio 2026 e per il Bahrein dal 16 luglio 2026.
La ripresa di questi collegamenti segue la riattivazione dei voli per Dubai, operativa dallo scorso 9 giugno. La compagnia aerea turca ha inoltre rafforzato la propria offerta verso il Medio Oriente aumentando le frequenze dei collegamenti: Dubai passa da 7 a 14 voli settimanali (dal 25 giugno 2026), Amman da 14 a 21 voli settimanali (dal 19 giugno 2026) e Beirut da 21 a 28 voli settimanali (dal 1° luglio 2026).
Con la ripresa di questi collegamenti, Turkish Airlines continua a connettere i viaggiatori provenienti da tutto il Medio Oriente al proprio network globale attraverso l’hub di Istanbul.
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Egitto sempre al centro della programmazione dei tour operator italiani. A riconfermalo è lo stesso presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Pier Ezhaya, che ha incontrato a Milano il ministro del turismo e delle antichità della Repubblica Araba d'Egitto, Sherif Fathy.
Nel corso del meeting, come riporta lo stesso Ezhaya in un post di Astoi su Linkedin, sono stati affrontati i principali temi di interesse per il mercato turistico italiano. Ezhaya, pur ratificando il recente, ma ancora flebile, risveglio del mercato, ha rappresentato al ministro l’opportunità di adottare azioni mirate per rilanciare la domanda.
In particolare, Ezhaya ha chiesto di supportare gli operatori con attività che possano rappresentare un acceleratore per recuperare almeno in parte i volumi. È stato evidenziato il problema del caro carburante che, in particolare a Marsa Alam, ma anche nelle altre stazioni, continua ad imporre supplementi irragionevoli rispetto al prezzo ufficiale delle commodity.
I temi sul tappeto
Per quanto riguarda il tema cruciale dei tempi di rilascio dei permessi di lavoro, il ministro ha assicurato la velocizzazione delle procedure.
Sono stati inoltre discussi ulteriori aspetti, come la necessità di rendere pienamente operativo ed efficiente l’aeroporto di Berenice, migliorare la viabilità da Marsa Alam verso Luxor per facilitare la combinazione del prodotto balneare con quello classico.
L’incontro ha ratificato la volontà condivisa di proseguire nel proficuo dialogo a supporto del mercato, degli operatori e della destinazione.
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[post_content] => Il gruppo Qatar Airways ha riportato il network all’85% dei livelli pre-crisi e ha creato due nuove figure dirigenziali per ottimizzare le operazioni e rafforzare l’attenzione verso i passeggeri.
L'operativo estivo 2026 della compagnia aerea prevede oltre 140 partenze giornaliere da Doha verso più di 160 destinazioni nel mondo. Ciò consente di raggiungere l’obiettivo che il gruppo si era prefissato all’inizio di quest’anno, al culmine delle turbolenze regionali che avevano bloccato gran parte della rete, ovvero tornare all’85% entro metà giugno.
Le due nuove nomine sostengono tre priorità che daranno forma alla prossima fase di crescita del gruppo. L’attenzione è rivolta a garantire un’esperienza di viaggio di livello mondiale in ogni punto di contatto, all’ampliamento della rete passeggeri e merci grazie a una flotta moderna e alla nuova generazione di Qsuite, nonché agli investimenti nel personale, nella sua crescita professionale, nella successione e nelle competenze che gli anni a venire richiederanno.
Entrambe le figure riportano direttamente al ceo del gruppo, Hamad Al-Khater.
Il direttore operativo riunirà le funzioni operative del gruppo sotto un’unica guida, ponendo l’accento sulla responsabilità, sulle prestazioni e sui più elevati standard di sicurezza. Il ruolo è ricoperto da Abdulla Ali, cittadino del Qatar, promosso dalla sua attuale posizione di vicepresidente senior dei servizi a terra.
Il chief customer officer riunisce il marchio e i punti di contatto con i clienti sotto un unico approccio coordinato, garantendo coerenza, eccellenza e cordialità durante tutto il percorso del cliente. Il ruolo è ricoperto da Calum Laming, cittadino con doppia cittadinanza irlandese e britannica, che più recentemente ha ricoperto la carica di chief customer officer presso British Airways dal 2022 fino all’inizio di quest’anno, e ha ricoperto posizioni dirigenziali incentrate sul cliente presso importanti compagnie aeree internazionali, tra cui Etihad Airways e Air New Zealand.
«Queste nomine guardano al futuro. Con l’ingresso di Abdulla e Calum nel nostro team dirigenziale, agiremo con maggiore rapidità, rafforzeremo la nostra attenzione all’eccellenza e metteremo il cliente al centro di ogni decisione che prendiamo - ha commentato Al-Khater -. Queste nomine riguardano anche il nostro personale, ampliando la nostra capacità di sviluppare talenti e sostenere la crescita dei nostri team».
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[post_content] => Le compagnie aeree tirano un sospiro di sollievo dopo mesi di difficoltà a causa del brutale aumento dei prezzi del carburante. Attualmente il carburante per aerei si attesta attualmente a 958 dollari per tonnellata, rispetto al picco di quasi 1.700 dollari raggiunto a seguito della guerra.
Nella settimana precedente allo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran, il prezzo del carburante per aerei era di 762,80 dollari a tonnellata. Ciò significa che le compagnie aeree hanno pagato più del doppio del prezzo normale, con conseguenti mesi di gravi problemi in termini di redditività.
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La crisi nei risultati finanziari del 2026
Sebbene le principali compagnie aeree si avvalgano di strumenti di copertura, nessuna è immune all'impatto dell'aumento dei prezzi del carburante che, nonostante il calo registrato nelle ultime settimane, rimangono comunque superiori ai livelli prebellici.
Naturalmente l'impatto si farà sentire sui risultati finanziari del 2026, soprattutto per le compagnie più piccole, che in genere dispongono di livelli di copertura assicurativa inferiori. Anche le aziende più grandi, pur essendo più protette, non sfuggiranno a un calo degli utili.
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